P2P Anonimo: scarica e condividi senza essere “spiato”

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Anche se il file sharing ha contenuti perfettamente legali, non è bello sapere di poter essere spiati da pirati informatici.

Per questo, viene in nostro aiuto l’ I2P, meglio conosciuto come “P2P Anonimo”, il quale, attraverso software specifici, protegge la nostra privacy, nascondendo l’ IP, adottando reti di scambio hoc e particolari algoritmi di cifratura dati.
In questi anni, alcuni progetti riguardanti questo argomento, non sono stati portati a termine, altri invece sono in fase di sviluppo, anche perché esso interessa a molti utenti Internet.

Perciò oggi, siamo qui per presentarvi 5 ottimi software I2P che ci permettono di condividere file senza essere controllati; vediamoli insieme.

La scommessa vinta dei Nine Inch Nails, ricavati dalle vendite dell’album online 1.6 milioni di dollari in una sola settimana

Ricorderete forse il trambusto seguito alla decisione del gruppo musicale RadioHead di rendere disponibile il loro album online, decisione non condivisa da tutti e di dubbio successo, considerando che non è trapelata alcuna informazione circa i proventi delle vendite.
Sembra che l’industria musicale però si stia orientando verso questa nuova forma di mercato con sempre più convinzione, ed un esempio lampante di questo è il caso dei Nine Inch Nails

Il gruppo rock statunitense ha rilasciato il suo sesto album, Ghosts I-IV (anche noto come Halo 26), solo per il download via Internet, direttamente dal sito ufficiale del gruppo.
E’ stato tutt’altro che un fiasco.
Secondo il frontman Trent Reznor, a causa dell’enorme flusso di utenti, al sito internet è stata necessaria un’aggiunta di server per gestire i download, 800.000 solo nella prima settimana, per un guadagno totale di 1.6 milioni di dollari.

Condannato a 9 anni di prigione il super-spammatore mondiale

Mailbox

La notizia sta facendo, piano piano, il giro del mondo. La Corte Suprema della Virginia, negli Stati Uniti, a ha condannato a nove anni di carcere Jeremy Jaynes, accusato di aver mandato milioni di messaggi di posta indesiderata ad altrettanti ignari utenti internet. Una sentenza che, sicuramente, entrerà nella storia della Rete.

La vicenda, tra ricorsi e carte bollate, va avanti già dal 2003, anno del primo arresto di Jaynes. L’accusa ha presentato la prova di 53mila messaggi e-mail illegali inviati in soli tre giorni, ma tra luglio e agosto del 2003 pare che l’uomo abbia mandato un milione di messaggi spam al giorno. La difesa, invece, ha basato le sue argomentazioni sul fatto che le leggi anti-spam emanate ultimamente negli Stati Uniti violerebbero i diritti del primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, quando si tratta di anonimato.

Come creare copie di Backup e Masterizzare DVD protetti

Purtroppo capita spesso che un DVD si danneggi e diventi illeggibile, impedendoci così di visualizzarlo, ed il modo migliore per far fronte a quest’eventualità è avere a disposizione una copia del DVD sul nostro computer, ma come fare se questo è protetto e non può essere masterizzato?

DVD Decrypter è una popolare applicazione che permette di copiare un intero DVD sul nostro hard disk, bypassando eventuali meccanismi di protezione, unico problema di questo programma è lo scarsa frequenza degli aggiornamenti (l’ultimo risale al 2005), che potrebbero renderlo incompatibile con gli ultimi DVD.
In questo caso, possiamo ricorrere a Free DVD, un utility che ha la stessa funzione della precedente ma gode di un supporto maggiore.

Il modo più semplice per installare Mac Os X 10.5.1 sul proprio Pc senza Hack

Qualche tempo fa vi abbiamo spiegato come costruire un “hackintosh”, ovvero un computer sul quale poter installare il celebre sistema operativo della Apple.
Il processo era lungo e complesso, richiedeva tanta pazienza e soprattutto una grossa competenza nel campo, e comunque il risultato era in molti casi lontano dall’essere definito soddisfacente a causa di varie incompatibilità hardware riscontrabili.

