Travolti dalle e-mail? 5 modi per ridurre lo stress da Posta in arrivo dal fondatore di Digg

Siete disperati perché, dopo qualche giorno di meritata vacanza, avete acceso il PC e avete trovato un centinaio di e-mail a cui rispondere? Vergognatevi! Kevin Rose, il fondatore di Digg, deve risponderne a circa 2000 tutti i giorni e manco si lamenta. Anzi, ha trovato addirittura il tempo di aiutare noi comuni mortali svelando i suoi 5 trucchetti per sbarazzarsi facilmente della posta in arrivo.

Vi va di scoprirli insieme a noi? Bene, ma leggete più in fretta che potete, perché da oggi c’è nuovamente il lavoro che vi aspetta… e poi dovete rispondere a tutte le e-mail inevase: non dimenticatelo se volete evitare figuracce o brutte sorprese!

1) Adottare il metodo three sentences, in cui si usa la stessa filosofia degli SMS (in questo caso con un limite di frasi e non di caratteri) per rispondere in maniera breve e concisa ai messaggi di posta elettronica. Trovate maggiori informazioni sulle Sentences in questo nostro vecchio post.

2) Scrivere Inviato da iPhone alla fine delle e-mail per far credere a chi è dall’altra parte che si sta scrivendo da iPhone. In questo modo, si è giustificati a scrivere risposte stringate e a non fare troppa attenzione alla forma del messaggio.

Google TV, due nuovi video ce la mostrano in azione

Il sito Engadget ha pubblicato due nuovi video di Google TV in azione: il primo – che potete vedere qui sopra – relativo a una dimostrazione del servizio effettuata alla Comic-Con 2010 di luglio; il secondo – che trovate più giù – in cui ci viene fatto vedere com’è possibile comandare Google TV tramite smartphone (un iPhone in questo caso).

Per chi avesse passato gli ultimi mesi rinchiuso nello sgabuzzino della stazione spaziale orbitante, ricordiamo che Google TV è un nuovo sistema – integrato nelle TV o disponibile tramite set-top box – che combina TV, videoregistratore e Internet. Ecco un elenco di tutte le sue principali caratteristiche:
  • Guardare e ricercare programmi TV in diretta;
  • Guardare e ricercare contenuti video su Internet;
  • Registrare programmi TV;
  • Ricercare e visualizzare facilmente i contenuti registrati/salvati;
  • Navigazione libera su Internet tramite browser (Chrome);
  • Visualizzare programmi TV e navigare su Internet contemporaneamente (il video si mette in un riquadro in basso a destra);
  • Possibilità di installare le applicazioni per Android;
  • Visualizzazione di foto;
  • Riproduzione di file musicali e radio online;
  • Giochi online;
  • Pagina principale personalizzabile.

Icone Gratis: 50 bellissimi set realizzati nel 2010

Mancano ancora quattro mesi alla fine dell’anno, eppure c’è chi già pensa a selezionare tutti i migliori set di icone del 2010. Ci riferiamo al sito Internet Noupe, che in un suo recentissimo post ha elencato le migliori 50 collezioni di icone gratis uscite da gennaio a oggi.

Noi ve ne proponiamo una ventina, fra le più belle, qui sotto. Dategli uno sguardo e fate riferimento al post su Noupe per visualizzare la lista completa: fra icone per i social network, i documenti e i programmi, troverete sicuramente quello che vi serve… e anche quello che non vi serve assolutamente a niente ma è tanto bello scaricare solo per dire “io ce l’ho!“. Buon divertimento!

Microsoft Arc Touch, il mouse che voleva copiare Apple. Anzi, no.

L’eterna sfida fra Apple e Microsoft sta per sfociare nel mondo dei mouse? Anche se da qualche settimana a questa parte non si parla quasi d’altro, sembra proprio di no. Arc Touch, il nuovo mouse ultra-tecnologico del colosso di Redmond non supporterà il multi-touch e, di conseguenza, non sarà una copia del Magic Mouse di Steve Jobs.

A respingere le accuse di copia e chiarire le intenzioni di Microsoft, Paul Thurrott , noto reporter americano vicino all’azienda di Ballmer, che sul suo sito ha scritto: “Il Microsoft Arc Touch non supporta le gesture multi-touch e nulla del genere, non perché questo sia impossibile ma perché Microsoft ha integrato la tecnologia multi-touch solo dove ha senso d’esistere: nei display”.

Fantasy Wallpapers: 30 sfondi gratis per viaggiare con la fantasia

Per chi non è andato ancora in vacanza, per chi non ci andrà, per chi ci è andato ma non ha trovato gli scenari da sogno che si aspettava… e per tutti gli altri. Amiche e amici geek, ecco a voi una splendida raccolta di 30 sfondi fantasy gratuiti: scenari al confine tra sogno e realtà che renderanno i desktop dei vostri computer semplicemente unici (PC, Mac o Linux Box che siano).

