Samsung, sotto accusa per aver giocato sporco nei confronti di HTC

Samsung accusata di aver pagato per screditare HTC

Che gli smartphone targati HTC siano degli ottimi prodotti, sia per le funzionalità offerte sia per il design, non è sicuramente una novità così come non lo è il fatto che l’azienda nel corso degli ultimi tempi sia riuscita a fare passi da gigante in tal senso.

Quello che oramai va a configurarsi come un dato di fatto ha però messo in allerta Samsung al punto tale da spingere la sudcoreana a ricorrere a metodi poco ortodossi per screditare HTC e la sua gamma di smartphone.

A riportare la notizia è l’agenzia di stampa AFP secondo cui, appunto, Samsung è stata accusata di aver giocato sporco nei confronti di HTC pagando alcuni utenti per recensire in negativo i device della concorrenza.

La sudcoreana avrebbe infatti assunto alcuni studenti universitari per far circolare, mediante social network, commenti negativi su HTC e in maniera particolare sull’HTC One, il nuovo smartphone di punta dell’azienda.

La faccenda ha destato sin da subito non pochi sospetti tanto da finire dritta nel mirino delle autorità locali.

Netbook fine 2015

Netbook, per IHS iSuppli nel 2015 saranno soltanto un ricordo

Netbook fine 2015

IHS iSuppli ne ha la certezza: nel 2015 i netbook, i mini laptopt che per qualche tempo hanno spopolato sul mercato, saranno soltanto un lontano ricordo.

La società di analisi ha infatti stimato che per quanto riguarda l’anno attualmente in corso le vendite dei netbook saranno pari a 3,97 milioni di unità per poi scendere a soli 264,000 unità nel 2014 arrivando infine a risultare pari a zero nel 2015.

Il tramonto dei netbook è imputabile in gran parte all’avvento dei tablet, in primis dell’iPad di Apple.

Nel 2010, l’anno in cui l’iPad fece il suo ingresso sul mercato, venne infatti registrato un vero e proprio picco nelle vendite dei netbook con ben 32,14 milioni di unità vendute, una cifra questa che nel giro di tre anni circa è poi calata dell’87% in seguito, appunto, alla sempre maggiore popolarità dei tablet.

Microsoft smart watch

Anche Microsoft è al lavoro su uno smart watch?

Microsoft smart watch

Alla già folta schiera di produttori al lavoro su uno smart watch è andata ad aggiungersi, proprio nel corso delle ultime ore, anche Microsoft.

Unitamente ad Apple, Samsung, LG e Google anche Microsoft avrebbe quindi deciso di produrre un dispositivo da polso intelligente.

Stando infatti a quanto riportato dal The Wall Street Journal la redmondiana avrebbe chiesto all’industria del luogo i componenti necessari per la realizzazione di uno smart watch.

Citando fonti non precisate all’interno della catena dei fornitori asiatici il The Wall Street Journal fa infatti sapere che: “Un dirigente ha affermato di essersi incontrato con il team impegnato nella ricerca e sviluppo di Microsoft. Gli uomini dell’azienda di Seattle gli hanno detto che non è chiaro se proseguiranno nello sviluppo dell’orologio“.

Google accordo vicino Commissione Europea

Google e antitrust UE, accordo vicino per chiudere le indagini

Google accordo vicino Commissione Europea

L’oramai lunga e spinosa questione inerente le accuse di abuso di posizione dominante ed in corso tra Google e l’antitrust europeo sta per entrare in una nuova fase, quella decisiva.

Stando a quanto emerso nel corso delle ultime ore le parti coinvolte avrebbero infatti trovato un accordo che dovrebbe permettere di dare il via ad un test di mercato mediante cui gli interventi decisi saranno monitorati e successivamente verificati.

In un secondo momento verrà poi presa una decisione definitiva grazie alla quale mettere un punto alla faccenda.

