Nexus 9, disponibile una versione con pulsanti migliorati?

Nel corso degli ultimi giorni ha fatto capolino su Reddit un interessante messaggio di un utente accompagnato da un accattivante scatto. Stando a quanto condiviso dall’utente si apprende che Google ed HTC hanno ben pensato rendere disponibile una nuova versione del tablet Nexus 9 che diversamente da quella già nota presenterebbe un notevole miglioramento in fatto di design dei pulsanti.

Foto dei pulsanti laterali della nuova versione di Nexus 9

Oggi è arrivato il mio nuovo Nexus 9. È stato prodotto la scorsa settimana, spedito venerdì da Taiwan e arrivato oggi. È il sostituto di quello acquistato in precedenza ma difettoso, con problemi di luminosità e pulsanti praticamente impossibili da premere. Come potete vedere questo difetto è stato risolto.

Foto di una donna che indossa i Google Glass

Google Glass, il prossimo modello avrà un chip Intel

Al momento non vi sono ancora notizie certe ma stando a quanto riportato dal Wall Street Journal nel corso delle ultime ore pare proprio che sarà Intel a fornire il processore che andrà ad alimentare il prossimo modello dei Google Glass, previsto in uscita durante il 2015.

Foto di una donna che indossa i Google Glass

La mossa in questione sarebbe parte di una ben più ampia strategia che recentemente ha visto Intel al lavoro per entrare nel segmento degli indossabili. Infatti, sul Wall Street Journal si legge: “Intel ha preso di mira gli indossabili con prodotti che comprendono un processore x86 particolarmente piccolo, chiamato Quark, un minuscolo circuito per dispositivi wereable denominato Edison e un chip chiamato SoFIA che combina un processore con comunicazioni cellulari”.

Immagine di presentazione dell'iniziativa TotalErg Diventa Cliente Digitale

TotalErg lancia Diventa Cliente Digitale, scarica l’app e ottieni vantaggi

Con i prezzi del carburante in costante aumento fare rifornimento per il proprio mezzo di trasporto talvolta può diventare un vero e proprio stress nel tentativo di trovare la stazione più vantaggiosa. Contrariamente a quel che accade fare rifornimento non dovrebbe essere motivo di preoccupazioni. Ben consapevole di ciò TotalErg, la nota società presente in modo capillare sull’intero territorio italiano, ha pensato di cercare di rendere il tutto più piacevole grazie a Box Più e alla nuova interessantissima iniziativa Diventa Cliente Digitale.

Immagine di presentazione dell'iniziativa TotalErg Diventa Cliente Digitale

Grazie alla App TotalErg, disponibile per smartphone e tablet, è possibile richiedere la carta digitale e aderire al programma Box Più, che consente di accumulare in maniera semplice e veloce punti fedeltà, sconti carburante e crediti telefonici ad ogni rifornimento. Ma i vantaggi continuano con la promo Diventa Cliente Digitale.

Foto di un Game Boy con giochi

Nintendo ha brevettato un emulatore Game Boy

I geek un po’ più “grandicelli” ricorderanno sicuramente con gran piacere il Game Boy, la piattaforma Nintendo che esordì sul mercato più di un quarto di secolo fa e che andò a cambiare in toto i connotati del panorama videoludico permettendo a chiunque di portare direttamente in tasca la propria console ed i proprio giochi preferiti. Durante tale arco di tempo le software house hanno reso disponibili tanti, anzi tantissimi giochi che allo stato attuale delle cose risultano accessibili soltanto a chi possiede ancora un Game Boy.

Foto di un Game Boy con giochi

Coscienziosa di ciò ed intenzionata a ripercorrere i fasti della sua ormai vetusta console Nintendo potrebbe però dare il via ad un’iniziativa decisamente singolare o almeno questo è quel che si evince consultando il database dell’USPTO.

Foto che mostra l'app twitter aperta su iPhone

Twitter traccerà le app installate dagli utenti sullo smartphone

Nel corso delle ultime ore Twitter ha annunciato che ben presto inizierà a raccogliere le informazioni sulle applicazioni che gli utenti hanno scaricato sul loro smartphone a meno che ciò non venga negato in maniera esplicita dal proprietario dell’account sul social network e del dispositivo in uso. Detta in altri termini Twitter andrà automaticamente a curiosare all’interno dei device mobile dei suoi utenti in modo tale da poter conoscere meglio i gusti degli iscritti.

