Dopo Facebook, Yahoo si allea anche con Twitter

Questa è una notizia che potrebbe non meravigliare molti di voi data l’attenzione che Yahoo da qualche tempo a questa parte sta volgendo al mondo dei social network.

La predominanza di Google nei motori di ricerca è ovvia e per molti è ormai impossibile da scalfire. Da questo successo Google si è mosso offrendo sempre più servizi, non da ultimi un sistema operativo mobile, Android e “la sua versione di Twitter” ovvero Google Buzz.

Yahoo non demorde e forte 600 milioni di fedelissimi continua a fornire servizi di qualità e innovativi. Ci giunge ora notizia che Yahoo avrebbe stretto una partnership con Twitter che da un lato permetterà a Twitter di attingere ad un bacino di utenti insperato finora e dall’altro di rendere i servizi offerti da Yahoo sempre più al passo con i tempi.

Tile Tabs, ottimizzare la visualizzazione di Firefox per monitor ad alta risoluzione

Tutti coloro che si ritrovano ad utilizzare display dalle grandi dimensioni ed una relativa risoluzione piuttosto elevata, di certo avranno avuto modo di notare, una volta lanciato un qualsivoglia tipo di browser, come quest’ultimo tenda a lasciare inevitabilmente vuota una parte della schermata, rendendo dunque, di conseguenza, una sezione dello schermo totalmente inutilizzata.

Di certo la cosa non costituisce un gran problema ma è ovvio che, al fine di poter utilizzare l’intera area del monitor che ciascun utente ha a propria disposizione, si cerca di ricorrere all’applicazione delle più svariate soluzioni, come ad esempio quella di aprire un ulteriore finestra del browser andandola dunque ad affiancare alla prima.

Windows Media Center: 3 trucchi da conoscere

Lo sappiamo, evocare film gustati in poltrona e musica ascoltata spaparanzati sul letto in un giorno feriale è un po’ come mettere un Big Mac sotto il naso di uno che sta a dieta, ma questi 3 trucchetti per Windows Media Center non potete perderveli per nulla al mondo.

Che siate assidui utilizzatori del centro multimediale targato Microsoft (integrato di default in Windows 7 ma presente anche in alcune versioni di Vista e XP) o meno, poco importa. Queste piccole-grandi dritte, riguardanti la variazione dei tempi di salto in avanti e indietro nei video, il supporto alle immagini ISO e le configurazioni multi-monitor, potrebbero tornarvi utili anche se accedete a Windows Media Center massimo due o tre volte all’anno. Ecco tutto spiegato in dettaglio.

Cambiare i tempi di salto avanti e salto indietro

Se siete assidui utilizzatori di Windows Media Center, saprete sicuramente che le impostazioni predefinite prevedono che il salto in avanti nei video (quando si clicca la freccia avanti che si trova vicino al pulsante play) sia di 29 secondi, mentre il salto indietro (quando si clicca la freccia avanti che si trova vicino al pulsante play) sia fissato a 7 secondi. Quello che stiamo per vedere è un metodo semplice semplice per modificare questi valori a nostro piacimento:
  1. Cliccare sull’orb di Windows (il pulsante Start), digitare regedit nella barra di ricerca veloce e premere il pulsante Invio per accedere all’editor del registro di sistema;
  2. Recarsi nella cartella HKEY_CURRENT_USER\ Software\ Microsoft\ Windows\ CurrentVersion\ Media Center\ Settings\ VideoSettings;
  3. Fare doppio click sulla chiave SkipAheadInterval, mettere la spunta su Decimale, digitare il tempo (in millisecondi) da associare al salto in avanti nei video (1000=1 secondo) e cliccare su OK per applicare i cambiamenti;
  4. Fare doppio click sulla chiave InstantReplayInterval, mettere la spunta su Decimale, digitare il tempo (in millisecondi) da associare al salto indietro nei video (1000=1 secondo) e cliccare su OK per applicare i cambiamenti.

SAB Status, come avere un download manager su Google Chrome

Come più volte ribadito Google Chrome dal momento della sua nascista si è imposto in maniera unica e decisa nel mercato dei browser. L’ha fatto con l’estrema potenza con cui è stato sviluppato e con le estensioni che lo rendono davvero versatile e altrettanto usufruibile.

E proprio tramite le estensioni che presentiamo l’articolo odierno. Ciò che andremo a testare si chiama SAB Status ed permette di avere a disposizione un download manager per Google Chrome.

Ballot Screen: la lista completa dei browser selezionabili

Il nostro amico Nicola ci segnala che il sito Internet Browser Choice, a cui farà riferimento la ballot screen di Windows , è già visualizzabile. Quale miglior occasione per dare un’occhiata più da vicino e scoprire insieme la lista completa dei browser disponibili?

