Google Play Edicola è finalmente fruibile anche in Italia

Google Play Edicola è finalmente fruibile anche in Italia

Google Play Edicola è finalmente fruibile anche in Italia

Interessanti novità per gli utenti Android del tricolore e per tutti gli abitanti del Bel paese che in qualche modo hanno già avuto modo di apprezzare “le grazie” di Google Play Newsstand. D’ora in avanti, infatti, anche gli utenti italiani che sono in possesso di un device basato sul sistema operativo del robottino verde potranno acquistare e scaricare magazine e quotidiani mediante Google Play Edicola così come avviene anche in altri territori già da alcuni mesi a questa parte.

Benvenuto in Edicola, la nuova area di Google Play dove puoi trovare i tuoi giornali: dall’attualità all’intrattenimento, gratis e a pagamento, i tuoi quotidiani, settimanali, mensili preferiti tutti in un unico posto. Naviga nella nostra selezione, approfitta degli speciali sconti per un periodo limitato e scopri di più sull’app Google Play Edicola. Il tuo mondo dell’informazione a portata di click.

Windows XP è in pensione ma continua ad essere usato da 6.000 siti web

Windows XP è in pensione ma continua ad essere usato da 6.000 siti web

Windows XP è in pensione ma continua ad essere usato da 6.000 siti web

Così come preannunciato da tempo l’8 aprile Windows XP è andato in pensione. A partire da martedì, infatti, Microsoft ha messo definitivamente un punto al supporto a quello che può senza alcun dubbio essere identificato come il sistema operativo più longevo ed apprezzato della storia della redmondiana.

Il capitolo Windows XP dovrebbe quindi essersi definitivamente concluso ma il fatto che ad utilizzare il buon vecchio OS siano ancora in tanti, anzi tantissimi dimostra chiaramente che le cose non stanno così.

La società di sicurezza Netcraft ha infatti scoperto che in tutto il mondo sono ancora attivi migliaia di siti web ospitati su computer che eseguono Windows XP. In base alle statistiche di Netcraft sarebbero infatti oltre 6.000 i siti web che usano Windows XP e che stanno continuando a farlo nonostante i numerosi avvertimenti in fatto di sicurezza ricevuti da Microsoft.

Smartphone: con la batteria StoreDot la ricarica avviene in 30 secondi

Smartphone: con la batteria StoreDot la ricarica avviene in 30 secondi

Smartphone: con la batteria StoreDot la ricarica avviene in 30 secondi

In futuro sarà possibile ricaricare la batteria dello smartphone, croce e delizia dell’universo mobile, in soli 30 secondi.

No, non si tratta di fantascienza (come invece potrebbero pensare in molti!) bensì della promessa fatta dall’azienda israeliana StoreDot: quella della vendita di una batteria che può essere ricaricata in meno di un minuto.

La dimostrazione del funzionamento di questa speciale batteria, di cui ne è disponibile il video dopo il salto, è avvenuta durante la conferenza Microsoft Think Next a Tel Aviv utilizzando un Samsung Galaxy S4.

Acer: in arrivo il primo tablet al mondo basato su Chrome OS?

Acer: in arrivo il primo tablet al mondo basato su Chrome OS?

Acer: in arrivo il primo tablet al mondo basato su Chrome OS?

Nei giorni scorsi Acer ha spedito una serie di inviti per uno speciale evento mediatico che si terrà a New York il prossimo 29 aprile. In tale occasione il produttore presenterà ufficialmente la nuova lineup dei dispositivi touch per il 2014. Tra i vari dispositivi che saranno presentati pare possa esserci anche quello che potrebbe andarsi a configurare come il primo tablet al mondo a montare Chrome OS come sistema operativo.

Al momento, è però opportuno sottolinearlo, la notizia non è stata ancora confermata in via ufficiale. La speculazione, infatti, è pervenuta in seguito all’invio dell’invito mandato da Acer ai media durante la scorsa settimana.

Windows 8.1, il nuovo menu Start si mostra in un video

Start

Ieri, 8 aprile, è stato il giorno dell’avvicendamento in casa Windows: il vetusto XP, compagno di tante battaglie ormai sfiancato dall’incedere degli anni, è andato finalmente in pensione e al suo posto – se così vogliamo pensarla – è arrivato Windows 8.1 Update, l’aggiornamento gratuito di Windows 8.1 che rende il computer nuovamente comodo (o meno peggio) per chi usa mouse e tastiera.