Da città spaziali a paesaggi post-apocalittici, passando per scenari acquatici e castelli dal fascino senza tempo, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Anche perché con una risoluzione di 1920×1080 pixel, questi wallpaper sono facilmente adattabili davvero a qualsiasi tipo di schermo. Allora, che aspettate a scaricare?

Facebook: come disabilitare Places e non far sapere a tutti dove ci troviamo

Facebook ha appena introdotto Places (Luoghi, in italiano), una funzione che sfrutta la geo-localizzazione degli smartphone per comunicare la posizione geografica degli utenti ai propri amici “di bacheca”. Una cosa senz’altro simpatica, forse utile quando ci si vuole vantare di essere andati in un locale “in”, ma sicuramente rischiosa per la privacy di chi vorrebbe andare al cinema o al museo senza farlo sapere a mezzo mondo.

Se anche voi fate parte di questi ultimi, tirate un bel sospiro di sollievo. Places si può disabilitare, e pure facilmente, spuntando le voci giuste nel pannello delle impostazioni di Facebook. Leggete qui sotto per scoprire in dettaglio come fare:
  • Accedere alle impostazioni di Facebook, cliccando sul pulsante Account (in alto a destra) e selezionando la voce Impostazioni sulla privacy dal menu che si apre;
  • Cliccare su Personalizza impostazioni (in basso a sinistra);
  • Recarsi nella sezione Elementi condivisi dagli altri (Things Others share);

Chrome OS tablet, il primo anti-iPad di Google svelato: sarà low-cost e uscirà a novembre

Ormai è chiaro. Fra Android e Chrome OS, gli anti-iPad in cui ci sarà lo zampino di Google saranno diversi, prodotti da varie aziende e differenziati in quanto a potenzialità e prezzi. Il sito Downloadsquad ha pubblicato la data di uscita e la lista delle (presunte) caratteristiche tecniche del primo che debutterà sul mercato USA: sarà low-cost e animato dal sistema cloud based del gigante di Mountain View.

Del dispositivo non ci sono foto ufficiali (quello qui sopra è solo un vecchio rendering) e non se ne conosce ancora il nome, ma sappiamo che sarà realizzato da HTC e sponsorizzato dal gestore telefonico americano Verizon. La sua data di debutto nei negozi è fissata per il 26 novembre 2010, in concomitanza con il Black Friday, vale a dire il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento che negli States dà il via alla stagione dello shopping natalizio.

Kludgets, i widget di Mac OS X su Windows 7 (e Linux)

Anche se ormai ce ne sono tanti, adatti a tutte le esigenze e spesso anche ben fatti, i gadget per Windows 7 (e Vista) non sono ancora riusciti a raggiungere i livelli di eccellenza di quelli disponibili – da molto più tempo – per la dashboard di Mac OS X. Bisogna ammetterlo.

Ecco allora entrare in gioco Kludgets, un progetto open source basato su Webkit e QT che permette di usare i widget di Mac OS X su Windows 7 (anche se dovrebbe funzionare anche sulle versioni precedenti dell’OS). Include alcuni gadget predefiniti, tipo l’orologio, il calendario, la ricerca su Google Maps e i post-it, ed è disponibile anche per i sistemi Linux (Ubuntu).

Internet Explorer: il vero problema è il troppo tempo passato fra una versione e l’altra?

Perché Internet Explorer è il browser meno amato dai geek? Perché è troppo esposto agli attacchi hacker (anche se un recente studio ha dimostrato che in realtà è meno vulnerabile di altri navigatori),perché è lento, farraginoso, poco attento agli standard Web e per nulla incline ad adattarsi alle esigenze degli utenti, come invece fanno Firefox e Chrome con le estensioni. E se tutte queste motivazioni derivassero da un’unica, grossa problematica?

È quello che ci è venuto in mente guardando il grafico pubblicato da ZDNet (lo potete vedere qui sopra), uno schema che ci permette di comprendere bene quanto tempo sia passato fra una major release e l’altra di tutti i maggiori browser attualmente sul mercato.

Da questi dati si evince, infatti, come IE sia lontano anni luce dai suoi concorrenti in termini di velocità di crescita: Apple ha rilasciato Safari 5 364 giorni dopo Safari 4, Firefox viaggia su un ritmo di una major release ogni 700 giorni (circa), mentre Google lascia passare addirittura meno di sei mesi fra una versione e l’altra del suo Chrome. Internet Explorer 7 è arrivato 1878 giorni dopo IE6 (segno dell’incredibile longevità di XP), IE8 circa 900 giorni dopo IE7 (per la relativa celerità del debutto di Windows 7).

