
Capita, non molto spesso, ma capita, che nell’azienda in cui lavoriamo venga bloccata la navigazione a determinati siti perchè parecchi impiegati burloni invece che lavorare trascorano la maggior parte del loro tempo tra i vari social network. E’ spiacevole ammetterlo e sopratutto dirlo ma talvolta è necessario ricorrere a questi metodi.
Quello che descriviamo sotto non vuole essere una trasgressione ma semplicemente un metodo per aggirare il problema. Nessuno istiga nessuno. Tutti forse conoscono i server proxy che non sono altro che delle interposizioni tra un client ed un server. Il server proxy appunto sta in mezzo a questi due, riceve dati da uno e li invia all’altro e viceversa. Si crea così un canale di comunicazione del tutto o quasi anonimo in modo tale da raggiungere il nostro obiettivo.
Internet è zeppa di server proxy ma da poco è nato un sito, Twitxy in grado di aggirare la problematica oggetto dell’articolo. Tale applicazione online è nata con l’idea di aggirare i principali social network qualora fossero stati bloccati, come Twitter, Facebook. Giusto per citare i più famosi. Nulla toglie però di poterlo utilizzare per le più svariate forme visto il suo grado di funzionalità.











