Google for Weddings, il matrimonio si organizza online!

Avete scelto di sposarvi? Non sapete da dove iniziare? Bene, allora siete finiti nel posto giusto. Google, l’ormai celebre motore di ricerca più utilizzato al mondo, ha pensato anche questo, ovvero a creare un portale web dedicato a tutte le coppie intende a contrarre matrimonio.

Lanciato un paio di giorni fa, Google for Weddings è un servizio utile a tutti coloro che necessitano di un aiuto per organizzare e pianificare nel migliore dei modi le proprie nozze. Gli strumenti messi a disposizione sono vari e tanti, tutti di proprietà Google.

Google e Facebook: chi comprerà Twitter?

Twitter, il celeberrimo servizio di microblogging ormai affermato in rete già da un bel pezzo, potrebbe esser venduto. Secondo un articolo del Wall Street Journal, quotidiano finanziario statunitense, il social network degli uccellini avrebbe iniziato colloqui e trattative (seppur primordiali) con Google e Facebook.

I due pilastri del web, insaziabili, si contenteranno Twitter per l’astronomica cifra (non per loro) compresa tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari, l’esatto valore della società. Twitter gode di statistiche e risultati veramente da guinness dei primati con 6 miliardi di tweet scritti fino ad ora, 45 milioni di ricavi nell’intero 2010 e, secondo le ultime previsioni, il raggiungimento dei 100-110 milioni di dollari per questo anno.

Pwn2Own 2011, Google scommette su Chrome: chi lo buca vince 20 mila dollari!

Come negli altri anni anche nel 2011 si terrà l’ormai famosissima gara che coinvolge i migliori hacker al mondo. La manifestazione, denominata Pwn2Own, vede partecipare tutti i migliori esperti che si dilettano nel trovare bug e falle di sicurezza sui browser, nei principali sistemi operativi, e nei vari dispositivi mobile (con diverse piattaforme installate).

Le sfide sono molto avvincenti data la posta in palio, succosa e prestigiosa. I vincitori possono accaparrarsi vari premi a seconda del tipo di hacking eseguito sulle “prede” d’interesse. I premi vanno dai PC e Macbook utilizzati durante la gara a vere e proprie somme di denaro piuttosto importanti.

Google lancia Art Project, lo Street View dell’arte

Per la gioia di tutti gli appassionati al mondo Google ma, ancor più nello specifico, di coloro che amano l’arte, il gran colosso del web, nelle ultime ore, ha reso disponibile in rete un nuovo ed interessantissimo progetto capace di unire entrambe le cose mettendo dunque “a portata di monitor” oltre 1000 opere d’arte in alta risoluzione di ben 400 differenti artisti.

Si tratta, infatti, di Art Project, la nuova risorsa by Google che, in altri termini, offre la possibilità a ciascun utente di navigare all’intero dei vari musei proposti, visitandone sale e corridoi, e di osservare nel dettaglio le svariate opere d’arte in essi racchiuse, ciascuna delle quali proposta all’utenza sotto forma di immagine contente 7 miliardi di pixel e zoomabile ai massimi livelli per non perderne alcun dettaglio, andando dunque a risultare un vero e proprio Street View (non a caso è basato sulla medesima tecnologia) dell’arte.

Ecco come attivare Google Cloud Print anche in Italia

Solamente ieri è stato presentato ufficialmente alla stampa e oggi noi di Geekissimo possiamo fornirvi in anteprima i risultati dei nostri test con quello che si presenta come un servizio rivoluzionario ideato da Google. Il Google Cloud Print è la nuova idea del noto motore di ricerca, che vi permette di stampare un documento o un email, direttamente via cellulare anche se vi trovate fuori l’ufficio o in un altro paese. Andiamo a vedere insieme come funziona.

Una volta scaricata la vostra nuova versione di Google Chrome, aprire le “Opzioni” e in seguito andate in “Roba da Smanettoni”. Scorrette fino in fondo alla pagina e attivate il servizio, l’importante, come sempre, è avere un proprio account gMail attivo da poter associare al servizio. Una volta associato l’account, in automatico saranno riconosciute le stampanti installate sul computer, a questo punto sarà possibile stampare la pagina di prova.

Larry Page è il nuovo CEO di Google


Cambio ai vertici di Google: dopo dieci anni di indiscutibili successi, Eric Schmidt lascia la poltrona da CEO per assumere il ruolo di Executive Chairman. Al suo posto arriva un altro dei co-fondatori del motore di ricerca più famoso del mondo, Larry Page.

L’avvicendamento non sarà subitaneo ma avrà luogo solo il prossimo 4 aprile. Tuttavia, Page ha deciso di portarsi in un certo qual modo avanti col lavoro e ha commentato la sua promozione ad Amministratore Delegato di Google con le seguenti parole:

Eric ha chiaramente fatto un lavoro eccezionale alla guida di Google negli ultimi dieci anni. I risultati parlano da soli […] È un ottimo capo e ho imparato tantissime cose da lui. I suoi consigli e il suo supporto saranno indispensabili per me per iniziare con questo nuovo incarico. Google ha ancora tante incredibili opportunità – siamo solo all’inizio e non vedo l’ora di mettermi al lavoro.

Google presenta il suo Groupon!

