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Yahoo sotto accusa, spia la posta elettronia degli utenti

Stando a quanto emerso da un recente report di Reuters, Yahoo avrebbe creato un sistema di sorveglianza in risposta ad una richiesta del Governo degli Stati Uniti grazie al quale, in gran segreto, viene effettuata una scansione di tutte le email dei suoi utenti alla ricerca di determinate parole chiave in modo tale da poterle poi mettere a disposizione delle autorità a stelle e strisce.

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Reuters non sa con precisione quali fossero le parole chiave ricercate e neppure sa con esattezza cosa cercassero le autorità del nuovo continente. Ciò che però appare ben evidente è il fatto che Yahoo ha messo a punto un potente software in grado di effettuare la scansione della posta elettronica dei suoi utenti in tempo reale.

Foto che mostra un telecomando TV e una mela

Apple, da settembre TV a pagamento e in streaming?

A partire dal mese di settembre Apple potrebbe entrare a far parte del mercato della TV a pagamento proponendo una valida alternativa a tutte le emittenti via cavo del territorio statunitense. A render nota la buona nuova è stato, proprio nel corso delle ultime ore, il The Wall Street Journal mediante la pubblicazione di un report contenente tutta una serie di interessanti indiscrezioni.

Foto che mostra un telecomando TV e una mela

Stando a quanto reso noto Apple vorrebbe lanciare un bouquet di canali fruibili in streaming sui suoi dispositivi in modo tale da andare a conquistare sia gli utenti sempre in movimento sia le famiglie che non sono raggiunte dal cavo.

Immagine che mostra il logo di Wade e quello di Google Maps

Waze, per la polizia è un pericolo

Waze, il navigatore in salsa social acquisito da Google a giungo del 2013, permette agli utenti di condividere informazioni con il resto della community per migliorare la qualità delle mappe e per fornire aggiornamenti in tempo reale sulle condizioni del traffico. Tra le varie funzionalità offerte ve ne è anche una che consente di conoscere la posizione geografica della polizia.

Immagine che mostra il logo di Wade e quello di Google Maps

A quanto pare la feature in questione non piace affatto agli agenti di polizia statunitensi e la dimostrazione più evidente di ciò sta nel fatto che le forze dell’ordine a stelle e strisce ne hanno recentemente richiesto la rimozione.

Foto del logo di Google su un edificio del gruppo a Mountain View

Google si accorda con Sprint, diventerà un operatore virtuale

Nei giorni scorsi aveva cominciato a circolare online un’interessante indiscrezione riguardo Google secondo cui il colosso delle ricerche in rete avrebbe voluto attivarsi anche nel campo della telefonia mobile andando a lanciare una nuova compagnia.

Foto del logo di Google su un edificio del gruppo a Mountain View

Quel che sino a qualche ora fa era soltanto un rumor da pochissimo ha però trovato conferma. Una fonte rimasta anonima ma ritenuta affidabile ha infatti confermato alla redazione di Bloomberg che Google ha siglato un accordo con Sprint e che quindi ben presto il gruppo di Mountain View sarà in grado di vendere servizi per la connettività anche se inizialmente solo e soltanto negli Stati Uniti.

Foto che mostra il logo di Google sull'ingresso di un edificio

Google potrebbe diventare operatore di telefonia mobile

Di operatori di telefonia mobile ce ne sono molti, forse anche troppi. Ciononostante Google ha intenzione di far valere il suo buon nome anche in tale campo andando dunque a far concorrenza ai carrier attualmente presenti sulla piazza e raggiungendo nuovi utenti mediante una soluzione che va parzialmente a discostarsi dal web.

Foto che mostra il logo di Google sull'ingresso di un edificio

Stando infatti a quanto riportato dal Wall Street Journal proprio nel corso delle ultime ore sembrerebbe che Google si stia muovendo per attivarsi nel campo della telefonia mobile e che ben presto negli Stati Uniti potrebbe lanciare una nuova compagnia telefonica.

Foto del logo di Amazon visto dal sito web

Amazon lancia Prime Now, consegne ultra rapide in 60 minuti

Amazon sembra proprio non darsi tregua in fatto di nuovi servizi per la consegna dei prodotti acquistati. Infatti, dopo il servizio di consegna rapida tramite taxi, quello che consente di ritirare i pacchi alle Poste e quello delle consegne in bicicletta il colosso dell’e-commerce ha lanciato Prime Now.

