Nuove norme per la privacy sulle app: i big del settore mobile si accordano

Accordo nuove norme per la privacy sulle app

Tenendo conto del continuo insorgere di polemiche, specie nel corso delle ultime settimane, tra produttori e sviluppatori di applicazioni per device mobile relativamente alla trasmissione ai responsabili dei dati sensibili degli utenti ben sei delle principali aziende operanti in tal ambito hanno deciso di stabilire un apposito accordo comune in modo tale da poter fornire maggiori dettagli circa la privacy.

L’accordo coinvolge Apple, Google, Microsoft, Research in Motion, Amazon e Hewlett-Packard e, nello specifico, obbliga tutte e sei le società e coloro che sviluppano applicazioni su una delle piattaforme virtuali ad esse associate a fornire un maggior quantitativo di informazioni circa la modalità mediante cui verranno impiegati i dati dell’utente conseguenzialmente all’esecuzione del download di una data app.

Questo, in altri termini, sta quindi a significare che prima ancora di effettuare il download di una data app ciascun utente potrà conoscere anticipatamente tutti i dettagli sulla privacy ad essa relativi ed in maniera ben più accurata ed approfondita rispetto a quanto reso disponibile sino a questo momento.

iPhone 4 e antennagate: la questione si chiude con una custodia o con un rimborso

Antennagate iPhone 4

È passato un bel po’ di tempo da quando la questione antennagate che interessò l’iPhone 4 subito dopo il suo lancio sul mercato iniziò ad impazzare tra la vasta utenza ma, nonostante ciò, da qualche ore a questa parte è stato necessario tornare a discutere nuovamente di tale faccenda, questa volta, però, in maniera definitiva, o almeno così pare

Apple, infatti, ha riferito di aver raggiunto un accordo per chiudere la class action statunitense mediante cui la celebre azienda di Cupertino era stata accusata di aver immesso sul mercato device aventi difetti di ricezione.

A suo tempo, infatti, a causa di un errore nella progettazione dell’antenna, il segnale dell’iPhone 4, a seconda dell’impugnatura, veniva disturbato creando non pochi problemi durante le comunicazioni.

L’App Store si avvicina ai 25 miliardi di download ed Apple organizza un apposito concorso

App Store 25 miliardi di download

Per Apple il nuovo anno, a quanto pare, è iniziato davvero bene in fatto di cife e dopo la trimestrale da record ora la ben nota azienda di Cupertino si prepara a celebrare un ulteriore traguardo: i 25 miliardi di app scaricate dall’App Store.

Il negozio virtuale di applicazioni targato Apple, infatti, è sul punto di raggiungere l’impotante traguardo in questione il che va a configurarsi come uno straordinario record se si considera il fatto che soltanto un anno fa la celebre azienda di Cupertino si ritrovava a festeggiare il superamento dei 10 miliardi di download e che per raggiungere tale cifra sono stati necessari ben 21 mesi mentre invece per passare al raddoppio ne sono occorsi soltanto 12.

Per celebrare l’importante traguardo Apple ha quindi deciso di lanciare un apposito concorso online volto a premiare l’utente che effettuerà il fatidico download e che, di conseguenza, permetterà di segnare il record.

Path, Apple e la privacy su iOS: promesso un intervento tempestivo

Apple privacy iOS

Secondo quanto stabilito da Apple tutti quegli sviluppatori che accedono alla rubrica indirizzi dei device iOS senza chiedere alcun permesso all’utente vanno a violare il contratto per la vendita di applicazioni su App Store.

A tal proposito, durante gli ultimi giorni, si sono accese non poche polemiche conseguenzialmente alla scoperta di alcune app per iOS, prima tra tutte Path, che, appunto, andavano a recuperare i contatti dal device in uso utilizzandoli per svolgere le relative funzioni e, in alcuni casi, spedendo poi il tutto a server remoti.

Infatti, la scoperta di un piccolo sviluppatore che Path, una volta avviata, andava a raccogliere le informazioni contenute nella rubrica indirizzi senza notificare nulla all’utente ed archiviando poi il tutto remotamente ha fatto sorgere non pochi dubbi sul sistema mediante cui tale operazione venisse eseguita.

A finire nell’occhio del ciclone, quindi, è stata anche la stessa Apple che se da un lato richiede a tutte le app che accedono al sistema di GPS di segnalare all’utente l’esecuzione di tale operazione, dall’altra non ha però provveduto a fare lo stesso anche con la rubrica indirizzi.

Apple e le fabbriche in Cina: il primo report conferma condizioni migliori rispetto alla norma

Foxconn report FLA

Proprio qualche giorno fa è stato dato il via alle prime ispezioni di speciali audit volontari della Fair Labor Association presso i fornitori Apple in Cina addetti al processo di assemblaggio finale.

