
Grabatorrent, ricercare video e musica sulla rete torrent non è mai stato così facile


Comunemente ognuno di noi con il passare del tempo avrà immagazzinato sul proprio computer migliaia di file. Questi si possono suddividere per brani musicali, software, immagini, documenti. Con l’accumulo di questi file però diviene pure difficile tavolta trovare quello specifico che al momento ci interessa.
Invece che impazzire tra cartelle e cartelle, possiamo scegliere il pulsante Cerca di Windows, ma è scomodo eppure lento. Perchè allora non utilizzare un software ad hoc? Puggle Desktop Search è l’applicazione che fa al caso nostro.

Negli ultimi tempi, l’utilizzo di tutti quelli che sono i servizi targati Google è andato sempre più ad incrementarsi, diffondendosi a macchia d’olio tra i vari utenti che, fino a qualche tempo fa, si limitavano all’utilizzo del gran colosso solo ed esclusivamente per l’esecuzione di ciò che, molto più comunemente, viene definito “ricerca online”.
Considerando tutto quanto detto e tenendo ben presente anche il fatto che Google mette a disposizione di tutti un pacchetto di strumenti piuttosto vasto, potrebbe dunque risultare utile avere a propria disposizione un mezzo mediante il quale accedere in maniera pratica e, soprattutto, immediata a quelli che sono i servizi che, per un motivo o per un altro, ci si ritrova ad utilizzare abitualmente.
Proprio per questa ragione è stata dunque ideata Google Apps Shortcuts, un estensione per Chrome piuttosto funzionale.

La stabilità, sicurezza e grande flessibilità (dovuta agli addon) di Firefox è stata finora solo una visione per tutti gli utenti Mobile, che hanno potuto utilizzare come browser alternativo a quelli inclusi di default nel cellulare/smartphone solo “colossi” del genere come Opera Mini ed altri, che per quanto possano essere ben fatti e performanti non daranno mai all’utente l’impressione di familiarità che darebbe l’uso del browser utilizzato normalmente a casa.

Da quando chrome ha la possibilità di ospitare delle estensioni, è diventato un serio concorrente degli altri browser. Dalla versione 4 di chrome oltre ad essere un serio competitor è diventato anche un temibile avversario di firefox. Infatti, nell’ultima versione, il browser supporta nativamente gli script che in firefox funzionavano grazie a Greasemonkey. In pochissimo tempo, dunque, si sono aggiunte altre 40 mila estensioni!
In effetti non è proprio così, visto che c’è una piccola percentuale di script che non è ancora supportata. Questa percentuale si aggira tra il 15_25% a detta del blog di chrome (questo problema è dovuto alle troppe differenze che ci sono tra i due browser open source). Non è comunque male se consideriamo tutti quegli script che eravamo abituati ad usare solo in firefox, che ora sono disponibili anche in chrome.
Tutti gli utenti che utilizzano appositi software per il download e lo scambio dei file (e dubito che siano pochi) , come ad esempio i nominatissimi eMule e µTorrent, spesso e, purtroppo, malvolentieri, si ritrovano a dover smistare ed organizzare un enorme quantità di materiale finito nell’apposita cartella di download.
Nella maggioranza dei casi, sistemare nel modo più opportuno l’intero contenuto di una cartella riportante una gran mole di file, sebbene non sia un operazione ne complicata ne tantomeno artificiosa, potrebbe risultare scocciante e monotono, tanto da indurre l’utente nel tralasciare il più possibile la cosa.
E’ proprio in queste situazioni che potrebbe dunque risultare utile uno strumento quale SubDiv.


Dal momento in cui piattaforme come YouTube, Megavideo, MySpace & Co. si sono evolute molteplici sono stati gli sviluppi software per cercare di non lasciare niente al caso. Parlo dei software ( e per dirla tutta anche di plugin ) in grado di farci scaricare secondo il formato prescelto i video trasmessi in streaming nei portali dedicati.
Nella giornata odierna invece, tratteremo un software compatibile con tutti i sistemi Windows, compreso il Seven, che ci permetterà di effettuare il download dei video di praticamente tutti i portali che trasmettono video in streaming.

