Symantec e la beffa da 50 mila dollari degli hacker di Bombay

Symantec beffa codice sorgente hacker

Quella emersa nel corso delle ultime ore è senz’altro una vicenda abbastanza singolare che ha visto coinvolta Symantec, la celebre azienda produttrice di risorse antivirus, ed un gruppo di hacker indiani di Bombay denominato YamaTough che hanno dichiarato di essere affiliati con Anonymous.

Gli hacker, dopo aver messo le mani sul codice sorgente del software Symantec PcAnywhere, avevano iniziato a ricattare l’azienda tramite e-mail già dallo scorso mese affermando che qualora fosse stato pagato un “riscatto” pari a 50 mila dollari il tutto sarebbe rimasto segreto.

Tuttavia, stando al carteggio pubblicato online, pare che sia stata Symantec ad offrire la modica somma di denaro agli hacker per il rilascio del codice sorgente.

L’obiettivo del gruppo di hacker, secondo quanto dichiarato da un portavoce di Yamatough, sarebbe però stato solo e soltanto quello di umiliare Symantec mediante la pubblicazione dei sorgenti del software e che, in ogni caso, non avrebbero accettato il denaro.

Loupe: creare collage utilizzando le foto di Facebook, Twitter, Instagram ed altri servizi

Tempo addietro, qui su Geekissimo, come forse ricorderanno alcuni tra voi appassionati lettori, avevamo avuto mo di fare la conoscenza di Shape Collage, disponibile sia come software sia come applicazione online, ovvero una risorsa mediante cui creare bellissimi collage di foto ed immagini in maniera semplice e veloce ma ottenendo comunque risultati estremamente accattivanti.

Proseguendo sulla medesima linea andiamo ora a dare un’occhiata a Loupe, un nuovo servizio web reso disponibile dalla medesima società di Shape Collage e grazie al quale sarà possibile organizzare foto ed immagini, creare un collage e condividere poi il tutto direttamente con altri utenti sfruttando le risorse di social networking.

Il servizio, nello specifico, consente di prelevare foto sulle quali si è intenzionati ad operare selezionando uno tra i vari servizi disponibili, quali Facebook, Twitter, Instragram, Tumblr, immettendo una specifico collegamento o, ancora, sfruttando l’apposita casella di ricerca offerta, avendo inoltre l’opportunità di prelevare immagini non soltanto dalle proprie raccolte ma anche da quelle altrui.

DirectorySlicer, suddividere il contenuto di una cartella per dimensioni e creare collegamenti fisici

Organizzare nel miglior modo possibile le cartelle contenenti migliaia di file va a configurarsi, inevitabilmente, come un’operazione particolarmente scocciante da eseguire ed alla quale risulta necessario dedicare una buona parte del proprio tempo disponibile.

Coloro che si ritrovano ad eseguire tale tipo di operazione in maniera abbastanza frequente e sarebbero più che felici di poter fare la conoscenza di una risorsa in grado di rendere ben più semplice il processo di organizzazione e smistamento dei file potrebbero però prendere in seria considerazione l’idea di sfruttare un semplice ma efficace software quale lo è DirectorySlicer.

Questo programmino, totalmente gratuito, specifico per sistemi operativi Windows, di natura open soruce ed anche portatile (il che significa che potrà essere utilizzato senza dover effettuare alcuna installazione!), una volta in uso permetterà di suddividere il contenuto di specifiche cartelle in base a dimensioni predefinite mostrando inoltre una struttura completa della directory sorgente e di quella di output e permettendo quindi di organizzare al meglio gli innumerevoli file archiviati.

Page Element Quick Remover, nascondere singolarmente gli elementi presenti sulle pagine web

Molte pagine web risultano comprensive di numerosi annunci pubblicitari e vari altri elementi che potrebbero distrarre l’utente impedendo una corretta visualizzazione di quelli che sono i contenuti d’interesse e facendo perdere non poco tempo prezioso che, ovviamente, potrebbe essere impiegato in tutt’altra maniera.

I browser web, purtroppo, di default, non integrano alcuna opzione mediante cui rimuovere tali contenuti ma qualora, per un motivo o per un altro, non ne fosse tollerata la visualizzazione e nel caso in cui venisse impiegato Google Chrome una risorsa quale Page Element Quick Remover potrebbe risultare molto ma molto utile.

Page Element Quick Remover è infatti un’estensione che, una volta installata, consente di rimuovere qualsiasi elemento “extra” presente sulle pagine web visualizzate semplicemente cliccando sull’apposita voce che verrà aggiunta al menu contestuale di Chrome, così come illustrato anche nellos creenshot d’esempio presente ad inizio post.