Foto che mostra l'app twitter aperta su iPhone

Allo stato attuale delle cose Twitter è in grado di conoscere le abitudini dei suoi utenti solo ed esclusivamente attraverso i loro tweet. Con la scelta fatta ora da Twitter il team del social network può invece andare a migliorare di gran lunga i consigli per i suoi iscritti relativamente a contenuti e persone da seguire.

Foto di un iPhone 5C di colore verde

iPhone 5C, Apple vuole interromperne la produzione nel 2015?

Il 2015 oramai alle porte potrebbe essere l’anno della fine di iPhone 5C. La notizia arriva infatti da un report pubblicato di recente dall’Industrial and Commercial Times di Taiwan sulla base di alcune informazioni dai distretti produttivi cinesi secondo cui, appunto, l’azienda della mela morsicata più famosa al mondo sarebbe pronta ad interrompere l’assemblaggio dell’iPhone colorato a partire dal prossimo anno. Per il momento, è però bene specificarlo, si tratta ancora di un’indiscrezione e da parte di Apple non vi è alcunché di confermato.

Foto di un iPhone 5C di colore verde

Stando a quanto riportato già da ora i partner di Apple avrebbero inaugurato una fase di sostanziale riduzione degli ordini al punto tale che Wistron e Foxconn chiuderanno la disponibilità di componenti e smartphone assemblati per la metà del prossimo anno.

Foto che mostra una schermata di YouTube da browser

YouTube, arrivano gli URL personalizzati per i canali

Nel corso delle ultime ore il team di YouTube ha annunciato in via ufficiale l’introduzione di un’importante novità che di sicuro renderà ben felici tutti coloro che gestiscono un canale sulla nota piattaforma. Mediante un apposito post pubblicato sul blog ufficiale di YouTube è stato infatti comunicato che d’ora in avanti gli utenti potranno scegliere un URL personalizzato per il proprio canale.

Foto che mostra una schermata di YouTube da browser

Per essere certi che i creatori di contenuti come Tati possano avere a disposizione un luogo virtuale dove farsi sempre trovare dai fan, lanciamo la personalizzazione degli URL, così da abbinare in modo semplice il nome del canale e quello del brand.

Foto che mostra un iPhone 6 in primo piano

Apple: oltre 71,5 milioni di iPhone venduti a fine anno?

Considerando la forte domanda stagionale secondo le più recenti previsioni Apple dovrebbe riuscire a spedire ben oltre 71,5 milioni di iPhone durante l’ultimo trimestre dell’anno corrente. A rivelarlo è una nuova relazione dell’analista specializzato nel mondo Apple Ming-Chi Kuo di KGI Securities.

Foto che mostra un iPhone 6 in primo piano

Unitamente alla previsione in questione l’analista ha anche fatto sapere che le vendite del nuovissimo iPhone 6 potrebbero essere da record andando addirittura a superare del doppio quelle registrare sino ad ora dal modello Plus.

Foto che mostra due Crucial DDR4 Server Memory

Crucial.com: ecco 10 motivi per sceglierne i prodotti

In un’epoca in cui internet fa ormai da padrone e l’e-commerce incalza ogni giorno di più grazie alla sua praticità e ai prezzi generalmente più convenienti acquistare quanto di interesse o necessario direttamente online piuttosto che in negozio può essere indubbiamente la scelta migliore.  Esempio lampante di ciò sono i prodotti Crucial, nome noto ai più in fatto di hardware e componenti per computer, che possono essere comperati senza problemi in tutti i principali negozi di elettronica ma il cui acquisto risulta sicuramente più vantaggioso se effettuato da Crucial.com.

Foto che mostra due Crucial DDR4 Server Memory

I motivi in base ai quali optare per Crucial.com piuttosto che per l’acquisto in negozio sono essenzialmente dieci e tutti altrettanto validi. Eccoli di seguito.

Screenshot dell'immagine di presentazione della campagna PRODUCT(RED) di Apple

Apple dà il via ad una grande campagna per la lotta all’AIDS

Apple ha da poco lanciato una campagna che permetterà a tutti i suoi clienti di contribuire alla lotta all’AIDS. Infatti a partire da oggi e per le prossime due settimane l’azienda della mela morsicata più celebre al mondo donerà al Fondo Globale per la lotta all’AIDS una parte delle vendite effettuate su App Store e su Apple Store (sia online sia fisici).

