Non tutti sanno come si sia chiusa la storia di TikTok vietato negli Stati Uniti. Il noto brand, infatti, ha evitato il divieto negli USA e da alcuni giorni si è chiuso ufficialmente l’accordo di joint venture. La dirigenza, non a caso, in questi giorni ha annunciato di aver finalizzato un accordo per la creazione di una joint venture a maggioranza americana, che consentirà all’app di continuare a operare negli Stati Uniti a tempo indeterminato.

I dettagli sulla storia di TikTok vietato negli Stati Uniti
Firmato per la prima volta a dicembre, l’accordo crea la “TikTok USDS Joint Venture LLC”, che sarà posseduta all’80,1% da investitori statunitensi e globali, con ByteDance che manterrà una quota del 19,9%. Oracle, Silver Lake e MGX, con sede ad Abu Dhabi, detengono ciascuna il 15% come investitori gestori. Tra gli altri azionisti figurano il Dell Family Office e le affiliate di Susquehanna International Group.
Un funzionario della Casa Bianca ha confermato che sia il governo statunitense che quello cinese hanno approvato l’accordo. Il presidente Trump ha elogiato il risultato in un post sui social media, scrivendo di essere “molto felice di aver contribuito a salvare TikTok” e ringraziando il presidente cinese Xi Jinping “per aver collaborato con noi e, in definitiva, aver approvato l’accordo”.
La nuova impresa opererà sotto la guida di un consiglio di amministrazione composto da sette membri, a maggioranza americana. Adam Presser, ex direttore generale e responsabile operativo globale di TikTok, è stato nominato CEO della joint venture. Anche l’amministratore delegato globale di TikTok, Shou Zi Chew, farà parte del consiglio di amministrazione.
In base all’accordo, la joint venture si occuperà della protezione dei dati, della moderazione dei contenuti e della sicurezza degli algoritmi negli Stati Uniti. L’algoritmo di raccomandazione di TikTok, ampiamente considerato fondamentale per la popolarità dell’app, sarà riqualificato esclusivamente sui dati degli utenti statunitensi e protetto all’interno dell’infrastruttura cloud di Oracle. Oracle fungerà inoltre da “Trusted Security Partner” per la revisione e la convalida del codice sorgente di TikTok.
L’accordo pone fine ad anni di incertezza normativa iniziata nell’agosto 2020, quando Trump tentò per la prima volta di vietare l’app durante il suo primo mandato. Il Congresso approvò una legge nel 2024 che imponeva a ByteDance di cedere le attività statunitensi di TikTok, pena il divieto a livello nazionale. La legge fu confermata dalla Corte Suprema nel gennaio 2025. Da allora, Trump ha prorogato la scadenza più volte per consentire ai negoziati di proseguire.
TikTok ha oltre 200 milioni di utenti negli Stati Uniti. Non è chiaro esattamente come l’algoritmo ristrutturato influenzerà l’esperienza utente, ma l’app potrebbe finire per funzionare in modo diverso rispetto a TikTok in altri Paesi.