Stando a quanto reso noto dal primo report preliminare rilasciato da Auret van Heerden, presidente della FLA, sembra che le condizioni di lavoro e di vita degli operai cinesi negli stabilimenti Foxconn dedicati alla produzione di iPad siano, contrariamente alla maggior parte dell’opinione comune, di gran lunga migliori rispetto alla norma.

Auret van Heerden, intervistato da Reuters, ha dichiarato di essere rimasto piacevolmente sorpreso dopo aver visitato gli stabilimenti che sono apparsi ai suoi occhi come un ambiente decisamente ben più tranquillo rispetto ad una fabbrica di abbigliamento.

Tenendo conto dell’esito preliminare delle ispezioni Auret van Heerden ha anche aggiunto alcune prime ipotesi sulle motivazioni in base alle quali sono avvenuti i tanto noti quanto tristi casi di suicidio nel corso del 2011.

Apple: avviate le ispezioni nelle fabbriche cinesi

Apple ispezioni fabbriche fornitori

Tenendo conto delle continue polemiche che ruotano attorno alla questione Apple ed i dipendenti operanti nelle fabbriche cinesi e considerando anche la recenti accuse, pubblicate in un apposito rapporto del NYT, circa i costi umani di produzione della mela morsicata più celebre al mondo, il team di Cupertino ha annunciato il via alle ispezioni di speciali audit volontari della Fair Labor Association presso i fornitori addetti al processo di assemblaggio finale e tra cui risultano comprese anche Foxconn e Chengdu.

Un team di esperti in diritti dei lavoratori guidato dal presidente della FLA Auret van Heerden ha infatti iniziato lunedì mattina le prime ispezioni che, a stando a quanto reso noto, non hanno precedenti nel settore dell’elettronica, sia per scala sia per portata, e, così come dichiarato da Tim Cook, attuale CEO di Cupertino, Apple ha apprezzato molto il fatto che la FLA abbia aderito all’iniziativa identificando le fabbriche nei propri report.

Apple all’attacco del Samsung Galaxy Nexus

Samsung Galaxy Nexus

Apple è partita nuovamente all’attacco contro Samsung mirando, questa volta, dritta al cuore di Android e prestando tutta la sua attenzione nei confronti del Galaxy Nexus che, stando a quelle che sono le ultime dichiarazioni, andrebbe a violare ben quattro brevetti della mela morsicata più celebre al mondo.

Nel corso delle ultime ore, infatti, Apple ha provveduto a denunciare il device in questione presso la ITC (International Trade Commission) a causa, così come precedentemente accennato, della presunta violazione di quattro diversi brevetti chiedendo, proprio per tale ragione, il blocco commerciale del Galaxy Nexus per quanto concerne il mercato statunitense, almeno fin quanto il caso non verrà discusso in tribunale.

Brevetti FRAND: Apple, Microsoft e Google sono d’accordo

Brevetti FRAND Apple Microsoft Google

La patent war diviene, giorno dopo giorno, o quasi, sempre più intensa: i tribunali italiani, tedeschi, americani etc. sono pieni zeppi di denunce e cause per violazioni brevettuali ed ad essere coinvolte nell’ardua disputa sono proprio alcune tra le aziende più importanti del panorama dell’IT, prime tra tutte Apple, Samsung e Google.

Tuttavia, tenendo conto della drastica situazione alla quale si è giunti, i protagonisti del mercato ICT  mondiale sembrerebbero ora esser decisi a cambiare le regole in gioco, a dare una svolta significativa a tale situazione.

Alcune ore addietro, infatti, Apple ha chiesto all’ETSI di fissare quelli che sono i principi fondamentali al fine di regolamentare la modalità mediante cui le aziende appartenenti agli Stati membri concedono in licenza i propri brevetti.

Greenpeace: Google è sempre più verde, Apple e Facebook no

Google azienda più verde Greenpeace

Nel corso delle ultime ore Greenpeace ha reso nota Cool It, ovvero la classifica delle aziende tech che sono risultate e che risultano tutt’ora maggiormente impegnate per l’ambiente ed il relativo ranking ad esse associato.

Ad essere presi in esame sono stati elementi quali le politiche di approvvigionamento energetico ed efficienza, la disponibilità ad assumere impegni e sviluppare apposite e nuove soluzioni mediante cui ridurre, per quanto possibile, l’impatto sull’ambiente e l’impegno applicato nella promozione di fonti più pulite.

In tutti e tre gli ambiti è stato poi assegnato un punteggio a ciascuna azienda coinvolta ed il cui risultato ha permesso poi di stilare la classifica finale.

Apple, riprendono le vendite di iPhone e iPad in Germania

iPhone iPad blocco vendite Germania

Sia l’iPhone sia l’iPad continueranno ad essere commercializzati senza problemi anche in Germania dove la vendita rischiava di essere sospesa definitivamente in seguito alle controversie tra Apple e Motorola che dallo scorso venerdì avevano bloccato le importazioni dei prodotti della celebre azienda della mela morsicata rendendone inoltre impossibile l’acquisto mediante i canali online.