Google come sempre è ricca di novità, alcune volte, però, preferisce andare sul sito e rimodellare con il proprio stile, idee già presenti online e con un certo successo. Questa volta big G, entrerà nel mondo dei buoni sconto. La notizia è delle ultime ore, infatti, Google ha confermato che starebbe pensando di creare un nuovo Groupon made in Mountain View. Ma non ci fermiamo qui, in quanto Google non ha solamente confermato quello che inizialmente era solo un Roumor, ma ha fornito i primi screenshot di come sarà il sito.

l’immagine che potete vedere ad inizio articolo, infatti, è proprio un esempio di come potrà essere il sito del Groupon di Google. Il sito si chiamerà Google Offers. Il primo rumors riguardo questa nuova idea di Google era confermato solo parzialmente dall’URL, quanto, collegandovi su http://google.com/offers mostra una pagina di “not found” diversa dalla classica che siamo soliti vedere (es. http://google.com/testhttp://google.com/deals ).

Google Cache Continue Redux, un add-on per sfogliare la cache dei siti Off-Line

Non so a quanti di voi è successo, ma sicuramente vi è capitato di trovarvi a visitare un sito web, che per qualunque motivo risultava off-line. Soprattutto al sottoscritto è capitato tantissime volte una cosa del genere, e la soluzione è stata sicuramente mamma Google.

Infatti, se dobbiamo trovarci a visitare un determinato sito web, e scopriamo che questo è fuori servizio, sicuramente l’alternativa è sfruttare la cache di Google. Per chi ancora non lo sapesse, su ogni ricerca effettuata in Google viene visualizzato un link: “visualizza cache” che ci permette di visionare il sito web così com’era quando Google lo ha scansionato.

Google Shortcuts, oltre 110 servizi by Google direttamente a portata di click

Come di certo gran parte di voi lettori di Geekissimo avrà avuto modo di constatare personalmente nel corso del tempo, Google offre un enorme quantitativo di servizi e strumenti in grado di far fronte alle più svariate esigenze della vasta utenza.

Tuttavia, considerando l’enorme quantitativo di risorse offerte e tenendo presente anche l’ampio utilizzo che ne viene fatto, potrebbe risultare senz’altro utilissimo ragruppare ed accedere a tutto quanto occorre nel giro di qualche click.

Fortunatamente un’operazione di questi tipo risulta facilmente eseguibile! Come? Semplice, utilizzando Google Shortcuts.

Chrome For A Cause: un milione di dollari in beneficenza da Google

Google è una tra le società internet più prolifiche al mondo in termini di guadagni netti ogni mese. Sono parecchie le aziende che hanno deciso di donare parte dei propri ricavi in beneficenza, non tutte hanno permesso agli utenti di decidere quanto donare in beneficenza però. Google questa lo ha fatto, grazie ad un iniziativa associata al browser Google Chrome.

Grazie ad un estensione, Google è riuscita a tenere il conto di quante schede veniva aperte dagli utenti nell’arco di 4 giorni di normale utilizzo del PC. I queste quattro giornate, sono state aperte un totale di 60,599,541 schede, fra tutti quelli che avevano installato l’addon sul proprio browser. Calcolando tutte le TAB aperte, Google ha dichiarato che donerà in beneficenza una cifra pari ad un milione di dollari.

Storia di un doodle: ovvero come Google ha realizzato il bellissimo scarabocchio natalizio

Ricordate il bellissimo doodle natalizio che, sino a qualche giorno fa, era possibile visualizzare in sostituzione del classico logo di Google eseguendo le proprie ricerche online?

Lo scarabocchio (così com’è tradotta letteralmente la parola doodle) era stato composto da una serie di frame raffiguranti i vari modi di festeggiare il natale in ogni parte del mondo, oltre ad essere simbolo di pace e fratellanza tra i popoli, ingrandibili al passaggio del mouse su di essi e riconducendo l’utente ad una pagina di ricerca facente riferimento all’immagine selezionata.

Tuttavia è senz’altro interessante sapere che per realizzare questo spettacolare doodle è stato necessario mettere in atto un lavoro della durata complessiva di circa 250 ore e che, il risultato finale ottenuto, risulta completamente differente dall’obiettivo che, in principio, era stato prefissato.

Google Chrome, disponibile in versione Enterprise

Google Chrome in pochissimi mesi è riuscito a catturare parecchia attenzione. Molti di voi lo utilizzano con gran piacere. Altri, invece, sono ancora legati a quelle poche funzioni aggiunte che Firefox solo vi mette a disposizione. Gli sviluppatori di Chrome non si sono fermati neanche per la classica settimana bianca che molti di voi andranno a fare a partire da oggi. E’ di ieri la notizia che entro il prossimo anni sarà disponibile una versione Enterprise del browser di casa Google.

Google Chrome, infatti, entro la metà del 2011 dovrebbe avere una propria versione per aziende, cosa avrà di diverso rispetto a quella normale? Controllo remoto. E’ sì, con questa versione del software, sarà possibile installare remotamente addon e toglierne degli altri. Questo permetterà agli amministratori di sistema di poter gestire al meglio tutti i quanti i computer presenti una rete aziendale e non solo, questo permetterà anche alle aziende stesse, di poter sviluppare nuove APP da aggiungere al browser per migliorare il lavoro dei propri operatori.

Zeitgeist 2010: le parole più cercate su Google

Come ogni anno, questo 2010 si porta dietro la classica lista dei termini più ricercati su Google, l’appuntamento annuale con lo Zeitgeist di bigG è arrivo. Oggi, andremo a vedere quali sono le parole più ricercate e i termini che hanno di più influenzato gli italiani in questo anno che appresta a terminare. Sicuramente le parole più ricercate sono quelle che riguardano gli avvenimenti più forti anche a livello di cronaca e non solo.

La classifica è divisa per categorie e tipologie di parole cercate. Nell’articolo vi mostreremo i primi 5 termini più cercati per ogni categoria presente nel Zeitgeist di quest’anno. Per tutti quanti i termini vi rimandiamo alla pagina ufficiale di Google.