Foto del logo di Amazon visto dal sito web

Trattasi di una nuova soluzione che così come suggerisce lo stesso nome permette a tutti gli abbonati ad Amazon Prime di ricevere entro un’ora dall’ordine decine di migliaia di prodotti di prima necessità come ad esempio asciugamani di carta, libri, giocattoli, shampoo e molto altro ancora. Tutte le consegne che vengono effettuate in due ore sono gratuite mentre per quelle in 60 minuti è necessario sborsare una cifra extra pari a 7,99 dollari.

Foto edificio Amazon

Amazon e le consegne rapide tramite taxi

Amazon, è oramai cosa ben risaputa, sta cercando di rendere il suo sistema di consegne il più rapido ed efficiente possibile mettendo a disposizione di tutti nuove e valide soluzioni mediante cui poter ottenere la merce ordinata. C’è dunque ben poco da sorprendersi del fatto che Amazon stia considerando l’idea di utilizzare i taxi per consegnare ai clienti gli articoli acquistati.

Foto edificio Amazon

Al momento non si tratta ancora di una notizia ufficiale bensì di un’informazione riportata dal Wall Street Journal secondo cui, appunto, il colosso dell’e-commerce avrebbe dato il va alla sperimentazione di un servizio di consegne in un’ora utilizzando il servizio di taxi Flywheel che tramite un’app dedicata per Android ed iOS permette di prenotare un trasporto all’interno della città.

Amazon svende Fire Phone, in USA costa 99 centesimi

Amazon svende Fire Phone, in USA costa 99 centesimi

Amazon svende Fire Phone, in USA costa 99 centesimi

Nel corso delle ultime ore Amazon ha pubblicato un apposito comunicato mediante il quale ha reso noto di aver deciso di abbassare il prezzo del suo Fire Phone. Negli Stati Uniti, infatti, lo smartphone ha ora l’irrisorio costo di… 0,99 dollari (si, avete proprio capito bene!), una cifra questa che risulta decisamente ben lontana dagli iniziali 199 dollari e che di certo farà sollevare non poche polemiche tra coloro che hanno effettuato l’acquisto del device prima del fatidico annuncio.

Lo smartphone, è tuttavia opportuno specificarlo, potrà essere acquistato a poco meno di un dollaro solo e soltanto nel caso in cui venga sottoscritto un contratto di due anni con AT&T, l’unico carrier che oltreoceano al momento risulta autorizzato alla vendita del dispositivo.

Amazon sta per aprire il suo primo negozio fisico a New York

Amazon ha lanciato ufficialmente Kindle Unlimited

Amazon ha lanciato ufficialmente Kindle Unlimited

Nei giorni scorsi era emersa online la notizia del possibile lancio di Kindle Unlimited, un nuovo servizio targato Amazon mediante il quale poter fruire di un accesso senza limiti ad un ampio catalogo di ebook ed audiobook.

Dopo l’indiscrezione Amazon ha provvedo ad annunciare ufficialmente il lancio del suo nuovo servizio confermandone inoltre tutte le caratteristiche.

Amazon Kindle Unlimited è dunque già disponibile e risulta accessibile attraverso gli ebook reader della famiglia Kindle o attraverso l’app Kindle per svariate piattaforme mobile.

Il servizio può essere provato gratuitamente per 30 giorni superati i quali sarà necessario pagare 9,99 dollari al mese per potersene servire.

Amazon lancia Prime Music, un nuovo servizio di streaming musicale

Amazon lancia Prime Music, un nuovo servizio di streaming musicale

Amazon lancia Prime Music, un nuovo servizio di streaming musicale

Dopo aver presentato il suo servizio per i pagamenti online Amazon ha deciso di espandere ulteriormente i propri confini lanciando una nuova soluzione dedicata, questa volta, alla musica in streaming.

infatti, dopo mesi e mesi di negoziazione con le case discografiche nel corso delle ultime ore ha finalmente “visto la luce” Amazon Prime Music, il servizio di streaming musicale del colosso dell’e-commerce che sin dal lancio offre un milione di canzoni e centinaia di playlist.