A partire dal 4 febbraio, infatti, le vendite erano state sospese a causa di una presunta violazione da parte di Apple di alcuni brevetti Motorola conseguenzialmente ad un’ingiunzione del Tribunale di Mannheim nel tentativo di ridurre al minimo i danni derivanti dalla sfida legale in corso contro la ben nota azienda statunitense.

Apple supera HP: ora è la prima azienda informatica al mondo

Apple prima azienda informatica al mondo

Secondo quanto emerso dall’ultima analisi di Canalys ad oggi Apple andrebbe a configurarsi come la prima azienda informatica al mondo con una quota di mercato pari al 17% che porta la tanto celebre quanto contestata mela morsicata direttamente davanti ad HP ed al suo 12,7% e, nell’ordine, anche a Lenovo, Dell e Acer, guadagnandosi dunque il titolo di “regina dei computer”.

Tenendo conto di tali informazioni e prendendo anche in considerazione la trimestrale da record, il primato di Apple, quindi, va a riguardare nello specifico la categoria dei client PC, ovvero quella nella quale sono sommati desktop, notebook, netbook e tablet.

Nel 2011, infatti, sono stati ben 15 milioni gli iPad venduti e 5 milioni i Mac acquistati dalla vasta utenza per un totale di ben 120 milioni di unità comperate in tutto il mondo.

Apple, Cook e le accuse del NYT sui costi umani di produzione

Apple reportage New York Times

A poche ore dall’annuncio relativo alla sua trimestrale da record Apple si è ritrovata a dover fare i conti con le accuse, pubblicate in un rapporto del New York Times, facenti riferimento alle presunte condizioni di lavoro tutt’altro che rosee nelle quali si ritrovano a dover agire gli operai negli stabilimenti cinesi dei suoi fornitori.

Nel rapporto del NYT, ben articolato ed approfondito, si fa rifermento ad orari di lavoro troppo lunghi, condizioni di sicurezza non garantite ed anche punizioni fisiche, unitamente a varie altre informazioni.

Il lungo reportage, infatti, continua mettendo in evidenza come circa due anni fa ben 137 lavoratori siano finiti avvelenati da un prodotto chimico utilizzato per la pulizia degli schermi degli iPhone ed anche di come, soltanto nel corso degli ultimi 7 mesi, siano state ben due le esplosioni che hanno coinvolto i centri di produzione di Pegatron ed uno di Foxconn a Chengdu per un totale di 4 morti e 77 feriti, cercando inoltre di dare un volto a tali operai mediante il nome e la storia di Lau Xiaodong.

Mercato tablet: iPad domina ma Android è in ascesa

Ascesa Android mercato tablet

Sul fatto che il mercato dei tablet PC sia sempre di più in crescita e circa l’essere predominante, in tal ambito, di Apple e del suo iPad vi sono ben pochi dubbi ma, nonostante ciò, da qualche tempo a questa parte, le “tavolette” equipaggiate di OS Android hanno iniziato a farsi strada in maniera sempre maggiore, divenendo, ogni giorno di più, ulteriormente convincenti e segnando veri e propri successi.

Il tablet della ben nota mela morsicata, ovvero l’unico device di tale tipoogia rimasto in campo per diverso tempo senza imbattersi in concorrenti in grado di indebolirne il predominio, sembrerebbe ora soggetto alla sempre maggiore avanzata dell’OS Android, così come reso noto, nel corso delle ultime ore, dalla relazione presentata dagli analisti di Strategy Analytics.

Dalla relazione ne emerge chiaramente il fatto che nel corso del quarto trimestre 2011 Apple ha dominato oltre il 70% del market share seguita poi dai device Android fermi al 30%.

Apple e Samsung non si somigliano, parola del tribunale olandese

Samsung Galaxy Tab 10.1

La corte d’appello de L’Aia ha reso noto il verdetto in merito alla richiesta di Apple di bloccare la commercializzazione del Samsung Galaxy Tab 10.1 dichiarando che non vi sarà alcun blocco delle vendite del tablet della sudcorena in Olanda.

Questo, per esser più precisi, sta a significare che per il tribunale olandese i prodotti della ben nota azienda di Cupertino non vengono copiati dalla sudcorena, che i device di quest’ultima presentano sufficienti elementi di differenziazione e che, di conseguenza, Samsung potrà continuare a vendere indisturbata il proprio tablet relativamente al territorio in questione.

Nello specifico, il tribunale olandese aveva già affrontato la questione relativa alla misura cautelare qualche tempo addietro e, così come anche come nella sentenza emessa negli Stati Uniti, aveva valutato come non proporzionata una tale decisione.