Ebbene sì, sembra proprio che i Social Network stiano ricoprendo un ruolo sempre più importante nella ricerca e nella cattura dei criminali, i quali molte volte ne fanno un uso indiscriminato, arrivando ad essere scoperti per non aver effettuato il logout dopo essersi messi ad aggiornare il proprio profilo Facebook mentre stavano rubando. O per aver inviato un poke ad un’amica violando le disposizioni del giudice. Ma se questi casi vi sembrano al limite dell’impossibile, leggendo quello che vi stiamo per raccontare arriverete sicuramente a chiedervi cosa passi nella mente dei malviventi mentre compiono i loro atti criminali.
Società
Quando un gioco riesce ad educare contro lo sfruttamento: Stop Child Labour!
Non sarò io, forse, blogger abituato a parlare esclusivamente di applicazioni online e servizi web 2.0, il più adatto per parlarvi di quello che vi stiamo per presentare oggi, ma, prendetelo come un mio tentativo, quest’oggi – e non a caso è stata scelta la domenica, giorno di riposo per i lavoratori spesso utilizzato per riflettere un po’ sulla propria vita – c’è un qualcosa di davvero importante da proporre a voi, cari lettori.
Il problema dello sfruttamento minorile è sempre stato, e probabilmente sarà ancora, purtroppo, una grave piaga per l’intero mondo, ed è un problema globale, che non vede, a quanto pare, nessuno Stato escluso. Neanche la ridente Italia.
E’ proprio per questo motivo, dunque, che nascono associazioni per combattere questo enorme asperità. Una di queste è Cesvi, ed è proprio questo gruppo che ha ideato l’iniziativa che vi presentiamo oggi.
Social Ads e pubblicità interattiva, una nuova era?
L’indiscusso successo della rete in termini di partecipazione ha una preoccupante ombra su di esso. Dopo l’euforia della New Economy e la catastrofe delle dotcom che ne venne di li a poco gli animi degli investitori si sono raffreddati riguardo la possibilità di trasformare utenti, visite, click, in soldi sonanti.
L’inganno in cui tutti sono stati tratti era basato sulla semplicistica e falsa equazione “+ utenti = + soldi“. Questo rapporto si applica a mezzi di comunicazione passiva, come radio e televisione, in cui più sono gli spettatori, più una pubblicità avrà successo. Nessuno o troppo pochi avevano pensato che sulla rete le cose cambiano.
La rete è un mezzo di comunicazione attivo, l‘utente non siede in stato di semitrance di fronte uno schermo e subisce tutto quello che passa, ma sceglie gli indirizzi a cui andare e ancora di più, sceglie di quali contenuti fruire e quali semplicemente ignorare. L’era degli strapagati banner è finita da un pezzo, una semplice immagine, per quanto lampeggiante, animata, ben curata dai migliori grafici e marketer, non distoglieranno l’utente dall’articolo che hanno deciso di leggere, il video che vogliono guardare, il contenuto che lo ha portati lì. Pur avendo una valenza in termini di visibilità di un brand non può essere considerato un elemento sufficiente ad una campagna pubblicitaria e di ritorno, non è pensabile che sia in grado di generare profitti al sito che lo ospita.
La crisi è stata profonda, e molti hanno riflettuto su come far fruttare l’infinito potenziale della rete. Fino a poco tempo fa lo standard è stato fissato da Google con i suoi programmi di AdWords e AdSense; un sistema che combina pay per impressions e pay per click per banner e annunci definiti dall’utente e i cui costi vengono quotati sulla base della popolarità delle parole chiave a cui si intende legare la campagna.
10 tatuaggi Geek da non perdere
Se su Geekissimo assegnassimo un premio alle iniziative, ai progetti o ai comportamenti più geek, questi ragazzi e ragazze vincerebbero di diritto il primo premio. Possiamo capire farsi tatuare un simbolo tribale, il nome della propria moglie o dei propri figli, ma quando ci si tatua sull’avambraccio il simbolo dello standard USB, oppure una pagina in HTML su tutta la schiena, il confine tra filosofia geek e follia diventa molto, molto sottile.
Eccovi la lista dei 10 tatuaggi Geek da non perdere, abbiamo selezionato i più fantasiosi (o i più pazzi, come preferite) tra i tantissimi disponibili in giro per il Web.
Quando è bello ciò che è bello, ma anche ciò che piace: ACQUINE
Rifacendosi al popolare detto che valorizza adeguatamente i personali gusti di ciascuno (e volendo far retorica, come non citare il memorabile adagio latino “de gustibus (et coloribus) non est disputandum”?), il titolo dell’articolo di oggi vuole in qualche modo offrire una segnalazione, adeguatamente affiancata da un’immodesta riflessione in merito.
