Add 2 Google Notebook, inseriamo e visioniamo rapidamente tutti i nostri appunti sfruttando Chrome

Di certo, la maggior parte degli utenti che, spesso e volentieri, si ritrova a bazzicare lungo il web, avrà avuto modo di conoscere e provare Google Notebook, un utile strumento rilasciato da big G, da sfruttare, così come suggerisce anche lo stesso nome, come se si trattasse di un vero e proprio blocco note online, sui cui appuntare note di qualsivoglia tipologia.

Ad esempio, personalmente, trovo possa risultare particolarmente utile per prendere nota circa un dato sito web o quant’altro quando non si ha la possibilità di accedere al proprio PC, per poi visionare tutto quanto appuntato una volta ritornati alla postazione di lavoro personale.

Considerando dunque la notevole utilità di uno strumento tanto semplice quanto funzionale, quest’oggi voglio proporre a tutti gli amanti del browser di casa Google un utile add-on mediante cui sarà possibile accedere in modo pratico ed immediato al proprio Google Notebook.

Google Buzz: piccoli trucchi per usarlo al meglio

Dopo aver visto insieme come spedire in esso messaggi tramite client di posta, continuiamo il nostro peregrinare – che si preannuncia lungo quanto intrigante – attraverso i trucchi e i consigli per Google Buzz, il nuovo pseudo-social network di ‘big G’ che da due giorni tiene incollati milioni di geek alle caselle di posta targate Gmail.

Oggi scopriremo come formattare il testo dei messaggi di Google Buzz, come mantenere la privacy dei propri contatti, come seguire i buzz tramite feed RSS e non solo. Buona lettura a tutti!

Formattare il testo

Forse non tutti lo sanno, ma è possibile formattare il testo dei messaggi inviati in Google Buzz, aggiungendo dei caratteri speciali prima e dopo le parole/frasi da formattare. Ecco qualche esempio.
  • *parola* = grassetto
  • _parola_ = corsivo
  • -parola- = sbarrato
  • — = lineetta

Fantastiche icone dedicate a San Valentino

Giusto pochi giorno orsono presentavo dei wallpaper dedicati alla festa degli innamorati, San Valentino. L’argomento che invece presenterò nella giornata odierna è strettamente collegato.

Infatti senza perderci d’animo oggi offriamo delle splendide icone che ricordano questo momento in modo da rendere più appetibile il nostro computer per l’occasione. Quest’ultime sono state reperite da diversi siti come IconsMaster, il famoso Deviantart e il sito Icondrawer.

iPad? Meglio un netbook. Parola di Bill Gates

A Bill Gates non piace l’iPad. Questo è quanto emerge – decisamente poco a sorpresa – da un’intervista rilasciata dall’ex CEO di Microsoft al sito Internet bNet, nel corso della quale lo zio non ha però fatto mistero di apprezzare l’iPhone.

Questo, in sintesi, il Gates-pensiero su iPad e dintorni: «Lo sapete, io credo molto nel touch e nella lettura digitale, ma continuo a pensare che un mix di voce, penna e tastiera fisica – in altre parole, un netbooksia il miglior mezzo attraverso cui veicolare tutto ciò sia un. Non è come quando è uscito l’iPhone e mi sono detto ‘Oh mio Dio, Microsoft non ha puntato abbastanza in alto’ – ha correttamente ammesso il vecchio Bill – l’iPad è un reader carino, ma non ha niente che mi faccia esclamare ‘Oh, quanto vorrei che l’avesse fatto Microsoft’ ».

Superiamo il blocco a ThePirateBay senza modificare il proxy sul nostro computer

Recentemente, come ben avrete saputo, è  stato imposto di nuovo il blocco al sito ThePirateBay su tutti gli ISP italiani. Il nuovo blocco è stato imposto dal corte di cassazione che ha confermato una vecchia sentenza che obbligava tutti gli operatori telefonici che svolgevano il loro lavoro in Italia a bloccare l’accesso a questo sito. La prima volte che venne imposto questo blocco, si susseguirono in rete le informazioni su come poterlo aggirare. Il metodo più spiegato, sicuramente, è quello della modifica del Proxy.

