Google e i flop: i 10 maggiori insuccessi del colosso di Mountain View dopo Wave

Wave è morto a causa dello scarso interesse che ha suscitato nell’utenza mondiale, l’ha annunciato Google sul suo blog ufficiale qualche giorno fa. Ma quello del servizio per la collaborazione in tempo reale non è stato il primo flop del colosso di Mountain View. Anzi.

Scorrendo gli almanacchi della Rete possiamo, infatti, trovare almeno 10 insuccessi di Google degni di nota. Forse non tutti catastrofici ma almeno parzialmente evitabili da “big G”. Se volete sapere quali sono e volete dire la vostra a riguardo (magari suggerendoci qualche altro flop made in Google), non vi resta che continuare a leggere.
  • Google Video: anche se non è da come un flop vero e proprio, l’utilità di Google Video è stata annullata nel momento in cui il colosso di Mountain View ha acquisito YouTube. Dopo qualche timido tentativo di fondere i due servizi, Google ha abbandonato il progetto Google Video – che adesso non è altro che una porta di accesso secondaria a YouTube – quando ha annunciato che non era più possibile caricare video su di esso. Per fortuna, i video pre-esistenti sono ancora online.
  • Google Catalog: servizio lanciato nel 2001 da “big G” che, sfruttando la tecnologia OCR, permetteva di ricercare contenuti nei cataloghi commerciali. È stato abbandonato l’anno scorso dal gigante californiano a causa dello scarso successo ottenuto. Un peccato, ma in ogni caso è servito alla buona crescita di Google Libri.

ProfileCleaner: riparare gli errori di avvio in Firefox

Quando le cose girano storte, girano storte. E così può capitare che anche un browser solido e stabile come Firefox inizi a fare le bizze e a dare errori in fase di avvio. Tutta colpa di alcuni file del profilo (compatbility.ini e secmod.db), che essendo corrotti, evitano una corretta partenza del software.

ProfileCleaner è un’estensione per il navigatore di Mozilla che cancella questi file all’uscita dal programma ed elimina così le cause dei messaggi di errore. Una volta installato, si posiziona nella barra degli strumenti di Firefox e permette all’utente di scegliere se e quali file del profilo cancellare.

Per garantire il massimo livello di trasparenza, ProfileCleaner include due pulsanti – collocati accanto ai nomi dei file del profilo da eliminare – che permettono di scoprire le funzioni degli elementi toccati dall’add-on e i bug ad essi collegati (quelli che causano gli errori all’avvio del browser) direttamente dal sito di Mozilla.

Office 2010: 4 set di icone gratis per la nuova suite Microsoft

Parlare di ufficio a ferragosto non è proprio il massimo della vita, ammettiamolo. Ma noi abbiamo deciso di farlo lo stesso, Perché oggi, per la nostra inossidabile rubrica dedicata alle icone gratis, vogliamo proporvi ben 4 set di icone dedicati ad Office 2010, l’ultima incarnazione della suite produttiva di Microsoft che con la sua rinnovata interfaccia Ribbon sta conquistando un numero sempre maggiore di utenti in tutto il mondo.

Di seguito, troverete quindi una vastissima collezione di icone per tutti i gusti che non aspettano altro che approdare sulle vostre scrivanie virtuali e cambiare faccia a Word, Excel, PowerPoint e compagni. Scegliete le vostre preferite e correte a scaricarle!

Office 2010 Icons: un meraviglioso set di icone destinato a chi ama avere i programmi di Office nella taskbar di Windows 7 o in una barra dock in stile Mac OS X. Le icone sono 10, tutte in formato PNG e tutte dotate di una risoluzione pari a poco più di 100 pixel (in larghezza). Davvero difficile trovare qualcosa di più originale.

FreeApps: installare più applicazioni contemporaneamente con un click

Installare da capo tutti i software su un PC che è stato appena formattato è un vero dramma, un’immensa perdita di tempo che tutti noi risparmieremmo molto volentieri. E allora perché non usare FreeApps?