Secondo un gruppo di ricercatori operanti in Pennsylvania, il valore estetico di un’immagine è ottenibile grazie all’impiego di un algoritmo da essi sintetizzato e reso disponibile in Rete: si tratta di ACQUINE, ovvero Aesthetic Quality Inference Engine. ACQUINE è un sistema basato su una mole di dati già esistente, ai quali si tenta di conformare ogni immagine sottoposta a valutazione.
Pessimo inizio per Nvidia
Oltre le più pessimistiche stime, a Santa Clara il periodo è nero. L’azienda leader nel settore dei processori grafici ha dovuto ridimensionare pesantemente le previsioni di fatturato.
Già lo scorso Novembre quando il presidente Jen-Hsun Huang aveva annunciato una previsione in calo del 5%, era chiaro che la crisi economica si era abbattuta pesantemente anche su Nvidia ma nessuno, neanche gli analisti più pessimisti, aveva previsto un tale disastro.
Discussione: Come sarà la rete internet del futuro?
Più o meno ve ne parliamo in ogni articolo. Perché puntiamo sull’innovazione, sull'”aggiornatezza”, sulla conoscenza di servizi, notizie e procedure sempre nuove. Puntiamo sul futuro, ignoto e misterioso domani, parte del tempo che deve ancora avere luogo. E vi parliamo su internet, no?
Come al solito con le parole si arriva dove si voleva arrivare se si è fortunati. Internet e il futuro. Mi fanno pensare ad una domanda. Quale? Ecco, mi fanno pensare a quale sarà il futuro della rete! Quale sarà il futuro di internet?
Internet è considerato il futuro. Si, però il futuro del futuro? Come si evoleverà la rete? Difficile rispondere. Ma vediamo un po’ di mettere su una piccola discussione anche su questo, cominciando come al solito dal mio parere personale.
Secondo me Internet diventerà ancora più parte integrante della nostra vita. Faremo tantissime altre cose, che per adesso compiamo con altri mezzi, sulla rete. Risparmieremo di fare parecchie file, ma rischieremo di imprecare ogni qual volta i servizi non funzioneranno a dovere e non avremo persone fisiche a cui far valere le nostre ragioni.
Kelkoo in vendita, Yahoo punta a far cassa
Dopo la mancata vendita di Yahoo a mamma Microsoft e il conseguente addio di Jerry Yang, fondatore della compagnia, a Sunnyvale si punta a far cassa vendendo Kelkoo.
La notizia è stata ufficializzata da Pierre Chappaz, ex-CEO di Kelkoo che sul suo blog (in francese) parla della prossima vendita dell’azienda ad una cordata di soggetti privati inglesi.
Kelkoo, comprata per la ragguardevole somma di 575 milioni di dollari nel 2004, sarà venduta per una cifra che si aggira intorno ai 100 milioni di dollari che andranno, presumibilmente, a tappare i problemi di bilancio che hanno portato Yahoo a licenziare circa 1500 persone e che hanno contribuito a dimezzare nel giro di pochi mesi il valore delle proprie azioni.
GeoBestOfYouTube: sapere quali sono i video di YouTube più celebri, in Italia e non!
Ciò che colpisce molto spesso della rete è il suo aspetto “virale”, e forse, adesso che il freddo si fa sentire e l’inverno è prossimo, siamo pure in tema. Scherzi a parte, l’aspetto virale della rete è un qualcosa che non riguarda di certo l’influenza in termini medici, ma riguarda l’influenza in termini di pubblicità, di comunicazione e, come dicevo la rete non sembra scherzare su questo.
Su internet nascono praticamente dei miti: personaggi, ma anche iniziative, modi di fare e tanto altro ancora trovano terreno fertile per diventare popolari. Questo anche grazie a portali video come il nostro caro YouTube!
Ma come fare per capire cosa è di moda, cosa piace, cosa è visto su YouTube? Di certo non c’è un solo metodo, ma noi oggi ve ne proponiamo uno abbastanza facile da seguire: parliamo del servizio online GeoBestOfYouTube!
Software Microsoft gratuito per gli studenti con DreamSpark
Lo aveva annunciato Bill Gates a Febbraio durante un discorso agli studenti della Standford University e finalmente, dopo altri Paesi, anche in Italia DreamSpark è realtà. Con quest’iniziativa Microsoft vuole sensibilizzare l’utilizzo dei suoi strumenti di sviluppo tra gli studenti delle scuole superiori e delle università.
Il nuovo servizio, DreamSpark, è disponibile già per gli studenti italiani in possesso di un email con dominio universitario valido (qui la lista) che possono scaricare il software gratuitamente.
