Recensione di Reign of Swords per iPhone

Per la nostra rubrica settimanale di recensioni di applicazione per iPhone, questa settimana abbiamo scelto un gioco che allieterà i più attempatelli e potrebbe interessare i più giovani.

Parliamo di Reign of Swords, uno strategico a turni per iPhone in cui dovrete formare, addestrare e comandare le vostre truppe alla conquista di nuove terre in nome di un imperatore emergente.

Il vostro obiettivo principale è quello di sottomettere i nobili dei vari territori circostanti alla corona dell’imperatore a cui avete promesso fedeltà. Reign of Swords vi guiderà attraverso Raid e Assedi durante i quali otterrete nuovi elementi nel vostro esercito, nuovi territori e ovviamente nuove e sempre più avanzate armi.

OpenLuna, progetto open source per missioni lunari [Sondaggio]

I progetto open source hanno reso possibili tantissime cose, dai browser ai sistemi operativi, dai giochi fino a passare per gli screensaver. Insomma, una gruppo di appassionati volenterosi può fare davvero molto per il resto degli utilizzatori del computer, il tutto senza nemmeno ricevere compensi. Ma oggi non voglio parlarvi di un software open source che si installa sul computer, non voglio parlarvi di un programma che se si blocca non uccide nessuno (…), voglio,invece, parlarvi di un progetto più folle che ambizioso, dove un semplice feedback non può bastare per aggiustare le cose. Mi sto riferendo al progetto OpenLuna che mira a portare l’uomo sulla luna.

Tutto questo progetto verrà mandato avanti seguendo una filosofia completamente open source. Tutta la gestione di eventuali progetti verrà affidata a software aperti, ed i progetti saranno a completa disposizione di tutti. Anche i fondi necessari per un’impresa del genere proverranno da singoli privati. La fondazione sta anche cercando dei volontari per contribuire al progetto. Tra questi non si trovano ingegneri aerospaziali, ma avvocati, esperti utilizzatori di Blender e, dulcis in fundo, si cercano dei sarti.

CloudPad, sostituiamo il classico organizer con una pratica applicazione freeware

Chi di voi, lettori di Geekissimo, ricorda le mitiche agende elettroniche alias “organizer”?

Bhe, di certo non si tratta di un pezzo d’antiquariato ma, senza ombra di dubbio, l’oggetto in questione spopolava di gran lunga diversi anni fa quando, in sostituzione della classica agenda cartacea e dei mitici ed onnipresenti post-it, iniziò a diffondersi questo simpatico aggeggio elettronico tascabile ed alla portata di tutti.

Tenendo in considerazione quanto detto, sulla scia di quello che fu ma in tempi più moderni, voglio proporre a tutti voi geek un interessante applicativo che, nonostante le più moderne evoluzioni tecnologiche, riprende esattamente tutto quanto veniva fatto dai vecchi cari organizer, presentando però una marcia in più.

Go!WebDesign: Il Workshop Italiano del WebDesign

Oggi voglio segnalarvi Go!WebDesign un evento che si terrà a Milano il 6 Febbraio rivolto al mondo del webdesign 2.0. Il workshop sarà organizzato in una giornata intera dalle 9:00 alle 18:30 a Milano nella quale 50 partecipanti potranno assistere e confrontarsi con gli interventi di professionisti del settore sul mondo del web design.

E’ possibile prenotare il proprio posto, visionare il programma e la scheda di ciascun relatore sul sito dell’evento. Durante l’evento saranno spiegate svariate tecniche e novità sull’uso di linguaggi legati al webdesign e software Adobe. La sede sarà presso Young & Rubicam Brands in Via Tortona 37 Milano, una delle più importanti agenzie pubblicitarie del mondo.

Grabatorrent, ricercare video e musica sulla rete torrent non è mai stato così facile

I “soliti” siti torrent vi hanno stancati? Desiderereste ricercare le vostre canzoni e i vostri film preferiti in maniera molto più semplice e comoda del solito? Allora non mancate di fare una visitina su Grabatorrent.

Grabatorrent è una nuova creatura del creatore di TorrentSurf, un efficacissimo motore di ricerca per torrent italiani e stranieri di cui vi abbiamo già parlato in passato, che fa della brillante categorizzazione dei contenuti, della vastità dell’archivio (che si appoggia a tutti i più importanti siti torrent del mondo) e dell’accattivante interfaccia grafica, ricca di anteprime e cover, i suoi principali punti di forza.

