iOS 6

Apple, iOS 6 è già presente sul 15% dei dispositivi

iOS 6

La nuovissima versione di iOS, il sistema operativo destinato ai device mobile prodotti e distribuiti dalla mela morsicata più celebre al mondo, ha esordito nel miglior modo possibile o almeno così sembrerebbe stando a quelli che sono i dati forniti da alcune aziende di statistica.

Secondo le informazioni in questione, infatti, iOS 6, l’ultima versione del sistema operativo per i device di Cupertino, nelle sue prime 24 ore di vita è stato installato su circa il 15% dei dispositivi Apple abilitati.

Si tratta di una percentuale di tutto rispetto che, tra le altre cose, va a superare di gran lunga il record segnato dal precedente iOS 5 che raggiunse, a suo tempo, il risultato in questione soltanto dopo alcuni giorni.

Windows Store a quota 2.000 app (o quasi)

Con la convergenza dei sistemi desktop e mobile, gli app store hanno acquisito un ruolo di fondamentale importanza nella valutazione del grado di popolarità ed appetibilità di una piattaforma rispetto all’altra. Apple in questo senso parte avvantaggiata, il suo Mac App Store è aperto da quasi due anni ed ha all’attivo oltre 10.000 app. Ma anche il Windows Store di Windows 8 sta crescendo bene, soprattutto considerando la sua giovane età e il fatto che il grande pubblico non ha ancora avuto accesso alla versione finale del sistema operativo.

Motorola prende in giro il nuovo servizio di mappe di Apple

Il nuovo servizio di mappe introdotto da Apple in iOS 6 si è dimostrato abbastanza immaturo (a tratti addirittura esilarante per alcuni errori presenti in esso) e la concorrenza ne ha approfittato subito per tirare l’acqua al suo mulino. Ci riferiamo in particolar modo a Motorola Mobility che sulla sua pagina ufficiale di Google+ ha pubblicato l’immagine che vedete sopra: un iPhone e un DROID RAZR M che mostrano due mappe. La prima, quella del melafonino, è priva di qualsiasi dettaglio. La seconda, quella del DROID con Google Maps, è impeccabile.

Blocco device Motorola Germania

Microsoft potrebbe bloccare le vendite dei device Motorola in Germania

Blocco device Motorola Germania

Secondo quanto stabilito dalla Corte di Monaco di Baviera alcuni tablet e smartphone di Motorola violano un brevetto Microsoft ragion per cui dovranno essere ritirati dal mercato tedesco.

Il brevetto finito nell’occhio del ciclone è quello riguardante il “soft input panel system and method” ovvero il metodo di input dei dati in un sistema informatico con un ambiente grafico a finestre e che la redmondiana è riuscita a dimostrare, dopo lunghe diatribe, che Motorola lo ha introdotto illegalmente tra le funzioni di alcuni suoi device.

La causa in questione pone nuovamente l’accento sull’oramai spinosa faccenda dei profitti che Microsoft intasca anno dopo anno grazie alla proprietà di un pacchetto di brevetti Android.

Al fine di evitare l’insorgere di eventuali problematiche numerosi produttori, tra cui anche HTC e Samsung, hanno scelto di sottoscrivere contratti di licenza.

Quali sono i PIN più utilizzati (e facili da indovinare)?

La società di consulenza DataGenetics ha analizzato i dati provenienti da alcuni database di password violati ed ha stilato una classifica dei PIN più utilizzati. Il quadro che ne è emerso è abbastanza avvilente: su 3,4 milioni di password composte da quattro cifre – pari a 10.000 possibili combinazioni da 0000 a 9999 – circa il 27% risulta facilmente indovinabile. In cima alla graduatoria c’è l’ineffabile 1234 ma sono anche altre le sequenze numeriche individuabili anche da chi non è un hacker provetto. Eccole.

