Immagine che mostra l'inserimento di una password in un form online

Password, anche per il 2014 la peggiore è stata 123456

Lo era nel 2013 e lo è stata anche per il 2014 da poco trascorso. Stiamo parlando di lei, della password peggiore che possa esistere, di quella che ormai da tempo detiene il primato assoluto… la comunissima 123456.

Immagine che mostra l'inserimento di una password in un form online

Nel corso degli ultimi giorni SplashData ha infatti annunciato la consueta classifica annuale delle password più utilizzate su internet da cui emerge chiaramente un dato estremamente significativo: nonostante i numerosi casi di accessi non autorizzati ai servizi di cui si parla sempre più di frequente sembra che gli internauti non abbiano cambiato le loro cattive abitudini ed anche per il 2014 a detenere il titolo di password più comune in assoluto nonché peggiore è stata la sopracitata 123456.

Foto che mostra il logo di Google su uno degli edifici presenti nella sede a Mountain View

Google investe in SpaceX per portare internet nello spazio

Mediante la pubblicazione di un apposito breve comunicato nel corso delle ultime ore è stata resa nota la volontà di Google di andare nello spazio. Si, esatto, avete proprio capito bene perché il colosso di Mountain View ha infatti scelto di investire nel futuro di SpaceX, la società fondata da Elon Musk e specializzata nella produzione di veicoli spaziali.

Foto che mostra il logo di Google su uno degli edifici presenti nella sede a Mountain View

La cifra mesa a disposizione da Google e da Fidelity Investments, multinazionale statunitense che si occupa di servizi finanziari, risulta pari ad un miliardo di dollari. Insieme le due società deterranno un decimo del capitale complessivo di SpaceX.

Foto che mostra la Start Screen di Windows 8.1

Microsoft, Windows 8.1 gratis sui tablet di piccole dimensioni

Stando a quanto emerso proprio nel corso delle ultime ore Microsoft avrebbe in cantiere una piccola grande rivoluzione riguardo la propria politica dei prezzi per la distribuzione OEM di Windows.

Foto che mostra la Start Screen di Windows 8.1

Microsoft ha infatti intenzione di abbattere completamente il costo di utilizzo di Windows 8.1 sui tablet di piccole dimensioni, quelli sotto i 9 pollici, andando a sfruttare Windows 8.1 with Bing, l’offerta che impone Bing come strumento di ricerca predefinito. Windows 8.1 with Bing può quindi essere il nuovo punto di incontro tra Microsoft e gli OEM i quali si troverebbero con una tariffa pari a zero qualora decidessero di accettare l’offerta.

Foto che mostra l'icona dell'app Google Play su smartphone

Android VS iOS, Google Play ha più applicazioni di App Store

In seguito alla crescita dell’ecosistema Android un numero sempre maggiore di sviluppatori ha scelto di concentrarsi sulla piattaforma Google Play. Il verificarsi di una situazione di questo tipo ha comportato il sorpasso in termini numerici del marketplace del robottino verde nei confronti di App Store di Apple.

Foto che mostra l'icona dell'app Google Play su smartphone

Allo stato attuale delle cose le app disponibili per Android sono infatti più numerose di quelle per iPhone, iPad e iPod Touch. Ad annunciare la notizia è stato il sito web appFigures mediante la condivisione di alcune statistiche che, appunto, vanno a fotografe la situazione attuale.

Foto che mostra varie immagini del logo di Google Chrome

Google Chrome, arriva la navigazione in incognito automatica?

Quella della navigazione in incognito è una feature integrata in tutti i principali browser attualmente sulla piazza. Tale funzione consente di aprire qualsiasi pagina web senza che l’indirizzo venga memorizzato all’interno della cronologia evitando inoltre che vengono generati cookie e che possano essere salvati informazioni riguardanti l’utente sui server dei siti che vengono vistati. La navigazione in incognito risulta in sostanza una funzionalità utile a molti e probabilmente è proprio per questo che in futuro in Google Chrome potrebbe essere possibile servirsene in modo del tutto automatico senza doverla attivare manualmente.

Foto che mostra varie immagini del logo di Google Chrome

A svelare le presunte future intenzioni del colosso delle ricerche in rete è stato un brevetto recentemente emerso online, depositato da Google presso l’USPTO nel 2011 ed approvato dall’ente nel 2013.

Google Glass: fine della fase sperimentale, ora si fa seriamente

Se c’è stato un momento in cui in molti hanno cominciato ad avere non pochi dubbi riguardo il futuro dei Google Glass a quanto pare a partire dal prossimo 20 gennaio le cose saranno diverse, molto diverse. Infatti, il 19 gennaio terminerà definitivamente la fase sperimentale degli occhiali per la realtà aumentata di Big G che a partire dal giorno seguente andranno dunque ad avviarsi verso la commercializzazione vera e propria.

Foto che mostra Sergey Brin che indossa i Google Glass

A render nota la cosa è stata la stessa società di Mountain View mediante la pubblicazione di un apposito annuncio sulla pagina ufficiale del programma Google Glass presente su Google+. Mediante tale post i responsabili hanno lasciato chiaramente intendere come la chisura del programma di sperimentazione vada intesa come un passo avanti necessario, come un punto di arrivo oltre il quale avrà inizio un nuovo capitolo.

Immagine che illustra il funzionamento delle nuove funzionalità di traduzione dell'app Google Traduttore per Android e iOS

Google Traduttore integra Word Lens e traduzione vocale

Le indiscrezioni riguardo l’impegno di Google nello sviluppare una tecnologia per effettuare traduzioni in tempo reale che da qualche giorno a questa parte avevano cominciato a circolare in rete non erano infondate. A dimostrarlo è stato l’aggiornamento dell’app Google Traduttore per Android e iOS reso disponibile proprio nel corso delle ultime ore.

Immagine che illustra il funzionamento delle nuove funzionalità di traduzione dell'app Google Traduttore per Android e iOS

L’applicazione Google Traduttore ha infatti ricevuto un nuovo importante update che va ad introdurre due nuove funzionalità studiate per rendere tale strumento ancor più potente e versatile. L’aggiornamento introduce infatti la possibilità di effettuare traduzioni inquadrato una qualsiasi scritta e quella di attivare la traduzione vocale.

Immagine che mostra uno dei primi prototipi di Google Glass risalente ad un brevetto del 2011

Google Glass, un brevetto del 2011 svela uno dei primi prototipi

Nei giorni scorsi è stato reso pubblico un brevetto depositato da Google nel 2011 presso l’USPTO e relativo ai Google Glass. Nel brevetto viene descritto uno dei primi prototipi del dispositivo.

Immagine che mostra uno dei primi prototipi di Google Glass risalente ad un brevetto del 2011

Ciò che salta subito all’occhio osservando le immagini incluse nella documentazione e di cui una annessa al post è senza ombra di dubbio il design totalmente differente dei Google Glass rispetto a quello che invece è stato adottato ed è attualmente in uso.