Apple brevetta un sistema per migliorare la durata della batteria

iOS 6.1.3, problemi di batteria per l’iPhone?

iOS 6.1.3 problemi batteria iPhone

Per iOS, a quanto pare, nell’ultimo periodo non esiste proprio pace: infatti, dopo le grane inerenti i bug che hanno permesso di bypassare la schermata di blocco dell’iPhone, nel corso delle ultime ore è emersa un’ulteriore problematica, questa volta, però, relativa alla batteria.

Stando infatti a quelle che sono le più recenti informazioni disponibili sembra che iOS 6.1.3, la versione della piattaforma mobile di Cupertino rilasciata alcuni giorni fa, stia dando non poche problematiche connesse all’autonomia dell’iPhone.

Molti utenti, infatti, lamentano il consumarsi in maniera estremamente veloce della batteria.

Tutti gli utenti che hanno riscontrato il fastidioso malfunzionamento hanno già provato a far fronte alla cosa mettendo in atto soluzioni, per così dire, “casalinghe”, come ad esempio il reset del device ed il ripristino tramite iTunes, ma a quanto pare nessuna di queste si è rivelata efficace.

Yahoo! acquisisce Summly

Yahoo! acquisisce Summly, l’app delle notizie

Yahoo! acquisisce Summly

Marissa Mayer, il CEO di Yahoo!, lo sta dimostrando a più riprese: il colosso in viola dovrà presenziare su smartphone e tablet in maniera sempre maggiore e per farlo è necessario alleggerire la piattaforma, far proprie le startup più interessanti ed acquisire nuove competenze e la recente acquisizione dell’app Summly ne è sicuramente un valido esempio.

L’app, che ha sviluppato una tecnologia per riassumere automaticamente le notizie su device mobile, è stata fondata da Nick D’Aloisio, un ragazzo londinese, a 15 anni compiuti e che, nonsotante la giovane età, ha saputo stupire tutti per l’intuizione sulla scarsa attrattiva del dover sfogliare notizie su cellulari con schermo touch, una caratteristica questa che non risulta altrettanto piacevole come altre.

Yahoo!, quindi, ha deciso di acquistare l’app poiché, così come spiegato da Adam Cahan, il vice presidente del settore telefonia del colosso in viola, “Per gli editori la tecnologia Summly fornisce un nuovo approccio di guida all’interesse per le notizie, e raggiunge una generazione di utenti mobili che desiderano informazioni in movimento. Nick e la squadra di Summly si uniranno a Yahoo nelle prossime settimane. Mentre l’applicazione chiuderà, la tecnologia prenderà vita in tutte le esperienze Yahoo! in mobilità”.

Rumor Motorola Google X-Phone

Motorola X Phone, arriverà a novembre con specifiche da top di gamma

Rumor Motorola Google X-Phone

Continuano a circolare in rete le indiscrezioni relative all’X-Phone, il fantomatico super smartphone conosciuto anche come Motorola X o come Motorola X Phone su cui Google e la sua acquisita sarebbero al lavoro e che, a quanto pare, sarà in grado di dare del filo da torcere all’iPhone ed al nuovissimo Galaxy S4.

Infatti, stando a quelli che sono i rumors più recenti, provenienti da una fonte ben informata sul progetto, il device verrà immesso sul mercato a novembre dell’anno corrente e sarà dotato di specifiche tecniche caratteristiche di uno smartphone top di gamma.

Quindi, secondo le indiscrezioni, il Motorola X dovrebbe essere dotato di un display da 4,8 pollici in Full HD realizzato sfruttando una fibra di vetro e zaffiro mentre gli angoli della scocca dovrebbero essere rifiniti con una gomma speciale in grado di garantire una protezione estremamente efficace contro eventuali urti.

La parte posteriore del dispositivo, invece, pare verrà costruita in fibra di carbonio.

Google Reader bloccato per questioni di Privacy: rispettarla costa troppo!

Abbiamo annunciato a malincuore la chiusura di Google Reader che ha stupito tutti, noi compresi. Non ci siamo limitati a diffondere la notizia, ma ci siamo focalizzati sulle alternative che potessero rincuorare gli utenti che presto dovranno rinunciare al servizio targato Mountain View. Il popolo del web ha cercato anche di arrestare la morte premature di Reader con delle apposite petizioni che, a quanto pare, non hanno assolutamente toccato il grande Google.

Sony brevetto occhiali realtà aumentata

Anche Sony pensa ad un paio di occhiali per la realtà aumentata

Sony brevetto occhiali realtà aumentata

Il fatto che l’arrivo sul mercato, ormai sempre più prossimo, dei Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata di big G, abbia spalancato le porte al mondo dei dispositivi smart indossabili è indubbio così come lo è anche il fatto che un sempre maggior numero di aziende sta pensando di dare il proprio contributo, piccolo o grande che sia, in tal senso.