Amazon Dash, il dispositivo che rivoluziona la spesa alimentare online

Amazon Dash, il dispositivo che rivoluziona la spesa alimentare online

Amazon Dash, il dispositivo che rivoluziona la spesa alimentare online

Dopo aver lanciato il suo set-top box ora Amazon si appresta a rivoluzionare il modo di fare acquisti online delle persone.

Nel corso delle ultime ore il colosso dell’e-commerce ha infatti presentato un nuovo dispositivo identificato con il nome di Dash. Si tratta di un piccolissimo device progettato, appunto, per aiutare le persone a fare la spesa online dei prodotti alimentari in un modo sino ad ora mai visto.

Amazon Dash ha pressapoco le dimensioni del WiiMote (il controller del Nintendo Wii) ma è dotato di un microfono, di uno scanner di codici a barre e della connettività Wi-Fi.

Immagine che mostra il logo di Wade e quello di Google Maps

Waze: Google ha speso 1,15 miliardi di dollari per l’acquisizione

Waze: Google ha speso 1,15 miliardi di dollari per l'acquisizione

A giugno dello scorso anno Google ha messo a segno una delle acquisizioni più chiacchierate della storia: quella di Waze, l’app israeliana di navigazione mobile in salsa social.

A quasi un anno di distanza dalla messa a segno dell’acquisto continuavano perà a mancare dettagli precisi riguardanti l’entità dell’investimento economico. Soltanto nel corso delle ultime ore Noam Bardin, il CEO di Waze, ha svelato ciò che ancora non era stato comunicato e che in molti, nonostante il passare del tempo, continuavano a cheidersi.

Virus Shield, una delle app più scaricate su Android è uno scam

Virusshield

Fino a qualche ora fa, fra le applicazioni più scaricate del Google Play Store c’era Virus Shield, un antivirus che prometteva di “prevenire l’installazione di app pericolose, scansionare impostazioni e file in tempo reale e proteggere le informazioni personali” con un impatto minimo sull’autonomia della batteria.

Google si prepara a lanciare Android TV

Google si prepara a lanciare Android TV

Google si prepara a lanciare Android TV

Dopo aver lanciato Chromecast il colosso delle ricerche in rete pare sia in procinto di immettere sul mercato un ulteriore dispositivo dedicato al mondo della televisione: Android TV.

Infatti, il sito web The Verge ha ottenuto in anteprima tutta una serie di documenti relativi alle intenzioni di Google di lanciare tale nuovo dispositivo e che mostrando funzionalità ed interfaccia dell’Android TV.

L’obiettivo principale di Google pare sia quello di fornire un prodotto molto semplice da usare e privo di tutte quelle funzioni non necessarie che solitamente confondo la massa. Si tratterà quindi di un device pensato per sfidare Apple TV ed Amazon Fire TV nonché un tentativo decisamente differente rispetto a quello già fatto la Google TV. Infatti, così come dichiarato da Google stessa nel suo documento “Android TV è un’interfaccia d’intrattenimento, non una piattaforma di elaborazione” aggiungendo che “tutto sarà basato sul trovare e godersi i contenuti con il minimo sforzo possibile” ed andando a sottolineare che “sarà cinematografico, divertente, fluido e veloce“.

Google sarebbe inoltre già in contatto con diversi sviluppatori a cui avrebbe chiesto di creare applicazioni ad hoc con un’interfaccia semplice costituita da tessere scorrevoli progettate per mostrare rapidamente film, spettacoli televisivi, app e giochi a disposizione dell’utente.

Google Glass soluzione dentisti

Google vuole la registrazione del marchio Glass

Google vuole la registrazione del marchio Glass

I Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata di Big G, in un futuro non molto lontano potrebbero chiamarsi semplicemente Glass. Il colosso di mountain View ha infatti intenzione di commercializzare i suoi occhiali chiamandoli nel modo più sintetico e conciso possibile ed a dimostrazione di ciò vi è la domanda di registrazione del marchio inoltrata lo scorso anno all’USPTO.

Per il momento, è però opportuno sottolinearlo, la domanda non è stata ancora accettata. L’ufficio che si occupa anche della gestione dei brevetti e delle proprietà intellettuali ha infatti chiesto a Big G ulteriori chiarimenti ponendo due obiezioni: una riguardante l’impegno di un termine già utilizzato da altre società quale, appunto, “glass” con il rischio di creare confusione nei consumatori e l’altra facente riferimento al fatto che non è possibile ottenere come trademark un termine generico.