PeerGuardian, ora il suo nome è PeerBlock

screenshot peerblock

In passato su Geekissimo abbiamo accennato il suo nome. Quale nome? Beh PeerGuardian, anzi PeerBlock. Dovete sapere cari lettori che il progetto è stato abbandonato e da poco tirato su da altri sviluppatori che hanno ben pensato di cambiare il nome ma nient’altro. Il funzionamento è identico al precedente, la configurazione è alla portata di tutti grazie al semplice wizard e il software, freeware, è compatibile anche con Windows 7. Bando alle ciance e passiamo subito al download e alla successiva installazione.

1. Dopo aver scelto la directory, verrà presentato un wizard di impostazione e configurazione del software. Innanzitutto bisogna selezionare tramite la Select List i range che vogliamo bloccare. Un esempio qui sotto:

wizard peerblock


2. Andiamo Avanti, ed ora è possibile aggiungere altre liste dei range di indirizzi IP che vogliamo blacklistare ma in questo momento procediamo e premiamo ancora sul pulsante Avanti. Ora siamo davanti agli updates del programma. Per quel che mi riguarda ho scelto di effettuare gli aggiornamenti ogni giorno ( qualora ce ne siano s’intende ) e poi di aggiornare sia le liste dei range prima selezionati e poi il programma di per sè. ( raccomandato a tutti ). Andiamo Avanti:

updates peerguardian

3. Il wizard di configurazione è concluso, possiamo premere su Fine. Verrà effettuato un aggiornamento e poi verrà avviato il programma.

updates2 peerguardian

Ecco PeerBlock nel suo primo avvio:

peerguardian

4. Ora, è possibile modificare i settaggi tramite la voce apposita Settings e selezionare ciò di cui abbiamo bisogno secondo le nostre preferenze:

settings peerguardian

settings2 peerblock

Conclusioni: Devo ammettere che il servizio non l’ho testato a fondo per poter indicare un parere favorevole o meno. Ma c’è un però. Il software è gratuito e da quello che si legge sui forum non è niente male. Non per illudermi e quanto meno illudervi spero sia un ottimo strumento da tenere nei vostri programmi preferiti. Che ci dite di questo PeerBlock? E’ all’altezza? Vi ha creato problemi?

15 commenti su “PeerGuardian, ora il suo nome è PeerBlock”

  1. Era ora che il progetto fosse ripreso! È da quando è uscito Vista che è stato abbandonato (mi riferisco al periodo eh!) 🙂

    Dopo anni di PeerGuardian, consiglio fortemente di cambiare 2 impostazioni, pena l’evidente riempimento di RAM ed elaborazione dell’hard disk nel caso in cui si utilizzino in contemporanea programmi p2p:
    History -> Log Blocked
    Notify on -> HTTP Blocks

    Per il resto è tutto ok 😉

    p.s. da test, credo abbia ancora qualche problemino con OS 64bit

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  2. Nell’articolo si dice “Ma c’è un però”, non ho capito qual’è questo però. 🙁

    Qualcuno sa qualcosa sull’affidabilità di chi ha preso in mano la gestione della nuova “versione”?

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  3. @pegaso: il però è: “Il software è gratuito e da quello che si legge sui forum non è niente male.”
    In effetti il cambio gestione può puzzare di interessi diversi, non saprei

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  4. Ciao Vince, si ho pensato che fosse quello il però, ma pensavo che dopo al “ma però” dovesse esserci una notizia sgradevole, qualcosa di brutto… comunque non è un problema. L’importante è il succo della notizia. 😉

    Grazie della segnalazione e starò in ascolto in caso ci siano novità… 🙂

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  5. ho fatto un commento,
    e non lo vedo,
    se censurate i commenti ,senza motivo,e permettete invece di scrivere
    gente che insulta solo,
    beh…… proprio un bel Blog

    CENSURATE ANCHE QUESTO VISTO CHE CI SIETE

    damiano

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  6. 1) Non trovo conferme sul fatto che il progetto sia stato abbandonato, anche se in effetti l’ultima versione risale al marzo 2007;
    2) Peerblock non sostituisce peerguardian, ma è una fork dello stesso, come c’è scritto sul sito. Ovvero una ramificazione che procede per conto proprio, con nuovi sviluppatori che lavorano sul vecchio codice;
    Inoltre le innovazioni sembra riguardino solo la stabilità del programma e non le funzioni, che sono le medesime. Per il momento, dato che non si conosce l’affidabilità del nuovo sviluppatore e almeno finchè non si vedano effettive innovazioni, non credo che passerò a questa fork.

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  7. Mi correggo al punto 1 del mio post precedente, parlando dell’ultima versione intendevo quella in cui fosse visibile la data.
    In effetti dal momento che è stato adattato anche a Win7, non si può certo dire che il progetto sia stato abbandonato da 2 anni!

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  8. Ciao a tutti.
    Voglio solo aggiungere un punto alla discussione e porre domande.
    Innanzitutto il wizard quì mostrato non è il wizard attuale in quanto la versione è adesso la 1 e rotti e dal wizard di configurazione è sparita la voce “Government”.
    Siccome è la prima volta che sento parlare di questo software vorrei sapere:
    A) peer guardian è morto o no?
    B) è consigliabile passare a Peer Block?
    C) ma per utilizzare al meglio questi due programmi è necessario scaricare delle liste o i programmi si collegano direttamente a dei database dai quali conoscono gli indirizzi da bloccare.
    Grazie.

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  9. A) Non è morto, ma il suo sviluppo è sostanzialmente fermo o quasi.
    L’ultima versione scaricabile dal sito è vecchia di 2 anni.

    B)Sulla carta si, è un fork di Peer Guardian (la versione rc test 3) , la loro intenzione è quella di cercare di risolvere un po’ di bug di Peer Guardian visto che non viene aggiornato da troppo tempo.
    Poi bisogna vedere se le promesse verranno mantenute, a volte cercando di risolvere 1 bug ne puoi introdurre altri 10.

    C) di default carica delle liste, poi vedi te se vuoi utilizzare liste alternative

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  10. Ho installato il peerblock e non riesco ad aprire più le pagine internet…. funziona solo skype.
    Ho disintallato e cancellato ma la naviazione è bloccata. cosa posso controllare?
    grazie

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  11. io ho notato che pa parecchie settimane peer guardian 2 non permette l'aggiornamento delle liste quindi per me anche se è stata creata una versione per windows 7 il progetto è morto dato che senza aggiornamenti di liste dei server anti P2P il servizio è totalmente inutile.
    Ciao
    Marcello

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