Come ormai tutti ben saprete, la ballot screen è una schermata per la selezione dei navigatori Web che Microsoft è stata costretta ad inserire nelle versioni europee di Windows 7, XP e Vista per evitare guai con l’antitrust. Arriverà nei primi giorni di marzo tramite Windows Update e metterà l’utente di fronte a una lista con ben 12 browser differenti.

Questi i navigatori che, oltre ai i “magnifici 5” Internet Explorer, Firefox, Opera , Safari e Chrome, figureranno nella schermata di selezione messa a punto da Microsoft:
  • Avant Browser: storico navigatore basato su IE. È ricco di funzioni interessanti, come la compilazione automatica dei moduli, il supporto alle mouse gestures e il blocco delle pubblicità, ed è estremamente rapido sia nell’avvio che nel funzionamento.
  • Maxthon: altro interessante browser basato sul motore di IE. La sua arma principale è la scarsa esosità nelle richieste hardware e gode della presenza di numerose funzionalità avanzate, come il super drag and drop, la navigazione anonima, l’anti-freeze per le pagine in Ajax e molto altro ancora.

AppBrain Market Sync per Android

Nonostante il nome un po’ ostico AppBrain Market Sync per Android è un’applicazione e un servizio web davvero interessante. Il servizio web è simile a Cyrket ed offre, anche a coloro che non hanno a disposizione un dispositivo Android di sfogliare Android Market, così che anche i curiosi e coloro che prima di acquistare vorrebbero conoscere meglio la platea di applicazioni disponibili possano farlo.

AppBrain Market Sync è però qualcosa in più di una semplice interfaccia web di Android Market, infatti se siete felici possessori di un dispositivo Android potete scaricare l’applicazione Android del servizio. In questo modo sincronizzando l’applicazione in modo sicuro con il vostro Google Account e creando un account sul sito non solo potrete sfogliare il market comodamente dal vostro desktop, ma potrete anche installare applicazioni sul vostro dispositivo.

CreaWriter, ecco come scrivere un testo con la massima concentrazione

Tutti coloro che si ritrovano, spesso e volentieri, a dover scrivere un qualsivoglia tipo di testo al PC, ben sanno quanto può essere difficoltoso trovare la giusta concentrazione quando, in modo del tutto inevitabile, si viene distratti da tutto quanto possa essere presente sul proprio desktop, tentando quindi l’utente a dare una sbirciatina online sul proprio social network preferito, a gettare uno sguardo alle ultime foto scattate e così via (i blogger di certo sapranno di cosa sto parlando).

Dunque, in queste situazioni, l’utilizzo di un apposito strumento per la stesura di un testo, come ad esempio Word, potrebbe non essere sufficiente, in quanto non adatto al raggiungimento della giusta attenzione che ogni scrittore, provetto o meno, dovrebbe avere.

MaComfort, le funzionalità del Mac ora disponibili su Windows

Tutti coloro che, per un motivo o per un altro, si ritrovano a dover utilizzare piuttosto frequentemente tanto un Mac quanto un OS Windows, di certo ben sapranno cosa significa iniziare a fare confusione sulle varie funzionalità del sistema, ricorrendo dunque, inevitabilmente, all’utilizzo delle hotkey e dei comandi sbagliati.

Si tratta infatti di una situazione piuttosto comune per tutti coloro che, ad esempio, si ritrovano adoperare nel proprio ufficio con un OS di casa Windows, mentre invece, nel tempo libero, ricorrono all’utilizzo di un Mac.

Onde evitare di incorrere nella sopra citata tipologia di problematiche andrebbe dunque a risultare un ottima risorsa l’utilizzo di un valido strumento mediante cui ovviare, in maniera adeguata, alla cosa.

Bloom, come gestire album fotografici e video su Facebook direttamente dal proprio desktop

Ad oggi Facebook costituisce uno dei social network più discussi ed al contempo maggiormente utilizzati, il quale, oltre a permettere di essere sempre in contatto con amici, parenti, colleghi di lavoro e quant’altro, offre la possibilità di condividere con essi i propri contenuti multimediali, quali, in primo luogo, foto e video.

Ovviamente si tratta di un operazione che, di base, è possibile effettuare direttamente online, dalla stessa pagina web di Facebook, tuttavia potrebbe risultare molto più comodo e rapido avere a propria disposizione un apposito strumento mediante cui semplificare e rendere ancor più maneggevole il procedimento in questione, eseguendo le suddette operazioni direttamente dal proprio desktop in pochi semplici click.

Proprio a questo proposito l’utilizzo di uno strumento appositamente preposto a questo scopo potrebbe rivelarsi estremamente utile e significativo.

Blank Canvas Gmail Signatures, firme HTML per Gmail in Chrome

Siete rimasti ben impressionati da Google Chrome ma non avete ancora fatto il “grande salto” a causa dell’estensione di Firefox che vi permette di inserire delle firme HTML multiple in Gmail, a cui non rinuncereste per nulla al mondo? Bene, allora preparate immediatamente le valigie!

