Se siete dei blogger saprete bene che uno dei tanti modi per far conoscere il proprio blog, è quello di piazzare il logo, o il nome, del dominio sulle immagini. Ancora meglio se si tratta di foto esclusive. Questa modifica “vandalica” può rivelarsi utile anche per evitare che qualche altro blogger si impossessi delle nostre foto, e le usi senza alcun ringraziamento sul proprio blog.
Quello di cui vi ho parlato è un watermark, ed oggi voglio recensirvi un software che genera delle thumbnail contenenti appunto i watermark. C’è da dire che le thumbnail vengono usate più che altro per creare delle anteprime (miniature) per delle foto più grandi, ma vi assicuro che questo software può essere usato anche per lo scopo sopradescritto.
Ad oggi condividere i propri file online costituisce una delle principali operazioni eseguite dagli utenti al fine di aumentare la propria produttività, di abbattere le grandi distanze e di migliorare l’organizzazione personale.
Di servizi lungo la rete che consentono di eseguire le suddette operazioni ne esistono in gran quantità, tutti più o meno efficienti ed adatti ad ogni tipo di file ed utilizzo.
Tuttavia se l’operazione di condivisione dei file si potesse miscelare a quella di operare mediante un servizio di social networking la cosa costituirebbe un gran passo avanti, permettendo agli utenti di operare da un unico servizio, diffuso e di facile utilizzo, al fine di distribuire i propri file.
Proprio per questo è stato dunque ideato TwitFile, ossia un applicazione online gratuita grazie alla quale, sfruttando le credenziali del proprio account Twitter, è possibile condividere i nostri file online ed in tempo reale fino ad un massimo di 200 MB per ciascuno di essi.
Google è certamente l’azienda più di successo sulla rete, ma ci sono fette del web che non gli appartengono, la più importante, Google non ha le mani sul social networking, il quale invece è concentrato nel colosso Facebook e nell’aspirante rivale Twitter.
Un efficace metodo di diffusione di Facebook è stato attraverso Facebook Connect. Con le sue API, sempre più semplici da implementare, che permettono agli utenti di loggarsi con il proprio account Facebook su siti di terze parti e il contenuto di questi siti che sfrutta Facebook come network di diffusione, prima del previsto Facebook si sta affermando come standard di connessione.
Google non accetta di buona voglia questo e parte al contrattacco. Meno di un anno fa introdusse sulla scensa Google Friend Connect, un set di API che non fa riferimento ad un social network centrale, ma fornisce agli amministratori di un sito di includere facilmente funzioni social, sfruttando la cloud di Google.
La cosa più brutta che può accadere ad un geek che si accinge ad aggiornare Vista a Windows 7 è quella di veder fermarsi tutto sul più bello, al 62% del processo per essere precisi.
Che ci crediate o meno, sono moltissime le segnalazioni affiorate sulla grande rete proprio in merito a questa problematica: il setup del nuovo sistema operativo Microsoft parte normalmente, tutto sembra filare liscio come l’olio, ma poi, al 62% della procedura, si blocca tutto. L’installazione non risponde più e bisogna interromperla in maniera brusca.
Fortunatamente, non si tratta di una situazione irrimediabile: sono solo alcuni servizi (Iphlpsvc su tutti) che vanno in bambola. La soluzione al problema è abbastanza semplice, veloce e noi l’abbiamo pronta qui per voi. Pronti a scoprirla?
Attualmente le distribuzioni gnu/linux in commercio sono una miriade e tutte di ottima fattura. Capita molto spesso che gli utenti più curiosi o quelli che in realtà fanno dei vari e propri test, abbiano la necessità di testare con mano le diverse uscite dei sistemi operativi.
Ciò, che vi voglio presentare oggi, ma che è stato già trattato in passato, è una valida alternativa per creare delle vere e proprie distribuzioni avviabili tramite il vostro pendrive usb. Non aspettatevi niente di arduo e complicato, ma solo semplice attenzione per il raggiungimento dell’obiettivo.
Vediamo gli step che ognuno di voi dovrà necessariamente eseguire:
A distanza di qualche giorno dal rilascio delle Twitter Lists a tutti gli utenti, incominciamo ad essere più esperti e superato lo stupore iniziale possiamo dedicarci ai dettagli.
Cosa sono le Twitter Lists lo abbiamo detto più volte, ma lo ripeteremo. Questa nuova funzione di Twitter permette di creare un bundle di utenti che a sua volta può essere seguito da altri utenti. Seguendo una List si riceveranno i feed di tutti gli utenti che fanno parte della List, o meglio, che la List segue.
Nel caso di utenti con updates protetti, solo coloro che hanno accesso a tali update, mentre per gli altri utenti saranno sottratti al feed della List. Rimanendo in ambito di privacy, le Lists possono essere settate come Private o Pubbliche; Private saranno visibili solo su invito, mentre Pubbliche va da sé.
Windows 7, dopo lo svarione di articoli dedicati a questo sistema, articoli dedicati a guide, trucchi, magie e cose varie arriva il momento di guardare verso il futuro. Microsoft lo sta facendo, già da aprile scorso ha iniziato a lavorare su quello che per ora, possiamo solo che chiamare windows 8, il prossimo sistema di casa Microsoft. Oggi non siamo qui per parlare di windows 8, appena ci saranno notizie confermate e interessanti non mancheremo dal dirvi tutto.
