iPad mini 2, Apple presenterà due modelli?

iPad mini 2, Apple presenterà due modelli?

iPad mini 2, Apple presenterà due modelli?

Dopo settimane di conferme e smentite in merito alla presunta data di lancio dell’altrettanto presunta seconda versione dell’iPad mini tutti gli analisti sono finalmente giunti alla conclusione che la nuova generazione del tablet di casa Apple dalle dimensioni ridotte potrebbe essere presentata ad ottobre dell’anno corrente.

Nel corso delle ultime ore, però, un nuovo report è andato a sconvolgere nuovamente le previsioni degli analisti ritardando le tempistiche e facendo accenno alla possibilità che Cupertino possa lanciare addirittura due nuovi modelli di iPad mini 2.

A proporre tale nuova previene è Richard Shim, analista per DisplaySearch.

Secondo l’analista di DisplaySearch l’iPad mini sarà lanciato alla fine dell’anno corrente, molto probabilmente in concomitanza con l’arrivo delle festività natalizie.

Tale prima versione dell’iPad mini porterà con sé diversi miglioramenti sul lato hardware ma non l’introduzione di uno schermo ad alta risoluzione.

LG lavora ad uno smartwatch con supporto 3G

LG, entro fine anno produrrà display flessibili per smartphone

LG, entro fine anno produrrà display flessibili per smartphone

Finalmente ci siamo: LG ha completato lo sviluppo della particolare tecnologia alla base dei display flessibili per smartphone ed entro fine anno sarà pronta.

Tra non molto, quindi, verrà avviata la produzione in massa di un display flessibile per smartphone ed ha confermarlo è stato proprio un portavoce di LG al Korea Times.

LG Display ha completato lo sviluppo dei primi display flessibili. Abbiamo già spedito i campioni ad alcuni clienti tra cui LG Electronics, mentre la produzione di massa sarà avviata a partire dal quarto trimestre di quest’anno.

Android Nation, Google sta allestendo un negozio in India

Android Nation, Google sta allestendo uno store in India

Android Nation, Google sta allestendo un negozio in India

Le indiscrezioni inerenti il lancio dei Google Store, i negozi che il colosso di Mountain View avrebbe intenzione di allestire con l’obiettivo di offrire agli utenti la possibilità di testare i propri prodotti prima dell’acquisto, sono state smentite in via ufficiale da Andy Rubin a febbraio dell’anno corrente ma nonostante ciò i rumors a riguardo sembrano non essere destinati ad arrestarsi.

Nel corso delle ultime ore, infatti, sono giunte nuove notizie. In India, precisamente a Nuova Delhi, è stato avviato uno store chiamato Android Nation.

Lo store ha una dimensione di circa 130 metri quadri ed a quanto pare va a configurarsi come il primo passaggio di un programma che prevede di fare altrettanto anche in Medio Oriente, in Africa e in Thailandia.

Microsoft voleva acquisire Nokia

Microsoft voleva acquisire Nokia

Microsoft voleva acquisire Nokia

Pochi giorni fa circolava in rete, e non solo, l’indiscrezione secondo cui Huawei stesse prendendo in considerazione l’acquisizione di Nokia, una notizia questa che qualche ora è stata smentita.

Nonostante ciò le azioni del colosso finlandese sono tornate ad essere sotto pressione ma questa volta la colpa non è imputabile alle presunte intenzioni di Huawei di far propria Nokia.

Nel corso delle ultime ore è stata infatti diffusa la notizia secondo cui anche Microsoft avrebbe voluto far propria Nokia ed i primi contatti sarebbero già avvenuti nelle scorse settimane. Per il momento, però, il tutto è andata a monte, presumibilmente per la cifra troppo elevata fissata da Stephen Elop.

Nel dettaglio, Microsoft avrebbe sondato la possibilità di acquisire il business di Nokia legato agli smartphone o almeno così pare attenendosi a quanto riportato dal Wall Street Journal.

Il comparto smartphone di Nokia varebbe, attualmente, circa 14 miliardi di dollari e nonostante nel 2012 sia stato vicino ai 40 miliardi si tratta comunque di una cifra molto interessante al punto tale da aver stuzzicato l’interesse di Microsoft.

bloccare processi windows

Task Blocker, bloccare qualsiasi processo di Windows in esecuzione

bloccare processi windowsTalvolta può accade di imbattersi in un processo di Windows che non vuole proprio saperne nulla di terminare o che qualora bloccato riparte in maniera automatica. In questi casi il solo task manager di Windows serve davvero a ben poco.

