Android indagine UE

Android nel mirino dell’antitrust UE, la FairSearch denuncia Google

Android denuncia antitrust ue

Negli ultimi tempi Google sembra proprio non riuscire a trovare pace in Europa.

Infatti, dopo le problematiche inerenti la tanto discussa privacy policy ora a finire nel mirino dell’antitrust UE è Android.

La commissione antitrust guidata da Joaquin Almunia ha infatti ricevuto una formale denuncia per conto della coalizione FairSearch che punta il dito contro il sistema operativo mobile del robottino verde.

Secondo l’accusa, infatti, Google avrebbe sfruttato Android per cercare di imporre i propri servizi senza però tenere conto delle regole sulla libera concorrenza.

Google usa il suo sistema operativo mobile Android come un cavallo di Troia per raggirare i partner, monopolizzare il mercato mobile ed impossessarsi dei dati dei consumatori. Stiamo chiedendo alla Commissione di agire rapidamente e con decisione per proteggere la completizione e l’innovazione in questo mercato critico.

Google compra WhatsApp Messenger? Notizia smentita

Un altro profumato assegno sta per essere staccato da un’azienda tecnologica. Google segue la strada di Facebook e decide di sborsare la cifra di 1 miliardo di dollari per comprare WhatsApp Messenger? La voce correva sul web e prontamente abbiamo deciso di segnalarla.

Il servizio di messaggistica istantanea, dunque, diverrà di proprietà di Mountain View? Notizia errata, l’informazione è stata da poche ore smentita totalmente dalla società dell’app. Neeraj Arora ha dichiarato che WhatsApp non sarà assolutamente acquistata dalla famosa azienda tecnologica, nessuna trattativa è stata avviata!

Mark Zuckerberg: Android migliore di iOS

Facebook Home è stato recentemente svelato. Non si tratta di un nuovo sistema operativo, che sfida i già famosi, bensì di un launcher usabile tramite il sistema operativo Android. Molti sono rimasti stupiti dal servizio, ma altrettanti hanno trovato delle ragioni per puntargli il dito contro. Tra questi troviamo l’azienda Microsoft, la quale sostiene che la piattaforma non fa altro che copiare il loro Windows Phone, OS che sin dall’inizio poneva al centro dello scenario le persone.

Facebook Home, la copia di Windows Phone: parola di Microsoft

Vi abbiamo già presentato nello specifico il nuovo Facebook Home, presentato da Mark Zuckerberg pochi giorni fa. Non si tratta di un sistema operativo a se stante, bensì di un launcher che appoggiandosi ad Android offre un’esperienza del tutto diversa agli utenti del robottino verde. I protagonisti indiscussi saranno i vostri amici, ma siamo sicuri che questa sia realmente una novità?

Il vice presidente della sezione Corporate Communications Microsoft ha preso la parola ed ha espresso il suo punto di vista. Frank Shaw ha praticamente dichiarato che Facebook Home non è altro che una copia, da molti punti di vista, del loro sistema operativo mobile, Windows Phone.

Android app rubano dati sensibili

Android, circa un terzo delle app raccoglie dati sensibili

Android app rubano dati sensibili

Il binomio privacy-sicurezza è sicuramente uno tra quelli più importanti nell’attuale mondo digitale e la recente ricerca condotta da Bitdefender ne è senz’altro una tra le dimostrazioni più evidenti.

Stando infatti a quanto riportato dalla celebre software house circa un terzo delle app Android raccoglie informazioni personali memorizzate sullo smartphone inviandole poi ad aziende di terze parti.

Il rischio maggiore si incontra con l’installazione delle app gratuite per le quali gli sviluppatori ottengono profitti dai banner pubblicitari e, di conseguenza, sottoscrivono accordi con svariate piattaforme di advertising che talvolta sfruttano i dati privati e personali degli utenti in maniera poco chiara e, sopratutto, poco corretta.

Naturalmente ad agire in tal modo non sono certo tutte le app presenti su Google Play.

La maggior parte delle applicazioni indica in maniera estremamente dettagliata le informazioni che sono necessarie per l’esecuzione delle stesse.

Vine introduce la sezione Trending Hashtag

Hashtag di Vine

Ancora non fate parte della cerchia di utenti che usa Vine? In questo caso, probabilmente non possedete un dispositivo iOS. La moda della nuova applicazione lanciata da Twitter ha invaso tutti coloro che si affidano ad un device della Apple! Recentemente, il blog ufficiale della startup ha annunciato un interessante aggiornamento che riuscirà a soddisfare coloro che usano quotidianamente l’applicazione mobile.

Angry Birds Friends: da Facebook arriverà su Android e iOS

Alcuni giochi mobile riescono ad ottenere talmente tanto successo che gli sviluppatori decidono di lanciarli su ogni piattaforma possibile. Non parliamo, dunque, solo ed esclusivamente degli store come Google Play ed App Store, ma anche di Facebook.

Oggi parliamo del famoso Angry Birds di casa Rovio che da quasi un anno è arrivato anche sul social network in blu. Nel maggio del 2012, Facebook accolse il noto Angry Birds Friends che ormai conta ben 60 milioni di installazioni e 15 milioni di utenti attivi ogni mese e 1,2 milioni al giorno. Ancora una volta, il papà degli uccelli arrabbiati riesce ad incassare numeri da record che, a quanto pare, sono destinati a crescere.