MP3 Speed: velocizzare gli MP3 senza distorcerli

La vita di oggi è così frenetica, caotica, che molti di noi non riescono più a trovare nemmeno il tempo per ascoltare i propri podcast preferiti… per non parlare poi degli audiolibri, mille volte iniziati e altrettante interrotti per il sopraggiungere di violenti abbiocchi dovuti alla troppa stanchezza.

Facciamo dunque parte di una generazione destinata ad ascoltare solo Waka Waka e suonerie dei cellulari? Per fortuna no, anche perché a darci una mano c’è MP3 Speed, un praticissimo programma gratis che permette di velocizzare gli MP3 senza distorcerli: proprio l’ideale per rendere podcast, audiolibri e registrazioni fruibili più rapidamente senza rinunciare alla loro comprensibilità.

Come installare Windows 7 su un hard disk esterno [the easy way]

Esistono tanti modi per installare Windows 7 su un PC – sfruttando solo l’hard disk, da una penna USB e via discorrendo – ma non è possibile farlo su un hard disk esterno: anche se questo tipo di drive viene riconosciuto dal setup del sistema, infatti, viene visualizzato un messaggio di errore che ne impedisce l’utilizzo.

Di fronte a una situazione del genere, da bravi geek quali siamo, non possiamo assolutamente starcene con le mani in mano. È nostro compito trovare un metodo per installare Windows 7 su un hard disk esterno (USB), e noi crediamo di esserci riusciti. Trovate occorrente e guida da seguire passo passo qui sotto: perché non ci provate?

Cosa serve

  • Un’immagine ISO del disco d’installazione di Windows 7
  • Un software per montare i file ISO (es. Daemon Tools)
  • Un hard disk esterno formattato in NTFS con almeno 15 GB di spazio libero
  • Il Windows Automated Installation Kit (AIK) per Windows 7 (pesa 1.2 GB!)

Prompt dei comandi: come incollare da tastiera con Ctrl+V [AutoHotkey]

Da bravi geek, vi ritroverete sicuramente spesso a lavorare con il prompt dei comandi di Windows. Questo vuol dire che vi sarete senz’altro imbattuti nel fastidioso problema di poter incollare comandi e percorsi nella linea di comando solo tramite click destro o attraverso il menu accessibile con la combinazione di tasti Alt+Spazio.

Insomma, di incollare elementi nel prompt da tastiera, con il classico Ctrl+V, proprio non se ne parla. A meno che non ci si rivolga ad AutoHotkey, l’ormai notissimo sistema di script open source che permette di automatizzare qualsiasi tipo di comando e funzione su Windows.

Con un praticissimo script per AutoHotkey composto da sole cinque righe, è infatti possibile incollare da tastiera con Ctrl+V nel prompt dei comandi, così come si fa in (quasi) ogni altra applicazione. Tutto quello che dovete fare, è copiare il codice che segue nel Blocco Note e salvarlo come un file con estensione “.ahk”.

Oracle cita Google per violazione dei brevetti Java: una vittoria per Microsoft?

Se anche in questi roventi dì estivi non avete mancato di seguire le cronache provenienti dal mondo informatico, sarete sicuramente a conoscenza del fatto che Oracle, l’azienda che all’inizio dell’anno ha acquisito Sun e tutti i suoi prodotti di punta (OpenOffice, MySQL, ecc.), ha citato in giudizio Google per una presunta violazione di brevetti riguardanti il software Java integrato in Android.

Il gigante dei motori di ricerca, dal canto suo, ha già fatto sapere che la causa non ha alcuna ragion d’essere in quanto Android non usa Java bensì una tecnologia compatibile denominata Dalvik, ma la cosa andrà sicuramente per le lunghe. E in tutto questo marasma, potrebbe esserci qualcuno pronto a godere alle spalle dei due duellanti. Chi? Ma ovviamente lei, mamma Microsoft!

Boomerang per Gmail: inviare le e-mail in base a una programmazione

Gmail è quasi perfetto. Ha tutto quello che si potrebbe desiderare da un servizio di posta elettronica online, fatta eccezione per una funzione che non è ancora stata implementata e che renderebbe felici un bel po’ di utenti: l’invio di e-mail in base a una programmazione.

Boomerang è una soluzione che cerca di colmare adeguatamente questa lacuna. Si tratta, infatti, di un’estensione gratuita per Firefox e Chrome che permette di inviare le e-mail in base a una programmazione direttamente da Gmail, tramite un comodissimo menu a tendina che compare nella barra degli strumenti del servizio quando si leggono o si scrivono dei messaggi.