
Come trasformare il proprio PC con Linux in un media center


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Ogni blogger che si rispetti, si diverte ogni tanto a modificare la grafica del proprio blog, aggiungendo piccoli particolari che rendono il tema del proprio blog, ancora più personale. Alcuni volte, basta aggiungere una piccola icona, o modificare qualche piccola riga di CSS, che il tema cambia aspetto e diventa un altro.
Molte volte, il problema, è dove trovare le icone o lo spunto per le modifiche da fare. Oggi Geekissimo, vuole aiutare quei blogger che stanno pensando di sostituire e/o inserire, nuove icone riguardo Social network. Vi presentiamo, quest’oggi, un nuovo set di icone, composto da 6 icone in pieno stile 2.0.

I nostri lettori lo sanno bene: quando presentiamo un sito web siamo soliti farlo mostrandovi un’immaginetta della sua homepage. Un modo di certo rapido e di bell’effetto per cominciare a capire di cosa parliamo.
L’immagine, per ovvie ragioni, sarà di dimensioni piuttosto ridotte. Noi di Geekissimo, chissà, magari in preda a manie di grandezza, di solito, pur riducendo l’immagine, mostriamo quasi sempre una figura ben distinguibile, ma c’è chi, per ragioni grafiche, è costretto proprio a miniaturizzare le screenshot!
Il procedimento non è difficile, ma quando si può è probabilmente giusto snellirlo: usufruire di quanto proposto dal sito Thumbizy è un’ottima soluzione per farlo. Infatti Thumbizy altro non è che un servizio che automaticamente si occupa di effettuare screenshot e di rimpicciolirle.
Come ogni mercoledì sera appuntamento con la rubrica di Geekissimo su Current. Anche questa sera purtroppo non potrò essere presente

Il futuro del web passa anche per i servizi vocali e video (videoblogging), almeno questo traspare dall’inumerevole quantità di servizi che permettono di fare streaming live, etc. Uno di questi tool online veramente utili è Ribbit Voice Platform che permette di aggiungere un messaggio vocale ovunque vogliamo.
E quando dico ovunque intendo veramente ovunque, nel nostro telefono, in una pagina web, in un email, o ancora in un applicazione. Registrare la nostra applicazione vocale è veramente semplice, e sarà possibile crearla in Flex o Flash.

Google sta lavorando per aggiungere alla chat di Gmail anche funzioni video e vocali. Sicuramente non si tratta di Skype ma queste nuove features possono migliorare il concetto di comunicazione instantanea.
Per il momento dai test effettuati si denota una certa lentezza quando si tenta di avviare una videochiamata. Inoltre è da segnalare il fatto che Gmail Video e Voce utilizza plugin proprietari e non come tutti si sarebbero aspettato il caro Flash.

Sul decifrare passwords milioni di geeks hanno investito parte della loro esperienza formativa. Talvolta con buoni risultati, talvolta agendo da lamer, talvolta senza alcuna riuscita: risolvere passwords non offre nulla di certo, ma si può tentare di sciogliere il problema intraprendendo diversi metodi. Uno di questi è il ben noto metodo “forza bruta”, o “brute force“. Il funzionamento di questo algoritmo è davvero elementare, a livello teorico: occorre verificare tutte le soluzioni possibili fino a scoprire quella corretta. Questo tipo di ricerca, meglio nota come esaustiva, è l’oggetto del servizio Brute Force Calculator, che si occupa di calcolare il numero delle possibili combinazioni e del tempo entro il quale si potrebbero verificare tutte.


Il mercato mobile, in crescente crescita negli ultimi anni, fa gola a molti. Anche a chi ci è già dentro non vuole assolutamente perdere l’occasione di aumentare i propri profitti e, perchè no, anche di innovare.
Per questo motivo sono sempre più le compagnie che investono in tecnologie e software per i dispositivi mobili. Ultime in ordine di tempo sono Google e Motorola.
Dal 3 Novembre scorso, come leggiamo dal comunicato ufficiale di GNOME, i giganti Google e Motorola sono diventati finanziatori della GNOME Foundation, mamma di progetti importanti come GNOME Mobile. Ed è proprio in questo progetto che i colossi intendono investire il proprio denaro.

A volte ci risulta difficile capirci molto: siamo letteralmente invasi da contenuti multimediali. Video, audio, webradio, webtv etc. Internet è ormai preda di un brutto attacco da parte di questi contenuti!
La nostra mente spesso non ce la fa più a destreggiarsi. Ci vuole un po’ d’ordine. E un servizio che ne racchiuda tanti altri, come il simpatico ed efficiente VideoCrawler magari!
VideoCrawler è un ottimo servizio web 2.0 che ci consente di raccogliere al suo interno numerosi elementi multimediali, dai filmati alle canzoni, dai feed alle tv online, dai giochi online agli slideshow e tanto altro ancora.

Sicuramente, girovagando per internet giornalmente, vi sarete imbattuti in un sito momentaneamente offline. I motivi di questi offline sono svariati, principalmente può essere un problema di server, o di DNS o di linea internet, i motivi possono essere vari.
Geekissimo, oggi vi vuole presentare un’addon che vi permetterà di rimanere aggiornati sullo stato di un sito web. Grazie a Mr. Uptime, potrete rimanere aggiornati sullo stato di un sito e quindi sapere quando ritornerà online. Una volta installato l’addon, quando vi troverete su una pagina che vi risulterà offline, potrete aggiungerla alla lista delle pagine che l’addon dovrà tenere sotto controllo. Non appena la pagina tornerà online, sarete avvisati, grazie all’apertura di una scheda con la pagina che avevate messo in coda.

Il fotomontaggio, arte fino a non molto tempo di uso esclusivo dei professionisti dell’arte fotografica, è ormai diventata una tecnica di uso pressoché quotidiano, assieme al fotoritocco. Oltre alla sua diffusione via software desktop, il web ha altresì aumentato queste tendenze, e nella fattispecie si parla di web 2.0: come al solito, tutte le applicazioni desktop vengono riversate sul web e poi ristrutturate secondo i canoni del 2.0. L’applicazione PiZap , ad esempio, permette di effettuare le più comuni operazioni di editing sulle foto che vengono poste sul “banco di lavoro”.

La maggior parte dei siti che seguo tramite feed sono in lingua inglese o spagnola, benchè oramai ho acquisito una certa dimestichezza, ogni tanto mi affido a Google Translate per tradurre qualche frase “oscura”.
Questo servizio tramite le API si sta integrando in moltissimi altri servizi offerti da bigG, come i risultati di ricerca tradotti offerti da YouTube o il bot di Google Talk che permette di tradurre la nostra conversazione. Adesso la traduzione arriva anche in Google Reader.