Il servizio ruota tutto intorno alle playlist ed alla ricerca di canzoni singole per titolo con la possibilità di scaricare i brani per poterli ascoltare anche in assenza di una connessione ad internet sfruttando Amazon Cloud Player.

Google Glass: in vendita per un solo giorno, è sold out

Google Glass: in vendita per un solo giorno, è sold out

Per la prima volta in assoluto e nella sola giornata del 15 aprile Google ha messo in vendita i Google Glass permettendo quindi a tutti (tutti gli abitanti degli Stati Uniti, per essere precisi!) di acquistarne un’unità.

A quanto pare le vendite sono andate molto bene, anzi benissimo al punto tale da aver fatto registrare il sold out!

Per il momento il team di Big G non ha ancora condiviso numeri precisi riguardo quante unità di occhiali per la realtà aumentata siano state vendute ma stando a quanto comunicato il modello bianco dei Google Glass, quello identificato con il nome di Cotton White, è andato letteralmente a ruba. Su Google+ il team di Google Glass scrive infatti “Wow, che mattinata! Siamo felici di vedere così tante facce nuove (e montature) nel programma Explorer” aggiungendo inoltre “solo un rapido aggiornamento: abbiamo esaurito la versione bianca Cotton, quindi le cose si stanno muovendo molto rapidamente“.

Foto che mostra i Google Glass in primo piano

I Google Glass saranno in vendita il 15 aprile

I Google Glass saranno in vendita il 15 aprile

Dopo tanto chiacchiericcio e dopo tanta attesa i Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata del colosso delle ricerche in rete, sono finalmente pronti a fare il loro debutto sul mercato. Il 15 aprile oramai alle porte i Google Glass, infatti, non saranno più ad appannaggio di pochi eletti ma “chiunque” potrà averne un paio.

L’iniziativa è stata annunciata da Google stessa mediante la pubblicazione di un post ad hoc su Google+.

Ogni giorno riceviamo richieste da coloro i quali non hanno ancora trovato un modo per entrare nel programma Explorer, e noi vogliamo anche il loro feedback. Ecco perché il prossimo martedì, 15 aprile, proveremo il nostro ultimo e più grande esperimento di espansione del programma Explorer mai fatto fino a oggi. Permetteremo a chiunque negli Stati Uniti di diventare un Explorer con l’acquisto dei Glass.

Google Glass: problemi di privacy al ristorante, problemi di recensioni

Google Glass, Big G non vuole leggi che ne vietano l’uso al volante

Google Glass, Big G non vuole leggi che ne vietano l'uso al volante

Per quanto utili ed intriganti possano essere i Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata di Big G, non sono ben visti alla guida, che si tratti di auto, moto o di un altro mezzo di trasporto poco importa, poiché, a detta di molti, potrebbero essere fonte di distrazione portando, di conseguenza, al verificarsi di incidenti stradali.

Stando a quanto riportato da Reuters pare però che Google si stia dando particolarmente da fare affinché i suoi occhiali per la realtà aumentata possano essere utilizzati anche alla guida di una vettura.

Sembra infatti che Big G stia pressando i politici di almeno tre Stati americani per assicurarsi che la proposta di legge che vorrebbe del tutto vietare i suoi occhiali per la realtà aumentata venga bloccata prima che il dispositivo faccia la sua comparsa sul mercato.

Chromecast, lancio internazionale e rilascio dell'SDK nel 2014?

Chromecast, lancio internazionale e rilascio dell’SDK nel 2014

Chromecast, lancio internazionale e rilascio dell'SDK nel 2014

Quando sul finire di luglio dell’anno ancora in corso Google presentò in via ufficiale il mini dongle Chromecast in molti pensarono che nel giro di breve tempo anche questo sarebbe andato a configurarsi come l’ennesimo tentativo sbagliato da parte di big G di entrare nel mercato dei dispositivi da connettere alla TV e destanti all’intrattenimento da salotto.

I progetti di Google per il suo Chromecast sembrerebbero però essere ben diversi da quelli che, invece, i più avevano predetto.

Ad oggi Chromecast è stato reso disponibile sul Play Store soltanto per il mercato a stelle e strisce e per quello di pochi altri paesi al prezzo decisamente contenuto di 35 dollari. Altrove gli interessati devono invece affidarsi ai circuiti di importazione per poter effettuare l’acquisto del mini dongle spendendo però una cifra quasi doppia.