Per far fronte al verificarsi di una situazione di questo tipo è però possibile ricorrere all’impiego di uno strumento quale Task Blocker.

Si tratta di un software totalmente gratuito, di natura open source ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che una volta entrato in azione impedisce a processi selezionati di avviarsi sul sistema.

Dopo aver installato il software è necessario assicurarsi di averlo avviato con privilegi di amministratore cliccando con il tasto destro del mouse sul file eseguibile e selezionando la voce Esegui come amministratore.

Google sta per aprire il suo primo negozio a New York?

Google, il Garante privacy italiano chiede info sui dati degli utenti

Google, il Garante privacy italiano chiede info sui dati degli utenti

Quella che di tanto in tanto vede i Garanti della privacy europei impegnati nell’indagare sul comportamento di Google è oramai una pratica di cui da qualche tempo a questa parte si sente spesso parlare.

A tal proposito, nel corso delle ultime ore, è stato registrato un nuovo capitolo di questa spinosa vicenda.

Mediante un apposito comunicato il Garante della privacy italiano ha reso noto di aver chiesto a Google “maggiori e più puntuali dettagli” inerenti specifici aspetti relativi al trattamento delle informazioni sensibili.

A finire nell’occhio del ciclone è in particolare l’informativa e le modalità di consenso all’uso dei dati forniti dagli utenti unitamente alla loro conservazione ed al possibile incrocio tra quelli facenti riferimento a prodotti o servizi differenti.

Windows 8.1 Preview, fino a 100 mila dollari per ogni bug scoperto

Windows 8.1 Preview, fino a 100 mila dollari per ogni bug scoperto

Windows 8.1 Preview, fino a 100 mila dollari per ogni bug scoperto

Nel corso delle ultime ore Microsoft ha annunciato una nuova iniziativa dedicata a tutti i ricercatori di sicurezza e agli hacker dell’intero globo terrestre il cui fine consiste nell’individuare le vulnerabilità di Windows 8.1 Preview, la versione dell’OS della redmondiana che verrà distribuita il prossimo 26 giugno durante la conferenza Build 2013.

Per ogni falla scoperta i ricercatori di sicurezza e gli hacker riceveranno un premio in denaro. Nel caso in cui venga suggerito un sistema mediante cui far fronte all’effetto dell’exploit sarà inoltre possibile ottenere un interessante bonus sempre in denaro.

Lo stesso discorso vale anche per Internet Explorer 11 Preview. Anche in questo caso qualora vengano scoperte vulnerabilità Microsoft provvederà a ripagare i cacciatori di bug con un interessante premio monetario.

Il prezzo pagato da Microsoft per una vulnerabilità critica è abbastanza elevato. I software moderni, infatti, utilizzano tecniche di sicurezza che rendono tanto costosa quanto complessa la realizzazione di un exploit.

Apple: Siri si aggiorna, ora previene i suicidi

Apple: Siri si aggiorna, ora previene i suicidi

Apple: Siri si aggiorna, ora previene i suicidi

Siri, pur restando sempre l’assistente vocale di casa Apple, è stato soggetto ad un totale redesing, sia nell’aspetto sia nelle funzionalità, consequenziale alla WWDC 2013 e nello specifico alla presentazione di iOS 7.

Tra le varie e nuove funzioni di Siri consequenziali all’evento di San Francisco una, però, è passata del tutto, o quasi, inosservata: l’assistente vocale di Cupertino è ora in grado di prevenire il suicidio.

La funzionalità attualmente è disponibile soltanto negli Stati Uniti, è stata integrata in iOS 7 ma anche in iOS 6 e prevede la fornitura di numeri di telefono ed indirizzi di centri per la redenzione al suicidio.

Glassup, la risposta italiana ai Google Glass

Glassup, la risposta italiana ai Google Glass

Glassup, la risposta italiana ai Google Glass

Mentre le autorità garanti chiedono delucidazioni in merito ai Google Glass e agli eventuali rischi per la privacy correlati nell’oramai sempre più variegato panorama dei dispositivi indossabili hanno fatto la loro comparsa i Glassup, i primi occhiali per la realtà aumentata prodotti in Italia.

I Glassup sono stati realizzati dall’omonima startup nata nel 2011 da Francesco Giartosio, Gianluigi Tregnaghi e Andrea Tellarin, debutteranno sul mercato a febbraio del prossimo anno e potranno essere acquistati al prezzo di 299 euro.