About.me ora consente di inserire Video e Musica

La maggior parte di voi conoscerà sicuramente il famoso servizio About.me. Tramite un’iscrizione completamente gratuita, effettuabile anche attraverso gli account di Twitter e Facebook, potrete creare un vostro profilo on line da usare per scopi professionali. In pratica, vi permetterà di inserire informazioni riguardanti il vostro lavoro e cercare di sponsorizzare i canali mediante i quali comunicate.

iRing iTV Apple

Apple iTV, arriverà in versione mini e si potrà controllare con iRing

iRing iTV Apple

Da tempo circolano in rete, e non solo, voci inerenti la volontà di Apple di immettere sul mercato una propria smart TV, identificata per convenzione con il nome di iTV, ma stando a quelle che sono le più recenti indiscrezioni in quel di Cupertino sarebbe in fase di sviluppo anche un iRing.

Ad avanzare l’ipotesi in questione è Brian White, analista di Topeka Capital Markets, secondo cui la iTV andrà a rivoluzionare per sempre il mondo dell’intrattenimento da salotto poiché sarà comprensiva di funzioni mai offerte dai competitor, sarà dotata di una versione di iOS ad hoc e permetterà di gestire in maniera semplicissima qualsiasi esigenza domestica.

Tutte queste operazioni dovrebbero poter esser svolte non solo grazie a Siri ma, sopratutto, mediante un particolare anello (si, esatto, avete proprio capito bene!), chiamato, anche in questo caso per convenzione, iRing.

Nuovo Nexus 7 seconda generazione luglio

Nuovo Nexus 7, arriverà in estate ed avrà un prezzo competitivo

Nuovo Nexus 7 estate

Stando a quelle che sono le indiscrezioni dell’ultim’ora Google è attualmente al lavoro su un nuovo Nexus 7 che verrà introdotto nel corso di quest’estate ad un prezzo estremamente competitivo e decisamente allettante, molto probabilmente compreso tra i 149 ed i 199 dollari.

L’obiettivo di Google sarebbe infatti quello di arrivare a vendere sino a ben 8 milioni di unità entro la fine dell’anno corrente, un risultato questo che può essere raggiunto soltanto grazie ad un tablet performante dal punto di vista hardware ed invitante dal punto di vista economico.

A riportare le informazioni in questione è Reuters che ha comunicato di averle apprese da due fonti anonime (ovviamente) ma molto vicine ai piani alti di big G.

Baidu Eye risposta cinese google glass

Baidu Eye, i Google Glass cinesi

Baidu Eye risposta cinese google glass

Negli ultimi tempi abbiamo avuto modo di apprendere come il mercato della tecnologia indossabile ha saputo attirare in maniera particolare l’attenzione dei colossi dell’IT, quali Google, con i suoi Google Glass e con il presunto Google Time, ed Apple, con il suo tanto chiacchierato iWatch, ma anche Samsung, LG e Sony.

Quello della tecnologia indossabile va infatti a configurarsi come un mercato particolarmente invitante e promettente.

A dimostrazione di ciò vi è la recente notizia secondo cui anche Baidu, il gigante cinese delle ricerche online, sta sviluppando un prodotto simile agli occhiali per la realtà aumentata di Google.

A diffondere la buona nuova è stato Kaiser Kuo, il direttore di Baidu International Communications, che nel corso di una recente intervista ha spiegato che i Baidu Eye, questo il nome del device, sono uno dei tanti esperimenti portati avanti dall’azienda.

Considerando la sua natura sperimentale, il progetto, però, per quanto interessante possa essere, non è ancora detto che faccia la sua comparsa sul mercato.

Apple: iPhone 5s, al via la produzione

iPhone 5s low cost

L’iPhone 5S, il presunto successore dell’ultimo melafonino presentato da Apple, sarà fabbricato nel corso di questo quarto trimestre e verrà presentato ufficialmente in estate seguito poi, sul finire del 2013, dal tanto chiacchierato quanto desiderato iPhone low cost.

La notizia proviene direttamente dall’autorevole Wall Street Journal, evidentemente informato dai distretti produttivi cinesi.

Nel dettaglio il WSJ fa sapere che la produzione dell’iPhone 5S è in piena attività e che il nuovo modello di melafonino arriverà certamente quest’estate, una notizia questa che andrebbe quindi a confermare i molteplici rumors in circolo già da qualche settimana inerenti la consegna della componentistica agli impianti di Foxconn.

La presentazione, sempre secondo le indiscrezioni, dovrebbe avere luogo in concomitanza della conferenza WWDC 2013, probabilmente prevista per il 10 o il 20 giugno.

Google permette di cercare e trovare contenuti di Drive, Plus e Gmail

Google, nel mirino dei Garanti per la privacy UE

Google privacy europa

Sono ormai mesi e mesi che Google continua ad attirare l’attenzione dell’UE relativamente alla questione dati personali e privacy ma questa volta la situazione sembra esser divenuta ancor più seria che in passato.

Ricordiamo che la questione ha avuto origine lo scorso anno quando Google ha introdotto la cosiddetta policy unificata avente come obiettivo quello di permettere la gestione della privacy degli utenti su oltre 60 servizi e piattaforme made in Mountain View, una decisione questa che ha suscitato non pochi fastidi e preoccupazioni che hanno portato i Garanti a richiedere maggiori delucidazioni in tal senso.

La risposta di Google è stata tuttavia ritenuta tanto incompleta quanto insoddisfacente impedendo quindi l’eventuale raggiungimento di un buon compromesso.