FreeApps è un nuovo servizio online associato a un pratico downloader che permette di installare più programmi contemporaneamente sul PC senza che l’utente debba muovere un dito. Il suo catalogo è composto da decine di applicazioni gratuite ed open source adatte ad ogni scopo: ci sono tutti i maggiori browser, i client P2P, le applicazioni per l’ufficio (es. OpenOffice; Abiword; ecc.), i lettori multimediali (es. VLC) e molto altro ancora, compreso il programma offerto quotidianamente da Giveaway of the day.

La procedura d’installazione dei software è un po’ più macchinosa di quella illustrata nell’home page del servizio (scegliete le applicazioni che vi piacciono di più, scaricate il FreeApps installer e prendetevi una tazza di caffè mentre il programma lavora) ma comunque molto facile da attuare:
  • Si selezionano i programmi da installare contemporaneamente, mettendo la spunta accanto ai loro nomi nell’home page di FreeApps (le liste delle varie categorie di software si possono espandere cliccando su “Expand”);
  • Si clicca sul pulsante Get Installer per scaricare il (piccolissimo) programma che scaricherà e installerà i software per voi;
  • Si avvia il programma scaricato, si seleziona la cartella in cui installarlo (C:\Program Files di default) e si fa click sul pulsante Start Download per avviare lo scaricamento dei software da installare;
  • A download dei programmi completato, si clicca su Start Install e il gioco è fatto. FreeApps provvederà a installare autonomamente tutti i software selezionati senza chiedere alcun tipo di intervento all’utente.

Nature Wallpapers: oltre 100 paesaggi naturali per il desktop

Il sito Internet UsingMac ha pubblicato un’interessantissima collezione di oltre 100 wallpaper con paesaggi naturali gratis. Potevamo mai far finta di niente ed esimerci dal segnalarveli oggi, alla vigilia di ferragosto, quando molti di voi staranno sicuramente accingendosi a fare le valigie e approdare proprio in qualche bel paradiso naturale? Certo, ma abbiamo deciso di proporveli lo stesso!

Gli sfondi sono disponibili in svariate risoluzioni e comprendono paesaggi di ogni genere: spiagge, laghi, monti, fiumi, campagne, tramonti, alberi, neve, strade cittadine e chi più ne ha più ne metta. Di seguito ne trovate una trentina fra i più belli postati dal sito americano, per gli altri date pure un’occhiata al link qui sopra. Buon download e buone vacanze, a chi le fa.

Windows 7: portare le finestre “lampeggianti” in primo piano più velocemente

Quando s’installa un programma di un certo peso su Windows, è prassi comune quella di lasciare la finestra del setup in secondo piano e continuare a lavorare in attesa che questa richieda l’intervento dell’utente. Quando pronta, la finestra in secondo piano fa quindi sentire la sua presenza, prima con un continuo lampeggìo del pulsante ad essa relativo presente nella taskbar di Windows e poi, se ignorata, portandosi autonomamente in primo piano.

Di default, Windows aspetta oltre 3 minuti prima di portare le finestre “lampeggianti” (se così vogliamo chiamarle) in primo piano, un lasso di tempo che può rallentare non poco il processo d’installazione dei software da parte degli utenti più distratti, quelli che non si accorgono tempestivamente che un programma richiede il loro intervento.

Con il breve tutorial di oggi, vedremo insieme come rendere molto più breve questa attesa su Windows 7 (e sulle versioni precedenti dell’OS Microsoft), tramite un semplice ritocchino al registro di sistema. Ecco tutto in dettaglio:

Firefox e Chrome, arrivano le nuove beta: multi-touch, autofill e molto altro ancora

Anche se ci troviamo in piena estate, nei laboratori di Mozilla e Google si continua a lavorare incessantemente, al punto che oggi siamo qui per segnalarvi l’uscita di due importanti aggiornamenti per le versioni beta di Firefox e Chrome, che continuano il loro viaggio verso la stabilizzazione e ci propongono un mucchio d’interessanti novità da provare sin da subito.

