LoadScout, visualizzare in anteprima il contenuto degli archivi compressi online e scaricare solo i file d’interesse

Sicuramente molti di voi lettori di Geekissimo ben sapranno quanto possa essere scocciante effettuare il download da internet di un determinato archivio compresso e scoprire, soltanto dopo averlo scaricato, che il suo contenuto non corrisponde esattamente a quanto d’interesse o che, ancora, ne occorre soltanto una piccola parte.

Onde evitare fastidiose perdite di tempo e, sopratutto, al fine di ovviare all’insorgenza di brutte sorprese potrebbe essere utile sfruttare una risorsa quale LoadScout.

Di che cosa si tratta? Facilissimo: LoadScout è un software totalmente gratuito ed interamente dedicato ai sistemi operativi Windows che, senza troppi giri di parole, consente di sfogliare il contenuto degli archivi compressi nei formati ZIP e RAR memorizzati su un sito remoto senza però doverne eseguire il download e permettendo poi, eventualmente, di estrarre soltanto quelli che sono i file d’interesse.

cc:to me, un bookmarklet per ricevere e-mail contenenti gli elementi d’interesse individuati online

Navigando frequentemente online capita spesso di incappare in vari ed eventuali contenuti interessanti che potrebbe essere utile archiviare in modo tale da poterli poi esaminare in maniera ben più accurata in un secondo momento.

Per eseguire quanto appena accenato è possibile ricorrere all’impiego di tutta una serie di metodi fai da te, a specifiche estensioni per il browser web in uso, ad applicazioni da desktop o, in alternativa, ad un recente e praticissimo bookmarklet quale cc:to me.

Questo bookmarklet, infatti, una volta in uso, permetterà di inviare a se stessi, all’indirizzo di posta elettronica specificato, un e-mail contenente tutti i vari ed eventuali contenuti d’interesse nei quali si è incappati navigando online.

Per eseguire quanto appena accennato tutto ciò che risulterà necessario fare non sarà altro che cliccare sul bookmarklet, trascinare i vari contenuti oggetto dell’attenzione direttamente nella finestra che andrà ad aprirsi e confermarne poi l’invio al proprio indirizzo di posta elettronica.

Mac App Store: raggiunto il traguardo dei 100 milioni di applicazioni scaricate

Mac App Store 100 milioni download

La nota azienda di Cupertino, nelle ultime ore, è stata ben lieta di festeggiare il raggiungimento dei 100 milioni di app scaricate dal Mac App Store, in particolare se si tiene conto del fatto che la considerevole cifra in questione è stata raggiunta in poco meno di un anno di attività.

Si tratta di un traguardo particolarmente importante poiché il Mac App Store, l’ultimo negozio di applicazioni lanciato dall’azienda della mela moriscata più celebre al mondo, è un progetto che mira a quella che è la modalità di distribuzione di software e servizi alla vasta utenza e che, nel giro di breve tempo, ha già rivoluzionato il tradizionale settore delle risorse per PC.

JetBoost, ottimizzare le prestazioni di Windows gestendo processi e servizi in esecuzione

Qui su Geekissimo, più e più volte, abbiamo avuto modo di fare la conoscenza di apposite applicazioni mediante cui liberare spazio prezioso sul proprio hard disk ed ottimizzare le prestazioni della postazione multimediale in uso rimuovendo quelli che, comunemente, vengono etichettati con il nome di “file spazzatura”, altrimenti definiti anche file inutili.

Quest’oggi, invece, andiamo a dare un’occhiata ad un software freeware che consente anch’esso di ottimizzare le prestazioni del computer impiegato ma, a differenza di quanto indicato alcune righe addietro, lo fa offrendo all’utente l’opportunità di gestire i servizi ed i processi in esecuzione in background.

Si tratta, per l’appunto, di JetBoost, una risorsa utilizzabile senza alcun problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che, mediante un’interfaccia altamente amichevole, consentirà di eseguire esattamente quanto precedentemente accennato offrendo l’opportunità di selezionare uno tra i due differenti profili, gioco e lavoro, e, eventualmente, di crearne uno personalizzato e quindi rispondente in tutto e per tutto alle proprie esigenze.

Converseen, il convertitore di immagini che supporta oltre 100 formati

Spesse volte risulta necessario operare su foto ed immagini effettuandone la conversione da un formato all’altro ma, purtroppo, altrettanto frequentemente capita di disporre di strumenti in grado di eseguire tale tipo d’operazione soltanto su numero limitato di formati.

Una risorsa quale Converseen consente però di ovviare facilmente alla problematica in questione.

Converseen, infatti, è un software totalmente gratuito, di natura open soruce ed interamente dedicato ai sistemi operativi Windows che, una volta avviato, permetterà di convertire foto ed immagini supportando oltre 100 differenti formati, dai più comuni a quelli meno diffusi, come, ad esempio, DPX, EXR, GIF, JPG, PNG, PDF, RAW, TIFF, PSD, BMP e tanti altri ancora.

