Nokia Lumia 2520: vendite sospese in Europa, il caricatore è difettoso

Nokia Lumia 2520: vendite sospese in Europa, il caricatore è difettoso

Nokia Lumia 2520: vendite sospese in Europa, il caricatore è difettoso

Pessimo periodo, quello attualmente in corso, per le batterie e per i caricatori di laptop e tablet. Dopo i problemi riguardanti la batteria del Sony Vaio Fit 11A è infatti stata diffusa in rete la notizia che ad essere difettoso è anche il caricabatterie del tablet Nokia Lumia 2520.

Dopo aver scoperto che il caricatore del Nokia Lumia 2520 è difettoso nonché rischioso per gli utenti Nokia ha infatti deciso di sospendere le vendite del dispositivo in alcuni paesi europei, quali Regno Unito, Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Svizzera e Russia.

Il caricabatterie incriminato è il modello AC-300, quello disponibile nella confezione base del tablet e quello che viene venduto negli Stati Uniti come accessorio da viaggio. Gli utenti in possesso di tale caricatore dovrebbero smettere immediatamente di usarlo.

Google Glass: in vendita per un solo giorno, è sold out

Google Glass: in vendita per un solo giorno, è sold out

Per la prima volta in assoluto e nella sola giornata del 15 aprile Google ha messo in vendita i Google Glass permettendo quindi a tutti (tutti gli abitanti degli Stati Uniti, per essere precisi!) di acquistarne un’unità.

A quanto pare le vendite sono andate molto bene, anzi benissimo al punto tale da aver fatto registrare il sold out!

Per il momento il team di Big G non ha ancora condiviso numeri precisi riguardo quante unità di occhiali per la realtà aumentata siano state vendute ma stando a quanto comunicato il modello bianco dei Google Glass, quello identificato con il nome di Cotton White, è andato letteralmente a ruba. Su Google+ il team di Google Glass scrive infatti “Wow, che mattinata! Siamo felici di vedere così tante facce nuove (e montature) nel programma Explorer” aggiungendo inoltre “solo un rapido aggiornamento: abbiamo esaurito la versione bianca Cotton, quindi le cose si stanno muovendo molto rapidamente“.

Gmail, ora è possibile inviare foto sfruttando il backup automatico

Gmail, ora è possibile inviare foto sfruttando il backup automatico

Gmail, ora è possibile inviare foto sfruttando il backup automatico

Unitamente ai cambiamenti apportati a Gmail frutto delle modifiche applicate proprio nel corso delle ultime ore ai termini di servizio di Google c’è un’ulteriore ed interessante novità per la nota casella di posta elettronica del colosso delle ricerche in rete.

Mediante la pubblicazione di un apposito post sul blog ufficiale di Gmail il team di Google ha infatti reso noto di aver introdotto un nuovo pulsante nella schermata di composizione dei messaggi in Gmail che in pochi click consente di inserire le fotografie che sono state caricate automaticamente sui server di Big G.

Per chi ha l’abitudine di organizzare la propria raccolta fotografica in album è inoltre possibile inserire più scatti simultaneamente seguendo la medesima procedura.

Facebook non ha intenzione di chiudere WhatsApp

Facebook non ha intenzione di chiudere WhatsApp

Da alcune ore a questa parte circola senza sosta una notizia che ha destato l’attenzione di tutti e messo in allarme molti: la chiusura di WhatsApp.

Partendo dalla premessa che ciò non accadrà, nè oggi nè prossimamente, tutto ha avuto inizio nella giornata di ieri quando il Daily Mail ha rilanciato la notizia riguardante la rimozione della funzione chat dall’app mobile di Facebook parlando dell’obbligo, per tutti gli utenti iscritti al social network, di doversi servire dell’app Facebook Messenger per chiacchierare con gli amici dallo smartphone. A trarre in inganno è stato però il titolo che partiva con “What’sApp with that?”. Da li il caos… nonostante il contenuto dell’articolo in questione non avesse nulla a che vedere con la nuova compera di Facebook.

Più quotidiani, compresi quelli italiani, hanno quindi cominciato a scatenarsi prendendo un clamoroso granchio sulla presunta chiusura di WhatsApp.

