Plurk: reale alternativa a Twitter?

I continui problemi tecnici a cui Twitter va incontro hanno fatto molto riflettere sulla sua effettiva efficienza, al punto che qualcuno ha cominciato a cercare un alternativa.
Forse per il momento favorevole, forse perchè è davvero più di un degno sostituto di Twitter, per ora l’alternativa a Twitter si chiama Plurk.

Concettualmente il servizio è molto simile a Twitter, si possono pubblicare i “plurk” lunghi massimo 140 caratteri in cui si possono inserire anche emoticon, video, foto ecc.
Il punto di forza di Plurk è l’interfaccia: una linea del tempo su cui vengono mostrati da destra verso sinistra tutti i plurk dei vostri contatti. L’utilizzo del servizio in questo modo non è “statico” come su Twitter ma più “dinamico” e interattivo.
Molto interessanti sono anche la possibilità di creare gruppi, inviare messaggi privati e visualizzare statistiche relative al proprio profilo.

La home-page di Google è illegale?

GooglePrivacy

Guai giudiziari per Google, accusata di violare le leggi californiane a causa della sua riluttanza ad inserire direttamente nella home page un link alla pagina della politica sulla privacy. “A Google è stato chiesto di inserire la parola privacy, una parola di sole sette lettere, accanto agli altri link che portano alle pagine di informazioni sulla ricerca e sulla società. Una parola piccola che però nel mondo della privacy è molto importante”, ha spiegato Beth Givens della Privacy Rights Clearinghouse.

Tutto è partito da una segnalazione proveniente da alcuni blog del New York Times, secondo cui Google non si sarebbe adeguata all’Online Privacy Protection Act del 2003 (la legge californiana sulla privacy, per intenderci): la legge prevede che ogni sito che abbia dietro un’attività commerciale e raccolga informazioni private degli utenti debba segnalare bene in vista nella propria home page un link alla propria pagina che spiega la politica dell’azienda nei confronti della privacy.

Command prompt da qui, per aprire il prompt ad una determinata destinazione

Command prompt da qui, per aprire il prompt ad una determinata destinazione

Molto spesso abbiamo la necessità di utilizzare il prompt dei comandi per eseguire dei lavori all’interno di una cartella, ma via terminale, gli utenti Linux mi permettano il termine, arrivare ad una cartella non è semplice come in Explorer, due click e via.

Per questo motivo oggi voglio mostrarvi un metodo che aggiunge un opzione al menu contestuale di una cartella, la quale permette di aprire il prompt dei comandi direttamente nella cartella che abbiamo scelto. Copiate questo codice:

Virtual CD-ROM Control Panel ovvero l’alternativa a Daemon per la virtualizzazione

Virtual CD-ROM Control Panel ovvero l\'alternativa a Daemon per la virtualizzazione

Software per la virtualizzazione c’è ne sono un infinita, ma sinceramente nessuno mi ha colpito positivamente come Virtual CD-ROM Control Panel. Questa utility per Windows permetterà di creare un unità virtuale, partendo da un immagine ISO.

Le caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere, almeno per quanto mi riguarda, sono la leggerezza, il fatto di essere standalone ovvero non richiede installazione ed ovviamente sto parlando di un programma gratuito.

Youtube aggiunge le “Annotations” ai video

Youtube aggiunge le \"Annotations\" ai video

Buone notizie per tutti gli utenti di Youtube, è stata aggiunta una nuova feature per i creatori dei video, chiamata annotations. La video Annotations permette agli utenti di aggiungere commenti interattivi ai propri video.

Utilizzando queste informazioni, potremo ad esempio creare delle storie, con la possibilità di inserire un link ad altri video di Youtube, o ad un determinato canale, o ad una query.

3 sistemi operativi on-line degni di nota. Voi che ne pensate?

Con un livello di utilità molto criticato, con argomentazioni (talvolta) di tutto rispetto, da diversi esperti del settore ed utenti, il mondo dei sistemi operativi on-line è in continua espansione e, se qualcuno di questi, a causa della scarsità di funzioni e/o lentezza nel funzionamento, fa esclamare ai più “ma a che cavolo serve?!”, va ammesso come altri si distinguano invece dalla massa per semplicità d’uso e velocità d’esecuzione.