Fra le più interessanti feature del nuovo Firefox 4.0 beta 3, l’introduzione del supporto al multi-touch di Windows 7: da questa versione, tutti i fortunati utilizzatori dell’ultimo sistema operativo Microsoft già in possesso di un touch-screen potranno provare l’ebbrezza di interagire in maniera naturale con i contenuti Web usando entrambe le mani. Trovate un video del nuovo Firefox all’opera qui sotto.

Windows 7: impostare durata minima e massima password dal prompt dei comandi [guida]

Come molti di voi ben sapranno, i sistemi Windows prevedono due variabili, Durata massima della password e Durata minima della password, che permettono, rispettivamente, di impostare il periodo di durata massima della password per l’account in uso (dopo il quale viene richiesto all’utente di cambiare la chiave di accesso) e di impostare un numero di giorni entro i quali la password dell’account utente non può essere cambiata (opzionale).

Con il breve tutorial di oggi, vedremo insieme come agire su queste impostazioni tramite il prompt dei comandi di Windows 7 (anche se dovrebbe funzionare su XP e Vista allo stesso modo), che va eseguito come amministratore. Ecco tutto:
  • Per visualizzare lo stato corrente della durata della password, bisogna dare il comando net accounts. I valori di default sono 0 per la “Durata minima della password” e 42 per la “Durata massima della password”.
  • Per disabilitare la scadenza della password per tutti gli utenti, basta dare il comando net accounts /maxpwage:unlimited.

iPad: 5 mosse per batterlo

Ormai lo sanno anche le viti che mantengono in piedi la sedia su cui siete seduti in questo momento. L’iPad è un successo in molti Paesi del mondo, Apple ne ha venduti 3.27 milioni di esemplari solo nell’ultimo trimestre, ed è l’unico dispositivo che finora è riuscito a portare il concetto di tablet nella casa e nella mente dell’utente medio. Questo però non vuol dire che sia invincibile.

Di tavolette alternative a quella di Cupertino ne stanno per debuttare diverse e, per il sito Internet TECHi, esisterebbero addirittura cinque mosse per battere iPad che, se ben applicate, potrebbero permettere a uno qualsiasi dei futuri competitor di Apple di far dimenticare agli utenti il tablet della mela senza troppi sforzi. Eccoli in dettaglio:

Costruendo un ecosistema: almeno la metà del successo dei dispositivi Apple è data dal fatto che l’hardware, il software e i servizi della Casa di Cupertino lavorano in maniera olistica. Questo vuol dire che fanno tutti parte di un complesso ecosistema, abbastanza chiuso, in grado di garantire un’esperienza utente molto comoda e funzionale. I concorrenti di iPad dovrebbero quindi agire in maniera simile, non per forza adottando soluzioni chiuse e “monche” come quelle di Apple, ma sforzandosi di creare un ecosistema di servizi e software capaci di supportare adeguatamente i loro tablet. Magari puntando su standard aperti – primo fra tutti l’ePub peri libri elettronici – capaci di rendere la vita degli utenti più semplice e libera.

Outlook 2010: come rimuovere il limite di dimensione per gli allegati

Se utilizzate Outlook 2010 come client di posta elettronica e siete soliti inviare allegati di dimensioni piuttosto consistenti, ve ne sarete sicuramente accorti. La nuova versione del popolare software Microsoft integra una funzione che blocca l’inserimento di allegati più grandi di 20 MB nelle e-mail.

Per liberarsene, senza troppi sbattimenti, basta mettere mano al registro di sistema e creare un semplicissimo valore DWORD. Quale? Se v’interessa rimuovere il limite di dimensione per gli allegati in Outlook 2010, potete scoprirlo nella guida qui sotto. Buon divertimento.
  1. Chiudete eventuali istanze di Outlook 2010 aperte;
  2. Recatevi nel menu Start, digitate regedit nella barra di ricerca veloce e premete il tasto Invio per avviare l’editor del registro di sistema;
  3. Recatevi nella chiave HKEY_CURRENT_USER\ Software\ Microsoft\ Office\ 14.0\ Outlook\ Preferences;

PC VS Mac secondo Microsoft: siete d’accordo?