Secondo Lifehacker è da oggi possibile installare Mac Os X su un qualsiasi computer con un processore Intel con la stessa facilità con cui si installa su una macchina Apple, senza agire da linea di comando; la differenza rispetto al primo metodo sta nel rendere il nostro sistema idoneo all’installazione tramite alcune modifiche BIOS.
Il computer sul quale è stato installato Mac Os X aveva le stesse caratteristiche hardware indicate nel primo post, quindi non è assicurato che il procedimento funzioni su tutti i PC Intel con SSE3 o superiori.
Va comunque precisato che installare Leopard su una macchina non Apple, pur possedendo il cd d’installazione è un operazione illegale, da eseguire a proprio rischio e pericolo.

I provider potrebbero iniziare a bloccare “amichevolmente” i contenuti protetti da copyright. Ennesima invasione della privacy?

Pirateria

Rappresentanti di At&t e di altri importanti internet provider stanno discutendo la possibilità di filtrare, a livello di rete, i trasferimenti di materiale coperti da copyright ai computer degli utenti. “Dobbiamo farlo – ha spiegato un portavoce di At&t – e dobbiamo solo trovare un metodo gentile per iniziare a farlo”. Fino ad ora i provider internet hanno agito un po’ come delle autostrade a pedaggio: noi paghiamo e viaggiamo liberamente in rete. Per fare una metafora, ora è come se le autostrade iniziassero a voler avere una propria rete di poliziotti e controllori.

A richiedere questo servizio sono ovviamente le major proprietarie di film e musica e le case produttrici di software, che si dichiarano stanche di vedere il loro materiale illegalmente distribuito su internet. Il filtraggio, dicono, già avviene su YouTube o Soapbox: che ci vuole a inserirlo anche a livello di provider? Quello che chiedono – insomma – è di iniziare ad analizzare a campione i pacchetti digitali trasmessi da tutti gli utenti e scoprire se qualcuno sta trasmettendo o ricevendo materiale protetto da copyright.

Reti pubbliche Wi-Fi: dobbiamo davvero fidarci? Il pericolo è dietro l’angolo

Wifi

Rispetto anche all’anno scorso ormai trovare una rete Wi-Fi libera, gratuita e senza password in giro per le città non è poi un’impresa così ardua. Utilissime quando siamo nei bar, nei ristoranti, negli aeroporti e abbiamo appresso il portatile (o anche i cellulari di ultima generazione) sia per controllare la posta che per continuare a lavorare senza “sprecare” minuti preziosi. Ma siamo sicuri che è tutto oro quello che luccica?

La maggior parte degli utenti che utilizzano queste reti, infatti, non sanno che le reti pubbliche portano con sé dei grandi inconvenienti in termini di sicurezza. Per dei criminali informatici (che possono magari essere i vostri vicini di tavolo) inserirsi in una rete libera e rubarvi la password dell’account e-mail o del conto in banca può essere davvero facile. Come? Creando, ad esempio, delle reti wireless dal proprio computer con dei nomi che ispirano fiducia (come “Bar Sport Wireless” o “Free wireless” – per dire…) e che però poi vanno a registrare password e dati sensibili direttamente sul computer del maleintenzionato.

Il Mac costa troppo? Fatti un “Hackintosh”

Hack

I computer Apple sono belli, funzionano a dovere e fanno gola a molti. Ma purtroppo costano troppo. Se volete a tutti un Mac con Leopard ma non avete abbastanza soldi e siete anche un po’ avventurosi, allora dopo avervi spiegato come installare Mac Os X su un Pc, vi spieghiamo come creare un Mac. I colleghi di Lifehacker da un paio di giorni non fanno che parlare di “Hackintosh”. Si tratta di un Pc che ha come sistema operativo una versione un po’ modificata di Leopard.

