longSHORE, analizzare il contenuto presente dietro uno short URL e crearne dei nuovi

In determinate occasioni potrebbe essere molto comodo e vantaggioso creare uno short URL, specie quando si vuole abbreviare link troppo lunghi. Sparsi per la rete sono veramente tanti i servizi web e le applicazioni che gratuitamente e nel giro di un paio di click permettono l’esecuzione di questa operazione. Dal più famoso ed antenato bit.ly, a TinyURL o al nuovo goo.gl di Google tanto per citarne alcuni, fino ad arrivare a tantissimi altri che, in un modo o nell’altro, svolgono la medesima funzione di accorciare e restringere un link.

Un nuovo servizio web molto interessante per le caratteristiche offerte è longSHORE. A differenza di tanti altri simili, oltre ad offrire un modo veloce e conveniente per accorciare gli URL, permette di analizzare un qualsiasi short link per verificarne l’autenticità e di evitare che vengano aperti collegamenti nocivi o potenzialmente dannosi.

Nella pagina principale del servizio web è possibile, nei due campi presenti, inserire lo short URL per espanderlo ed analizzare il contenuto presente oppure inserire una qualsiasi URL ed ottenere un link breve. Ma le potenzialità maggiori di longSHORE sono legate all’estensione (per Firefox) e agli userscript (per Google Chrome ed Opera) disponibili che lo stesso servizio offre. Entrambi lavorano nello stesso modo.

V Convegno GT – Live Blogging, 2^ Giornata

convegno gt

Benvenuti alla seconda giornata di live blogging dal V Convegno GT! Qui potrete trovare aggiornate in un attimo tutte le novità dal convegno: cosa si dice, le domande, tesi.




Ed ecco qui il live streaming dell’hashtag di Twitter del #ConvegnoGT

USTREAM fuori dall’Italia?

Se qualcuno di voi utilizza molto sistemi di “streaming“, si sarà accorto che uno tra i più famosi siti di broadcasting gratuito, USTREAM, ultimamente è “fuori servizio”. In realtà USTREAM funziona, ma sono bloccati solo gli utenti che vogliono effettuare uno streaming dall’Italia.

Infatti da alcuni giorni, se tentiamo di andare in Streaming tramite la piattaforma di USTREAM, noteremo un messaggio simile al seguente:

Our broadcasting services are not available in your region at this time.
We apologize for the inconvenience.

che ci avverte che per ora il servizio di broadcasting non è disponibile nel nostro paese.

Zeitgeist 2010: le parole più cercate su Google

Come ogni anno, questo 2010 si porta dietro la classica lista dei termini più ricercati su Google, l’appuntamento annuale con lo Zeitgeist di bigG è arrivo. Oggi, andremo a vedere quali sono le parole più ricercate e i termini che hanno di più influenzato gli italiani in questo anno che appresta a terminare. Sicuramente le parole più ricercate sono quelle che riguardano gli avvenimenti più forti anche a livello di cronaca e non solo.

La classifica è divisa per categorie e tipologie di parole cercate. Nell’articolo vi mostreremo i primi 5 termini più cercati per ogni categoria presente nel Zeitgeist di quest’anno. Per tutti quanti i termini vi rimandiamo alla pagina ufficiale di Google.

CableSearch, il motore di ricerca per visualizzare facilmente i documenti pubblicati da Wikileaks

Negli ultimi giorni, lungo l’intero web, è stata prestata particolare attenzione alla vicenda di Wikileaks e del suo fondatore Julian Assange, così com’è possibile notare dando uno sguardo alle apposite news ed informazioni pubblicate su Geekissimo ed accessibili cliccando qui.

Tuttavia, allo stato attuale delle cose, considerando le sempre maggiori ed inevitabili difficoltà relative alla possibilità di reperire documenti ed informazioni d’interesse girovagando in lungo e in largo per il web, uno strumento quale CableSearch potrebbe dunque rivelarsi estremamente utile.