Microsoft passa al contrattacco. Dopo le mille e mille frecciatine ricevute da Apple e la sua celeberrima campagna pubblicitaria Mac VS PC, in cui Windows viene continuamente criticato e deriso, il gruppo di Redmond ha deciso di lanciare una pagina in cui dire la sua sul tema PC VS Mac.

Si tratta di sei punti differenti (Divertimento, Semplicità, Lavoro duro, Condivisione, Compatibilità e Scelta), ognuno dei quali declinato in varie argomentazioni, in cui il gruppo di Steve Ballmer elenca tutti i motivi per cui chi acquista oggi un computer dovrebbe scegliere un PC piuttosto che un Mac. I punti li trovate tutti elencati sotto: leggeteli e fateci sapere se siete d’accordo con Microsoft o meno.

Divertimento: ci sono cose che non si possono fare con un Mac appena uscito dalla scatola, come guardare, mettere in pausa, mandare indietro e registrare la TV come un DVR; Non è possibile acquistare un Mac con lettore Blu-ray, sintonizzatore TV, lettore di Memory Stick o supporto alla rete 3G senza fili incorporati, mentre un PC con Windows 7 può avere tutto questo; La maggior parte dei videogiochi non si può usare su Mac, che non è nemmeno in grado di connettersi alla Xbox 360; Al contrario dei PC, la maggior parte dei Mac non si può connettere alla TV senza l’uso di adattatori.

Come controllare Windows Media Player quando minimizzato [AutoHotkey]

Abbiamo tessuto le lodi di AutoHotkey non più di qualche giorno fa, quando abbiamo visto insieme come sfruttare questo formidabile sistema di script per l’automatizzazione delle operazioni compiute più frequentemente al PC per avere Google e Bit.ly sempre a portata di click.

Oggi useremo lo stesso mezzo non per automatizzare delle operazioni, bensì per rendere possibile ciò che molti utenti privi di tastiera multimediale o semplicemente vogliosi di controllare il computer a modo loro desiderano: controllare Windows Media Player quando minimizzato.

Proprio così. Con lo scipt che segue, potrete mettere in pausa e riprendere la riproduzione dei brani, alzare o abbassare il volume di WMP (del programma, non dell’intero sistema come invece fanno certe tastiere multimediali) e passare da un brano all’altro in qualsiasi momento, con delle combinazioni di tasti della tastiera, senza passare dalla finestra principale del lettore multimediale di Windows.

Firefox 4.0 sempre più simile a Chrome, arriva anche l’aggiornamento “silenzioso”

Se avevate ancora dei dubbi a riguardo, per lo sviluppo del suo Firefox 4.0 il team di Mozilla si sta ispirando fortemente a Chrome, il navigatore di Google che con il suo costante successo (la sua diffusione è calata solo una volta da quando è uscito) e la sua disarmante semplicità ha messo in apprensione tutti i player del mercato dei browser Web.

Oltre all’interfaccia utente, davvero troppo simile a quella di Chrome, pare, infatti, che il nostro amato panda rosso mutuerà anche la funzionalità di aggiornamento silenzioso dal suo rivale realizzato a Mountain View. Cos’è l’aggiornamento silenzioso? Quel servizio (“GoogleUpdate” nel caso di Chrome) che si avvia automaticamente in background, in base a una pianificazione, e che provvede ad aggiornare il browser all’ultima versione disponibile senza dire nulla all’utente. Almeno nel navigatore di Google, perché in Firefox potrebbe essere leggermente diverso.

Autonito: Chrome automaticamente in incognito per determinati siti Internet

La modalità di navigazione in incognito – ormai presente in tutti i principali browser – è una delle più appezzate funzionalità di Chrome, il navigatore di Google. Essa consente di navigare su qualsiasi sito Web senza lasciare tracce sul PC: cancella i cookie, le informazioni digitate nei moduli e non fa comparire gli indirizzi visitati nella cronologia del browser.

Autonito è una comodissima estensione per Chrome che velocizza e semplifica l’adozione della modalità di navigazione anonima, permettendo di impostare dei filtri per mezzo dei tutti i siti indicati dall’utente vengono aperti direttamente nella modalità in incognito, eliminando il fastidio di dover accedere a quest’ultima tramite il menu o la jumplist del programma.