Intel: come sviluppare applicazioni e giochi per Windows 8

Intel: come sviluppare applicazioni e giochi per Windows 8

I geek di vecchio corso senz’altro ricorderanno quando a metà degli anni Novanta cominciarono a far capolino sul mercato i primi PC All-In-One. Particolarmente apprezzati sin dal principio nel corso del tempo i computer AIO hanno saputo attirare l’attenzione di tanti, complice il sempre maggiore evolversi delle tecnologie impiegate. Tali fattori hanno inoltre comportato l’affacciarsi di nuove ed interessantissime opportunità per gli sviluppatori, in primis per quanto concerne le app multi-utente.

Intel: come sviluppare applicazioni e giochi per Windows 8

Oggigiorno l’API di Windows fornisce però ben poco sostegno per le app touch-based che risultano destinate all’utilizzo di più utenti. Tuttavia Intel mette a disposizione dei developers interessanti suggerimenti e strumenti mediante cui è possibile sviluppare app touch per Windows 8 andando ad implementare il tutto anche in un’app multi-utente.

Intel: come ottimizzare app Android per Intel x86

Intel: come ottimizzare app Android per Intel x86

Che lo si faccia per mero diletto o per professione la cosa poco importa: sviluppare applicazioni per la piattaforma Android rappresenta, ad oggi, una fra le attività maggiormente svolte tra coloro che in un modo o nell’altro hanno a che fare con il mondo dell’IT e, ovviamente, con l’ormai variegato universo del robottino verde di Google.

Intel: come ottimizzare app Android per Intel x86

L’espandersi, il diffondersi ed il diversificarsi della piattaforma ha però comportato inevitabilmente la necessità di eseguire app su dispositivi dotati di processori Intel x86, una soluzione questa che risulta decisamente ben diversa dai processori ARM con cui Android è stato lanciato. Per poter eseguire app Android su dispositivi basati su architettura Intel x86 è tuttavia necessario virtualizzarne l’esecuzione. Nell’effettuare tale operazione è però opportuno tener conto di alcune linee guida e prendere in considerazione l’utilizzo di tool specifici che consentono di ottimizzare le app Android per l’esecuzione su architettura Intel x86 evitando quindi di andare incontro ad un inevitabile degrado delle performance.

Apple, 10 miliardi di dollari in vendite App Store nel 2013

Apple, 10 miliardi di dollari in vendite App Store nel 2013

Apple, 10 miliardi di dollari in vendite App Store nel 2013

Pur non prendendo parte al CES e pur essendo l’attenzione della stampa mondiale interamente, o quasi, focalizzata sul grande evento tecnologico attualmente in corso a Las Vegas nel corso delle ultime ore Apple ha scelto di fare un annuncio abbastanza importante e sicuramente degno di nota. Cupertino ha infatti reso noto che sono stati totalizzati ben 10 miliardi di dollari in vendite su App Store durante il 2013 oramai trascorso e che solo un miliardo è stato raggiunto durante il breve periodo delle vacanze natalizie.

Gli utenti di App Store hanno scaricato ben 3 miliardi di app nel solo mese di dicembre permettendo ad Apple di far segnare il record delle quattro settimane con il numero più alto di download. Nello stesso periodo è stato poi raggiunto anche un altro traguardo quale quello dei 15 miliardi di dollari totali consegnati agli sviluppatori con il modello di revenue sharing. Si tratta dunque di un gran successo tanto per Apple quanto, al tempo stesso, per gli sviluppatori.

Apple: in cantiere un rivale di Spotify e un'app iTunes per Android?

Apple, da febbraio saranno approvate solo app ottimizzate per iOS 7

Apple, da febbraio saranno approvate solo app ottimizzate per iOS 7

A partire dal giorno 1 febbraio del prossimo anno Apple accetterà su App Store solo e soltanto app ottimizzate per iOS 7, la versione della piattaforma mobile di Cupertino annunciata a giugno. Questo, detta in altri termini, sta significare che i software privi dell’ottimizzazione per la più recente relase di iOS e che non utilizzano l’ultima versione del tool Xcode 5 non saranno più accettati sullo store digitale per device mobile della mela morsicata.

A render nota la notizia è stata Apple stessa mediante la pubblicazione di un apposito comunicato sul suo canale Developer.

A partire dall’1 febbraio, le nuove app e gli aggiornamenti alle app inviate all’App Store dovranno essere realizzati con l’ultima versione di Xcode 5 e dovranno essere ottimizzati per iOS 7. Apprendete come preparare le vostre app dando un’occhiata alle Linee Guida Human Interface di iOS.

Google Glass, alla guida sono pericolosi come i cellulari

Google Glass, il nuovo modello è disponibile

Google Glass, il nuovo modello è disponibile

Il secondo modello dei Google Glass in versione Explorer è finalmente pronto e così come già comunicato settimane fa big G ha cominciato ad invitare i possessori della prima edizione del device a scambiare gratuitamente il dispositivo in loro possesso con il nuovo.