Kodak dice addio alle fotocamere digitali

Poco più di due settimane fa Kodak aveva dichiarato bancarotta ma, nonostante ciò, dopo aver portato avanti ben 133 anni di business, ovviamente con i suoi alti e bassi, la celebre azienda non sembra intenzionata ad arrendersi seppur costretta ora a prendere una dolorosa decisione.

Infatti, dopo aver registrato dei risultati tutt’altro che ottimali durante la grande asta del suo ampio portafoglio brevettuale, adesso, nel tentativo di risparmiare il più possibile, Kodak si ritrova a dover dire addio al mercato della fotografia digitale.

Reload All Tabs, ricaricare tutte le schede aperte in Chrome in un click o utilizzando un’apposita hotkey

Spesso capita, ad esempio conseguenzialmente ad un errore di connessione ad internet o per vari altri motivi, di dover ricaricare tutte le schede aperte nel proprio browser al fine di poter visualizzare in maniera corretta i contenuti di ciascuna pagina web.

Nel caso specifico di Mozilla Firefox eseguire un’operazione di questo tipo risulta abbastanza semplice grazie all’apposito comando annesso al menu contestuale che, qualora selezionato, consente, appunto, di ricaricare in un sol click tutte le schede aperte.

La situazione risulta però ben diversa relativamente a Google Chrome che, purtroppo, non offe ai suoi utilizzatori un comando analogo.

Android@Home, Google è al lavoro sul suo sistema di intrattenimento domestico

Android@Home Google intrattenimento domestico

Secondo molteplici indiscrezioni diffuse da fonti differenti, comprese il Wall Street Journal ed il New York Times, Google sarebbe al lavoro su un nuovo ed interessantissimo progetto interamente incentrato su Android e mirante in tutto e per tutto all’intrattenimento domestico.

Il progetto, meglio conosciuto come Android@Home, non andrebbe quindi a configurarsi come una rivisitazione o un’ottimizzazione della già ben conosciuta Google TV ma come un qualcosa di totalmente nuovo.

Si tratterebbe, in sostanza, di un vero e proprio dispositivo che, fungendo da hub multimediale, risulti in grado di rivoluzionare in tutto e per tutto l’esperienza digitale nelle abitazioni degli utenti.

Snappy, catturare lo schermo ed editare facilmente gli screenshot ottenuti

Per catturare screenshot risultano disponibili numerosi ed appositi software, così come abbiamo avuto modo di scoprire, nel corso del tempo,qui su Geekissimo.

Proseguendo sulla medesima linea e, nello specifico, prestando particolare attenzione alle risorse destinate ai sistemi operativi Windows quest’oggi, cari lettori, andiamo a dare un’occhiata a Snappy, un software totalmente gratuito grazie al quale sarà possibile catturare lo schermo e, successivamente, accedere a tutta una serie di interessanti funzioni di editing che, nella maggior parte dei casi, non vengono offerte dagli applicativi adibiti a tal scopo.

Snappy, nello specifico, consente di catturare screenshot relativi all’intero desktop, ad una specifica area selezionata dall’utente, ad un oggetto o ad una finestra e, successivamente, di aggiungervi annotazioni, testi, forme ed altri vari elementi per poi salvare il tutto selezionando il formato d’immagine d’interesse (sono supportati tutti quelli più comuni) o, ancora, in PDF e di eseguirne l’invio direttamente tramite e-mail.

Fotosizer, ridimensionare e modificare foto ed immagini in batch

Ridimensionare immagini e foto costituisce un’operazione molto importante, in particolare per coloro che si ritrovano a pubblicare contenuti di vario genere online, e per eseguire in maniera semplice e rapida una procedura di questo tipo è possibile attingere ad uno dei tanti software preposti proprio a tal scopo e molti dei quali recensiti anche qui su Geekissimo.

Non è però da escludere il fatto che quanto reso disponibile sino a questo momento, cari ed appassionati lettori, non sia stato di vostro gradimento o che, per svariati motivi, non abbia soddisfatto le vostre eisgenze.

Tenendo conto di quanto appena affermato cerchiamo quindi di rimediare proponendovi un’ulteriore risorsa rientrate nella categoria in questione: Fotosizer.

