Apple: in arrivo un MacBook senza ventole e con trackpad rinnovato?

Apple: in arrivo un MacBook senza ventole e con trackpad rinnovato?

Apple: in arrivo un MacBook senza ventole e con trackpad rinnovato?

In un futuro non molto lontano Apple potrebbe realizzare uno dei sogni nel cassetto di Steve Jobs. Secondo recenti voci di corridoio pare infatti che l’azienda di Cupertino abbia in cantiere lo sviluppo di un laptop senza ventole, una caratteristica questa particolarmente cara all’ex CEO della mela morsicata che, per l’appunto, non ha mai gradito i sistemi di raffreddamento per computer poiché considerati troppo rumorosi e fastidiosi.

Stando a quanto reso noto da alcune fonti di produzione cinesi pare dunque che il prossimo prodotto che Apple lancerà sul mercato sarà un MacBook ultraleggero da 12 pollici totalmente sprovvisto di ventole e dotato di un nuovo trackpad privo di pulsanti meccanici.

Screecastify, registrare lo schermo con Google Chrome

Screecastify, registrare lo schermo con Google Chrome

Screecastify, registrare lo schermo con Google Chrome

Di software grazie ai quali è possibile registrare lo schermo ne esistono a bizzeffe, sia gratuiti sia a pagamento. Di estensioni per browser web che consentono di fare altrettanto, invece, ce ne sono molte meno ma Screecastify è senz’altro una di queste degna di nota.

Screecastify è infatti un’estensione specifica per Google Chrome che, una volta in uso, consente di registrare lo schermo all’interno di una scheda del browser o su desktop permettendo inoltre di scegliere se includere oppure no il cursore del mouse.

L’estensione mette a disposizione degli utenti anche apposite opzioni per il settaggio della risoluzione e del frame rate. A seconda di quelle che sono le diverse esigenze e preferenze di ognuno è infatti possibile impostare i lmiti delle dimensioni della scheda ed i valori di risoluzione scegliendo tra 240p e 1080p. Gli FPS possono invece essere impostati a 1,5,10 o 25.

Spencer, un menu in stile XP per Windows 8

Spencer, un menu in stile XP per Windows 8

 Spencer, un menu in stile XP per Windows 8Windows 8, è oramai un dato di fatto, ha raccolto praticamente sin da subito molte critiche per la sua interfaccia troppo, per così dire, rivoluzionaria rispetto alle precedenti versioni dell’OS.

Per la gioia di tutti coloro che si servono del nuovo sistema operativo della redmondiana, sia da pochissimo sia già da qualche tempo, e che ancora non sono riusciti ad abituarsi al nuovo stile dell’OS continuando a preferire quello ben più classico delle altre versioni di Windows è però disponibile Spencer, un’apposita ed interessane applicazione.

Spencer è infatti un software totalmente gratuito e di natura portatile (per poter essere utilizzato non necessita di installazione!) che consente di avere un menu Start molto simile a quello di Windows XP direttamente su Windows 8.

Amazon presenterà il suo smartphone con funzionalità 3D il 18 giugno?

Amazon, in arrivo uno smartphone con sei fotocamere

Amazon, in arrivo uno smartphone con sei fotocamere

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi secondo cui Amazon starebbe per lanciare un dongle in stile Chroemcast nel corso delle ultime ore sono emerse online nuove informazioni sempre facenti riferimento al colosso dell’e-commerce ma, questa volta, riguardanti il presunto smartphone che il gruppo avrebbe intenzione di lanciare.

Dello smartphone di Amazon se ne discute già da qualche tempo ma stando alle previsioni dall’analista Ming-Chi Kuo di KGI Securities il dispositivo potrebbe finalmente esser pronto al debutto.

Secondo Ming-Chi Kuo lo smartphone di Amazon arriverà sul mercato in un periodo compreso tra i prossimi tre e sei mesi ovvero tra giugno e settembre e si tratterà di un device caratterizzato dalla presenza di sei fotocamere totali che serviranno per il controllo attraverso le gesture.

