Interner Explorer, forse avrà WebKit!

Internet Explorer Logo

Tutti ormai conosciamo i problemi che ha Internet Explorer in fatto di velocità nell’aprire le pagine WEB. Questo tipo di problema, è dovuto al motore di rendering che monta questo Browser. Microsoft è a conoscenza del problema, con ogni sua nuova versione cerca di risolvere il problema ma fino a adesso, non si sono visti miglioramenti.

Questa volta, però, sembra arrivare la svolta per questo Browser. All’ultima conferenza fatta da Steve Ballmer, attuale CEO di Microsoft, si è parlato della possibilità, di vedere in una futura versione di Internet Explorer, il motore di rendering, OpenSource, WebKit. Questo software è già implementato in Browser come Safari, il browser dei telefoni Nokia e Google Chrome.

Write or Die, quando scrivere diventa un dovere

Ciascuno di noi conosce la propria mente e sa che, oltre agli obblighi lavorativi, è necessario lasciarle dello spazio per lo svago e per il divertimento. Di tanto in tanto, dunque, non è un male navigare in libertà su Internet o concedersi una partita a Solitario. L’importante, però, è riconoscere un limite, sapere quando è giusto ritornare al lavoro vero e proprio. A questo proposito, uno strumento molto interessante per predeterminare un tempo limite o un certo numero di parole da utilizzare è Write or Die, un’applicazione online molto comoda che fornisce diverse opzioni per impostare dei promemoria (più o meno “violenti” nell’impatto, in funzione della casistica) che appariranno sul proprio schermo. E’ meglio autoregolamentarsi, piuttosto che farsi richiamare da un superiore, vero?

Android: L’antivirus non è necessario

La software house SMobile ha rilasciato questa settimana un antivirus per proteggere gli utenti di Android. Ma secondo alcuni analisti questo non è necessario.

“Anche se Android è opensource, venduto per il momento solamente su un solo telefono, è improbabile che possa essere soggetto a malware più di quanto non lo siano altri sistemi operativi proprietari” dice Charlie Miller colui che ha scoperto la prima falla in Android e analista presso la Independent Security Evaluators.

Mozilla Fennec: la prima estensione è già pronta

Già nelle scorse settimane vi avevamo parlato di Fennec, il progetto con il quale Mozilla tenterà di portare l’esperienza di navigazione di Firefox su smartphone e altri dispositivi mobile.

Lo scorso mese è stata rilasciata una versione alpha del browser nella quale era possibile notare il supporto alle estensioni, la nota negativa è rappresentata dal fatto che queste non sono le stesse della versione desktop di Firefox.

Firefox 3.0: ecco come ottimizzarlo in modo estremo!

Ci siete, carissimi amici geek? Avete lo sguardo fisso sul posto giusto (a voi decidere qual è… anche se una mezza idea su dove sono attualmente “incollate” le vostre pupille ce l’abbiamo)? Bene, allora siete pronti a scoprire insieme a noi alcuni settaggi che permetteranno al vostro Firefox di “svolazzare” per il web alla velocità della luce (connessione permettendo, ovviamente).

Tranquillamente associabili a quanto già visto nella nostra guida all’ottimizzazione di Firefox 3.0 (stentiamo a crederci, ma è ormai considerata un “cult”, del calibro dei vecchi film di Alvaro Vitali e Lino Banfi!), queste impostazioni che stiamo per andare a vedere nel dettaglio, vanno applicate sfruttando il pannello di controllo interno del browser, che la maggior parte di voi avrà già ampiamente imparato a conoscere. La prima cosa che occorre fare, è quindi quella di digitare il fatidico about:config nella barra degli indirizzi del navigatore di casa Mozilla, premere il tasto Invio, e mandare a quel paese l’eventuale messaggio di avvertimento relativo ai danni potenzialmente arrecabili al programma “giocherellando” tra i settaggi.

Wikipedia abbraccia la Creative Commons

L’argomento licenze è di per se stesso un pò ostico e spesso non se ne comprende a pieno l’importanza. Anche il geek più inesperto è al corrente dell’esistenza delle licenze libere, dell’open source e di molte altre forme ridistribuzione libera e di free sourcing.

In questo panorama, Creative Commons, è la più importante associazione no-profit dedita all’espansione della portata delle opere d’ingegno e creative offerte pubblicamente alla redistribuzione e all’utilizzo su larga scala. Pensando a questo concetto ci viene subito in mente Wikipedia, l’encicolpedia libera, ma c’è da stupirsi se pensiamo che fino a qualche giorno fa essa non poteva avere questo tipo di licenza.

Video Tutorial: come applicare un effetto vintage alle foto in GIMP

Che lo si faccia per puro diletto, o accingendosi a muovere i primi passi in vista di una (sperata) carriera nell’ambiente grafico, è sempre interessante vedere come, in una manciata di click e senza spendere un euro, sia possibile trasformare le proprie foto in svariati modi. Oggi, come avrete facilmente intuito, grazie ad un video tutorial (qui sopra) e la sua descrizione dettagliata (dopo il salto), vedremo insieme come applicare un effetto vintage alle foto in GIMP, l’ormai famosissima alternativa gratuita ed open source a Photoshop.