Sulla questione utilità c’è ben poco da dire: se non si hanno particolari esigenze di mobilità (anche con distanze fisiche non esagerate), i sistemi operativi possono soltanto risultare come discreto servizio gratuito di hosting, altrimenti rappresentano una validissima soluzione per avere i propri documenti e le proprie impostazioni sempre a portata di mouse, da qualsiasi computer e qualsiasi località del mondo.

Ecco perché oggi vogliamo proporvi tre sistemi operativi on-line degni di nota, ai quali affidarsi nel caso in cui si decida di usufruire di tale tipologia di servizio. Si comincia!

I domini più pericolosi del Web, secondo McAfee. Da evitare? Soprattutto Hong-Kong, Cina e Filippine

Domini

Quali sono i domini che tendono ad essere più pericolosi sul Web, per via dei tanti server “distributori” di malware? A stilare la speciale classifica è la McAfee, società produttrice di software antivirus, secondo cui al primo posto ci sarebbero i domini con base a Hong-Kong (.hk) con il 19,2 per cento di rischio. A seguire, i domini di Cina (.cn), Filippine (.ph), Romania (.ro) e Russia (.ru). Al contrario, i domini che dovrebbero essere più sicuri (perché meno portatori di malware) sono Finlandia (.fi), Giappone (.jp), Norvegia (.no), Slovenia (.si) e Colombia (.co).

Inoltre, se si fa un calcolo generale e si analizzano tutti i domini, risulta che la possibilità di scaricare spyware, adware, virus e altri tipi di software non desiderato è salita (addirittura!) del 41,5 per cento rispetto al 2007. Anche se la percentuale maggiore di rischio appare sui siti che utilizzano il dominio .hk, non è detto che questi fanno tutti capo alla città di Hong-Kong: molti magari utilizzano società di registrazione siti con base a Hong-Kong magari perché sono convenienti dal punto di vista economico o chiedono pochi documenti per l’avvio delle pratiche.

Awesome Search implementa la ricerca nella barra degli indirizzi in Firefox 3

Come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, è stata rilasciata ufficialmente la Release Candidate 2 di Firefox 3 . A poche settimane dal lancio del nuovo browser di casa mozilla, già cominciano a diffondersi le prime estensioni per potenziare le funzioni del browser.

Come nel caso di Awesome Search, un’utilissima estensione che implementa nell’ awesome bar (la barra degli indirizzi di Firefox 3, chiamata così, anche se provvisoriamente, per le grandi differenze con la barra degli indirizzi in Firefox 2) anche la ricerca.
In pratica inserendo un termine nella barra degli indirizzi l’ add-on effettuerà una ricerca in Google e aggiungerà all’elenco delle possibili scelte i risultati trovati.

Disponibile su iTunes il catalogo completo dei Radiohead!

Sicuramente è stata la più bella idea di Apple potesse avere. iTunes è il primo commerce di contenuti multimediali che piano piano sta modificando il modo di distribuire contenuti multimediali. Vi ricordate l’articolo, dove vi segnalavamo che il giorno stesso in cui i film escono in DVD, gli stessi è disponibili anche su iTunes? La stessa cosa molte volte capita anche con i CD.

Oggi analizziamo il caso Radiohead. Questo gruppo di recente aveva rilasciato il proprio album prima sul proprio sito internet, mettendolo all’asta, e ora rilascia la propria discografia su iTunes. Sicuramente questo è un gruppo che sa sfruttare le nuove tecnologie, ricordiamoci che iTunes è uno dei primi negozi on line per contenuti multimediali.

HotScripts immenso archivio di script per la programmazione web

Oggi il capitolo servizi web è dedicato ai Webmaster. Si perchè voglio parlarvi di Hotscripts, un sito web molto interessante che si autodefinisce come una directory internet che compila, raccoglie, e in seguito diffonde sul web risorse dedicate agli sviluppatori web.