Consigli Gmail

Google modifica i suoi termini di servizio, Gmail scandaglia la posta

Google modifica i suoi termini di servizio, Gmail scandaglia la posta

Dopo aver modificato i suoi termini di servizio a novembre del 2013 nel corso delle ultime ore Google ha fatto sapere di aver apportato nuovi ritocchi agli stessi.

Il cambiamento, questa volta, riguarda la scansione automatica dei contenuti (sia quelli salvati e ricevuti che quelli caricati ed inviati) gestiti dall’utente sulle piattaforme che il gruppo mette a disposizione. Il riferimento è in particolare a Gmail.

Stando a quanto reso noto si apprende che relativamente alla casella di posta elettronica del colosso delle ricerche in rete viene effettuata un’analisti dei messaggi in modo tale da poter fornire funzionalità personalizzate ed una migliore protezione contro le minacce di tipo informatico quali codice maligno e spam.

Windows, come saranno i live tiles del futuro

Interactive tile

Piaccia o no, l’interfaccia Metro rappresenta non solo il presente ma anche il futuro di Windows. Proprio a tal proposito, oggi vogliamo proporvi un interessante video nel quale i ricercatori di Microsoft Research Asia mostrano come potrebbero essere i live tiles inclusi nelle prossime release del sistema operativo.

Google brevetta le lenti a contatto smart per aiutare gli ipovedenti

Google brevetta le lenti a contatto smart per aiutare gli ipovedenti

Google brevetta le lenti a contatto smart per aiutare gli ipovedenti

Qualche settimana fa è emersa in rete la notizia che tra i progetti che Google intende realizzare vi sono anche delle lenti a contatto smart aventi diverse funzionalità tra cui il monitoraggio degli zuccheri nel sangue e le applicazioni di realtà aumentata.

A tal proposito, nel corso delle ultime ore è apparso online un nuovo brevetto facente riferimento ad un dispositivo pensato per aiutare le persone ipovedenti a migliorare la percezione dell’ambiente che le circonda. Trattasi di lenti a contatto che al loro interno ospitano una videocamera ed il cui obiettivo sarebbe in primis quello di inquadrare ciò che si trova nel campo visivo dell’utente.

Android sempre più “flat”, ecco le possibili icone della versione 4.5

Android 4.5

Da qualche anno a questa parte è diventato tutto più piatto. “Flat è bello”, ha detto qualcuno dalle parti della Silicon Valley e da allora tutti i sistemi operativi, le applicazioni e i servizi online non fanno altro che cambiare il loro look per sembrare più semplici, immediati ed essenziali. Forse anche troppo, ma di questo parleremo in altre sedi.

Anche Google ha cavalcato quest’onda. A onor del vero è stata una delle prime a farlo ma a quanto pare il processo di “appiattimento” non è ancora finito, non per Android perlomeno.

Google Traduttore: si accettano suggerimenti per le traduzioni

Google Traduttore: si accettano suggerimenti per le traduzioni

Google Traduttore: si accettano suggerimenti per le traduzioni

Chi ha l’abitudine di utilizzare Google Traduttore per comprendere meglio i testi scritti in lingue straniere probabilmente ci avrà già fatto caso: da qualche ora a questa parte accedendo alla versione web del servizio è stato reso disponibile un apposito comando mediante cui è possibile modificare la traduzione che viene proposta.

Facendo click sul pulsante Migliora questa traduzione annesso proprio sotto il testo tradotto nella parte deste della schermata viene infatti consentito l’editing di quanto mostrato. Facendo poi click su Contribuisci viene mostrata la nuova frase al posto di quella ritenuta non corretta.

L’obiettivo è, ovviamente, quello di migliorare il più possibile la qualità del servizio offerto.

Apple: l'iWatch potrebbe costare 250 dollari

Apple, l’iWatch potrebbe costare 250 dollari

Apple, l'iWatch potrebbe costare 250 dollari

Continuano le indiscrezioni e le supposizioni riguardanti l’iWatch, il presunto smartwatch di Apple di cui si discute a più riprese da mesi e mesi a questa parte.

Stando a quanto emerso nel corso delle ultime ore il primo dispositivo indossabile dell’azienda di Cupertino potrebbe fare la sua comparsa sul mercato in autunno ad un prezzo pari a circa 250 dollari. Non si tratta di un’informazione fornita da Apple stessa bensì di una stima fatta dall’agenzia di analisi Cowen & Company.