I prodotti inclusi sono molti:
Strumenti di sviluppo:
• Visual Studio 2008 Professional Edition
• Visual Studio 2005 Professional Edition
• XNA Game Studio 2.0
• 12 mesi di abbonamento Academic per XNA Creators Club
Strumenti per il design, Expression Studio 2.0 che include:
• Expression Web
• Expression Blend
• Expression Design
• Expression Media
Piattaforma:
• SQL Server 2008 Developer Edition
• Windows Server 2008, Standard Edition
Una delle parti più interessanti è quella relativa all’abbonamento gratuito XNA Creators Club che vi permetterà di creare videogame per giocarci sia su piattaforma Windows sia direttamente sulla vostra Xbox 360!
Geekissimo sarà presente al World Professional Blogger-Journalist Association 2008 in Corea del Sud
Il convegno dedicato ai media, blogger e giornalisti, ‘World Professional Blogger-Journalist Association’, si terrà presso il Convention Center di Seul, in Corea, il 17 novembre 2008. In questa epoca rappresentata dal Web 2.0, i blogger hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 80 milioni in tutto il mondo, di conseguenza il ruolo e l’influenza che hanno nella società continuerà ad espandersi. Per questo è nata l’esigenza di avere un’associazione dei blogger che promuova e tuteli i loro diritti nonché gli interessi professionali dei stessi.
Gli obiettivi della WPBA sono ambiziosi, si prefissa di stabilire un nuovo standard professionale come blogger-giornalisti dei media, la promozione e la tutela dei loro diritti e interessi, presentare nuove fonti di reddito che generino veri e propri modelli di business e cominciare a gettare le basi per la costruzione di una rete mondiale per tutti i blogger-giornalisti. Lo slogan della WPBA è “Open, Share, & Contribute” con l’obiettivo di soddisfare i consumatori in tutto il mondo, di diffondere la conoscenza, il sapere, condividere le informazioni sulle imprese, i prodotti, i mercati, ed inoltre proteggere l’ambiente mantenendo una stretta sorveglianza sui comportamenti che lo distruggono. Inoltre la WPBA intende contribuire allo sviluppo di una cultura globale nella società, attraverso la condivisione di temi e contenuti culturali da tutto il pianeta.
Cinquanta dei blogger più influenti del mondo provenienti da 30 nazioni diverse, rappresenteranno America, Europa, Sud-Est Asiatico e i paesi emergenti. Saremo presenti alla convention per discutere della creazione dell’associazione e partecipare attivamente alla creazione delle regole e dello statuto della stessa. La maggioranza dei blogger-giornalisti che ne faranno parte sono i principali opinion leader della nazione che rappresentano e per me è davvero un grandissimo onore rappresentare l’Italia a questa prestigiosa iniziativa che segnerà la storia dei blog.
Find A Social Network, il sito adatto per trovare quello che fa per te!
Internet ne è ormai piena. Grandi e piccini, basati su numerose tematiche, frequentati da gente dall’età e dai costumi diversi: ormai i social network soni i veri padroni, assieme al web 2.0, della rete.
MySpace, Facebook, Linkedin, Netlog e così all’infinito o quasi. Basta! Troppi e troppo dispersivi. Meglio trovarne qualcuno un po’ più specializzato, e di conseguenza più di nicchia. Come fare però? Usiamo Find A Social Network, elementare no?
Find A Social Network è un motore di ricerca specializzato nella ricerca di reti sociali che, mediante l’inserimento nell’apposito campo di tags che vanno a qualificare quelli che sono i nostri interessi, permette di trovare quelle più interessanti per noi.
Discussione: quanto è importante mediaticamente internet?
Un pensiero va sicuramente alle elezioni americane, vero principale argomento di questi ultimi tempi. Lo premettiamo per spiegare la motivazione della questione che affronteremo nell’articolo.
Non sappiamo chi vincerà le elezioni per davvero, ma sicuramente sappiamo chi le ha già vinte sul web. Eh si, le ha vinte il più moderno, il più tecnologico, il più geek, perchè non definirlo così. E le ha vinte, chiaramente, perché si è prestato, e forse convertito, anche ai media del presente e del prossimo futuro, quelli di internet.
Abbiamo scritto questo, ma per dire cosa? Per discutere sull’importanza mediatica che ha internet. Internet è soprattutto un covo di giovani, (ma non solo) e da ciò spesso si muovono le idee che poi si trasformano in fatti. Non raramente, da come possiamo vedere, è strumento per mobilitare la gente, è mass media influenzante, a volte più di tg e giornali vari.