Il servizio musicale di YouTube arriverà nel primo trimestre del 2014?

Il servizio musicale di YouTube arriverà nel primo trimestre del 2014?

A distanza di pochi giorni dalle più recenti indiscrezioni quest’oggi si torna a parlare ancora una volta di Music Pass, ovvero quello che dovrebbe essere il servizio dedicato allo streaming dei brani musicali in dirittura d’arrivo su YouTube e che dovrebbe andarsi a configurare come una sorta di concorrente interno per Google Play.

Stando alle ultime voci di corridoio, riportate in primis dal solitamente affidabile AllThingsD e fornite da una fonte ritenuta attendibile ma rimasta anonima, il nuovo servizio del gran colosso delle ricerche in rete farà il suo debutto online durante il primo trimestre del 2014 e non entro la fine dell’anno così come invece era stato inizialmente ipotizzato.

Il ritardo potrebbe esser dovuto alla necessità di trovare un modo efficace per la gestione dei filmati generati dall’utenza e contenenti estratti di canzoni protette da copyright.

Apple compra Topsy e mette le mani sui dati di Twitter

Apple compra Topsy e mette le mani sui dati di Twitter

Apple compra Topsy e mette le mani sui dati di Twitter

Dopo quella di PrimeSense il colosso di Cupertino ha messo a segno, proprio nel corso delle ultime ore, una nuova ed interessante acquisizione. Apple ha infatti comprato Topsy, un’azienda che si occupa di analizzare i dati di Twitter nonché uno dei pochi partner della celebre piattaforma di microblogging ad avere accesso al flusso completo dei tweet che vengono condivisi dagli utenti.

L’acquisizione è stata riprotata in primirs dal Wall Street Journal e successivamente confermata dalla stessa Apple.

Steve Jobs inizialmente non amava il bianco nei prodotti Apple

Steve Jobs inizialmente non amava il bianco nei prodotti Apple

Steve Jobs inizialmente non amava il bianco nei prodotti Apple

Attualmente in quel di Cupertino sembra dominare incontrastata, o quasi, la passione per l’alluminio ma in un passato non molto remoto il policarbonato bianco ha fatto da padrone anche se non esattamente in linea con le preferenze di Steve Jobs.

Infatti, diversamente da quel che la maggior parte di voi lettori avrà pensato sino ad ora ed in totale controtendenza con quanto proposto fino a qualche tempo fa, l’ex CEO di Apple inizialmente odiava il colore bianco nei prodotti della sua azienda.

A render nota la cosa è stato lo scrittore Leander Kahney con il nuovo libro intitolato “Jony Ive, The Genius Behind Apple’s Greatest Products”, la biografia non ufficiale di Jonathan Ive, il designer di Apple.

Gli smartphone Nexus sono vulnerabili agli attacchi DDOS via SMS

Gli smartphone Nexus sono vulnerabili agli attacchi DDOS via SMS

Gli smartphone Nexus sono vulnerabili agli attacchi DDOS via SMS

Allerta per i possessori degli smartphone appartenenti alla gamma Nexus di Google: il ricercatore di sicurezza Bodgan Alecu ha scoperto che i device mobile targati big G sono affetti da una vulnerabilità che li espone ad attacchi di tipo denial-of-service, detta in breve DDOS, che risultano basati su uno specifico tipo di SMS.

Stando a quanto emerso l’attacco risulta basato sui Flash SMS, un particolare tipo di messaggio breve noto anche come Class 0 SMS che appare direttamente sul display del dispositivo senza dover essere memorizzato nella casella inbox, che proprio per tale ragione risulta impossibile non aprire e che sugli smartphone Nexus viene visualizzato su qualsiasi finestra attiva presentando uno sfondo nero semi-trasparente.

Dopo la ricezione di una trentina di Flash SMS inviati in rapida successione i Nexus, così come fatto notare dal ricercatore, cominciano a comportarsi in modo anomalo presentando episodi di riavvio, freezer e crash. Inoltre, nel caso in cui la scheda SIM in uso risulti protetta da un codice PIN lo smartphone non si connette alla rete.

Yahoo!, iPhone è il termine tech più cercato del 2013

Yahoo!, iPhone è il termine tech più cercato del 2013

Yahoo!, iPhone è il termine tech più cercato del 2013

È uno tra i device più chiacchierati e desiderati ma, al contempo, anche tra i più odiati, talvolta è stato dato per spacciato, altre volte, invece, è stato più che osannato ma fatto sta che per questo 2013 oramai in procinto di volgere al termine l’iPhone è riuscito a far proprio il titolo di termine tecnologico più ricercato in rete.

Il report di Yahoo! relativo alle manie del web degli ultimi dodici mesi è illuminante in tal senso. Così come oramai da tradizione il colosso in viola ha pubblicato, proprio qualche giorno fa, la lista dei termini maggiormente cercati online durante l’anno ancora in corso mettendo quindi in bella mostra tutti i “tormentoni” che hanno caratterizzato il web per ben 52 settimane.

Il melafonino, però, non è il solo iDevice ad essere presente nella classifica di Yahoo!. A seguito delle prime tre posizioni occupate, rispettivamente, dall’iPhone di Apple, dal Kindle di Amazon e da un ben più generico Samsung Galaxy sono infatti presenti l’iPad, in quarta posizione, e l’iPod, in ottava posizione:

PDF Convert, convertire file in PDF inviando email

PDF Convert, convertire file in PDF inviando email

PDF Convert, convertire file in PDF inviando email

I file in formato PDF, lo abbiamo ripetuto milioni di volte e la maggior parte di voi lettori di Geekissimo ha avuto modo di verificare da sé, sono quelli maggiormente diffusi tra l’utenza, specie quando risulta necessario condividere documenti.

Tenendo conto di ciò avere a portata di mano un valido strumento mediante cui poter convertire i propri file in formato PDF può rivelarsi molto utile in svariate circostanze.

Nel corso del tempo abbiamo avuto modo di fare la conoscenza di numerosi strumenti di questo tipo ma qualora non foste ancora riusciti a trovare la risorsa più adatta alle vostre esigenze e nel caso in cui foste alla ricerca di un servizio semplice, immediato e sopratutto sempre e comunque accessibile allora di certo potreste provare a dare un’occhiata a PDF Convert.

Fruumo Download Manager, un download manager completo per Chrome

Fruumo Download Manager, un download manager completo per Chrome

Fruumo Download Manager, un download manager completo per Chrome

Di estensioni per Google Chrome oramai ne esistono a bizzeffe. Grazie alle estensioni ciascun utente ha la possibilità di aggiungere funzioni personalizzate a Google Chrome e/o di potenziare quanto offerto di default dal browser web di big G.

A tal proposito chi, tra voi lettori di Geekissimo, non si reputa del tutto soddisfatto delle caratteristiche del download manager disponibile di default per il browser web di Google potrebbe prendere in seria considerazione l’idea di ricorrere all’impiego di Fruumo Download Manager.

Si tratta di un’estensione che una volta in uso consente di gestire e di controllare in maniera completa ed efficace i propri download all’interno di Chrome al pari della maggior parte dei gestori di download disponibili sotto forma di software.

Google Maps: migliorato l'embed, ora le mappe mostrano info personali

Google Maps: migliorato l’embed, ora le mappe mostrano info personali

Google Maps: migliorato l'embed, ora le mappe mostrano info personali

Dopo il restyling effettuato a maggio dell’anno corrente e dopo l’aggiunta di diverse nuove caratteristiche il colosso di Mountain View ha scelto di introdurre un’ulteriore novità in Google Maps, questa volta, però, puntando sull’embed delle mappe ovvero quella funzione che consente di visualizzare una porzione di territorio in qualsiasi pagina web mediante l’impiego di un semplice ed apposito codice da incorporare nel sorgente HTML.

Con un apposito post pubblicato nel corso delle ultime ore sul blog ufficiale del servizio Google ha infatti annunciato che chi sceglie di includere una mappa all’interno del proprio blog o del proprio sito web d’ora in avanti offrirà a chi naviga la possibilità di vederla arricchita dalle proprie personalizzazioni, naturalmente solo nel caso in cui sia stato effettuato il login con l’account Google.

Google Glass: problemi di privacy al ristorante, problemi di recensioni

Google Glass, banditi in un locale di Seattle per tutelare la privacy

Google Glass, banditi in un locale di Seattle per tutelare la privacy

Il binomio Google Glass e privacy è oramai sulla bocca di tutti già da qualche tempo e proprio le questioni legate alla tutela degli utenti potrebbero andare ad incidere in negativo sulla commercializzazione dei chiacchieratissimi occhiali per la realtà aumentata di Google.

Per il momento, comunque, i Google Glass sono disponibili soltanto in versione per sviluppatori ma al fine di evitare future e spinose polemiche c’è chi, oltreoceano, ha già deciso di iniziare a “mettere i puntini sulle i” in fatto di tutela della privacy bandendo il dispositivo all’interno della propria attività.

L’esperienza e la testimonianza di Nick Starr, un ingegnere di rete residente a Seattle, è decisamente esplicativa in tal senso. Mediante un apposito post su Facebook Starr ha infatti raccontato di aver dovuto abbandonare il Lost Lake Cafe & Lounge, il locale in cui la scorsa settimana aveva scelto di cenare, proprio a causa dei Google Glass. Il titolare del locale ha infatti stabilito di non servire i clienti che si presentando indossano gli occhiali per la realtà aumentata di big G.

Ieri sera io e il mio collega siamo andati a cena al Lost Lake Cafe & Lounge. Ci siamo stati diverse volte per colazione o happy our. Ogni volta sono entrato indossando Google Glass e, spesso, lo staff mi ha chiesto cosa fosse o di poterlo provare. Ieri invece, siamo arrivati e ci siamo seduti in un tavolo al centro del ristorante. Abbiamo iniziato a sfogliare i menu quando una dipendente è arrivata per dirmi che l’altro ristorante del proprietario non permette l’utilizzo di Google Glass. Li avrei dovuti togliere o lasciare il locale.

Google, Apple e la carica dei 40.000 Mac

Google, Apple e la carica dei 40.000 Mac

Google, Apple e la carica dei 40.000 Mac

Google ed Apple, è cosa ben nota a tutti, si danno filo da torcere a vicenda praticamente da sempre e la lunga e tormentata serie di denunce in fatto di brevetti ne è senz’altro una tra le prove più evidenti.

Nonostante ciò Google sembra apprezzare, e non poco, la linea Mac al punto tale che la maggior parte dei dipendenti di Mountain View utilizza computer prodotti dall’azienda di Cupertino.

Sono infatti ben più di 40.000 i computer laptop e desktop basati sul sistema operativo OS X dati in dotazione al personale di Google.

La gestione di una così gran quantità di computer, però, non è molto semplice. A parlare della cosa sono stati Clay Caviness e Edward Eigerman, due membri del team Macintosh Operations di Google, in occasione della conferenza LISA 13 svoltasi a Washington nelle scorse settimane.

YouTube, il servizio Music Pass è in dirittura d'arrivo?

YouTube, il servizio Music Pass è in dirittura d’arrivo?

YouTube, il servizio Music Pass è in dirittura d'arrivo?

Nel corso delle ultime ore è stato dato il via alla distribuzione di un nuovo aggiornamento dell’app ufficiale di YouTube specifica per device Android.

Le novità introdotte nella nuova versione dell’app, quella siglata come 5.3.23, riguardano la comparsa dei canali nelle pagine dei risultati di ricerca ed alcuni accorgimenti al layout degli stessi.

Si tratta di novità minime ma comunque interessanti ma ciò che in effetti ha attirato maggiormente l’attenzione è stato quanto emerso dall’analisi del codice degli APK.

Notebook touchscreen, le vendite sono in aumento

Notebook touchscreen, le vendite sono in aumento

Notebook touchscreen, le vendite sono in aumento

Pur essendo presenti sul mercato già da diverso tempo a questa parte soltanto nel corso degli ultimi tempi i notebook dotati di display touchscreen hanno cominciato ad attirare in maniera particolare l’attenzione dell’utenza.

Stando infatti a quelli che sono gli ultimi dati diffusi da NPD DisplaySearch non solo l’utilizzo di tale tipologia di device è in aumento ma entro la fine dell’anno corrente saranno spedite 19,8 milioni di unità ovvero l’11% di tutti i computer portatili distribuiti nel 2013.

A quanto pare, quindi, negli ultimi mesi svariati produttori hardware si sono dimostrati ben più propensi all’integrazione di un pannello touch nelle proprie soluzioni ultra-slim e se si tiene conto del fatto che nel primo trimestre dell’anno la quota di mercato dei portatili touchscreen era pari al 7% allora non è poi così difficile notare che la crescita è stata fino ad ora abbastanza costante.

YouTube, Google combatte lo spam nei commenti

Youtube, Google combatte lo spam nei commenti

Da alcuni giorni a questa parte su YouTube è stato introdotto un nuovo sistema di commenti tutto basato sul social network Google+.

La novità mira a rendere la piattaforma di videosharing numero uno al mondo ancor più social mettendo inoltre in evidenza quelli che vengono individuati come i commenti più interessanti.

Il nuovo sistema di commenti introdotto non è però stato accolto a braccia aperte da tutti e lo stesso Jawed Karim, il co-fondatore di YouTube, ha aspramente criticato la neo feature.

Oltre fare i conti con una buona dose di malcontento dell’utenza Google si sta però ritrovano a dover affrontare anche la sempre fastidiosa questione spam.

Microsoft, i Chromebook non sono dei veri laptop

Microsoft, i Chromebook non sono dei veri laptop

Microsoft, i Chromebook non sono dei veri laptop

Dopo aver attaccato Google su più fronti Microsoft ha ora scelto un nuovo bersaglio per la sua oramai ben nota campagna Don’t get Scroogled!: i Chromebook.

Sul sito web della campagna è infatti apparso un nuovo video ambientato in un negozio dei pegni di Las Vegas, il Gold & Silver Pawn Shop, dove il proprietario Rick Harrison ride quando una ragazza cerca di vendere il suo Chromebook.

Essendo i Chromebook basati su Chrome OS, il sistema operativo di big G pensato per poter eseguire applicazioni web, tutti i dati vengono conservati sul cloud. Proprio per questo è indispensabile poter sempre, o quasi, contare su una connessione ad internet e proprio per tale ragione Microsoft attribuisce al prodotto di Google un valore pari a zero.