Tale modifica, seppur spiegata molto spesso e con tutorial anche molto minuziosi, resta una modifica complicata per chi non conosce bene il mondo dei computer e di internet. Beh, oggi per aggirare questo problema, vi presento un’alternativa alla modifica del proxy in locale sul proprio computer. Grazie a MegaProxy, non dovrete più apportare nessuna modifica alla vostra connessione, farete tutto online e in pochissimo tempo.

Easy Poster Printer, creare dei poster personalizzati sfruttando Windows

Tante volte, qui su Geekissimo, è stato affrontato l’argomento riguardante la personalizzazione del PC e tutte le varie ed eventuali modifiche a livello “estetico” che è possibile applicare.

Tuttavia, dopo aver dedicato più e più volte ampio spazio a quanto appena accennato, oggi voglio prporre a tutti voi geek un valido strumento mediante cui sarà possibile personalizzare, in base al proprio gusto personale, non il computer ma, piuttosto, la propria abitazione.

Ovviamente non si tratta di uno scherzo ma di un simpatico e funzionale programmino mediante cui sarà possibile creare dei fantastici poster grazie ai quali conferire un tocco in più alla propria casa o qualsiasi altro luogo si intenda addobbare.

OpenOffice 3.2.0 rilasciato alla comunità

OpenOffice è una delle suite office open source più famose al mondo, grazie alla sua completezza (che ne ha fatto una scelta di default anche in moltissime scuole italiane, oltre che nei PC degli utenti e negli uffici) e abbondanza di funzioni, perfezionate ed implementate a tal punto che (a meno che non si abbiano problemi di compatibilità tra formati, ancora parzialmente irrisolti) ormai si tende a preferire quasi sempre l’alternativa open source.

Nokia e il mondo della telefonia mobile visto da vicino

Come e dove nasce il cellulare che useremo tra 15 anni? Questo è stato l’interrogativo principale di un interessantissimo evento Nokia a cui abbiamo partecipato qualche giorno fa: alla risposta più ovvia, ovvero in laboratori ultramoderni con il fior fiore di tecnici e designer, Nokia ha risposto mostrandoci “l’altro lato della telefonia mobile”.

In collegamento video con Jan Chipcase, studioso ed antropologo di Nokia, abbiamo capito la vera risposta alla domanda: il cellulare che useremo tra 15 anni rispecchierà le esigenze della futura società globale. Il senso di questa risposta però, come mostra la foto qui sopra, è tutt’altro che ovvio.

NeatChat, creare delle chat in modo semplice e veloce

L’organizzazione in internet di due individui, non è un problema, anzi. Sarà semplicissimo scambiarsi le email e decidere insieme dove incontrarsi o come eseguire un determinato lavoro. Anche se lo scambio di opinioni e di informazioni è abbastanza lento, è comunque possibile organizzarsi in tempi più che soddisfacenti. La situazione si complica quando ad organizzarsi sono più persone. Già dopo le 5 unità, diventa più difficoltoso organizzarsi via email, anche se queste sono condivise.

IL questi casi potrebbe rivelarsi molto utile una chat, ma è assolutamente da evitare una conversazione condivisa su MSN, assolutamente! Inevitabilmente si finirà per non capire nulla, visto che molti dei nostri interlocutori faranno un uso sfrenato delle emoticon. Queste ci renderebbero il compito della lettura estremamente complicato. Per non parlare dell’abbastanza realistica situazione in cui qualcuno non ha un account MSN (o altri software IM).

Tweetlator, aggiungiamo il supporto multilingue ai nostri tweet

Come tutti noi sappiamo, l’utilizzo di social network e servizi di microblogging, tra cui spiccano in primis servizi quali Facebook e Twitter, costituisce senz’altro una delle principali attività svolte dall’intera utenza al fine di continuare a mantenere un buon livello di comunicazione e di “socialità” anche con tutti coloro che, per una ragione o per un’altra, potrebbero trovarsi all’altro capo del mondo.