Certo, non si tratta di un effetto che applicherete sistematicamente a tutti i vostri scatti, ma può servire, in molti casi, a fare delle figure più che egregie e – perché no – a divertirsi ancora una volta giocherellando con il mondo del fotoritocco. Allora, non perdiamoci ulteriormente in chiacchiere e rimbocchiamoci le maniche: si comincia!

YourOldPicture, invecchia le tue foto gratuitamente!

Chi in casa non si ritrova vecchie foto dei propri avi stampati su quelle che oggi definiremmo dei “cartoncini” oramai ingialliti e spiegazzati? Probabilmente tutti abbiamo un qualcosa del genere, magari in un cassetto un po’ nascosto.

Chissà cosa ci sarà di tanto strano, ma quelle foto, per un certo senso, sono proprio belle. Eh si, perché a non volere proprio quel senso di invecchiato, quel passato che mostrano, le fa sembrare più interessanti.

Se volessimo provare anche noi a far invecchiare delle fotografie sulla falsa riga di quelle sopra citate, c’è un servizio web 2.0 che cade proprio a fagiolo e si chiama YourOldPic!

Anteprima di Fedora Core 10: ultimo passo prima della versione finale.

Fedora

Lo scorso 4 novembre è stata rilasciata ai Tester, la versione Pre Release di Fedora Core 10. Questa versione del sistema, è quella che anticipa la versione ufficiale che sta per essere rilasciata il giorno 25 Novembre. Questa versione arriva pochi giorni dopo il rilascio di un’altra distribuzione Linux molto conosciuta, in altre parole, Ubuntu.

La recente versione di Ubuntu ha portato parecchi miglioramenti, sia sotto l’aspetto Grafica sia sotto l’aspetto di codice. Questa nuova versione di Fedora Core 10, porta dietro parecchie novità. Nell’articolo di oggi andremo a elencare tutte le principali novità di questa versione del sistema operativo.

Firefox 3.1: disponibile la modalità “Private Browsing” nell’ultima nightly build

Tra le tante features del nuovo Firefox 3.1tutt’ora in sviluppo da parte di Mozilla– era stata annunciata qualche mese fa la presenza di una nuova modalità chiamata per l’appunto “Private Browsing”, la quale permette all’utente che ha attiva quest’ultima di navigare in parte anonimo, senza lasciare traccia dei siti web visitati in quel lasso di tempo.

Mozilla ha rilasciato finalmente questa funzione nell’ultima nightly build disponibile per il download tramite ftp (nel caso foste interessati), e c’è da aggiungere che la modalità “Private Browsing” era una delle opzioni più attese della futura versione del browser made in Mozilla.

Freestar Burner, masterizzazione facile e veloce gratis

Perché utilizzare software costosi, ultra-avanzati, e ricchi di funzioni che quasi nessuno dei normali utenti utilizza, quando, per masterizzare un qualsiasi DVD di dati, basterebbe semplicemente selezionare i file che si desidera salvare e cliccare su un pulsante?

Questa, più o meno, la filosofia che sta dietro alla creazione di Freestar Burner, un ottimo software, che rende la masterizzazione facile, veloce e gratis.

Come anche intuibile dall’immagine qui sopra, il programma si presenta con un’interfaccia basilare, tramite la quale è possibile salvare file su DVD, creare o scrivere immagini ISO, tramite due o tre click. Davvero l’ideale per chi non ha particolari esigenze nella masterizzazione dei propri dati.

Apple, trackpad poco sensibili per i nuovi MacBook

I neonati MacBook di casa Apple subiscono già acune lamentele da parte degli early customer, in molti forum, infatti, si moltiplicano i thread in cui si denunciano difetti nel trackpad in vetro dei nuovi modelli.

Il trackpad, dei MacBook Pro in particolare, risulterebbe agli utenti poco ricettivo sopratutto nelle aree periferiche del pad che recepirebbe solo parte dei click effettuati.

Rivoluzionario! Nasce Bit Beat, il robot umano con un carattere personale che si forma giorno per giorno!

Ciao a tutti miei cari geeks! Come avrete avuto modo di notare ultimamente, a causa dei molteplici impegni di lavoro, scrivo raramente sul blog. Ma oggi è un giorno speciale, ho deciso di scrivere personalmente questo articolo perché era dai tempi dell’uscita del primo Game Boy che un oggetto tecnologico non mi emozionava così tanto. Sto parlando di un robot, un robot speciale….si chiama Bit Beat ed è a mio avviso quello che più si avvicina ad un essere umano.

Non lo dico così per dire, 2 anni fa ho avuto modo di vedere in azione a Tokyo sia il cagnolino Aibo della Sony che il robot umano prodotto dalla Honda. Se guardate il video che ho messo qui sopra vi renderete conto di cosa sia capace di fare e non fare (quasi nulla). Già perché la particolarità non è tanto nei movimenti sinuosi e umani, ma nell’intelligenza artificiale che riesce a sviluppare grazie alla sua memoria di 1 Terabyte e che gli permette d’imparare qualsiasi cosa, proprio come se fosse un bambino. Lo so, siamo di fronte a un cambiamento “epico” e forse verranno fuori anche i primi commenti negativi da persone che possono vedere la cosa come “immorale”.

Ma prima di giudicare guardate nel video sottostante come Bit Beat risolve il cubo di Rubik, è allucinante!!

Caratteristiche tecniche di Bit Beat e dei suoi 5 sensi: