Microsoft, un brevetto svela il suo possibile primo smartwatch

Anche Microsoft lancerà sul mercato un suo smart watch

Anche Microsoft lancerà sul mercato un suo smart watch

Anche Microsoft, al pari di Apple, di Google, di Samsung e di alri colossi dell’IT (almeno stando ai rumors), lancerà sul mercato un suo smart watch.Infatti, dopo le indiscrezioni diffuse online nel corso degli ultimi mesi ora The Verge sembra aver avuto delle conferme.

Stando a quanto riportato da alcune fonti anonime lo smart watch di Microsoft sarà immesso sul mercato nel 2014, sarà sviluppato dal medesimo team che porta avanti i progetti Xbox One e Surface, si tratterà di un prodotto con installata una versione modificata di Windows 8 ed avrà un corpo costituito sfruttando una variante dell’alluminio trasparente.

L’Aion (Oxynitride Aluminum) pare infatti che abbia una trasparenza dell’80% e che sia quattro volte più resistente del vetro.

Lo smart watch di Microsoft dovrebbe inoltre essere dotato di uno schermo da 1,5 pollici, dovrebbe mettere a disposizione dei suoi utilizzatori ben 6 GB di spazio di archiviazione interno, molto probabilmente verrà integrato il medesimo connettore magnetico utilizzato sui tablet Surface e dovrebbe essere supportata la connettività LTE.

Apple assume per lo sviluppo dell'iWatch

Apple assume per lo sviluppo dell’iWatch

Apple assume per lo sviluppo dell'iWatch

Sono oramai mesi e mesi a questa parte che non si fa altro che parlare dell’iWatch, lo smart watch che Apple avrebbe in cantiere e che dovrebbe riuscire a dare del filo da torcere ai numerosi altri presunti device indossabili che saranno immessi sul mercato durante i prossimi mesi.

Nel corso delle ultime settimane, a tal proposito, sono state segnalate a più riprese operazioni di registrazione del marchio iWatch. Da poche ore a questa parte ha invece cominciato ad impazzare online l’indiscrezione secondo cui Apple avrebbe dato il via ad un’aggressiva fase di assunzione di nuovi dipendenti nel tentativo si sostenere nel miglior modo possibile lo sviluppo del tanto chiacchierato smart watch.

A diffondere per primo l’informazione in questione è stato il Financial Times informato da alcune fonti anonime del progetto. Tali fonti anonime affermano che Apple sta assumendo del nuovo personale poiché l’azienda ha la necessità di risolvere seri problemi legati alla progettazione dell’iWatch ai quali gli attuali dipendenti non sono in grado di far fronte.

Eric Schmidt, i rapporti tra Google ed Apple sono migliorati

Eric Schmidt, i rapporti tra Google ed Apple sono migliorati

Eric Schmidt, i rapporti tra Google ed Apple sono migliorati

Nel corso della conferenza stampa organizzata da Allen & Company nello stato dell’Idaho Eric Schmidt non solo ha provveduto a far sapere che big G non ha alcuna intenzione di seguire i voleri delle grandi aziende eliminando direttamente i siti web che contengono o rimandando a qualsiasi cosa violi il copyright ma ha anche fornito alcune interessanti informazioni in merito al particolare legame che unisce Google ed Apple.

I rapporti tra i due colossi dell’IT, pur risultando irrimediabilmente compromessi, sembrano essere notevolmente migliorati, sopratutto in seguito all’affievolirsi della spinosa questione brevettuale e conseguenzialmente alla nomina di Tim Cook come nuovo CEO di Apple.

WinLogOnView, monitorare l'accesso e la disconnessione da Windows

WinLogOnView, monitorare l’accesso e la disconnessione da Windows

WinLogOnView, monitorare l'accesso e la disconnessione da Windows

Quando ci si ritrova a dover condividere la propria postazione multimediale anche con altri utenti poter contare su uno strumento grazie al quale verificare data ed ora degli accessi che sono stati effettuati può rivelarsi molto utile in una gran varietà di circostanze, specie nel caso in cui dovessero verificarsi dei problemi legati all’utilizzo del PC.

Per far fronte a questa necessità è possibile utilizzare un’apposita e pratica utility quale WinLogOnView.

Si tratta di un software totalmente gratuito, estremamente leggero (8o KB), di natura portatile (per poter essere impiegato non dovrà essere effettuata alcuna installazione!) ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che consente di monitorare la data e l’ora in cui è stato effettuato l’accesso al sistema ed anche quella in cui è stata effettuata la disconnessione dall’OS, così com’è anche possibile notare osservando lo screenshot annesso ad inizio post.

Quick Any2Ico, creare icone convertendo immagini o estrandole

Quick Any2Ico, creare icone convertendo immagini o estrandole

Quick Any2Ico, creare icone convertendo immagini o estrandole

Chi, tra voi lettori di Geekissimo, non ne può proprio più di visualizzare sempre le solite icone impiegate per contrassegnare programmi e file allora di certo sarà ben felice di poter fare la conoscenza di Quick Any2Ico.

Ma di che cosa si tratta? Scopriamolo subito!