Oggi voglio parlarvi di alcune indiscrezioni riguardo cui Microsoft starebbe già lavorando ad un primo service pack per il suo nuovo pargolo. Come ben sapete, i service pack servono principalmente a corregge importanti bug che normali aggiornamenti non possono fare ed a introdurre novità rilevanti nel sistema operativo. Con Windows XP siamo arrivati ad avere 3 Service Pack, mentre Vista si è fermato a due.
Coloro che utilizzano spesso la suite Office firmata Microsoft e, in particolar modo, Word, spesso avvertono la necessità di confrontare quanto redatto, magari avendo a disposizione una serie di bozze, al fine di dar vita ad un documento soddisfacente, ad un qualcosa che abbia una forma corretta ed esprima perfettamente i concetti prefissati (ad esempio come spesso accade in un ambiente scolastico o lavorativo).
Proprio per questo, voglio dunque proporvi un valido strumento che permette di ottenere esattamente quanto sopra accennato.
Si tratta di CompareMyDocs, ossia un applicazione online, completamente gratuita, grazie alla quale è possibile comparare sino ad un massimo di sei versioni dello stesso documento nei formati .docx,.rtf e .doc, visualizzando tutte le eventuali differenze nel giro di breve tempo ed ottenendo inoltre anche il loro incorporamento in un unico file.
Sarà anche vero che “squadra vincente non si cambia“, ma 10 anni in un mondo in continua evoluzione come quello dell’Informatica sono moltissimi. Figuriamoci quindi lasciare una veste grafica di un sito web pressoché inalterata per tutta la durata di questo lunghissimo periodo di tempo. Il portale in questione è il celebre MSN.com, molto spesso impostato come Home Page predefinita in Internet Explorer, e considerato da Microsoft uno dei suoi portali di punta, vista la sua grandissima importanza e notorietà.
L’introduzione sul mercato di dispositivi portatili in grado di connettersi alla rete e di condividere on the go contenuti sta cambiando, non troppo lentamente, la sostanza stessa della rete.
Una tipologia di contenuti che ha riscosso un immediato ed esplosivo successo è la fotografia mobile. I più popolari siti di photosharing hanno subito un incremento della quantità di materiale condiviso direttamente proporzionale alla diffusione degli iPhone.
Nonostante le digressioni sulla fotografia mobile e il valore della sua scarsa qualità, resta il fatto che le fotocamere di questi dispositivi, ed in particolare dell’iPhone 3GS, pongano dei grossi limiti all’inventiva degli utenti. Il limite meno evidente, ma spesso il più influente, è la larghezza di campo di questi obiettivi.
Molte volte avrete sicuramente cercato di ritrarre un paesaggio senza poter includere tutta la composizione, altre probabilmente avete rinunciato a degli scatti senza neanche accorgervene. In aiuto viene a noi un’applicazione pubblicata nella sezione Fotografia dell’App Store di Apple pochi giorni fa, Panoramatic 360° (iTunes link).
Panoramatic 360° è un’applicazione di photostitch, ovvero è in grado di fondere più fotografie in modo da generare un’immagine uniforme che comprenda tutti i soggetti delle foto. Molto utile nei casi prima citati, paesaggi, foto di gruppo, etc. Ma questo basterebbe a chiamare l’applicazione Panoramatic, per aggiungere 360° bisogna parlare della funzione “Make 360°”, che vi permette di elaborare foto 3D (per intenderci sul modello di Google Street View).
Su questo blog avrete potuto trovare svariati metodi per comporre o modificare dei brani musicali. Le applicazioni si distinguevano per professionalità e facilità d’utilizzo. Oggi voglio presentarvi qualcosa di meno serio, ma di estremamente diverso ed, oserei dire, innovativo. Mi riferisco alla possibilità di convertire un’immagine in musica.
Detta così può sembrare una stregoneria, in realtà è tutto molto matematico e quindi tutto studiato e calcolato, basato su fredde, ma molto affascinanti, regole aritmetiche. Il software si fonda infatti, sulla possibilità di accostare ad ogni colore una specifica nota musicale.
Tutti coloro che utilizzano il PC per lavorare o studiare, di certo sapranno quanto può risultare difficile, nella maggior parte dei casi, raggiungere la massima concentrazione ed evitare distrazioni, in particolare quando, durante lo svolgere delle nostre attività, si tengono aperte una moltitudine di applicazioni (Windows Live Messenger, Gtalk, Facebook, Twitter ecc..).
Per dare il meglio di se stessi occorre dunque focalizzare la propria attenzione esclusivamente su l’attività che si sta svolgendo, al fine di evitare errori ed eseguire quindi le nostre mansioni nel più breve tempo possibile e al massimo delle nostre possibilità.
Proprio per questo voglio dunque proporvi un interessante strumento che di certo aiuterà a raggiungere gli obiettivi sopra descritti.
Si tratta di Focus Booster, ossia un applicazione completamente gratuita basata su Adobe Air, disponibile sia online sia in versione desktop, che, basandosi sulla tecnica di gestione “Pomodoro Technique”, permette di impostare sessioni di lavoro seguite da sessioni di riposo, così come se si trattasse di una sorta di timer.