CableSearch, infatti, altro non è che un pratico motore di ricerca mediante cui accedere facilmente a tutti i documenti reperibili direttamente su Wikileaks, andando quindi a scandagliare a fondo un databae che, ad oggi, conta all’incirca 1000 pubblicazioni.

TweetDeck, uno dei pochi buoni motivi per cui usare il Chrome Web Store


Il Chrome Web Store inaugurato da Google l’altro giorno non è tutto ‘sto granché. Bisogna ammetterlo.

Allo stato attuale, l’app store per il browser di Mountain View (e Chrome OS) si presenta come un’accozzaglia di segnalibri da mettere al centro dell’home page e poco più. Poche le vere applicazioni che si salvano. Tra queste, spicca Tweetdeck.

Tweetdeck per Chrome non è altro che la trasposizione online dell’omonimo client per Twitter e Facebook (ma anche Google Buzz e Foursquare) disponibile per Adobe Air. È accessibile da qualsiasi macchina senza installare nulla sul PC e si sincronizza automaticamente con l’applicazione desktop (se installata).

Grooveshark, ascoltare musica e radio online in maniera gratuita

Nell’intero web sono presenti tanti portali e servizi web che, assolutamente in maniera gratuita, permettono di ascoltare musica e radio di qualsiasi genere ed entità. Uno degli ultimi ad accodarsi al lungo plotone già esistente è Grooveshark.

Portale web di assoluta pregevolezza, Grooveshark è una delle migliori risorse messe a disposizione degli utenti senza che essi, per ascoltare musica, debbano per forza sottoscrivere un abbonamento a pagamento. Grooveshark giova di un immenso database musicale, di tanti generi adattai a tutti i gusti e di ottime stazioni radio. In pochi click di mouse, tramite l’apposito motore di ricerca presente, è possibile ricercare i propri artisti o canzoni preferite.

L’utilizzo di Grooveshark è molto intuitivo (nonostante la lingua inglese presente) vista la grafica, ordinata con un una disposizione degli elementi nitida e precisa. La ricerca del brano desiderato o di un determinato artista avviene in maniera diretta senza inutili perdite di tempo o attese. Nei risultati ottenuti, per avviare la riproduzione di una qualsiasi canzone, spostare il puntatore del mouse sopra al brano cercato e cliccare sul tastierino play presente alla sinistra del titolo.

Popup Url and Search Bar, visualizzare la barra degli indirizzi e quella di ricerca in apposite finestre popup

La barra degli indirizzi del browser, così come quella di ricerca, di default, sono poste direttamente nella parte superiore della finestra dello strumento di navigazione online utilizzato, tuttavia, in alcune circostanze, si potrebbe preferire di collocarle in tutt’altra posizione in modo tale da risultare ancor più accessibile di quanto già non lo sia.

Purtroppo un’operazione di questo tipo non risulta eseguibile sfruttando le impostazioni che ciascun utente ha a propria disposizione, tuttavia, qualora venga impiegato Mozilla Firefox, è possibile far fronte a tale necessità ricorrendo all’utilizzo di un utile add-on quale Popup Url and Search Bar.

Si tratta infatti di un estensione gratuita che, una volta installata, consentirà di nascondere la classica visualizzazione della barra degli indirizzi e quella adibita alla ricerca online, rendendole però visualizzabili sotto forma di finestre popup in un qualsiasi punto della pagina web, così com’è possibile notare dando uno sguardo all’immagine d’esempio.

Tidypub, condividere online semplici testi scritti

Non accade poi così raramente che, per svariati motivi, ci si ritrovi a dover far fronte alla necessità di condividere uno specifico testo direttamente online in modo tale da far risultare il tutto facilmente raggiungibile anche da altri utenti.

Nel caso in cui si disponga di un proprio spazio online o, molto più semplicemente, qualora si abbia a propria disposizione un apposito servizio adibito alla condivisione dei documenti, allora, di certo, non ci sarà alcuna problematica alla quale andare incontro ma, purtroppo, nel caso in cui l’utente non abbia la possibilità di sfruttare nessuna delle due alternative la situazione potrebbe divenire ben più complicata.