A darne notizia sono stati, in primis, il Financial Times e il New York Times che hanno fatto inoltre sapere che la bozza di intervento mediante la quale i piani alti di Google andrebbero a correggere il motore di ricerca sarebbe stata concordata e che la fase di test sarà avviata nel corso dei prossimi giorni.

MAKR SHAKR, il Bar tender Robotico progettato dal MIT in collaborazione con Bacardi e Coca Cola - Geekissimo.com

Makr Shakr, il bar tender robotico in anteprima a Milano

La Design Week di Milano è l’occasione per presentare non solo oggetti legati all’arredamento, ma anche progetti talvolta stravaganti, talvolta tecnologici. È quest’ultimo i caso di Makr Shakr, il bar tender robotico ideato e realizzato dei ricercatori del prestigioso MIT di Boston guidati da Carlo Ratti. Un progetto al quale hanno collaborato Bacardi e Coca Cola.

MAKR SHAKR, il Bar tender Robotico progettato dal MIT in collaborazione con Bacardi e Coca Cola - Geekissimo.com
Il robo-bar è posizionato nella centralissima Galleria del Corso di Milano dove gli avventori possono cimentarsi a ordinare cocktail preparati da tre braccia meccaniche che ricordano quelle delle catene di montaggio, in particolare delle industrie automobilistiche.

Bing supera Google ricerca malware

Bing batte Google nella ricerca di malware

Bing supera Google ricerca malware

Da quando Bing ha fatto la sua comparsa online Microsoft ha sempre consigliato di lasciar perdere Google in favore del proprio motore di ricerca.

A detta di Microsoft Bing è in grado di rispettare maggiormente la privacy degli utenti e di mostrare risultati più pertinenti con le ricerche degli stessi.

La bontà decantata da Microsoft è stata però messa in seria discussione da un recente studio condotto da AV-Test, una nota società di sicurezza tedesca.

Dallo studio è infatti emerso che Bing è sì migliore di Google ma… nella ricerca di malware!

AV-Test sottolinea che Bing elenca tra i risultati di ricerca un numero di siti web infetti addirittura 5 volte superiore rispetto a Google, un dato questo del quale c’è davvero poco di cui vantarsi.

LinkedIn compra l’app Pulse per 90 milioni di dollari

Quante applicazioni per leggere notizie esistono? Infinite, ma tra le tante solo alcune riescono ad emergere e farsi notare, come ad esempio la nota Pulse News. Difficilmente non conoscerete questo titolo, se siete degli utenti che sfruttano questo tipo di applicazioni.

La casa sviluppatrice Alphonso Labs ha raggiunto un soddisfacente trionfo, addirittura sono stati citati dalla CNN, dal NYTimes e dal Fortune Magazine grazie, appunto, a Pulse.

Google Glass, per gli sviluppatori saranno disponibili entro maggio

Google Glass sviluppatori entro maggio

Dei Google Glass se ne parla oramai da mesi e mesi durante i quali gli occhiali per la realtà aumentata di big G da semplice progetto fittizio si sono trasformati in realtà.

Così come noto già da qualche tempo a questa parte i primi a poter saggiare le caratteristiche dei tanto chiacchierati occhiali saranno gli sviluppatori ai quali, appunto, verrà consegnata l’edizione Explorer.

A tal proposito Google, nel corso delle ultime ore, ha confermato che se tutto andrà per il verso giusto gli attesissimi occhiali per la realtà aumentata potranno essere acquistati dagli sviluppatori a partire dal prossimo mese.

Purtroppo al momento non è stata fornita alcuna data esatta per la distribuzione delle prime unità ma in ogni caso non dovrebbe volerci ancora molto.

Apple: in cantiere un rivale di Spotify e un'app iTunes per Android?

Apple: in arrivo nuovi servizi internet e una killer app per iOS?

Apple nuovi servizi Internet killer app iOS

Entro la fine dell’anno corrente Apple potrebbe lanciare nuovi servizi basati su internet unitamente ad una killer app specifica per i suoi iDevice.

