Ma ve li ricordate i nostri poveri occhi dopo una lunga giornata di lavoro al computer, quando c’erano solo i monitor CRT? Vista appannata, macchie rosse ed apparizioni mistiche di varia natura erano all’ordine del giorno, per non parlare dell’oculista del palazzo di fronte, che ogni santa sera, vedendoci rientrare, ci accoglieva con un sospetto fare sornione: “come va, carissimo amico?“.
Insomma, per fortuna che esistono i monitor LCD: schermi migliori di quelli con tubo catodico, non solo per la qualità dell’immagine fornita, ma anche – forse soprattutto – per il maggior “rispetto” della salute degli utenti, non più soggetti ad attacchi di panico dovuti ad allucinazioni (tra le più comuni, ne annoveriamo una in cui vi era Gerry Scotti in bikini e perizoma come protagonista).
Eppure, come ovvio che sia, nemmeno i monitor a cristalli liquidi sono perfetti. Basti pensare all’integrazione della tecnologia
ClearType in
Windows, ormai indispensabile per avere un grado di leggibilità ottimale sullo schermo: non abilitarlo, dunque, equivale a pagare di propria tasca un bel viaggetto alle Barbados al
Dott. Franceschini (
sì, sempre lui, quello del palazzo di fronte).
Va però detto che, a volte, il “classico” ClearType non basta. Ed è proprio in qui casi che entrano in gioco i geek…