Puggle Desktop Search, come ricercare i file dal proprio desktop

Comunemente ognuno di noi con il passare del tempo avrà immagazzinato sul proprio computer migliaia di file. Questi si possono suddividere per brani musicali, software, immagini, documenti. Con l’accumulo di questi file però diviene pure difficile tavolta trovare quello specifico che al momento ci interessa.

Invece che impazzire tra cartelle e cartelle, possiamo scegliere il pulsante Cerca di Windows, ma è scomodo eppure lento. Perchè allora non utilizzare un software ad hoc? Puggle Desktop Search è l’applicazione che fa al caso nostro.

Decreto Romani: censura sì, censura no, se famo du’ spaghi?

Le dirette streaming sono uguali alle dirette televisive, pertanto devono sottostare alle stesse regole, anche se chi le allestisce non è ancora entrato nell’età della pubertà o guadagna in vent’anni ciò che un editore televisivo guadagna durante il solo spot dei Pavesini. E i canali YouTube, che tutti noi possiamo aprire e gestire liberamente? Ovviamente, sono tante emittenti televisive. Devono rispettare le stesse leggi di Rai Uno, Canale 5 e La7 e, se infrangono i diritti d’autore, vanno oscurati immediatamente!

Ecco riassunto in cinque righe l’ultimo scempio videocratico rigurgitato dai nostri governanti, quello che viene ormai riconosciuto universalmente come decreto Romani (dal nome del viceministro alle Comunicazioni, quello che negli ultimi mesi è andato decantando le mirabilie del digitale terrestre in ogni dove) e che, qualora entrasse in vigore, demolirebbe molte delle linee di confine che attualmente separano la “nostra” Rete da quella di Pechino.

La stupidità (più che follia) intrinseca in questo decreto è stata riconosciuta addirittura dall’AGCOM. Il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, ha infatti espresso il suo parere a riguardo dichiarando che: «quello del decreto Romani sarebbe un filtro generalizzato su internet, da una parte restrittivo come nessun paese occidentale ha mai accettato di fare, dall’altra inefficace, perché burocratico a priori».

Google Apps Shortcuts, accediamo rapidamente ai nostri servizi Google preferiti direttamente da Chrome

Negli ultimi tempi, l’utilizzo di tutti quelli che sono i servizi targati Google è andato sempre più ad incrementarsi, diffondendosi a macchia d’olio tra i vari utenti che, fino a qualche tempo fa, si limitavano all’utilizzo del gran colosso solo ed esclusivamente per l’esecuzione di ciò che, molto più comunemente, viene definito “ricerca online”.

Considerando tutto quanto detto e tenendo ben presente anche il fatto che Google mette a disposizione di tutti un pacchetto di strumenti piuttosto vasto, potrebbe dunque risultare utile avere a propria disposizione un mezzo mediante il quale accedere in maniera pratica e, soprattutto, immediata a quelli che sono i servizi che, per un motivo o per un altro, ci si ritrova ad utilizzare abitualmente.

Proprio per questa ragione è stata dunque ideata Google Apps Shortcuts, un estensione per Chrome piuttosto funzionale.

Rilasciato Firefox 1.0 mobile per Nokia Maemo

La stabilità, sicurezza e grande flessibilità (dovuta agli addon) di Firefox è stata finora solo una visione per tutti gli utenti Mobile, che hanno potuto utilizzare come browser alternativo a quelli inclusi di default nel cellulare/smartphone solo “colossi” del genere come Opera Mini ed altri, che per quanto possano essere ben fatti e performanti non daranno mai all’utente l’impressione di familiarità che darebbe l’uso del browser utilizzato normalmente a casa.

Google Chrome 4 supporta gli script di Greasemonkey (quasi tutti)

Da quando chrome ha la possibilità di ospitare delle estensioni, è diventato un serio concorrente degli altri browser. Dalla versione 4 di chrome oltre ad essere un serio competitor è diventato anche un temibile avversario di firefox. Infatti, nell’ultima versione, il browser supporta nativamente gli script che in firefox funzionavano grazie a Greasemonkey. In pochissimo tempo, dunque, si sono aggiunte altre 40 mila estensioni!