Gli occhiali per la realtà aumentata made in Italy sono leggeri (pesano solo 65 grammi) ed ergonomici, presentano un design estremamente curato e dopo il primo lancio sul mercato saranno commercializzati in ulteriori varianti in grado di soddisfare i gusti di tutti.

catturare screenshot

HotShots, un software per catturare screenshot con funzioni extra

catturare screenshotPer i sistemi operativi Windows esistono una gran quantità di programmi grazie ai quali catturare screenshot ma non tutti mettono a disposizione degli utenti funzioni extra come nel caso di quelle annesse in HotShots.

Si tratta di un software totalmente gratuito, di natura open source ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che consente di catturare screenshot mettendo a disposizione dei suoi utilizzatori diverse caratteristiche interessanti ed un’interfaccia utente pulita ed invitante, così com’è anche possibile notare dando uno sguardo all’immagine di esempio annesa ad inizio post.

HotShots consente di scegliere la modalità di cattura dello schermo (ad esempio a tutto schermo, soltanto una specifica regione, una singola finestra o un’area definita a mano libera), di aggiungere delle note agli screenshot, di scegliere la cartella di output e di decidere se copiare le immagini ottenute sul disco locale.

HotShots permette anche di caricare le schermate catturate su servizi online di upload configurando quelli che si desidera impiegare agendo agendo dalle preferenze del programma.

Huawei vuole acquisire Nokia?

Huawei acquisizione Nokia

I rumors circolanti in rete da alcune ore a questa parte hanno sicuramente gettato nel pieno panico gli azionisti Nokia.

Stando infatti ad un recentissimo articolo pubblicato sul Financial Times l’azienda finlandese potrebbe essere acquisita da Huawei.

Attualmente non è ancora chiaro se la notizia in questione sia vera o meno e per il momento dal fronte Stephen Elop è giunto soltanto un secco no comment.

Il responsabile di Huawei, Richard Yu, ha invece dichiarato: “Stiamo prendendo in considerazione questo tipo di acquisizioni; forse la combinazione ha qualche sinergia, ma dipende dalle volontà di Nokia“. Queste parole, unite alla non dichiarazione di Elop, non hanno fatto altro che alimentare il sospetto che quanto anticipato dal Financial Times possa essere vero.

La celebre testata del Regno Unito fa inoltre sapere che l’idea del gruppo cinese sarebbe una suggestione dettata dalla volontà di lanciarsi sul mercato dei device mobile e, nello specifico, degli smartphone a livello internazionale.

Immagine che mostra una Apple TV in primo piano

Apple TV, in arrivo iTunes Radio e Conference Room

Apple TV iTunes radio Conference Room

In occasione della WWDC 2013 tenutasi la scorsa settimana sono state presentate agli astanti molteplici ed interessantissime novità del mondo Apple.

Durante la conferenza, però, non è stato riservato molto spazio alla Apple TV ma ciò non significa che Cupertino abbia deciso di trascurare il suo set-top-box.

Su Apple TV, infatti, ben presto arriveranno due nuove funzioni quali iTunes Radio e Conference Room, così come lascia presagire il nuovo software beta.

Di iTunes Radio ne abbiamo già parlato giorni fa dopo la WWDC 2013. Si tratta del servizio di streaming musicale di Apple che consente di riprodurre brani musicali in maniera del tutto gratuita e di creare stazioni radio personalizzate.

Considerando la disponibilità del servizio anche su Apple TV gli utenti potranno effettuare lo streaming dei brani musicali dall’applicazione presente sul device.

Google Glass e privacy, le autorità garanti chiedono delucidazioni

Google Glass e privacy, le autorità garanti chiedono delucidazioni

Google Glass e privacy, le autorità garanti chiedono delucidazioni

I Google Glass, uno tra i dispositivi più desiderati e chiacchierati degli ultimi mesi, faranno la loro comparsa sul mercato entro il primo trimestre del prossimo anno. Prima che la commercializzazione degli occhialini di big G venga avviata è però necessario far luce sugli eventuali rischi per la privacy che potrebbero derivare dal loro utilizzo.

A far tale richiesta sono state le autorità garanti di tutto il mondo mediante un’apposita lettera spedita direttamente a Larry Page e nella quale il CEO viene sollecitato ad avviare immediatamente un confronto apposito per fornire chiarimenti sulla questione.

La principale preoccupazione delle autorità è data dalle applicazioni che sfrutteranno le tecnologie di riconoscimento facciale.

Quali informazioni raccoglie Google attraverso i “Glass”, i famosi occhiali a realtà aumentata? Con chi le condivide? Come intende utilizzarle? Come viene garantito il rispetto delle legislazioni sulla privacy? Come pensa Google di risolvere il problematico aspetto della raccolta di informazioni di persone che, a loro insaputa, vengono “riprese” e “registrate” tramite i Glass.