Microsoft avviso di garanzia ballot screen

Microsoft: stop ai software pirata in Cina

Microsoft software pirata Cina

È notizia dell’ultim’ora, o quasi, quella che Microsoft ha chiesto alla Cina di non usare più versioni pirata dei propri software, richiesta che, a quanto pare, è stata accompagnata da una denuncia al governo del paese della Grande Muraglia.

La volontà di Microsoft è di riuscire a rovesciare una situazione, quale quella in questione, che nel corso degli anni è diventa sempre più insostenibile e che colpisce, in primis, quattro società di proprietà statale.

La China National Petroleum Corp., la China Post Group, la China Railway Construction Corp. e la Travelsky Technology Ltd., infatti, utilizzerebbero il sistema operativo Windows 7 e la suite Office senza però aver effettuato l’acquisto di una regolare licenza.

Microsoft contro Google: “viola la privacy”

Dopo aver dato vita al famoso confronto tra Google e Bing dal quale sarebbe emerso che gli utenti preferiscono il secondo motore di ricerca al primo, Microsoft torna a sfidare “big G” e questa volta lo fa su un campo molto, molto scottante: quello della privacy. Il colosso di Redmond ha pubblicato una nuova pagina promozionale di Bing in cui punta il dito contro Google e le sue pratiche poco trasparenti nel tracciamento degli utenti. Il titolo, in questo senso, è tutto un programma: Google ha dovuto pagare una multa record di 22,5 milioni di dollari per aver tracciato gli utenti di Safari in maniera impropria.

Previsioni Gartner vendita smart device

Galaxy S4, Samsung smentisce le indiscrezioni

Samsung smentisce indiscrezioni Galaxy S4

Da qualche giorno aveva iniziato a circolare in rete la notizia, basata su alcune presunte indiscrezioni, secondo cui Samsung avrebbe lanciato il Galaxy S4, il suo nuovo smartphone di punta, a febbraio del prossimo anno in occasione del Mobile World Congress di Barcellona.

All’informazione in questione erano poi seguiti ulteriori dettagli relativi ad alcune delle caratteristiche che la nuova versione del super smartphone avrebbe dovuto o potuto avere.

Durante le ultime ore, però, la sudcoreana ha smentito la notizia mediante la pubblicazione di un apposito messaggio su Twitter nel quale, appunto, viene fatto notare come le news diffuse dal Korea Times siano, in effetti, fasulle.

Nei piani di Samsung non è previsto, almeno non al momento, nessun Galaxy S4.

Box Accelerator

Box lancia Box Accelerator, il nuovo sistema che velocizza l’upload dei file

Box Accelerator

Direttamente dai piani alti di Box, il celebre servizio di cloud storage concorrente a Dropbox, arrivano interessanti informazioni facenti riferimento alle novità che sono in corso d’applicazione agli account degli utenti.

Infatti, così come reso noto nel corso delle ultime ore mediante la pubblicazione di un apposito post sul blog ufficiale del servizio, tutti coloro che sono soliti servirsi di Box d’ora in avanti potranno usufruire di un nuovo sistema in grado di incrementare, e non di poco, la velocità di upload dei propri file senza però andare ad incidere sull’affidabilità e sulla sicurezza del servizio.

Trattasi, nel dettaglio, di ciò che prende il nome di Box Accelerator, il neo sistema di trasferimento globale che, stando a quanto dichiarato dalla stessa azienda, consente di caricare i propri file “sulla nuvola” con una velocità maggiore addirittura di 10 volte rispetto a quanto offerto sino a questo momento.

Box Accellerator, quindi, è in grado di ridurre notevolmente il tempo medio necessario per effettuare l’upload di un file di diverse centinaia di MB.

Twitter, arrivano le copertine per i profili

Nonostante la timeline di Facebook sia ancora oggi bersaglio di strali e maledizioni da parte degli utenti, Twitter ha pensato bene di prendere spunto da quanto fatto dal social network blu l’anno scorso e di introdurre le copertine nelle pagine dei profili. Però tranquilli, non si tratta di un cambiamento forzato come quello proposto da Zuckerberg e soci, ma di un’opzione in più che permette di rendere più completi i profili.