Tutti gli sviluppatori che hanno ricevuto l’invito di Google tramite email avranno tempo sino al 5 febbraio del prossimo anno per poter effettuare il cambio. Una volta oltrepassata la data indicata sarà necessario attendere fino al prossimo aggiornamento per poter sperare di ripetere lo switch.

Inoltre, coloro che non si reputano del tutto soddisfatti del colore dei vecchi occhiali e vorrebbero provarne uno diverso potranno farlo scegliendo l’apposita opzione annessa al modulo per il cambio.

Microsoft, un solo account sviluppatore per Windows e Windows Phone

Microsoft, un unico account sviluppatore per Windows e Windows Phone

Microsoft, un'unico account sviluppatore per Windows e Windows Phone

Nel corso delle ultime ore Microsoft ha annunciato un’importante novità che di certo permetterà di incrementare notevolmente il numero di applicazioni presenti sugli store digitali di Windows e di Windows Phone.

Infatti, così come sancito dalla redmondiana mediante la pubblicazione di un apposito post informativo sul suo blog ufficiale, d’ora in avanti gli sviluppatori dovranno effettuare un’unica registrazione per pubblicare le app su entrambi i marketplace. Grazie all’unificazione del processo di registrazione gli sviluppatori Windows diventano dunque anche sviluppatori di Windows Phone e viceversa.

Chi già possiede l’accesso allo store Windows può richiedere la pubblicazione della app anche sul Windows Phone Store, il tutto senza alcun costo aggiuntivo ed utilizzando il medesimo account Microsoft. Lo stesso vale per i developers registrati allo store delle app mobile.

Per i nuovi sviluppatori è invece previsto il pagamento di 19 dollari all’anno (99 dollari all’anno nel caso delle aziende). Una volta effettuato il pagamento si ha la possibilità di accedere ad entrambi gli store.

Foto che mostra i Google Glass ed il loro packaging

Google Glass, annunciato ufficialmente il nuovo modello

Google Glass, annunciato ufficialmente il nuovo modello

Giorni fa dal fronte Mountain View erano giunte dichiarazioni che avevano lasciato intendere lo sviluppo di una nuova versione dei tanto chiacchierati Google Glass.

Quello che però sembrava essere un progetto ancora top secret nel corso delle ultime ore è stato svelato!

Google, infatti, ha fatto un vero e proprio annuncio con cui, appunto, ha sancito il prossimo arrivo di una seconda edizione dei suoi occhiali per la realtà aumnetata. Big G ha dichiarato che gli Explorer avranno diritto a scambiare gratuitamente la propria unità dei Google Glass con la nuova versione, ancora una volta dedicata in via esclusiva agli sviluppatori.

La nuova versione dei Google Glass sarà finalmente compatibile con gli occhiali da vista e con quelli da sole e sarà inoltre comprensiva degli auricolari mono. Google, quindi, ha deciso di sostituire l’altoparlante a conduzione ossea integrato nel primo modello, probabilmente a causa di performance non ritenute all’altezza del progetto.

Microsoft offre 100.000 dollari e oltre per ogni app Windows Phone

Microsoft offre 100.000 dollari e oltre per ogni app Windows Phone

Microsoft offre 100.000 dollari e oltre per ogni app Windows Phone

Il Windows Phone Store, il marketplace del sistema operativo mobile di casa Microsoft, prossimamente toccherà quota 150 mila app.

Per raggiungere il più presto possibile questo ed anche altri importanti traguardi e nel tentativo di incentivare gli sviluppatori la redmondiana avrebbe iniziato a pagare somme pari a 100 mila dollari ed oltre.

A comunicare la notizia non è stata Microsoft in via ufficiale. Attenendosi però a quanto riportato da Bloomberg pare che la cifra in questione sia stata offerta dalla redmondiana ad alcune software house di cui per il momento non si conosce ancora il nome.

Molto probabilmente i 100 mila dollari e più sono stati offerti a coloro che vengono identificati come sviluppatori di alto profilo, vale a dire gli sviluppatori che realizzano app più note.

Google Glass, per gli sviluppatori saranno disponibili entro maggio

Google Glass sviluppatori entro maggio

Dei Google Glass se ne parla oramai da mesi e mesi durante i quali gli occhiali per la realtà aumentata di big G da semplice progetto fittizio si sono trasformati in realtà.

Così come noto già da qualche tempo a questa parte i primi a poter saggiare le caratteristiche dei tanto chiacchierati occhiali saranno gli sviluppatori ai quali, appunto, verrà consegnata l’edizione Explorer.

A tal proposito Google, nel corso delle ultime ore, ha confermato che se tutto andrà per il verso giusto gli attesissimi occhiali per la realtà aumentata potranno essere acquistati dagli sviluppatori a partire dal prossimo mese.

Purtroppo al momento non è stata fornita alcuna data esatta per la distribuzione delle prime unità ma in ogni caso non dovrebbe volerci ancora molto.

