Obama NSA

Obama annuncia la riforma della NSA, ma non parla dei dati raccolti sul Web

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Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha tenuto un discorso pubblico nel quale ha annunciato i suoi piani di riforma della NSA dopo lo scandalo datagate svelato al mondo da Edward Snowden. Il numero uno della Casa Bianca ha difeso il ruolo dell’agenzia per la sicurezza nazionale a stelle e strisce, spiegando che grazie al suo lavoro sono state salvate molte vite, ma ha ammesso la necessità di renderla meno invasiva. A tal scopo, è stato previsto che i metadati delle telefonate vengono raccolti solo in casi di reali minacce contro gli USA, che non vengano più spiati i leader dei Paesi alleati (a meno che non ci sia una causa che riguardi da vicino la sicurezza nazionale) ma non è stato fatto alcun accenno ai dati raccolti sul Web.

11 febbraio: il Web protesta contro le attività spionistiche della NSA americana

Mozilla, Reddit e altri importanti nomi del mondo internettiano hanno scelto l’11 febbraio prossimo come giornata mondiale contro le attività spionistiche che l’NSA ha condotto e probabilmente continua a condurre nei confronti di tutti gli utenti della Rete. La data non è stata scelta a caso, si tratta infatti del primo anniversario della morte di Aaron Swartz, noto programmatore e attivista statunitense che proprio un anno fa si tolse la vita dopo essere stato accusato di aver scaricato 4,8 milioni di articoli scientifici dal database accademico JSTOR in maniera illegale[1].