Yahoo!, traffico internet criptato per garantire la massima sicurezza

Yahoo!, smartphone di ultima generazione in regalo per tutti i dipendenti

Yahoo! regalo dipendenti smartphone

Marissa Mayer, il neo CEO di Yahoo!, è del parere che i suoi dipendenti debbano comprendere cosa gli utenti finali vogliono davvero e, sopratutto, cosa si aspettano che l’azienda in viola offra loro, specie per quanto concerne il settore mobile.

Proprio per questo Marissa Mayer ha provveduto a dare il via ad una nuova iniziativa che, appunto, consentirà ai dipendenti di Yahoo! di entrare gratuitamente in possesso di uno degli smartphone di ultima generazione compresi in un’apposita lista.

Al pari, o quasi, di Steve Ballmer che, proprio qualche giorno fa, ha fatto sapere che regalerà ai suoi dipendenti un computer con Windows 8, Microsoft Surface ed uno smartphone dotato di Windows Phone 8 Marissa Mayer ha scelto di dare il via al piano denominato “Yahoo! Smart Phones, Smart Fun!”.

L’iniziativa, così come reso noto, prevede che a ciascun dipendente di Yahoo! venga consegnato, in regalo, un nuovo smartphone in modo tale che possano utilizzare gli stessi device della maggior parte degli utenti e capire quindi cosa loro si aspettano dai diversi prodotti.

Acer lancerà il suo primo dispositivo indossabile nel 2014

Google e la questione Aliyun: le minacce ad Acer e le divergenze con Alibaba

Google minaccia Acer Android

Tra Google e Acer non corre buon sangue, almeno non nel corso degli ultimi giorni, così come dimostrano le più recenti vicende che coinvolgono le due aziende.

Il gran colosso delle ricerche in rete, infatti, ha invitato Acer, in maniera tutt’altro che cortese, a rinunciare il prima possibile all’appoggio di un sistema operativo rivale e, nello specifico, di quello sviluppato da Alibaba in modo tale da evitare di andare incontro ad un inevitabile logorarsi dei rapporti.

A finire nell’occhio del ciclone è stato, nello specifico, Aliyun, l’OS che la taiwanese avrebbe scelto di impiegare per il proprio Acer CloudMobile A800.

Il device avrebbe dovuto fare la sua comparsa sul mercato cinese già diversi giorni fa ma la sua commercializzazione è stata improvvisamente e misteriosamente, almeno all’inizio, rinviata.

Il motivo del rinvio è stato poi attribuito alle minacce provenienti da Google.

Immagine che mostra il logo di Google Chrme

Google Chrome, in arrivo il Do Not Track

Google Chrome Do Not Track

Buone, buonissime notizie in arrivo per tutti coloro che si servono quotidianamente di Google Chrome e che tengono in maniera particolare alla propria privacy, specie quando si è intenti a navigare online.

Stando a quanto recentemente comunicato, infatti, Google ha finalmente integrato in Chrome il supporto per il Do Not Track ovvero la funzionalità che consente agli utenti di impedire il tracciamento delle proprie abitudini ed i cui dati raccolti vengono poi impiegati dagli inserzionisti per creare pubblicità che risultino personalizzate.

L’opzione, nello specifico, è stata inclusa nella realse di sviluppo pubblicata sul dev channel ed entro la fine dell’anno la nuova feature sarà effettivamente e definitivamente disponibile.

Samsung lancia una nuova campagna pubblicitaria contro iPhone 5: “it doesn’t take a genius”

La risposta di Samsung ad iPhone 5 non si è fatta attendere. Anche perché, in sostanza, era già qui da diversi mesi.
La Casa coreana ha lanciato una nuova campagna promozionale intitolata It doesn’t take a genius in cui viene affermato che non ci vuole un genio per capire che il Galaxy S3 è meglio di iPhone 5. I motivi sono illustrati in un’immagine comparativa con le specifiche dei due telefoni che vi proponiamo di seguito.