Quick Any2Ico è un software totalmente gratuito, di natura portatile (non necessita di installazione per poter essere impiegato!) e compatibile con tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che permette di creare icone personalizzate in formato ICO partendo da file immagine o estraendole da EXE, DLL e OCX.

Utilizzare Quick Any2Ico è davvero molto facile e non richiede alcuna conoscenza o esperienza particolare.

Google Latitude chiuderà i battenti il 9 agosto

Google Latitude chiuderà i battenti il 9 agosto

Google Latitude chiuderà i battenti il 9 agosto

Chi, nel corso degli ultimi giorni, ha avuto modo di testare il più recente aggiornamento dell’app ufficiale Google Maps per Android avrà sicuramente avuto modo di notare l’assenza dell’integrazione di Latitude, una funzionalità annessa al software da lungo tempo e particolarmente apprezzata dall’utenza.

A chiarire l’ingiustificata assenza ci ha però pensato Google stessa mediante la pubblicazione di un apposito post sul suo blog ufficiale nel quale, appunto, viene spiegato che il servizio di Mountain View lanciato nel 2009 e dedicato alla geolocalizzazione chiuderà a partire da questo 9 agosto.

Nell’integrare tutte queste funzioni abbiamo anche effettuato alcune modifiche per semplificare e alleggerire la vostra navigazione sulle mappe. Per prima cosa vi informiamo che a partire dal 9 agosto Latitude non rientrerà più tra le funzionalità di Google Maps. Sapendo che molti di voi trovano utile visualizzare la posizione di amici e familiari su una mappa (per assicurarsi ad esempio che il viaggio di un familiare è andato a buon fine) e visto che la condivisione della propria posizione è qualcosa che tipicamente avviene tra persone molte legate tra loro, abbiamo integrato delle funzioni di localizzazione in Google+ per Android. Inoltre le mappe offline e la funzione Le Mie Mappe non verranno incluse in questo aggiornamento.

Apple, 10 miliardi di dollari in vendite App Store nel 2013

App Store, più di 500 mila app sono zombie

App Store, più di 500 mila app sono zombie

Su ben 888.856 applicazioni disponibili su App Store ben 579.001 sarebbero “zombie”, app completamente ignorate dagli utenti.

A fornire tale dato è stata Adeven, una società di analisi che ha eseguito i download di App Store nel tempo stabilendo così quali applicazioni sono quelle maggiormente scaricate dall’utenza e quali, invece, vengono completamente ignorate.

In tal modo è stato quindi possibile apprendere che più della meta del software presente sul marketplace di casa Apple non viene mai, o quasi, scaricato implicando dunque il sommarsi di un gran numero di app sui server dell’azienda che però non risultano effettivamente utili agli utenti.

Recentemente, a tal proposito, Apple ha annunciato il raggiungimento dell’importante traguardo delle 900 mila app su App Store e di aver consegnato 10 miliardi di dollari agli sviluppatori dal modello di revenue sharing. Tale compenso, tenendo conto del dato portato a galla da Adeven, verrà però suddiviso tra pochi.

Per ottenere un buon guadagno su App Store è infatti necessario riuscire a posizionare la propria app almeno nella top 50 delle applicazioni a pagamento il che richiede almeno 12 mila dollari in vendite ogni giorno.

Apple, l'iPhone registrerà video da 120 fps

Apple, l’iPhone registrerà video da 120 fps

Apple, l'iPhone registrerà video da 120 fps

Il comparto video dei prossimi modelli di iPhone potrebbe portare con sé un’interessantissima novità o almeno questo è quel che è stato possibile apprendere effettuando l’analisi del codice della beta 3 di iOS 7.

Stando a quanto emerso Apple potrebbe infatti decidere di attivare su iPhone la possibilità di registrare video a 120 fotogrammi al secondo. Introducendo una feature di questo tipo agli utenti della mela verrebbe quindi offerta la possibilità di effettuare registrazioni video anche in slow motion.

La funzionalità in questione è comunque già presente su alcuni device mobile in commercio, come ad esempio il Samsung Galaxy S4, un dato questo che inevitabilmente mette Cupertino alle strette spingendo quindi l’azienda ad adottare tale tecnologia oramai di gran moda per il settore degli smartphone di fascia alta.

I Google Glass in moto, l'esperimento di Jeffrey Young

I Google Glass in moto, l’esperimento di Jeffrey Young

I Google Glass in moto, l'esperimento di Jeffrey Young

Quando si è alla guida, si sà, è consigliabile evitare ogni sorta di distrazione, sia per la propria incolumità e per quella di coloro che sono in nostra compagnia sia per la sicurezza delle altre persone in stada.

Per tali ragioni i Googla Glass, gli occhiali per la realtà aumentata di big G, si ritroveranno a dover fare i conti con le autorità addette alla sicurezza stradale.

A tal proposito lo stato della West Virginia ha già affrontato la questione proponendo un’apposita normativa che, appunto, pone come obiettivo quello di vietare l’utilizzo dei Google Glass al volante.

L’esperimento compiuto da Jeffrey Young, un utente in possesso dell’edizione Explorer dei Google Glass, va tuttavia totalmente, o quasi, contro quanto auspicato dallo stato della West Virginia.

Chrome 28 per Android, arrivano il fullscreen sui tablet e traduttore

Chrome 28 per Android, arrivano il fullscreen sui tablet e il traduttore

Chrome 28 per Android, arrivano il fullscreen sui tablet e traduttore

Ad alcune ore di distanza dal rilascio di Chrome 28 per sistemi operativi Windows e per Mac il team di big G ha reso disponibile un nuovo aggiornamento anche per la versione del celebre browser web specifica per device mobile Android.

Le migliorie introdotte in Google Chrome 28 per Android sono, per così dire, poche ma buone, in particolar modo per quanto riguarda la navigazione online sui display touchscreen di maggiori dimensioni.

Nel dettaglio, è stata introdotta la modalità fullscreen sui tablet, una feature che era già stata vista in azione nelle precedenti relase dell’app per smartphone.

Immagine che mostra il logo di Google Chrme

Google Chrome 28, arrivano le notifiche evolute e il motore Blink

Google Chrome 28, arrivano le notifiche evolute e il motore Blink

Da alcune ore a questa parte è stato dato il via al rollout della nuova major relase di Google Chrome per Windows e per Mac. Si tratta di un aggiornamento molto importante che porta con sè due interessantissime novità.

La novità più importante di Google Chrome 28 riguarda l’introduzione di una feature già vista nella versione beta quale un sistema evoluto per la visualizzazione delle notifiche mediante cui gli utenti possono rispondere in maniera più veloce ai messaggi di posta elettronica, possono consultare rapidamente gli appuntamenti e vengono messi in condizione di eseguire in maniera decisamente ben più immediata una gran quantità di altre operazioni.

Il tutto avviene direttamente all’intero di un pop-up visualizzato nella parte in basso a destra dello schermo e contente testo, immagini, pulsanti per l’interazione ed informazioni provenienti da applicazioni ed estensioni per il browser.

Amazon lavora a tre nuovi Kindle Fire con hardware potenziato?

Amazon lavora a tre nuovi Kindle Fire con hardware potenziato?

Amazon lavora a tre nuovi Kindle Fire con hardware potenziato?

Nel corso dei prossimi mesi i Kindle Fire attualmente presenti sul mercato potrebbero essere sostituiti da tre nuovi tablet targati Amazon nel tentativo, da parte dell’azienda di Bezos, di attirare in maniera maggiore potenziali acquirenti grazie ad un hardware rinnovato.

Amazon è infatti al lavoro su tre Kindle Fire di nuova generazione o almeno questo è quanto riporta BGR citando alcune fonti anonime molto vicine ai piani alti dell’azienda.

L’azienda, nel dettaglio, avrebbe deciso di optare per un aggiornamento hardware dei propri dispositivi in commercio rendendoli dunque ancor più potenti e puntando sopratutto su un display di maggiore qualità.

Quindi, secondo le indiscrezioni, il nuovo Kindle Fire originale sarà ancora dotato di un display da 7 pollici ma questa volta con risoluzione maggiore passando dagli attuali 1024×600 pixel ai presunti prossimi 1280×800 pixel. Il desgin dovrebbe restare più o meno invariato mentre il prezzo potrebbe risultare ancora più low cost.

Bug Android, Google ha sviluppato un'apposita patch

Bug Android, Google ha sviluppato un’apposita patch

Bug Android, Google ha sviluppato un'apposita patch

Qualche giorno fa Bluebox Security ha pubblicato un report indicante l’esistenza di una grave falla presente sulla quasi totalità dei device basati su Android ed insita nella piattaforma sin dalla relase Donut.

A tal proposito, da poche ore a questa parte Google ha comunicato di aver sviluppato un’apposita patch. L’aggiornamento è già stato inviato ai produttori di dispositivi Android che provvederanno a loro volta a distribuirlo agli utenti.

Pur essendo stata rilasciata la patch è tuttavia opportuno sottolineare il fatto che molti utenti Android sono ancora in pericolo.

Nikon lavora a un progetto segreto, potrebbe essere uno smartphone

Nikon lavora a un progetto segreto, potrebbe essere uno smartphone

Nikon lavora a un progetto segreto, potrebbe essere uno smartphone

Nel corso dei prossimi mesi Nikon, leader (insieme a Canon) del mercato delle fotocamere, potrebbe lanciare un nuovo prodotto appartenente ad una categoria ben diversa rispetto a quella relativamente alla quale siamo abituati a vedere impegnata l’azienda.

Stando infatti a quanto dichiarato da Makoto Kimura, il presidente di Nikon, durante una recente intervista concessa a Bloomberg, l’azienda è al lavoro su un progetto segreto sviluppato, appunto, per andare ben oltre l’universo delle fotocamere.

Al momento non vi è ancora alcuna notizia ufficiale in merito a quale tipo di device abbia in programma l’azienda ma la dichiarazione fatta da Kimura farebbe pensare ad uno smartphone caratterizzato dalla presenza di una fotocamera di assoluta qualità. Kimura ha infatti dichiarato che “il nuovo dispositivo potrebbe essere un prodotto fotografico del segmento consumer“.