E sì, cari amici geek, siamo felici di annunciarvi che da oggi è possibile inserire delle firme HTML multiple in Gmail anche nel browser di “big G”, tramite una comodissima estensione estremamente facile da usare denominata Blank Canvas Gmail Signatures.

Blank Canvas Gmail Signatures consente di associare ben quattro firme differenti per ogni account, visualizza un’anteprima in tempo reale delle firme impostate e inserisce queste ultime in tutti i messaggi, compresi quelli di risposta. Supporta immagini, testi di qualsiasi forma e colore, compresi i caratteri speciali, e link di ogni genere.

Come aprire i file .docx con le precedenti versioni di Microsoft Office

In passato su Geekissimo si era già trattato questo argomento. Da quel momento ad oggi sono un pò cambiate le cose dato che la data di pubblicazione risale all’anno 2008. Chi comunque volesse prendere visione dei precedenti articoli ( sempre validi ndr ) può cliccare qui e qui. Detto questo, credo che ognugno di noi sappia che con l’avvento di Microsoft Office 2007 e a breve il 2010, siano state molteplici le innovatività presentate.

Una di queste è il salvataggio dei file aggiungendo una x a fine estesione. Per Microsoft Word .docx, per Microsoft Excel .xlsx e via discorrendo con gli altri software della suite. C’è un però. Tutt’oggi la maggior parte dell’utenza continua ad utilizzare la suite di Office risalente l’anno 2003 e come ancor tutti sappiamo l’estensione è quella più classica, .doc. La conseguenza è che chi scrive un file sulla suite del 2007 per forza di cose non riesce a farlo visualizzare a colui che utilizza quella precedente.

Flash Player deve morire?

Indovina Indovinello. Secondo voi, qual è il software che Steve Jobs ha recentemente definito come un “divoratore di CPU con tante falle di sicurezza basato su una tecnologia antiquata”? Windows 7? Android? No, Flash Player.

Quella del CEO di Apple è ormai diventata una posizione inequivocabile. L’introduzione della celeberrima tecnologia Adobe in dispositivi come iPad e iPhone non rientra nei piani attuali dell’azienda di Cupertino e mai ci rientrerà, saranno piuttosto gli altri a doversi adeguare al diktat di Jobs.

In questo senso, fa pensare il ruolo sempre più importante che la tecnologia HTML5 (che garantisce maggiori prestazioni rispetto a Flash) sta acquisendo in casa Google. Il colosso di Mountain View permette già di sostituire Flash Player su YouTube con questo nuovo standardche attualmente è supportato solo parzialmente da Firefox (che legge solo i video ogg), non è supportato da IE, mentre con Chrome e Safari va a meraviglia (supportano entrambi i video h.264) – e questo vuol dire che prima o poi “big G” potrebbe decidere di seguire le orme di Apple e tagliare i ponti con Adobe.

A questo punto, la domanda sorge spontanea: Flash Player deve morire?

Gmail Unread Count per Android

Se siete utilizzatori di un dispositivo Android avrete già fatto i conti con la frustrazione di non avere un conteggio delle mail non lette sull’icona dell’applicazione nativa di Gmail.

Alexander Blom, uno sviluppatore indipendente per quel che ne sappiamo, deve aver avuto lo stesso problema e, anziché impelagarsi in un progetto di modifica dell’applicazione nativa di GMail per Android, si è limitato ad un escamotage molto semplice, ma ingegnoso.

Si tratta di GMail Unread Count, non è un’applicazione, ma un widget della grandezza di un’icona. Il widget ha accesso all’account di GMail che indicherete. Nelle impostazioni potrete scegliere l’immagine da assegnare all’icona da una libreria abbastanza fornita oppure impostare un’immagine personalizzata. Inoltre potrete personalizzare l’etichetta dell’icona.

MySpace cerca di risalire la classifica dei social network

MySpace ha visto un brutto declino da quando nel mondo dei social network è entrato Facebook. Un inevitabile discesa che lo ha spodestato dal primo posto, nonostante continui a fare parecchi mila utenti mensili. Quando un prodotto iniziare a uscire dal mercato, quando inizia ad attirare poca utenza c’è  solo un modo per cercare di riportarlo in cima, ed è quello di modificarlo, aggiungendo o eliminando funzioni.

Una legge che MySpace finalmente sembra aver capito e che finalmente sembra stia portando i suoi risultati. Dopo almeno due anni di silenzio, senza nessun contrattacco nei confronti di Facebook, oggi arriva la prima novità di MySpace, e spero vivamente che non sia l’ultima. “Stream“, lo vedete nella foto sopra, è la novità che oggi andiamo a conoscere insieme su Geekissimo, una novità che non penso faccia cambiare di molto le cose, ma è comunque un passo avanti.