Samsung, nominato un nuovo responsabile per il design dei Galaxy

Samsung Galaxy

Voci di corridoio – che poi più che voci sono brusii – riferiscono di un utente medio non troppo soddisfatto dal Galaxy S5. L’ultimo super-smartphone di casa Samsung sembra essere stato immesso sul mercato con troppa fretta, giusto per dire “ce l’abbiamo ancora più lungo di Apple”, e questa mancanza di idee viene avvertita dal pubblico, c’è poco da fare. Eppure uno dei principali problemi dei terminali coreani rimane il design.

Dropbox, corretta la falla degli shared link vulnerabili

Dropbox, corretta la falla degli shared link vulnerabili

Nel corso degli ultimi giorni il team di Dropbox ha fatto sapere di aver effettuato la correzione di una vulnerabilità che poteva permettere a siti web di terze parti di accedere ai dati degli utenti.

La squadra alle spalle del celebre servizio di cloud storage aveva infatti scoperto una falla nella funzionalità shared link dello stesso, quella grazie alla quale gli utenti possono condividere file e cartelle, che un eventuale malintenzionato avrebbe potuto sfruttare per compiere azioni decisamente poco raccomandabili.

Surface Mini, ecco come potrebbe essere

Surface Mini

L’imminente annuncio del Surface Mini da parte di Microsoft, in programma a fine mese, ha scatenato la fantasia di alcuni designer che hanno provato a immaginare – e riprodurre su schermo – le fattezze del device. Il risultato sono i mockup che potete vedere in questo post.

Foto che mostra i Google Glass ed il loro packaging

Google Glass, prossimamente sarà possibile inviare denaro con Wallet

Google Glass, prossimamente sarà possibile inviare denaro con Wallet

Prossimamente tutti i fortunati utilizzatori dei Google Glass potrebbero avere la possibilità di inviare del denaro ai propri contatti mediante il servizio Google Wallet e direttamente dai tanto chiacchierati occhiali semplicemente utilizzando la propria voce.

Basterà quindi pronunciare “Ok Glass, invia denaro” per avviare la procedura di trasferimento del denaro che potrà poi essere portata a termine con un semplice e rapido swipe attraverso l’interfaccia studiata da Google stessa per il suo dispositivo indossabile.

A render nota la notizia è stato in primis il sito web TechCrunch che ha fatto sapere di aver ricevuto l’informazione da una fonte anonima molto vicina ai piani alti dell’azienda.

RSS

I feed RSS non sono morti

RSS

I feed RSS sono morti. È questa la conclusione a cui sono arrivate molte persone dopo la chiusura di Google Reader. D’altronde “big G” non fa mai nulla per caso, giusto? Su questo non ci sono dubbi ma forse sfugge un piccolo dettaglio: i feed RSS, non sono un prodotto né tantomeno un prodotto di Google. Sono un una tecnologia e un servizio.

Google Stars, spuntano nuovi ed interessanti dettagli

Google Stars, spuntano nuovi ed interessanti dettagli

Google Stars, spuntano nuovi ed interessanti dettagli

Nei giorni scorsi erano emerse online alcune interessanti informazioni ed indiscrezioni riguardo Google Stars, un servizio in salsa read it later che il colosso delle ricerche in rete si starebbe apprestando a lanciare.

Sempre a tal proposito nel corso delle ultime ore sono spuntati in rete ulteriori dettagli riguardanti la natura della nuova piattaforma Google.

Il programmatore Florian Kiersch, la medesima fonte delle prime info, ha infatti condiviso sulle pagine del social network Google+ un filmato (visualizzabile dopo il salto) con alcune immagini che mostrano l’interfaccia della versione di Google Stars acessibile da browser desktop.

Microsoft: il Surface Mini era pronto, ci sono le prove

Microsoft svelerà il Surface Mini il 20 maggio?

Microsoft svelerà il Surface Mini il 20 maggio?

Il tanto chiacchierato Surface Mini, la versione, per così dire, “ridotta” del tablet della redmondiana, potrebbe finalmente essere in procinto di fare la sua comparsa sul mercato. A fine mese, infatti, Microsoft terrà uno speciale evento in occasione del quale saranno annunciate alcune novità riguardanti la linea Surface.

A render nota la notizia è stata la stampa a stelle e strisce che proprio nel corso delle ultime ore ha ricevuto un invito da parte di Microsoft per un evento che si terrà a New York il 20 maggio e su cui viene fatto esplicito riferimento alla linea Surface sottolineando però che si tratterà di una “piccola” presentazione, “join us for a small gathering”.

Il riferimento alla linea Surface e l’utilizzo del termine “piccola” relativamente alla presentazione farebbero dunque pesare che l’oggetto dell’evento sarà proprio il Surface Mini.

