
FastCopy, velocizzare al massimo la copia e lo spostamento dei file



Inutile forse cominciare con la solita, classica introduzione, quando tutto ormai sembra essere già risaputo. Tanti siti, spesso tutti uguali, con funzioni ripetitive e talvolta nati “tanto per”. Parlo dei motori di ricerca, probabilmente si era capito..
Dicevamo tutti uguali.. Si, può darsi. Ma ne siamo sicuri?
Forse essere certi di questo potrebbe risultare un po’ un errore dopo aver visto due motori di ricerca che veramente sembrano interessanti, utili, compatti, ma allo stesso tempo semplici e sono senza richiesta di login e registrazioni varie.
Parlo di Njouba e Search.io, che non saranno i diretti concorrenti dei colossi Google e Yahoo!, ma che comunque sembrano sapere il fatto loro.

Ieri sono stati riaperti i repository con tutti gli update di Fedora. Probabilmente non tutti gli utenti della distribuzione si sono accorti che, dal 14 agosto, data in cui i server Fedora/RedHat avevano subito i pesanti attacchi descritti in un precedente articolo qui se Geekissimo, il sistema operativo non ha ricevuto nessun tipo di aggiornamento.
La cosa è ovviamente molto strana per una distribuzione come Fedora (me per le altre è lo stesso) dove quasi quotidianamente si riceve almeno un aggiornamento. Il motivo di tutto questo è che su Fedora, tenendo molto alla sicurezza dei proprio utenti, hanno preferito ri-firmare tutti i pacchetti con una nuova chiave di verifica, anche se non si avevano notizie di problemi di questo tipo all’interno dei server di questa distribuzione (il problema era solo riferito al pacchetto OpenSSH di RedHat).


Per un programmatore alle prime armi, volenteroso e con molta voglia di imparare c’è sempre l’ostacolo di “sì, ma che cosa programmo?”. Effettivamente seguendo le guide che vengono proposte sui libri del codice scelto, nelle prime 100 pagine viene proposto il classico “Hello World” e poco di più. Ma un geek non può mettersi davanti ad un libro ed aspettare che la conoscenza piova dal cielo… un vero geek la conoscenza se la costruisce!
Per quelli che vogliono avvicinarsi al mondo Java c’è un “programma giochino” che permetterà di imparare divertendosi (soprattutto divertendosi anche dopo aver imparato): Robocode.

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo degli ambienti desktop alternativi per Linux, prendendo in analisi uno dei più celebri e sicuramente più completi dell’intero panorama Open Source: XFCE. Nato anch’esso con lo scopo di fornire una soluzione leggera e funzionale per chi non dispone di risorse hardware particolarmente performanti, è diventato nel tempo una delle principali alternative a KDE o GNOME, grazie all’interfaccia grafica molto pulita e chiara e ad una serie di applicazioni con cui viene distribuito.
Basato sulle stesse librerie di GNOME, ovvero le GTK+, è in grado di sfruttarne gli stessi temi grafici, e riuscendo ad essere notevolmente più leggero del suo collega. XFCE è un ambiente desktop modulare, ed è composto da diverse applicazioni: il window manager principale è xfwm4, mentre il gestore del desktop è xfdesktop.


Avete comprato un MacBook nuovo di zecca, avete un cellulare all’ultima moda che vi consente di navigare a 7.2 Mbps, ma non avete idea di come monitorare il “consumo di banda” per evitare di superare la soglia consentita dall’operatore di telefonia mobile? Surplusmeter è la soluzione al vostro problema.
Il programma è di semplice utilizzo. Una volta avviato è sufficiente impostare il proprio limite di traffico, il tipo di connessione utilizzata ed il problema è definitivamente risolto. Surplusmeter provvederà autonomamente a monitorare la vostra attività su internet e fornirà i dati relativi al traffico prodotto, tanto in download, quanto in upload, al residuo rimasto, nonché ulteriori statistiche riguardanti l’uso medio giornaliero e l’eventuale traffico in surplus.