Google a parte, i principali esempi sono Apple, che secondo voci di corridoio si sta preparando alla commercializzazione dell’iWatch, Samsung, che ha fatto sapere di essere al lavoro su uno smart watch, e LG, che secondo i rumors sarebbe pensando ad un anti Google Glass e ad un orologio intelligente.

Da alcune ore a questa parte, però, ha iniziato a circolare in rete la notizia secondo cui anche Sony starebbe considerando la realizzazione di un proprio paio di occhiali per la realtà aumentata.

Stando a quanto emerso risulta infatti che questo 21 marzo Sony ha depositato, presso l’ufficio brevetti degli Stati Uniti, un brevetto riguardante una periferica chiamata Head Mounted Display, tradotto letteralmente “schermo posizionato in testa”, che ricorda molto i Google Glass di big G.

Apple acquisisce WifiSlam

Apple acquisisce WifiSlam e punta alla geolocalizzazione indoor

Apple acquisisce WifiSlam

È notizia dell’ultim’ora, o quasi, quella che Apple ha acquisito, per la cifra di 20 milioni di dollari, la piccola startup WifiSlam, attiva nell’offerta di servizi per la localizzazione indoor.

L’acquisizione non è stata ancora ufficializzata ma la notizia ha fatto parlare di sé sin da subito per quelle che potrebbero essere le possibili conseguenze a cui porterebbe l’applicazione delle tecnologie di WifiSlam sui prodotti della mela morsicata.

La tecnologia di WifiSlam, infatti, consente di identificare la posizione di un dispositivo elettronico all’interno di edifici ne iquali il segnale GPS non ne permette la localizzazione.

Il dispositivo, infatti, sfruttando una speciale fruizione dei segnali Wi-Fi disponibili va ad elaborare la propria posizione con un’approssimazione di 2,5 metri lineari.

LG smart watch occhiali realtà aumentata

LG produrrà uno smart watch e degli occhiali intelligenti

LG smart watch occhiali realtà aumentata

Dopo Apple e Samsung anche Google, così come suggerito dalle indiscrezioni in circolo da qualche ora a questa parte, ha intenzione di lanciare sul mercato uno smart watch ma, a quanto pare, tra i colossi che desiderano gettarsi a capofitto nel promettente mondo dei dispositivi smart indossabili adesso c’è anche LG.

Secondo recenti rumors, infatti, anche LG starebbe sviluppando un orologio intelligente in grado di competere con le future offerte di Samsung, Apple e Google unitamente al quale avrebbe intenzione di immettere sul mercato anche un prodotto in grado di dare del filo da torcere ai tanto attesi Google Glass di big G.

Lo sviluppo dei due dispositivi indossabili rientrebbe in una strategia a lungo termine mirante a migliorare, per quanto possibile, il business di LG andandosi inoltre a configurare come “una parte importante di molti prodotti attualmente non commercializzati che sono in sviluppo presso LG Electronics”, così come suggerito dalla fonte, come sempre anonima ma molto vicina ai piani alti dell’azienda, che ha fornito l’indiscrezione.

Eric Schmidt commercializzazione Google Glass

Eric Schmidt usa uno smartphone BlackBerry, gli piace la tastiera

Eric Schmidt usa smartphone BlackBerry

Nella vita non bisogna dare mai nulla per scontato o almeno così dovrebbe essere e di certo la scoperta fatta nel corso delle ultime ore ne è la conferma più evidente.

Eric Schmidt, l’ex CEO di Google, è stato avvistato, durante il suo intervento alla conferenza Activate in India, in possesso di uno smartphone BlackBerry (si, esatto, avere proprio capito bene!).

Chi si aspettava quindi che Eric Schmidt utilizzasse uno smartphone Android di ultima generazione e, perchè no, un bel device appartenente alla gamma Nexus, quella proprietaria di Google, si è sbagliato di grosso!

Interrogato sulla “stranezza”, se così si suol dire, Schmidt ha risposto semplicemente Mi piace la tastiera.

Google Glass brevetto domotica

Google Glass, utilizzarli per controllare gli oggetti di casa

Google Glass brevetto domotica

I Google Glass, oramai lo sappiamo, non potranno essere utilizzati dai consumatori prima del prossimo anno quando, appunto, gli occhiali per la realtà aumentata di Google faranno la loro comparsa sul mercato.

Frattanto, però, big G è al lavoro per cercare di offrire ai propri futuri clienti il maggior numero di features una volta che i tanto chiacchierati occhiali avranno fatto il loro debutto ufficiale.

Tra le varie funzionalità che andranno a caratterizzare i Google Glass e che abbiamo avuto modo di apprendere a più riprese qui su Geekissimo, gli occhiali per la realtà aumentata di big G saranno caratterizzati anche da alcune funzioni in grado di portare la domotica ad un livello tutto nuovo.

Google smart watch

Google è al lavoro su uno smart watch Android

Google smart watch

A quanto pare a pensare al lancio di uno smart watch non sono soltanto Apple, così come si vocifera da qualche tempo a questa parte, e Samsung, come confermato dagli stessi piani alti dell’azienda, ma, stando a quelle che sono le ultime informazioni al momento disponibili, anche Google.