TorrApk, lo store alternativo per Android apre agli sviluppatori

TorrApk

Se ci seguite con una certa frequenza, saprete sicuramente che quando ne abbiamo la possibilità amiamo parlare di progetti made in Italy che meritano attenzione da parte di tutti. Fra questi rientra sicuramente TorrApk, uno store alternativo per Android di cui vi abbiamo parlato per la prima volta un paio di anni fa e che ha come obiettivo principale quello di consentire il download libero delle applicazioni bypassando i “paletti” che Google Play spesso presenta nei confronti dei device più economici (impedendo loro di scaricare app e giochi in relazione a problemi di incompatibilità non sempre reali).

Google Glass: problemi di privacy al ristorante, problemi di recensioni

Google Glass, le componenti hardware costano meno di 80 dollari

Google Glass, le componenti hardware costano meno di 80 dollari

Allo stato attuale delle cose i Google Glass possono essere acquistati soltanto dagli sviluppatori interessati al prezzo di 1500 dollari. La cifra richiesta è dunque tutt’altro che modica ma la reale spesa effettuata da Google per produrre i tanto chiacchierati occhiali per la realtà aumentata pare invece sia inferiore agli 80 dollari.

È proprio questo quel che salta fuori da un recente teardown eseguito su un’unità di Google Glass e condiviso da TechInsights che gestisce il portale Teardown.com.

Dal teardown si apprende infatti che le componenti hardware che costituiscono i Google Glass hanno un costo totale di 79,78 dollari, circa il 5% del prezzo attualmente imposto per il dispositivo. Il margine di guadagno per ogni unità di Google Glass distribuita sarebbe dunque enorme.

iWatch, Swatch si scaglia contro Apple per l'utilizzo del marchio

iWatch, Swatch si scaglia contro Apple per l’utilizzo del marchio

iWatch, Swatch si scaglia contro Apple per l'utilizzo del marchio

Quello dei dispositivi indossabili ed in particolare degli smartwatch è un mercato che sembra promettere molto bene e che giorno dopo giorno riesce ad attirare sempre di più l’attenzione di aziende ed utenti.

Di orologi intelligenti ne sono già stati lanciati diversi sul mercato ma tra i più attesi vi è senza alcun dubbio l’iWatch, lo smartwatch che Apple dovrebbe avere in cantiere e che nonostante da parte dell’azienda della mela morsicata non sia giunta ancora alcuna informazione ufficiale a riguardo ha già dato origine a polemiche e battaglie legali da parte di Swatch.

È infatti notizia dell’ultima ora o giù di li che Swatch, il famoso produttore di orologi alla moda, ha deciso di procedere contro Apple per l’eventuale utilizzo del marchio iWatch.

Gli antivirus sono morti, parola di Symantec

Symantec

Sulla reale efficacia dei software antivirus è in corso un annoso dibattito. C’è chi li ritiene essenziali, soprattutto su sistemi operativi spesso oggetto di malware, come Windows, e chi invece sostiene con fervore la loro completa inutilità, a patto, naturalmente, di non mettersi nei guai con le proprie mani scaricando applicazioni da fonti poco affidabili o cliccando su ogni link passato sotto il cursore del mouse. Ma cosa ne pensano le software house che operano nel settore della sicurezza informatica?

Internet Explorer: Microsoft corregge il bug, anche su Windows XP

Internet Explorer: Microsoft corregge la falla, anche su Windows XP

Internet Explorer: Microsoft corregge la falla, anche su Windows XP

Nei giorni scorsi la notizia di una grave vulnerabilità insita in Internet Explorer aveva scatenato il panico tra gli utenti. Nel fine settimana da poco terminato Microsoft ha però provveduto a rimediare alla cosa rilasciando un’apposita patch di sicurezza.

Il fatto che diversi governi abbiano suggerito di non utilizzare Internet Explorer e di sfruttare un browser web alternativo, quello che la vulnerabilità fosse già stata utilizzata in alcuni exploit e l’ampiezza della base vulnerabilie hanno infatti costretto Microsoft a derogare anche al solito rilascio dei bollettini il secondo martedì del mese.

Ad annunciare la notizia è stata Adrienne Hall, il capo del team di sicurezza di Microsoft, mediante la pubblicazione di un apposito post sul blog ufficiale dell’azienda. Oltre a giustificare l’estensione delle correzioni anche a Windows XP (sorpresa!) con la vicinanza alla fine del supporto per l’OS nel post viene affermato che le preoccupazioni riguardanti la vulnerabilità sono state eccessive e che il numero degli attacchi che hanno sfruttato la vulnerabilità è stato limitato.