Screenshot dell'immagine di presentazione della campagna PRODUCT(RED) di Apple

Si tratta di un’iniziativa estremamente importante ed a sottolinearlo è lo stesso CEO Tim Cook che in occasione dell’annuncio ha dichiarato: “Apple è orgogliosa di sostenere (RED) perché riteniamo che il dono della vita sia il regalo più importante che chiunque possa fare. Da otto anni i nostri clienti contribuiscono alla lotta all’AIDS in Africa, finanziando trattamenti salvavita che stanno avendo un impatto profondamente positivo. Quest’anno stiamo lanciando la nostra più grande iniziativa di raccolta fondi di sempre, con la partecipazione degli Apple Store e degli Apple Online Store, e anche alcune delle menti più brillanti dell’App Store stanno mettendo il proprio talento al servizio della causa.“.

Foto che mostra più versioni del logo di Amazon

Amazon, in arrivo un servizio di prenotazione alberghiera?

Al momento non ci sono ancora notizie certe ma stando a quanto emerso nel corso delle ultime ore sembrerebbe proprio che Amazon si stia preparando a lanciare un nuovo servizio. Questa volta, però, non si tratterebbe di un qualcosa connesso al mondo dell’e-commerce bensì a quello del turismo.

Foto che mostra più versioni del logo di Amazon

Stando ai rumors Amazon avrebbe infatti intenzione di sfidare colossi quali Expedia e Booking lanciando Amazon Traverl, un nuovo servizio dedicato alla prenotazione degli alberghi. Il nuovo servizio è stato scoperto dopo che due alberghi indipendenti hanno svelato di essere iscritti.

Foto dell'icona di App Store su iOS

Apple, il pulsante Gratis scompare da App Store

Chi nel corso delle ultime ore ha avuto modo di accedere ad App Store da device iOS probabilmente ci avrà già fatto caso: Apple ha rimosso il pulsante Gratis, che previo tap consentiva di scaricare gratuitamente le app gratis, sostituendolo con il pulsante Ottieni.

Foto dell'icona di App Store su iOS

Fortunatamente nessuna applicazione gratuita è stata rimossa dallo store virtuale di Apple. Infatti, il cambio di pulsanti altro non è che un semplice stratagemma linguistico per una maggiore trasparenza nei confronti dell’utente visto e considerato che non tutto il software a costo zero per il download è effettivamente gratuito.

Immagine che mostra il logo di Google Chrme

Google Chrome, a 64-bit anche su Mac

Dopo una lunga ma fortunatamente non interminabile attesa Google Chrome è stato finalmente aggiornato ai 64-bit anche per Mac. La versione 39 di Chrome, specificatamente la relase 39.0.2171.65, supporta infatti i processi a 64-bit di OS X e promette di essere decisamente ben più efficiente nella gestione della memoria andando inoltre a risolvere eventuali incompatibilità con alcune applicazioni web. Grazie a tale novità gli utenti Mac potranno anche superare alcune noiose incompatibilità di Chrome come ad esempio la non completa integrazione di Java a 64-bit.

Immagine che mostra il logo di Google Chrme

A render nota la buona nuova è stata Google stessa mediante la pubblicazione di un apposito post sul blog ufficiale di Chrome che sancisce l’importante aggiornamento del browser rimasto una delle ultime applicazioni a 32-bit per Mac.

Foto che mostra il logo di WhatsApp in differenti modalità

WhatsApp, crittografia end-to-end su Android

In pochi, anzi in pochissimi ne sono a conoscenza ma nell’ultima versione di WhatsApp per Android è stata integrata una funzionalità, per così dire, nascosta. Infatti, con la nuova versione di WhatsApp per Android gli utenti che inviano messaggi utilizzano, senza saperlo, la crittografia end-to-end basta sul protocollo di TextSecure, l’app di messaggistica sviluppata da Open Whisper Systems.

Foto che mostra il logo di WhatsApp in differenti modalità

Il termine crittografia end-to-end sta ad indicare che i messaggi non possono essere decifrati dal fornitore del servizio, anche nel caso in cui WhatsApp dovesse ricevere un ordine da parte della Polizia.