Ebbene si, dopo i Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata, e la Talking Shoe, la scarpa da ginnastica intelligente, parlante e capace di reagire ai movimenti dell’utente, big G è pronta a far discutere di sé con lo sviluppo di un orologio intelligente, un obiettivo questo che nel corso degli ultimi mesi sembra essere diventato una vera e propria mania per i colossi dell’IT.

Una fonte, naturalmente anonima ma molto vicina ai piani alti dell’azienda, ha infatti riferito alla redazione del Financial Times che anche Google è al lavoro su uno smart watch.

Il team scelto per la realizzazione dell’orologio intelligente non sarebbe però lo stesso dei Google Glass bensì quello di Android.

L’informazione in questione porta, in maniera inevitabile, a pensare che i tempi di sviluppo e di produzione del nuovo fantomatico super gadget possano essere nettamente inferiori a quelli dei Google Glass e che, ovviamente, lo smart watch di big G sarà soggetto ad una profonda integrazione con tutti gli altri device basati sul sistema operativo mobile del robottino verde.

Apple accusa Intertrust violazione brevetti

Intertrust attacca Apple per aver violato 15 brevetti sul DRM

Apple accusa Intertrust violazione brevetti

Intertrust, la joint venture tra Philips e Sony attiva dai primi anni ’90, ha avviato una causa contro Apple accusando quest’ultima di aver violato ben 15 dei suoi brevetti che sarebbero stati sfruttati illegalmente da Cupertino praticamente in tutti i suoi prodotti.

Infatti, così come riportato dal Wall Street Journal, ad essere coinvolti nella losca faccenda sarebbero l’iPhone, l’iPad, il Mac, la Apple TV, iTunes, iCloud ed App Store.

L’accusa fa riferimento, nello specifico, alla violazione dello standard aperto Marlin per la protezione dei contenuti Digital Restrictions Management (DRM).

Già in passato Intertrust è riuscita a ottenere risarcimenti da alcuni giganti del settore tecnologico.

Nel 2004, ad esempio, ha ottenuto ben 440 milioni di dollari da Microsoft per porre fine ad alcuni contenziosi legali.

iOS 6.1.3 bug password sblocco

iOS 6.1.3, un alto bug permette di bypassare il blocco dell’iPhone

iOS 6.1.3 bug password sblocco

Da qualche giorno a questa parte Apple ha reso disponibile iOS 6.1.3, un aggiornamento questo particolarmente atteso da un gran numero di utenti poiché pensato per risolvere il bug della password e della schermata di blocco degli iDevice.

Infatti, così com’era stato possibile apprendere qualche settimana fa, con la precedente versione di iOS eventuali malintenzionati avrebbero potuto prendere il pieno controllo del dispositivo bypassando la password impostata ed avendo quindi direttamente a portata di mano tutti gli eventuali dati sensibili archiviati sull’iDevice.

La versione 6.1.3 di iOS va quindi a porre rimedio alla spinosa problematica… peccato però a quanto pare sia emerso un ulteriore malfunzionamento simile!

Da alcuni video diffusi su YouTube, come quello annesso dopo il salto, si apprende infatti che esisterebbe un altro metodo mediante cui saltare il processo di identificazione della password ed ottenere qundi accesso completo ai dati ed alle funzionalità dell’iPhone.

CES 2014, YouTube presenterà il codec VP9 per lo streaming dei video 4K

YouTube, un miliardo di utenti mensili e canali a pagamento in arrivo

YouTube un miliardo di utenti al mese canali a pagamento

YouTube, il servizio adibito alla ricerca ed alla condivisione di video targato Google, continua a cavalcare la cresta dell’onda del successo: dopo aver raggiunto il miliardo di visualizzazioni su unico video, quello di Ganganm Style, da poche ore a questa parte è stato segnalato il raggiungimento di un miliardo di utenti unici al mese.

Snocciolando ulteriori cifre questo sta quindi a significare che circa il 14,7% della popolazione globale guarda un video su YouTube almeno una volta al mese e che se sulla Terra, stando ai dati di Wolfram Alpha, sono presenti ben 6,79 miliardi di individui la piattaforma di big G raggiunge quasi una persona su due presenti su internet.

Se YouTube fosse un paese potrebbe essere considerando, per la sua audience mensile, equivalente ad una decina di spettatori del Super Bowl, come il terzo più grande al mondo al seguito della Cina e dell’India.

Nel giro di 8 anni YouTube è quindi riuscito ad aggiudicarsi il titolo di punto di riferimento in rete, sopratutto grazie alla sua sempre maggiore accessibilità da device mobile e non è un caso, quindi, che l’incremento del numero degli utenti attivi si sia verificato sopratutto durante l’ultimo anno interessando la fascia d’utenza compresa tra i 18 e i 34 anni.