Apple, 10 miliardi di dollari in vendite App Store nel 2013

App Store, oltre 40 miliardi di download e più di 500 milioni di account attivi

App Store 40 miliardi di download

L’App Store, il negozio virtuale online di Apple mediante cui gli utenti hanno la possibilità di scaricare contenuti per i propri iDevice, ha raggiunto e superato l’importante traguardo dei 40 miliardi di download univoci totali di cui ben 20 miliardi sono stati effettuati soltanto nel 2012.

La notizia è stata data mediante un apposito comunicato stampa diramato da Apple nel corso delle ultime ore nel quale i vertici della mela morsicata non hanno perso tempo per elogiare i grandi successi raggiunti dall’intero ecosistema iOS.

Sul fatto che App Store vada a configurarsi come uno elemento di fodnamentale importanza nella vendita e nella crescita dei dispositivi basati sul sistema operativo mobile di Cupertino vi sono ben pochi dubbi.

Android nuove regole marketplace

Android, riviste le regole per l’accettazione delle app su Google Play

Android nuove regole marketplace

D’ora in avanti la situazione in Google Play, il negozio digitale del sistema operativo Android, è destinata a cambiare: Google, infatti, proprio nel corso delle ultime ore, ha rivisto le politiche per l’accettazione delle applicazioni sul suo marketplace al fine di rendere l’esperienza degli utenti più sicura, piacevole e, al contempo, anche efficace.

Stando alle nuove linee guida, quindi, da Google Play saranno bandite tutte le varie ed eventuali applicazioni colpevoli di spam, quelle di presentazione ingannevole e quelle che possono mettere a rischio eventuali informazioni sensibili degli utenti.

A partire da questo momento, inoltre, agli sviluppatori sarà proibito pubblicare applicazioni aventi un icona o un nome simile a quello di altre app che risultano già presenti nel market, una tecnica questa spesso adottata al fine di ottenere guadagni illeciti o, ancora, per cavalcare la cresta dell’onda della fama altrui.

Mac OS X Lion, nuovi dettagli: con queste “armi” ce la farà a battere Windows 8?


Apple ha rilasciato un’anteprima di Mac OS X 10.7 Lion per gli sviluppatori. Questo vuol dire che ora potranno essere sviluppare applicazioni disegnate su misura per il nuovo sistema operativo della mela e che l’azienda di Cupertino si è finalmente decisa a svelare nuovi dettagli sul successore di Snow Leopard.

Scorrendo la pagina ufficiale di Lion, veniamo infatti a conoscenza che il nuovo OS X integrerà nuove funzionalità a livello server, apporterà diverse modifiche all’interfaccia Aqua e prenderà qualche simpatica caratteristica in prestito da iOS. Per scoprire quali, insieme a tutte le altre novità di Mac OS X 10.7 Lion, continuate pure a leggere.

Dopo il 23 agosto facebook ridurrà la larghezza delle pagine fan e delle applicazioni

Facebook ci ha da sempre abituato a grandi modifiche, spesso accompagnate da numerose proteste da parte degli utenti che dopo qualche giorno si sono nuovamente abituati a tali cambiamenti. Mi sto riferendo principalmente ai cambi di veste grafica. Vi sono stati anche cambiamenti passati quasi in sordina, come l’impossibilità da parte delle applicazioni di inviare notifiche agli utenti (facebook stava diventando la patria dello spam).

Fra qualche settimana assisteremo ad un altro bel cambiamento: La riduzione della larghezza delle pagine fan e delle pagine delle applicazioni. Questa novità dovrebbe interessare maggiormente gli sviluppatori di applicazioni. Potrebbero, infatti, verificarsi degli errori se l’applicazione occupa più spazio di quanto sarà consentito.

Neo Replace, sostituire parti di testo in uno o più file simultaneamente

Quest’oggi, per la gioia di tutti voi appassionati lettori di Geekissimo impegnati nel lavoro di sviluppatori, diamo un occhiata ad un interessante programmino in grado di facilitare e velocizzare di gran lunga l’esecuzione di tale attività che, in talune circostanze, potrebbe divenire piuttosto ardua.

Il software in questione è Neo Replace, una risorsa completamente gratuito e tutta dedicato agli OS Windows che, mediante un interfaccia utente piuttosto scarna ma, al contempo, altamente comprensibile, consentirà di sostituire facilmente parti di testo di un singolo file o di un loro insieme, a patto però, in questo caso, che siano contenuti nella medesima cartella.

Il funzionamento del programmino risulta abbastanza semplice poiché, una volta individuati i file sui quali agire sarà sufficiente digitare sia le parti di testo che dovranno essere sostituite sia il nuovo contenuto da inserire e Neo Replace andrà dunque ad agire automaticamente, consentendo, tra l’altro, di apportare un numero di modifiche illimitate simultaneamente su quelli che sono i file specificati… una gran bella comodità!