Nel 1996 2006 – molti di voi già lo sapranno – Apple ha fatto la scelta storica di passare a processori Intel, quindi l’installazione e l’uso del suo sistema operativo Mac Os X è tecnicamente possibile anche sui Pc. Proprio per portare il Mac sul Pc è nato un progetto di hacking comunitario chiamato OSx86 e grazie agli sforzi di tante persone oggi è possibile, con circa 800 euro, farsi un Mac “in casa”.

YouTube e il grande problema del copyright

YoutubeCopyright

Oggi vorrei proporvi una riflessione sull’importanza di YouTube e l’annoso problema dei diritti d’autore. Un argomento talmente vasto che si potrebbe scrivere una tesi di laurea. Noi, ovviamente, ci limiteremo a darvi degli spunti di discussione. Partiamo da un principio: sappiamo tutti che su YouTube è possibile caricare solo materiale originale oppure video dei quali si detiene il copyright. Ma se vi dicessi che il 90 per cento delle clip presenti sul più grande sito di video-sharing vìola il diritto d’autore?

Non è uno scherzo, è proprio così. Ad annunciarlo un articolo uscito su un blog statunitense e ripreso da Internazionale. Partiamo da un principio: quando effettuiamo un upload su YouTube dobbiamo accettare le regole di comportamento che invitano a “non caricare nessuno spettacolo televisivo, video musicale, concerto o spot pubblicitario senza permesso, ammesso che non consista interamente di materiali creati da te”. Facciamo ora un passo indietro e pensiamo agli ultimi video che abbiamo visto, magari durante questa settimana: quanti sono coperti da diritto d’autore?

Radiohead: “Fate voi il prezzo del nostro album”

Radiohead

In tempi in cui i canali di vendita di musica tradizionale sono sempre più in crisi, le major stanno facendo di tutto per accaparrarsi maggiori fette di pubblico e, quindi, evitare che esso si rivolga alla pirateria. E così ci si imbatte in notizie molto particolari, come questa. I Radiohead, famoso gruppo musicale inglese, hanno deciso di far scaricare ai propri fan le tracce del nuovo album facendo scegliere loro quanto pagare.

Il nuovo album, “In Rainbows”, sarà disponibile sul loro sito ufficiale a partire dal 10 ottobre. Una volta aggiunte al carrello le tracce preferite, l’utente potrà – non è uno scherzo – scegliere quanto pagare. 0,99 centesimi di Dollaro, come per iTunes? 0,89 come il nuovo Amazon Mp3 Music Store? Di meno… oppure, perché no, di più?

Donkey Server affonda, ma nuovi server fioriscono, guida per ripristinare Emule e rimettersi online

In questi giorni penso che parecchi di voi si siano accorti che la situazione su Emule è cambiata, si vedono i Donkey Server, ma purtroppo sono solo un illusione, in quanto non permettono più di effettuare ricerche all’interno dei pc degli utenti collegati a loro.

Per questo motivo scaricare file risulta molto più difficile, rimane attiva la rete Kad, ma se cerchiamo qualcosa di straniero o comunque di raro difficilmente riusciremo a trovarlo. Grazie alla guida di SpippolAzione cercheremo di risolvere il problema, cancellando i vecchi server ed aggiungendone di nuovi, ecco a voi i semplici passi da seguire per ripristinare Emule e rimettersi online:

Germania, “verboten” copiare cd o dvd

Cdcopy

In Italia non se n’è parlato molto, ma la Germania ha approvato venerdì scorso una legge molto controversa che rende illegale per gli utenti creare copie (anche di backup o per uso personale) di film e musica. Il Bundesrat, la camera alta del Parlamento, non ascoltando le associazioni dei consumatori ha approvato la legge, che rende illegale anche il solo detenere cd o dvd copiati senza permesso.

All’interno del provvedimento rientrano anche le registrazioni digitali di Iptv e programmi televisivi. Inutilmente i Verdi e altre associazioni di utenti e consumatori hanno cercato di rendere meno rigida la legge, soprattutto per non penalizzare troppo i più giovani e in generale gli utenti domestici, ma non c’è stato niente da fare. La legge entrerà in vigore nel 2008.