In effetti non è proprio così, visto che c’è una piccola percentuale di script che non è ancora supportata. Questa percentuale si aggira tra il 15_25% a detta del blog di chrome (questo problema è dovuto alle troppe differenze che ci sono tra i due browser open source). Non è comunque male se consideriamo tutti quegli script che eravamo abituati ad usare solo in firefox, che ora sono disponibili anche in chrome.

SubDiv, organizzare automaticamente i file contenuti in una cartella in base alla data di creazione

Tutti gli utenti che utilizzano appositi software per il download e lo scambio dei file (e dubito che siano pochi) , come ad esempio i nominatissimi eMule e µTorrent, spesso e, purtroppo, malvolentieri, si ritrovano a dover smistare ed organizzare un enorme quantità di materiale finito nell’apposita cartella di download.

Nella maggioranza dei casi, sistemare nel modo più opportuno l’intero contenuto di una cartella riportante una gran mole di file, sebbene non sia un operazione ne complicata ne tantomeno artificiosa, potrebbe risultare scocciante e monotono, tanto da indurre l’utente nel tralasciare il più possibile la cosa.

E’ proprio in queste situazioni che potrebbe dunque risultare utile uno strumento quale SubDiv.

Plavid: nuovo servizio per creare canali video in siti e blog, 20 inviti ai primi che commentano!

Puntuali come nemmeno un orologio in pieno centro a Zurigo saprebbe essere, oggi torniamo a svolgere uno dei nostri compiti preferiti: farvi conoscere nuovi interessanti servizi Web e darvi la possibilità di provarli in anteprima.

Entrando nel dettaglio, oggi parliamo di Plavid, un servizio online italiano che consente a chiunque gestisca un sito/blog di creare dei canali video personalizzati composti da più filmati provenienti da varie fonti (es: YouTube). Tutto in maniera estremamente facile e veloce.

I contenuti inseriti nei canali video di Plavid, possono essere condivisi con i lettori tramite dei comodissimi widget da incorporare in qualsiasi punto del proprio sito/blog si desideri. Da sottolineare la comoda modalità di visualizzazione “full screen” dei widget, la quale consente ai visitatori di navigare tra i filmati presenti in un canale video in maniera chiara e agevole.

Plavid non è ancora aperto al pubblico, ma oggi avrete la possibilità di essere tra i primi a provarlo. Tutto quello che dovete fare per ricevere un invito e accedere a Plavid in anteprima assoluta, è lasciare un commento qui sotto, specificando il vostro indirizzo di posta elettronica e l’URL del sito Internet in cui intendete inserire il canale video. I primi 20 commentatori che avranno rispettato queste semplici regole, riceveranno il prima possibile un invito a Plavid.

Live Downloader, come scaricare video in streaming

Dal momento in cui piattaforme come YouTube, Megavideo, MySpace & Co. si sono evolute molteplici sono stati gli sviluppi software per cercare di non lasciare niente al caso. Parlo dei software ( e per dirla tutta anche di plugin ) in grado di farci scaricare secondo il formato prescelto i video trasmessi in streaming nei portali dedicati.

Nella giornata odierna invece, tratteremo un software compatibile con tutti i sistemi Windows, compreso il Seven, che ci permetterà di effettuare il download dei video di praticamente tutti i portali che trasmettono video in streaming.

Chrome Tablet: Google prepara un rivale per iPad e HP Slate

Con la nascita di prodotti come HP Slate e iPad, è ormai chiaro che quello dei tablet è un campo su cui tutti i principali “player” del mondo informatico vogliono dire la loro. Perfino Google, che finora sembrava volersene stare in disparte, secondo i bene informati, è pronta a sfoderare la sua “tavoletta” multi-uso.

Sul sito Internet di Chrome OS (il sistema operativo di “big G” che debutterà a fine anno sui netbook), sono infatti comparsi i primi concept di tablet made in Mountain View, un dispositivo abbastanza simile a quello presentato qualche giorno fa da Steve Jobs ma con una grossa differenza rispetto a quest’ultimo: il supporto al multi-tasking… e che multi-tasking, oseremmo dire!