Malgrado non sia tra i più impeccabili dei siti, e malgrado non offra un bouquet ampissimo di possibilità per l’utente, Twitter è davvero uno dei più grandi e popolari servizi esistenti sulla rete.
Ogni giorno migliaia di utenti si prestano a scrivere, in massimo 140 caratteri per messaggio, la loro parte di giornata, le loro opinioni, le loro sensazioni, le loro emozioni per condividerle con gli altri mediante questa grande piattaforma.
Migliaia di aggiornamenti al minuto da tutto il mondo, storie diverse ma servizio usato uguale.. E per questo tanti tanti account, da quello popolare a quello semisconosciuto, da quello più seguito a quello meno seguito.
Ma a proposito, chi sono i Twitteriani più importanti?
Al primo posto, al momento della scrittura di questo articolo, svetta in classifica Kevin Rose, gestore di siti come Digg e Pownce, con 62260 utenti che lo seguono, mentre al secondo posto c’è Barack Obama, candidato alle presidenziali Usa con ben 75404 followers. Si classificano terzo Alex Albrecht (37015), attore, e quarto Leo Laporte (55006), gestore del servizio Twit, mentre è quinta la Cnn, famosa rete di news americana.
Seguono poi a ruota MarsPhoenix (33974), sonda spaziale su Marte, Robert Scoble (33835), blogger, Jason Calacanis (33955), altro blogger di fama, Veronica (32048), donna che si definisce geek e John C. Dvorak (29461), celebre opinionista americano.
C’è da dire che i risultati di questa classifica sono in continuo aggiornamento, e vista la tenace concorrenza che si fanno tra loro, i primi in classifica variano con non troppa difficoltà. La lista completa dei Top 100 a questo indirizzo.
Bhè si, d’accordo, ma se volessimo calcolare il nostro di rank?
Facebook da poco si è conquistato la palma di primo social network della rete con 100 milioni di utenti registrati, sono passati quattro anni da quando Mark Zuckerberg fondo il servizio. Da qualche tempo è disponibile anche una nuova interfaccia grafica, che pare pero non riscuotere molto successo. Infatti ieri mi è arrivato l’invito per entrare nel gruppo “I Hate The New Facebook“, incuriosito da questo gruppo ho fatto qualche ricerca e ho scoperto che l’un percento (circa 900.000 utenti) degli utenti registrati in Facebook è entrato in questo gruppo.
Questo è stato creato da uno studente delle superiori: Nick Wagner. Che esorta tutti a fare qualcosa
“THE NEW FACEBOOK WILL PERMANENTLY BE THE ONLY FACEBOOK. THIS IS A PETITION TO STOP IT. PLZ JOIN AND INVITE. Will be changed in a COUPLE OF DAYS!!!”.
Molto probabilmente Facebook ignorerà questa petizione, cosi come ignorò quella sui Feed delle News di Facebook.


La tecnologia va avanti, le batterie diventano più longeve, lo stile migliora e progressivamente i nostri super tecnologici cellulari non sono più così super tecnologici e nelle nostre case, stipati in cassetti, scatole o armadi, conserviamo inutilizzati i vecchi cellulari che non usiamo più.
Non lontani dall’essere rifiuti, questi residuati bellici GSM, rimangono nelle nostre case fino al primo trasloco o alle prossime pulizie di primavera, poi verranno a malincuore gettati nel cassonetto più vicino per finire in una discarica dove verranno distrutti e concorreranno all’inquinamento ambientale grazie ai loro componenti spesso molto inquinanti.
Se il panorama che vi abbiamo descritto vi spaventa, eccovi un’ottima alternativa. Leggendo il giornale di oggi -nello specifico Il Firenze di Epolis– siamo venuti a conoscenza di soldiperiltuocellulare.com che ci permette di recuperare facilmente un po’ di soldini dai nostri vecchi apparecchi.


E’ passata già una settimana dal rilascio del browser della società di Mountain View, la famosa Big G, e già Chrome è diventato modello d’ispirazione per i geek. Sebbene Chrome sia un browser veramente ben fatto, dalla grafica alle funzioni, non potete chiedere a noi veterani di Firefox di lasciarlo. Così, per i fedelissimi del browser di Mozilla, è stato programmato un add-on: il suo nome è Chromifox. Grazie a questa funzione, dunque, potremo vestire il nostro amato Firefox coi panni di Chrome. Vediamo nel dettaglio come agire.
Innanzitutto, scarichiamo l’add-on da questa pagina, cliccando su “Add to Firefox”. La pagina successiva, però, ci richiede i nostri dati utente Firefox Add-on, questo perché l’add-on in questione è in fase sperimentale (Release Candidate 1). Se ne siamo già provvisti, inseriamo i nostri dati e procediamo, oppure creiamo un profilo su Firefox Add-on cliccando qui e compilando i campi. Dunque, adesso possiamo installare il file e, se l’installazione terminerà correttamente, otterremo questa finestra di Firefox:
