Immagine che mostra il logo di Wade e quello di Google Maps

Waze, per la polizia è un pericolo

Waze, il navigatore in salsa social acquisito da Google a giungo del 2013, permette agli utenti di condividere informazioni con il resto della community per migliorare la qualità delle mappe e per fornire aggiornamenti in tempo reale sulle condizioni del traffico. Tra le varie funzionalità offerte ve ne è anche una che consente di conoscere la posizione geografica della polizia.

Immagine che mostra il logo di Wade e quello di Google Maps

A quanto pare la feature in questione non piace affatto agli agenti di polizia statunitensi e la dimostrazione più evidente di ciò sta nel fatto che le forze dell’ordine a stelle e strisce ne hanno recentemente richiesto la rimozione.

Ti è mai venuto in mente di realizzare un’app? Ora puoi!

Nella vita fai quello che ti piace e non lavorerai nemmeno un giorno recita un famoso detto ed è proprio così. Divertirsi e guadagnare è il massimo per chiunque e ora tutti gli appassionati di tecnologia potranno davvero tentare di sfidare la fortuna e vincere una bella somma, in cambio di un’idea geniale.

Quanti mobile game usate? Gli Appstore sono pieni di applicazioni e molto spesso cercando, giocando o commentando, vengono in mente semplici idee per realizzare un’app che rispecchi i nostri bisogni e che sia la migliore sul mercato.

Foto che mostra il logo di YouTube in primo piano

YouTube, HTML5 diventa la tecnologia standard

Mediante un recente post apparso sul blog ufficiale di YouTube il team della piattaforma di video sharing più celebre al mondo ha provveduto ad annunciare un’importante novità: dopo svariati anni di test d’ora in avanti HTML5 andrà andrà a sostituire ufficialmente Flash come piattaforma di default per la riproduzione dei filmati all’interno di Google Chrome, Internet Explorer 11, Safari 8 e nelle versioni beta di Firefox.

Foto che mostra il logo di YouTube in primo piano

Quattro anni fa abbiamo scritto in merito al supporto per il tag <video> di HTML5 e alle sue prestazioni confrontate con quelle di Flash. Al tempo, a causa di alcune limitazioni, non è diventata la nostra piattaforma predefinita per la distribuzione dei filmati. Ancora più importante, HTML5 non risultava compatibile con Adaptive Bitrate (ABR), una funzionalità che ci permette di mostrarvi i video con meno buffer.

Screenshot della homepage del portale Codici-sconto.it

Codici-sconto.it, codici sconto e offerte speciali a portata di click

Il costo della vita, è ormai un dato di fatto, diventa sempre più alto ogni giorno che passa. Poter quindi approfittare di utili sconti grazie ai quali fruire di quelli che sono i servizi e i prodotti di interesse può sicuramente essere utile a molti. Una visita al portale Codici-sconto.it è dunque d’obbligo.

Screenshot della homepage del portale Codici-sconto.it

Codici-sconto.it è un sito web parte di una rete internazionale di portali che offrono codici promozionali. Sin dal 2010 Codici-sconto.it si occupa della pubblicazione di codici sconto e offerte speciali e permette ai suoi utenti di fruirne in maniera totalmente gratuita.

Foto che mostra la parte posteriore di due Nexus 6

Il Nexus 6 non ha un lettore di impronte digitali a causa di Apple

Il Nexus 6, l’ultimissimo phablet frutto del lavoro congiunto tra Google e Motorola, non dispone di un lettore di impronte digitali. Stando a quanto emerso proprio nel corso delle ultime ore a motivare la scelta in questione sarebbe stata Apple.

Foto che mostra la parte posteriore di due Nexus 6

Infatti, attenendosi a quanto dichiarato da Dennis Woodside, ex CEO di Motorola, il nuovo phablet Android di Google era stato progettato per integrare un sensore per le impronte digitali così come gli altri principali top di gamma. La successiva scelta di non includere il lettore di impronte sarebbe da ricondursi ad Apple ed alla sua acquisizione Authentec, nota azienda che produce sensori per le impronte digitali utilizzata in passato da Motorola per la realizzazione dello smartwatch Atrix comprensivo appunto della feature in questione.

Screenshot del video di presentazione dello smartwatch BLOCKS

Google, interessata allo smartwatch modulare BLOCKS

Ben presto tutti potranno costruire da sé il proprio smartphone dei sogni grazie a Project Ara, il progetto finalizzato alla creazione di un device mobile modulare da comporre assemblando le diverse componenti in base ai gusti ed alle esigenze personali. In un futuro non molto lontano la stessa cosa potrebbe però avvenire anche con i device indossabili ed in particolare con gli smartwatch.

Screenshot del video di presentazione dello smartwatch BLOCKS

Stando infatti a quanto emerso proprio nel corso degli ultimi giorni Google avrebbe cominciato a mostrare un certo interesse nei confronti del progetto BLOCKS. Per chi non ne fosse già a conoscenza BLOCKS è un progetto che fa riferimento ad un orologio modulare che, appunto, offre agli utenti la possibilità di aggiungere e togliere moduli a piacimento offrendo quindi l’opportunità di estendere le funzionalità del dispositivo andando a soddisfare le proprie esigenze.

Immagine che mostra le chiavette USB Maikii della gamma Tribe dedicate a Star Wars

Maikii, chiavette USB trasformate in fantastici gadget geek

Avere a propria disposizione una chiavetta USB significa poter archiviare e portare con sé file da aprire al momento opportuno su un altro dispositivo. Una chiavetta USB non è però solo un qualcosa di utile per trasportare dati ma può anche diventare un prodotto da collezione, un portachiavi o ancora un’idea regalo… insomma in un gadget ottimo da utilizzare ed anche bello da guardare, ancor di più se dai connotati prettamente geek.

Immagine che mostra le chiavette USB Maikii della gamma Tribe dedicate a Star Wars

Il team di Maikii, che con oltre 1.600.000 chiavette USB vendute nel 2014 è leader nella progettazione, produzione e vendita di chiavette USB e power bank, di tutto ciò ne è ben consapevole e la dimostrazione più evidente sono sicuramente le tantissime e coloratissime chiavette USB che già da anni propone per il mercato retail ma che realizza e personalizza anche su esplicita richiesta del cliente.

Foto che mostra il logo Microsoft

Microsoft vuole lanciare una sciarpa smart

Ogni giorno che passa il settore degli indossabili diventa sempre più affollato e l’incessante arrivo sul mercato di smartwatch, occhiali per la realtà aumentata e chi più ne ha più ne metta ne è sicuramente un’evidente dimostrazione. A tal proposito dopo il lancio della sua smart band Microsoft sarebbe ora intenzionata a rendere disponibile una smart scarf, una sciarpa intelligente.

Foto che mostra il logo Microsoft

Il progetto è stato presentato durante la conferenza internazionale TEI. La sciarpa è stata progettata da Microsoft Research e può essere comandata a distanza mediante un’appsoita app per smartphone. Si tratta di un dispositivo biometrico che può essere sfruttato da persone con particolari patologie.

Wallpaper Geek #75

Cambiare. Facile a dirsi, eh? Ma in fondo anche i cambiamenti più grandi cominciano con dei piccoli passi, apparentemente insignificanti.

Foto del logo di Google su un edificio del gruppo a Mountain View

Google si accorda con Sprint, diventerà un operatore virtuale

Nei giorni scorsi aveva cominciato a circolare online un’interessante indiscrezione riguardo Google secondo cui il colosso delle ricerche in rete avrebbe voluto attivarsi anche nel campo della telefonia mobile andando a lanciare una nuova compagnia.

Foto del logo di Google su un edificio del gruppo a Mountain View

Quel che sino a qualche ora fa era soltanto un rumor da pochissimo ha però trovato conferma. Una fonte rimasta anonima ma ritenuta affidabile ha infatti confermato alla redazione di Bloomberg che Google ha siglato un accordo con Sprint e che quindi ben presto il gruppo di Mountain View sarà in grado di vendere servizi per la connettività anche se inizialmente solo e soltanto negli Stati Uniti.