Google dedica un doodle a Robert Noyce, l’inventore del microchip

Doodle Google Robert Noyce

Il doodle che, quest’oggi, è posto in bella mostra nella pagina principale di big G in sostituzione del ben noto logo impiegato di consueto, è un chip integrato, contrassegnato dalla scritta Google, che, così com’è possibile constatare personalmente passandovi sopra con il cursore del mouse, è stato scelto per celebrare l’84° anniversario della nascita di Robert Noyce, uno dei padri del microchip.

Il lavoro di Robert Noyce, compiuto prevalentemente tra gli anni 50′ e 60′, è stato infatti fondamentale per la produzione dei primi circuiti integrati che, successivamente, hanno poi consentito di giungere alla creazione del primo microprocessore Intel 4004.

Robert Noyce, durante la sua vita, è stato però anche il fondatore, insieme a Gordon Moore, della Fairchild Semiconductor e, in seguito, della Integrated Electronics Corporation, oggi meglio conosciuta coma Intel, mediante cui ha dato vita ad un’innumerevole serie di innovazioni ed ha provveduto ad operare continuamente ed attivamente nella Silicon Valley tanto da essere soprannominato “sindaco” della stessa.

iTunes Rewind: le migliori app, e non solo, del 2011

iTunes Rewind 2011

Negli ultimi giorni Apple ha provveduto a rendere nota la classifica dei contenuti presenti su iTunes ed App Store che sono stati maggiormente apprezzati, tanto per successo quanto per qualità, dagli utenti nel corso di questo 2011 oramai giunto quasi al termine.

La classifica in questione, meglio conosciuta come iTunes Rewind, si basa solo e soltanto su quelli che sono stati i download eseguiti dagli utenti iOS e, pur non risultando compresiva dei dati di vendita della nota azienda della mela morsicata, va comunque ad offrire una chiara ed inequivocabile visione di quelli che, a furor di popolo, possono essere ritenuti i “veri successi” dei dodici mesi che compongono l’anno.

Nello specifico, Instagram, la nota risorsa di photo-sharing impiegata, ad oggi, da oltre 14 milioni di utenti in tutto il mondo, è riuscita ad aggiudicarsi il titolo di migliore app dell’anno per iPhone, per iPad, invece, ad ottenere il primo posto in classifica è Firenze Virtual History, un app targata Mondadori che consente di effettuare un viaggio tridimensionale nella città del Rinascimento.

WindowSlider, scorrere all’infinito il desktop di Windows

Dover ridurre ad icona tutte le varie ed eventuali finestre aperte per poi ripristinarle al momento opportuno può risultare un’operazione particolarmente scocciante da eseguire ma che, talvolta, risulta indispensabile, specie qualora ci si ritrovi ad operare su di un desktop avente dimensioni piuttosto ridotte.

Qualora però, cari lettori di Geekissimo, foste stanchi del classico ambiente desktop offerto di default dagli OS Windows e, sopratutto, nel caso in cui foste alla ricerca di un’efficace soluzione mediante la quale ottimizzare e velocizzare la gestione delle finestre aperte allora, sicuramente, potreste trovare molto ma molto interessante un software quale WindowSlider.

Questo programmino, totalmente gratuito e dedicato ai sistemi operativi Windows, una volta in uso permetterà infatti di aumentare la dimensione orizzontale del prorpio desktop sino all’infinito, il che, in alteri termini, sta a significare che sarà possibile scorrere la propria scrivania virtuale, sia verso destra sia verso sinistra, sino a quanto desiderato.

Dando uno sguardo all’immagine d’esempio annessa ad inizio post è possibile rendersi conto della modalità d’azione del software.

USBLogView, tenere traccia di tutte le unità USB che sono state collegate al PC

In tutti quei casi in cui un dato computer risulta impiegato da più utenti potrebbe rivelarsi molto ma molto utile conoscere tutte le varie ed eventuali unità USB che, per un motivo o per un altro, sono state collegate alla postazione multimediale in questione, magari anche all’insaputa del cosiddetto amministratore di sistema.

Per poter ottenere tale tipo d’informazione in maniera rapida ed altamente intuitiva è possibile servirsi di un apposito strumento quale USBLogView, ovvero un software totalmente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows che, così come suggerisce lo stesso nome, consnetirà di visualizzare tutta una serie di informazioni dettagliate relative a qualsiasi device USB che è stato collegato al PC in uso e, successivamente, anche scollegato.

I dettagli in questione risulteranno visualizzabili direttamente dalla finestra del software, così com’è anche possibile notare dando uno sguardo allo screenshot annesso ad inizio post, e, nello specifico, sarà possibile visionare il tipo di evento, la data, il nome del device, la sua descrizione, la tipologia, la lettera dell’unità, il numero di serie, il fornitore, il nome del prodotto e tanto altro ancora.