Microsoft, in casi eccezionali può frugare tra le email Outlook

Microsoft, in casi eccezionali può frugare tra le email Outlook

Microsoft, in casi eccezionali può frugare tra le email Outlook

La notizia, risalente a due giorni fa, dell’ex programmatore della redmondiana arrestato con l’accusa di aver divulgato segreti industriali ad un blogger d’Oltralpe è oramai cosa nota. Microsoft è riuscita a scoprire tutto leggendo una email che era stata inviata all’indirizzo Hotmail del destinatario.

Per quanto imputabile e punibile possa essere l’operato dell’ex dipendente la vicenda, tenendo conto del modus operandi di Microsoft, ha però suscitato non poche preoccupazioni da parte degli utenti per quanto concerne il rispetto della privacy. In molti, infatti, hanno cominciato ad interrogarsi circa l’effettiva legalità dell’accesso ad un account privato senza l’autorizzazione del giudice.

Attenendosi agli stessi termini che regolano i servizi Microsoft è previsto che in determinate circostanze sia possibile la lettura dei contenuti per proteggere le proprietà intellettuali dell’azienda. Tenendo conto di ciò e considerando che lo scambio di messaggi tra l’ex programmatore ed il blogger francese è avvenuto tramite servizi Microsoft non è stato necessario alcun mandato del giudice per autorizzare le ricerche.

Huawei, niente smartphone dual-boot con Android e Windows Phone

Huawei, niente smartphone dual-boot con Android e Windows Phone

Huawei, niente smartphone dual-boot con Android e Windows Phone

Dopo Asus, che ha dovuto rinviare a tempo indeterminato la produzione e la vendita di un dispositivo con installato sia Windows sia la piattaforma mobile di Big G, anche Huawei ha scelto di cancellare i propri piani relativi al lancio di uno smartphone dual-boot basato su Windows Phone e su Android. Stando infatti a quanto emerso online nel corso delle ultime ore sembra proprio che il gruppo abbia deciso di fare marcia indietro rispetto alla precedente dichiarazione di un dirigente che, appunto, aveva preannunciato l’arrivo di tale novità.

Il gruppo ha infatti dichiarato a FierceWirelessHuawei adotta un approccio aperto verso i sistemi operativi mobile per fornire una gamma di scelte per i consumatori” aggiungendo “Tuttavia, la maggior parte dei nostri prodotti sono basati sul sistema operativo Android, e in questa fase non ci sono piani per lanciare uno smartphone dual-OS nel prossimo futuro“. Il gruppo ha però provveduto a specificare che nonostante la decisione presa continuerà a collaborare con Microsoft, considerato dalla stessa come un partner fondamentale, e che sino a quanto la domanda da parte dei consumatori sarà alta provvederà a fornire dispositivi basati su Windows Phone.

Microsoft, utilizzare i software pirata è troppo costoso

Microsoft: utilizzare i software pirata è troppo costoso

 Microsoft: utilizzare i software pirata è troppo costoso

Pur essendo opinione comune quella che dire software pirata equivale a dire software gratuito un recente studio commissionato da Microsoft, intitolato “The Link Between Pirated Software and Cybersecurity Breaches: How Malware in Pirated Software is Costing the World Billions” e condotto da IDC e dalla National University of Singapore svela che durante questo 2014 le aziende andranno spendere quasi 500 milioni di dollari per far fronte ai danni causati dal malware presente nelle copie non originali delle varie applicazioni.

I software pirata, quindi, possono rivelarsi tutt’altro che gratuiti, un dato questo che risulta ancor più evidente se si tiene conto del fatto che la somma in questione salirà a 25 miliardi di dollari per gli utenti consumer i quali sprecheranno ben 1,2 miliardi di ore nella risoluzione dei problemi.

Google Hangouts, novità per la chat all'interno di Gmail

Google: Voice sarà integrato in Hangouts?