A sostenere tale tesi è l’analista Katy Huberty di Morgan Stanley che ha affermato di aver recentemente incontrato il management Apple.

L’analista ha dichiarato che in occasione dell’edizione 2013 del WWDC, in programma per giugno, Cupertino potrebbe cogliere tutti di sorpresa annunciando alcuni nuovi servizi internet che potrebbero far riferimento sia al settore dello streaming musicale sia ad un sistema di pagamento mobile.

Un anno fa Facebook comprava Instagram: che cosa è cambiato?

Esattamente un anno e tre giorni fa, Mark Zuckerberg annunciava l’incredibile acquisizione di Instagram. I rumors avevano già anticipato l’acquisto dell’applicazione costata 1 miliardo di dollari (anche se in realtà è stata poi comprata al prezzo di circa 740 milioni).

Molti sono gli utenti che aspettavano di vedere la nuova strada intrapresa dall’app mobile, e alcuni ne erano anche terrorizzati, ma che cosa è cambiato in un anno? La risposta, in definitiva, è non molto.

password onde celebrali

Password, in futuro basterà pensarle

password onde celebrali

In un futuro non molto lontano per poter accedere a servizi e risorse online non dovrà più essere digitata una password così come adesso ma sarà sufficiente pensarla.

Alcuni ricercatori sono infatti al lavoro per dimostrare che è possibile realizzare un sistema capace di effettuare il login semplicemente (si fa per dire!) analizzando le onde cerebrali dell’utente.

Prossimamente, quindi, le password non dovranno più essere immesse mediante keyboard ma sarà sufficiente pensarle e ad inviarle ci penserà il sistema attualmente è in fase di progetto presso la School of Information di Berkeley.

Windows XP: il supporto termina l'8 aprile, Microsoft non cambia idea

Windows XP: la migrazione procede lentamente, aziende a rischio

Windows XP migrazione aziende

Tra circa un anno verrà interrotto il supporto per Windows XP, uno tra i sistemi operativi di maggior successo della redmondiana che continua a far valere il suo nome ad oltre 11 anni dal lancio, e Microsoft, a tal proposito, ha sollecitato in più occasioni gli amministratori IT di pianificare con il dovuto anticipo il processo di migrazione vero i ben più recenti Windows 7 o 8.

La procedura di migrazione è stata avviata ma, a quanto pare, sta procedendo troppo lentamente.

Infatti, se si considera che a partire dal prossimo 8 aprile non saranno più distribuiti gli aggiornamenti di sicurezza per Windows XP il dato in questione va a configurarsi come particolarmente grave.

Se il trend resterà invariato tra un anno, quindi, ci saranno ancora in funzione numerosi computer con Windows XP destinati a diventare nel giro di breve tempo un facile bersaglio per i cybercriminali.

AppGratis rimossa App Store

Apple, AppGratis e la cacciata da App Store

AppGratis rimossa App Store

Il non rispetto delle regole comporta il doversi ritrovare faccia a faccia con le relative conseguenze ed AppGratis, ovvero l’app che proprio nel corso delle ultime ore è stata rimossa da App Store, sicuramente ha avuto modo di impararlo a proprie spese.

AppGratis è, per chi non lo sapesse, un’applicazione di origine francese particolarmente amata dall’utenza dell’intero globo terrestre che agisce indicizzando le migliori app gratuite o in offerta che risultano disponibili su App Store.

Si tratta di una strategia che ha funzionato decisamente bene sia sul fronte degli sviluppatori, considerando che applicazioni in sconto promosse da AppGratis sono arrivate a toccare anche quota 500 mila download, sia su quello di App Gratis stessa, tenendo conto del fatto che l’azienda è riuscita a raccogliere ben 13,5 milioni di dollari di finanziamento.

Tale strategia, è però opportuno sottolinearlo, non ha assolutamente nulla di illecito ma quanto accaduto fa comunque comprendere come nonostante ciò la presenza di AppGratis sul marketplace ufficiale per device iOS non sia stata più cosa gradita.