Se siete alla ricerca di un particolare script allora avete il 90% di probabilità di trovarlo tra i quasi 40.000 che offre Hotscripts.
Il sito è attivo dal 1998, ha quindi alle sue spalle una storia relativamente lunga, e fu creato da un tale Won Yoon proprio per far fronte alle enormi difficolta che trovava quando doveva ricercare script o informazioni sulla programmazione.
Certo sono passati ormai 10 anni, i linguaggi di programmazione si sono evoluti, ma il sito ha sempre tenuto il passo con i tempi.

Come riparare i pixel danneggiati nei monitor LCD

Chi non può definirsi proprio come un geek di primo pelo lo sa benissimo: i monitor LCD attualmente sul mercato, rispetto ai vecchi CRT, sono una vera è propria manna dal cielo per chi deve lavorare per parecchio tempo al computer e non vuole giocarsi gli occhi.

Ovviamente, come tutte le cose belle, anche i monitor LCD hanno i loro lati negativi. Basti pensare all’estrema delicatezza di questi ultimi, e al fastidiosissimo spegnimento (o bloccaggio) dei singoli pixel che, man mano, finisce col creare delle “zone d’ombra” sullo schermo, fastidiose come poche cose a questo mondo.

Ed allora che ne dite di vedere insieme come riparare i pixel danneggiati nei monitor LCD? Basta armarsi di qualche piccolo programma gratuito (o di qualche servizio web) e, dopo pochissimi secondi, si riescono a risolvere anche quelle situazioni che prima sembravano disperate. Buona lettura e buona fortuna a tutti!

JScreenFix: applicazione web, funzionante tramite la tecnologia java (quindi compatibile con Windows, così come con Linux e Mac), che permette di sbloccare i pixel malfunzionanti dei monitor LCD. Basta andare nella pagina del servizio, cliccare sul pulsante Launch JScreenFix, visualizzare a tutto schermo la finestra apertasi (premendo il tasto F11 della tastiera) ed aspettare che vengano alternati i colori dei pixel molto velocemente per circa 20 minuti. Dopo il processo, i pixel prima bloccati dovrebbero tornare a funzionare correttamente.

eBay, gli italiani comprano sempre di più dagli Stati Uniti (ma sempre di più, dagli Stati Uniti non si spedisce in Italia)

Pacco

Sembra davvero un controsenso, ma c’è poco da scherzare. Gli italiani che frequentano eBay acquistano sempre di più da venditori presenti negli Stati Uniti, anche se i venditori d’oltreoceano si fidano sempre meno delle nostre Poste, tant’è che molti vendono i propri oggetti con la clausola “non inviamo in Italia”. Partiamo dai dati, innanzitutto. Secondo eBay, nei primi tre mesi dell’anno gli italiani hanno acquistato dagli Stati Uniti quasi 700mila oggetti, con una crescita del 18 per cento rispetto allo scorso anno.

Gli italiani dagli Usa acquistano soprattutto attrezzature sportive (+63 per cento), accessori e ricambi per autovetture (+56 per cento) seguiti da strumenti e forniture per ufficio e fotografia (+47 e +44 per cento). Va bene anche il settore degli strumenti musicali, con il 42 per cento in più. Per quanto riguarda la spesa, i quasi 150mila italiani che hanno acquistato tramite eBay oggetti dagli Stati Uniti, sempre tra gennaio e marzo del 2008, hanno speso in media 56 dollari (l’equivalente di circa 36 euro) per ogni acquisto. Ma andiamo a vedere, invece, le note negative

Muzicons: come condividere facilmente le nostre canzoni

Muzicons: come condividere facilmente le nostre canzoni

Molto spesso ci troviamo a dover condividere la nostra musica, ora tramite servizi non propriamente legali ora tramite dei servizi web. Oggi vi voglio presentare Muzicons, un servizio per condividere musica davvero molto semplice da utilizzare.

Innanzitutto dovremo scegliere una icona per la nostra canzone, personalmente ho preferito gli smiles. Dopo di che bisognerà caricare il nostro file mp3, massimo 4MB consentiti.