Google: Voice sarà integrato in Hangouts?

Anche per Google Voice, il servizio di Big G grazie al quale effettuare e ricevere chiamate tramite VoIP, pare sia giunto il momento di abbandonare la scena, così come già accaduto per svariati altri servizi e prodotti lanciati dal colosso delle ricerche in rete.

Stando infatti ai rumor che hanno cominciato a circolare in rete nel corso delle serata di ieri entro i prossimi mesi Voice verrà inglobato in Hangouts al pari di quanto già verificatosi con Talk e Messenger.

La redazione del sito web 9to5Google ha infatti riferito di esser stata informata sui piani di Google da una fonte rimasta anonima ma, come di consueto, ritenuta molto attendibile. Tale fonte avrebbe riportato la notizia in questione aggiungendo inoltre che il cambiamento sarà effettuato tramite l’aggiornamento delle applicazioni per dispositivi mobili e che riguarderà sia la piattaforma Android sia iOS.

Windows XP è in pensione ma continua ad essere usato da 6.000 siti web

Avast: abbandonare Windows XP è un grosso errore

Avast: abbandonare Windows XP è un grosso errore

L’8 aprile, è cosa oramai ben chiara a tutti, terminerà il supporto a Windows XP, il sistema operativo di casa Microsoft che più di ogni altro è riuscito ad entrare nel cuore dell’utenza. A partire da quel momento avranno inizio i problemi o almeno questo è quel che si prospetta stando alle più recenti statistiche di Net Applications.

Windows XP ha infatti un market share ancora vicino al 30% ragion per cui il rischio di attacchi malware è molto alto. Proprio per questo Ondrej Vlcek, Chief Operations Officer di Avast, ha dichiarato che abbandonare Windows XP è un grosso errore, ancor di più in virtù del fatto che Microsoft non è ancora riuscita a convincere buona parte dell’utenza ad effettuare il fatidico switch ad un OS più recente.

Stando infatti a quanto emerso il 23,6% dei 211 milioni di utenti Avast utilizza ancora Windows XP e il 21,5% utilizza Internet Explorer 8 ovvero l’ultima versione del browser web della redmondiana compatibile con l’oramai datato sistema operativo.

Amazon lancia Payments e sfida PayPal nei pagamenti online

Amazon, in arrivo un dongle in stile Chromecast

Amazon, in arrivo un dongle in stile Chromecast

Dopo la notizia della commercializzazione in Italia di Chromecast, il mini dongle di Big G, ha cominciato a circolare online una nuova ed interessante indiscrezione secondo cui anche Amazon lancerà sul mercato entro breve tempo un proprio dispositivo per lo streaming TV.

Stando infatti a quanto rivelato da TechCrunch e dal Wall Street Journal entro i primi di aprile Amazon presenterà ufficialmente all’utenza il device in questione. Tale dispositivo sarà dotato di un form factor simile a quello di Chromecast. Dovrebbe dunque trattarsi di un piccolo dongle da inserire in un televisore e grazie al quale gli utenti potranno fruire di diverse tipologie di contenuti direttamente in streaming.

In qualità di dongle il device di Amazon permetterà di riprodurre in streaming musica, video e spettacoli TV e consentirà inoltre di fare altrettanto con i giochi per PC entrando dunque in diretta competizione con le console, come ad esempio Xbox e PlayStation, ed anche con i dispositivi di gioco basati su Android. Il servizio di gaming dovrebbe quindi essere abbastanza simile a quello di OnLive e proporrà videogiochi di alto livello in streaming a 30fps.

Google lancia ufficialmente Chromecast in Italia e in altri 10 paesi

Google lancia ufficialmente Chromecast in Italia e in altri 10 paesi

Google lancia ufficialmente Chromecast in Italia e in altri 10 paesi

Dopo le indiscrezioni circolate in rete nel corso degli ultimi giorni nelle scorse ore Google ha finalmente confermato in via ufficiale quanto vociferato: a partire da oggi il mini dongle Chromecast è in vendita in altri 11 paesi al difuori degli Stati Uniti e tra tali paesi è presente anche l’Italia.