Ron Gilbert, per chi non lo sapesse, è lo sviluppatore di uno dei videogames cult che hanno fatto la storia del videogioco e se mi permettete uno slancio di fanatismo, direi che Ron Gilbert è lo sviluppatore del videogioco per eccellenza, la madre delle avventure grafiche e un ispirazione per qualunque sviluppatore di videogame; parliamo ovviamente dei primi due titoli della saga di Monkey Island.
Ron Gilbert dopo il successo virale di Monkey Island è stato quasi sempre dietro le quinte dell’industria dei videogiochi. Prima con la Humongous Entertainment e la Cavedog Entertainment, poi con lo sviluppo di Total Annhilation fino a collaborare con la HotHead Games, con cui ha collaborato alla creazione di Penny Arcade e di cui è divenuto Creative Director.
Sotto la direzione creativa della HotHead Games è iniziato lo sviluppo di… sì stiamo per dirlo, di DeathSpank. DeathSpank è un barbaro dalle fattezze orchesche che si ritroverà a dover perpetrare la propria visione di bene nel mondo creato dalla HotHead Games. DeathSpank è un titolo che connubia RPG, Avventura Grafica, Azione.
Una delle regole fondamentali di ogni buon geek che si rispetti consiste senz’altro nello sfruttare strumenti ed applicativi che offrano la possibilità di utilizzare la propria postazione di lavoro multimediale nel migliore dei modi, così da poter accedere in modo pratico ed immediato a tutto quanto venga maggiormente utilizzato.
Di solito, per far fronte allo scopo preposto, si predilige l’utilizzo di ciò che molto più comunemente viene definito con il nome di launcher o applicazioni dock, disponibili per tutti i gusti e per tutte le esigenze.
Tuttavia, trattandosi di strumenti totalmente, o quasi, personalizzabili, mediante cui riuscire ad eseguire un infinita serie di operazioni, l’utilizzo e la visualizzazione della barra delle applicazioni, nella maggioranza dei casi, potrebbe risultare superfluo se non addirittura nullo.
In queste situazioni potrebbe dunque risultare particolarmente efficiente l’utilizzo di un utility quale Taskbar Eliminator.

Vi avevamo parlato qualche tempo fa del rilascio di Google Chrome 4, la nuova major release del browser di Google che ha finalmente introdotto il supporto alle estensioni, un requisito fondamentale per un browser che aspiri a diventare lo strumento di lavoro più utilizzato da un webmaster, un geek o semplicemente un appassionato di informatica. Oltre alle estensioni Chrome si è rinnovato anche con una bella serie di nuovi temi, dei quali alcuni realizzati anche da artisti famosi (come vi avevamo svelato qualche mese fa).
Ormai google chrome è entrato in modo prorompente nella vita di molti geek. Inizialmente c’era chi non lo preferiva a causa della mancanza delle estensioni, e rimaneva ancora (e giustamente) ancorato a firefox. Da quando, però, in chrome è possibile installare delle estensioni, il browser di casa google sta diventando un serio concorrente di firefox.
Adesso possiamo velocizzare tutte quelle azioni che senza estensioni rischiavano di rallentare le nostre navigazioni. Oggi voglio presentarvi un’estensione che vi permetterà di evitarvi una sgradevole situazione: la chiusura accidentale i una scheda. Starete sicuramente pensando:” E allora?! Basta riaprirla!”. Nulla di più vero, ma vi sono delle schede che se chiuse provocano la perdita di informazioni importanti.
Ecco che arriva un esempio:”Avete programmato che questa sera dovete guardare un film in streaming, ma per guardarlo in una risoluzione migliore preferite MovieShare piuttosto che Megavideo. L’unico inconveniente è che il caricamento sarà molto più lento, conviene perciò cominciare il caricamento dal pomeriggio. Quindi apriamo una scheda contenente questa pagine e la lasciamo caricare fin quando non si è fatta la giusta ora per cominciare la proiezione.