Brevetti FRAND: Apple, Microsoft e Google sono d’accordo

Brevetti FRAND Apple Microsoft Google

La patent war diviene, giorno dopo giorno, o quasi, sempre più intensa: i tribunali italiani, tedeschi, americani etc. sono pieni zeppi di denunce e cause per violazioni brevettuali ed ad essere coinvolte nell’ardua disputa sono proprio alcune tra le aziende più importanti del panorama dell’IT, prime tra tutte Apple, Samsung e Google.

Tuttavia, tenendo conto della drastica situazione alla quale si è giunti, i protagonisti del mercato ICT  mondiale sembrerebbero ora esser decisi a cambiare le regole in gioco, a dare una svolta significativa a tale situazione.

Alcune ore addietro, infatti, Apple ha chiesto all’ETSI di fissare quelli che sono i principi fondamentali al fine di regolamentare la modalità mediante cui le aziende appartenenti agli Stati membri concedono in licenza i propri brevetti.

PhotoPixar: creare e condividere presentazioni fotografiche applicando sfondi, effetti, cornici ed audio

Già in altre occasioni, qui su Geekissimo, abbiamo fatto la conoscenza di apposite risorse grazie alle quali creare presentazioni video partendo da una serie di immagini al fine di offrirne una visualizzazione alternativa rispetto alla solita, una soluzione questa che si rivela particolarmente interessante quando, ad esempio, si desidera mostrare ad amici e parenti le foto delle vacanze estive, di una festa etc.

L’utilizzo di tali risorse, però, talvolta, potrebbe non essere tanto semplice così come sembra risultando quindi un problema per coloro che si ritrovano ad eseguire un’operazione di questo tipo per la prima volta.

Steve Jobs, l’FBI pubblica il dossier completo

Steve Jobs dossier FBI

Tra gli archivi dell’FBI risulta presente, come forse era facile aspettarsi, un dossier completo su Steve Jobs, l’ex CEO Apple, rimasto segreto sino ad oggi e pubblicato online, qualche ore addietro, dallo stesso ufficio federale di investigazione divenendo adesso alla portata di tutti.

Il dossier risulta comprensivo di circa 200 pagine mediante cui vengono indagati i diversi aspetti della personalità del fondatore della mela morsicata più celebre al mondo, della carriera, delle cause legali nelle quali è stato coinvolto, dei rapporti che aveva con vari personaggi e molto altro ancora.

L’esame dell’intero dossier è ancora in corso ma ad un primo colpo d’occhio emergono già alcune interessanti informazioni che sino a questo momento erano rimaste completamente, o quasi, sconosciute contrariamente ad altre che, invece, risultano abbastanza note.

Tra i primi dettagli ne sono emersi alcuni, di cui ne viene fatta menzione anche nella biografia ufficiale di Walter Isaacson, quali quelli relativi al “reality distortion field”, ovvero l’esperto utilizzo della parola per modificare quella che è la percezione della realtà degli interlocutori al fine di poterli convincere di qualcosa che, in effetti, non risulta vero e che sarebbe potuto eventualmente diventarlo in futuro.

Hide My Tabs: nascondere e mascherare titolo, favicon e contenuti delle schede aperte

Quante volte vi è capitato di navigare tra i meandri di Facebook, di Twitter, di YouTube o, ancora, di visualizzare una qualsiasi altra pagina web che, per un motivo o per un altro, avete improvvisamente dovuto nascondere alla vista degli utenti alle vostre spalle? Sicuramente molti tra voi lettori di Geekissimo si saranno ritrovati ad avere a che fare non poche volte con una situazione di questo tipo ed altrettante molteplici volte ad interrogarsi circa la possibilità di preservare nel migliore dei modi la propria privacy senza per questo evitare di visualizzare specifici contenuti online.

A tal proposito, nel caso in cui il browser web impiegato di consueto sia Google Chrome, potrebbe essere presa in considerazione l’idea di sfruttare una pratica ed interessante estensione quale lo è Hide My Tabs.

DHE Drive Info, un tool portatile per visualizzare le statistiche dettagliate dell’hard disk

Prevenire l’insorgenza di errori dell’hard disk costituisce un fattore di notevole importanza al fine di evitare di andare incontro ad eventuali crash e perdite di dati.

Tuttavia, come sicuramente ben saprà buona parte di voi lettori di Geekissimo, testare manualmente l’effettivo stato di salute del disco rigido va a configurarsi come un’operazione lunga, fastidiosa e, per coloro che sono alle prime armi, anche abbastanza complicata.

In situazioni di questo tipo, quindi, un software totalmente gratuito, di natura portatile ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows quale lo è DHE Drive Info potrebbe rivelarsi molto ma molto utile.