Quanto appena accennato sta dunque a significare che, se da un lato si mira ai più ampi livelli di comunicazione, andando dunque a costituire un fattore positivo, dall’altro, però, l’eventuale carenza e non conoscenza di una o più lingue straniere va senz’altro a configurarsi come un impedimento.

Tenendo dunque in considerazione quanto detto, oggi ho intenzione di proporre a tutti coloro che si ritrovano ad utilizzare il servizio di microblogging più gettonato del momento una pratica applicazione online mediante la quale, di sicuro, i “problemi di comunicazione” potranno essere ampiamente risolti.

Google Buzz, come spedire messaggi dai client di posta elettronica

Presi dalla frenesia del nuovo che avanza, molti di noi stanno utilizzando Google Buzz da molte ore senza sapere ancora cose apparentemente basilari su quest’ultimo, che possono tornare utili in molteplici circostanze.

Ad esempio, sapevate che era possibile spedire messaggi sul nuovo (pseudo) social network di ‘big G’direttamente dai client di posta elettronica, come Outlook e Thunderbird?

Incredibile ma vero, tutto quello che occorre fare per condividere i propri pensieri su Google Buzz tramite un client di posta elettronica (ma anche altre web-mail, si presuppone) è creare una nuova e-mail avente come destinatario l’indirizzo [email protected] [email protected] e come oggetto il messaggio che si vuole spedire ai propri amici. Il corpo della lettera deve rimanere in bianco.

Dropbox e Google Chrome, ottima accoppiata

Tutti oramai conosciamo Dropbox e il suo archivio virtuale. Tutti siamo a conoscenza dell’estrema efficacia che rappresenta questo hard disk. Vuoi per i nostri file, vuoi per i backup che andiamo ad inserire, vuoi per la consultazione online rapida ed indolore e vuoi per tutte le altre migliorie che ne derivano.

Ma Dropbox perchè quest’oggi è correlato a Google Chrome? Beh semplice. Perchè da quando questo browser è stato sviluppato è possibile aumentarne le capacità grazie alle sue estensioni talvolta molto utili. E’ il caso appunto di Dropbox e della sua estensione sviluppata proprio per il browser di casa Google.

Google entra nel mercato della banda larga e promette: “Internet 100 volte più veloce”

Internet 100 volte più veloce per tutti. Incredibile ma vero, non si tratta dell’ultimo slogan di Silviuccio, bensì della promessa che Google ha fatto ai suoi futuri clienti.

Ebbene sì, cari amici geek, avete letto bene. Non contento di aver appena lanciato sul mercato un potenziale killer di FriendFeed ed altri social network di portata mondiale (Google Buzz), il colosso di Mountain View ha deciso di gettare scompiglio anche nel mondo degli operatori telefonici statunitensi, annunciando sul suo blog l’intenzione di voler entrare nel mercato della banda larga.

Il progetto, che è ancora in fase sperimentale, dovrebbe consentire a ‘big G’ di portare entro quest’anno una connessione di 1 gigabit al secondo a circa 500.000 utenti (ma le località in cui verranno svolti i primi test non sono ancora state scelte). I prezzi del servizio, fanno sapere dal Googleplex, saranno estremamente competitivi.

Si potrebbe chiamare Faceboography

PeteSearch ha pubblicato un articolo davvero interessante. Limitarsi a chiamarlo articolo in effetti è un po’ offensivo dato che dietro c’è un serio studio di ricerca e un ottimo prodotto di output.

Il contenuto di questo articolo è degno del lavoro che c’è dietro. PeteSearch da tempo ormai studia le statistiche di Facebook e ne tira fuori teorie, mappe tematiche, conclusioni interessanti. Stavolta non è stato da meno tracciando le connessioni su Facebook fra le città americane e portandole in una mappa intuitiva oltre che esteticamente gradevole.

Come si spiega nell’articolo, dove c’è una linea tracciata fra una città e un’altra significa che un numero statistico rilevante di connessioni è stato rilevato. Mettendo insieme questi dati aggregati PeteSearch ha desunto delle regioni in cui si potrebbero dividere gli Stati niti d’America, qualcosa che ho voluto chiamare Faceboography.