In una circostanza quale quella appena descritta una risorsa online quale Tidypub potrebbe però risolvere tranquillamente ogni problema!

RockMelt, 10 nuovi inviti ai primi che commentano


Siete arrivati troppo tardi nell’assegnazione dei 6 inviti per RockMelt della settimana scorsa? Non temete. Come promesso, siamo riusciti a procurarci nuovi inviti e oggi siamo qui per distribuirli ai più rapidi di voi.

Tutto quello che dovete fare per aggiudicarvi un invito alla beta di RockMelt è lasciare UN COMMENTO QUI SOTTO, SUL SITO E NON SULLA PAGINA FACEBOOK DI GEEKISSIMO, e sperare di essere stati tra i primi dieci a scriverci.

Nel commento, come l’altra volta, bisogna includere l’indirizzo della propria pagina Facebook. Quest’ultima servirà a noi per contattarvi in caso di vincita (dovrete accettare l’amicizia dall’autore di questo post, ahivoi) e spedirvi l’invito non appena possibile.

Apture Highlights, evidenziare una parola ed ottenere istantaneamente maggior informazioni

Navigando online in maniera più o meno frequente non accade poi così di rado di imbattersi in testi scritti contenti termini sconosciuti o, comunque sia, sui quali si desidererebbe sapere di più in modo tale da poter comprendere al meglio l’intero contenuto di una specifica pagina web.

In situazioni di questo tipo, generalmente, al fine di soddisfare la propria curiosità, non vi è altra cosa da fare se non quella che sfruttare il proprio motore di ricerca preferito per reperire maggior informazioni in relazione a quel dato termine.

È però possibile velocizzare notevolmente l’esecuzione di un’operazione di questo tipo ricorrendo all’utilizzo di un pratico ed utilissimo add-on utilizzabile su Firefox, Chrome e anche Safari.

Si tratta infatti di Apture Highlights, un estensione gratuita e tutta dedicata ai sopra citati browser web che, una volta installata, permetterà di ottenere istantaneamente informazioni circa uno specifico termine evidenziato andando ad attingere ai dati presenti su Wikipedia, Twitter, YouTube e molto altro ancora, in modo tale da fornire a ciascun utente un insieme di informazioni complete e soddisfacenti.

Image Search Options, utilizzare i principali motori di ricerca per immagini direttamente dal menu contestuale di Firefox

Il web è ricco di contenuti visuali di varia tipologia e, nello specifico, di immagini, e chi si ritrova a navigare online in maniera più o meno frequente di certo comprenderà pienamente un affermazione di questo tipo.

Tuttavia, considerandone l’enorme quantitativo potrebbe risultare utile visualizzarne eventuali dettagli aggiuntivi, quali, ad esempio, informazioni circa il creatore di una data immagine o sull’eventuale autore dello scatto, conoscere il sito web originario in cui una specifica foto è stata postata per la prima volta e molto altro ancora.

In situazioni di questo tipo la soluzione migliore costituisce senz’altro quella di attingere agli appositi motori di ricerca per immagini disponibili!

Che fine ha fatto Wikileaks?

Wikileaks è il sito più visitato e attaccato degli ultimi anni. In questi giorni è un sito che non riesce a trovare pace in rete. molti di voi sicuramente, stanno seguendo la storia di Wikileaks e del suo fondatore (foto sopra) che in questi giorni sta facendo discutere tutto il mondo. Sono tanti i documenti in possesso di Assange che verranno pian piano pubblicati e sono altrettanto tanti i documenti pubblicati in passato. Proprio per questo suo voler pubblicare documenti segreti, che Assange non sta passando giorni felici.

Il sito Wikileaks è la fonte principale, dove vengono pubblicati tutti i documenti dei vari stati. La nazione messa più in discussione da Assange, sono gli Stati Uniti. E sono proprio gli Stati Uniti, che secondo Assange stanno minando la stabilità del sito internet, con continui attacchi DDOS che hanno costretto molti provider a rifiutare il sito sui propri server. Ultimo di questi Amazon, come vi abbiamo già raccontato.