D’ora in avanti, quindi, Chromecast può essere acquistato senza problemi anche dagli utenti del Bel paese direttamente dal Google Play Store al prezzo di 35 euro.

Al momento la disponibilità di Chromecast sul Google Play Store italiano risulta abbastanza buona. Le consegne sono stimate in 1-2 giorni lavorativi ma tenendo conto del gran successo del dispositivo (è stato anche nominato come miglior gadget tecnologico del 2013 dal magazine TIME) è molto probabile che le prime scorte possano essere esaurite nel giro di breve tempo.

WhatsApp: non ci sono rischi per la privacy, parola di Jan Koum

WhatsApp: non ci sono rischi per la privacy, parola di Jan Koum

Da quanto Facebook ha messo a segno l’acquisizione di WhatsApp e da quando si è saputo della vulnerabilità dell’app riguardante i messaggi privati degli utenti in rete non si è fatto altro che parlare delle possibili complicazioni per la privacy degli utilizzatori del famoso servizio di instant messaging. In molti, per far fronte al verificarsi di eventuali situazioni poco piacevoli, hanno infatti preferito migrare verso altri servizi di messaggistica istantanea da mobile.

Al fine di chiarire in maniera definitiva la situazione e sopratutto al fine di tranquillizzare l’inquieta utenza Jan Koum, il CEO di WhatsApp, ha provveduto a pubblicare un nuovo post sul blog ufficiale dell’app con cui ha voluto sottolineare il fatto che la partnership con Facebook non andrà a pregiudicare in alcun modo gli obiettivi dell’azienda la quale continuerà a lavorare in modo tale da permettere a tutti di comunicare tra loro senza implicazioni per la privacy.

Il CEO di WhatsApp ha posto in maniera particolare l’accento su come il rispetto della privacy degli utenti vada a configurarsi come il “DNA” della famosa app poiché il servizio è stato creato proprio attorno al principio di sapere quanto meno possibile sui suoi utilizzatori.

Windows XP va in pensione, ATM fuori pericolo grazie ad un accordo

Windows XP va in pensione, ATM fuori pericolo grazie ad un accordo

Windows XP va in pensione, ATM fuori pericolo grazie ad un accordo

L’8 aprile terminerà il supporto a Windows XP, il sistema operativo di casa Redmond più longevo e che più di ogni altro ha saputo conquistare l’utenza. A partire dalla data in questione tutti i computer con ancora in uso l’oramai datato OS dovrebbero essere aggiornati ad una versione più recente di Windows. Ciò però non accadrà, specie per quanto riguarda le banche ovvero i clienti di Microsoft che potrebbero correre rischi maggiori.

In tutto il mondo sono infatti presenti 2,2 milioni di ATM, noti nel Bel paese con il nome di Bancomat, ed il 95% di questi esegue Windows XP. Soltanto un terzo di tale enorme numero di sportelli bancomat verrà aggiornato a Windows 7 entro aprile.

Asus sospende i sistemi dual-boot, Microsoft e Google dicono no

Asus sospende i sistemi dual-boot, Microsoft e Google dicono no

Asus sospende i sistemi dual-boot, Microsoft e Google dicono no

Per un arco di tempo al momento ancora non ben definito Asus è stata obbligata a rimandare la produzione del Transformer Book Duet e dagli altri sistemi ibridi dual-boot che consentono di utilizzare sia Windows sia Android. A quanto pare, infatti, “l’iniziativa” del gruppo di Taipei non è affatto piaciuta a Microsoft e Google.

A render nota la cosa è stato, proprio nel corso delle ultime ore, il Wall Street Journal. Fonti anonime ritenute affidabili riportano che Asus ha dovuto rinviare a tempo indeterminato la produzione e la vendita di un dispositivo con installati sia Windows sia Android a causa di pressioni da parte sia di Google che di Microsoft.