Picture Information Extractor: visualizzare ed esportare i dati EXIF, XMP e IPTC da foto ed immagini

Ne abbiamo già discusso diverse altre volte ma, qui su Geekissimo, non ci stancheremo mai di ripeterlo: ogni qual volta viene scattata una foto servendosi di una macchina fotografica digitale o, ancora, sfruttando la fotocamera annessa al proprio device mobile saranno aggiunti quelli che vengono definiti dati EXIF, XMP e IPTC.

Tali dati possono essere rimossi, al fine di incrementare il proprio livello di privacy, servendosi di appositi software ma nel caso in cui si desiderasse soltanto conoscere quali informazioni risultano reperibili aprendo una specifica foto o immagine una risorsa quale Picture Information Extractor potrebbe rivelarsi decisamente ben più utile.

Apple apre il suo nuovo e più grande store a Grand Central di New York

Apple Store Grand Central di New York

Proprio questa mattina Apple ha inaugurato a New York il suo nuovo store che, tra una folla immane, sembrerebbe essere stato accolto decisamente di buon grado dagli amenti della mela morsicata, non soltanto per i prodotti commercializzati ma anche per location e dimensioni.

Quello aperto nelle ultime ore, infatti, va a configurarsi come il quinto store della metropoli differenziandosi però da tutti gli altri per il suo essere stato collocato nella stazione ferroviaria di Grand Central e per le sue dimensioni decisamente “stratosferiche” pari a circa 2.200 metri quadri che, almeno per il momento, gli conferiscono il titolo di “più grande al mondo”.

Apple ha quindi voluto unire l’hi-tech con la storia evitando di edificare ed occupare il classico maxi cubo trasparente preferendo, piuttosto, l’allestimento con i suoi prodotti un’ampia ed accattivante area d’altri tempi.

HP, d’ora in avanti webOS sarà open source

webOS open source

Dopo tante incertezze, dubbi ed anche non pochi problemi finalmente, nelle ultime ore, è stata fatta un po’ di chiarezza circa quello che sarà l’effettivo e tanto chiacchierato futuro di webOS.

Meg Whitman, CEO di Hewlett-Packard, ha infatti annunciato l’intenzione del gruppo di rendere il progetto open source, mettendo quindi da parte, almeno allo stato attuale delle cose, un eventuale processo di cessione andandosi piuttosto a concentrare sulla comunità del software aperto e sulle sue potenzialità.

HP, sostanzialmente, ritiene quindi ben più consono cercare di seguire i passi di Android di Google andando dunque a vantaggio degli sviluppatori e, ovviamente, degli eventuali partner OEM che potrebbero essere interessati.

Largest Files Finder, ottenere una lista dei 100 file che occupano maggiore spazio sull’hard disk

Quando sulla postazione multimediale in uso risultano archiviati molteplici file e, al contempo, sono installate anche diverse applicazioni di varia tipologia, non è poi così raro ritrovarsi a a dover fronteggiare eventuali carenze di spazio libero.

In situazioni di questo tipo potrebbe essere utile ricorrere all’impiego di appositi software mediante cui individuare e rimuovere eventuali file duplicati presenti sul PC, sfruttare apposite app grazie alle quali visualizzare il modo in cui è stato occupato il proprio hard disk o, ancora, utilizzare una risorsa alternativa quale Largest Files Finder.

Di che cosa si tratta? Molto semplice: Largest Files Finder è un software totalmente gratuito, di natura portatile ed interamente dedicato ai sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che, una volta entrato in azione, passerà in rassegna tutte le partizioni del proprio hard disk restituendo poi la lista di quelli che sono i primi 100 file che occupano maggiore spazio.

Page Snooze, nascondere una o più schede di Chrome e visualizzarle automaticamente in un secondo momento

Sicuramente molti di voi lettori di Geekissimo si saranno ritrovati non poche volte ad avere a che fare, per un motivo o per un altro, con molteplici schede aperte nella finestra del browser web e a riscontrare qualche difficoltà nella loro gestione.

Molte delle schede aperte però, talvolta, non risultano necessarie o, per meglio intenderci, lo sono solo in minima parte ragion per cui onde evitare un ingente numero di tab presenti nella finestra del browser web potrebbe risultare decisamente ben più utile archiviarle tra i preferiti in modo tale da potervi accedere in un secondo momento.

Salvare tutte le pagine web d’interesse tra i preferiti però significa anche creare confusione tra i propri bookmarks.

Un ottimo sistema mediante cui porre rimedio alla situazione in questione potrebbe però essere quello di ricorrere all’utilizzo di Page Snooze… a patto che venga impiegato Google Chrome come browser web!