Mute.fm, interrompere la musica all'esecuzione di altri suoni

Mute.fm, interrompere la musica all’esecuzione di altri suoni

Mute.fm, interrompere la musica all'esecuzione di altri suoniSpesso capita che mentre si è intenti ad ascoltare un brano musicale al PC risulti necessario avviare l’esecuzione di un ulteriore file multimediale.

Al verificarsi di una situazione di questo tipo è indispensabile eseguire tutta una serie di operazioni, quali: interrompere la riproduzione del brano musicale o ridurre il volume del player in uso, avviare quella dell’altro file multimediale ed effettuare poi l’operazione inversa per continuare ad ascoltare la musica. La procedura non è affatto complicata ma, nel complesso, decisamente poco pratica. È proprio per questo che l’utilizzo di un software quale Mute.fm può rivelarsi molto utile.

Mute.fm è un programma gratuito ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che agisce andando ad interrompere la musica di sottofondo quando comincia l’esecuzione di un altro suono.

Yahoo! vuole sfidare YouTube

Mayer

Con un colosso del calibro di YouTube che svolge un ruolo quasi da monopolista nel suo settore, quello dei video online, esiste ancora spazio per la concorrenza? Yahoo! è convinta di sì, e infatti si vocifera che l’azienda guidata da Marissa Mayer stia pensando molto seriamente di lanciare un suo servizio per i video su Internet con il preciso scopo di rubare utenti a Google.

passLikeW8, visualizzare le password nascoste in Firefox

passLikeW8, visualizzare le password nascoste in Firefox

passLikeW8, visualizzare le password nascoste in FirefoxDi solito all’inserimento di una password in un form online questa viene nascosta con pallini o asterischi in modo tale da evitarne la visualizzazione ad eventuali terzi.

Trattasi quindi di una misura di sicurezza preventiva che può rivelarsi particolarmente utile quando ci si trova in un luogo in cui sono presenti altre persone come ad esempio in un ufficio o in un bar. Quando si è casa, però, la funzionalità in questione potrebbe non essere necessaria ed in alcuni casi potrebbe addirittura risultare fastidiosa.

Chi utilizza Mozilla Firefox come browser web sul proprio computer e desidera evitare che le password digitate vengano coperte può però prendere in considerazione l’idea di utilizzare un apposito add-on quale passLikeW8.

Mobile Wallpapers #1: 20 sfondi per smartphone e tablet

Oggi inauguriamo una nuova rubrica. Inizialmente avevamo pensato di darle un nome simpatico, tipo “opere d’arte mobile”, ma poi ci sono venute in mente cose non troppo nobili viste in giro per l’Internet. Eccoci dunque con la banalissima – ma non per questo poco interessante – rubrica denominata Mobile Wallpapers che si alternerà nel corso delle settimane con Wallpaper Geek, il nostro appuntamento storico con gli sfondi per il desktop.

Come facilmente intuibile, Mobile Wallpapers è dedicata interamente agli sfondi per smartphone e tablet e anche in questo caso abbiamo mantenuto il focus sulla nostra “mission” di accontentare un po’ tutti. Gli sfondi che vi proponiamo oggi sono addirittura 20 (anziché i soliti 7), scegliete quelli che vi piacciono di più e scaricateli.

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Roku: Apple TV è una mera perdita di denaro

Roku: Apple TV è una mera perdita di denaro

Roku: Apple TV è una mera perdita di denaro

Nel Bel paese non è molto famoso ma in terra a stelle e strisce Roku, ovvero il nome che va ad identificare una gamma di dispositivi ideati in maniera specifica per l’intrattenimento da salotto, può contare su un gran numero di ammiratori e viene considerato dai più come il principale antagonista della Apple TV.

C’è dunque ben poco da sorprendersi se in occasione dell’evento Code/Media organizzato dalla testata tech Re/Code, il CEO di Roku Anthony Wood abbia definito Apple TV come una mera perdita di denaro per il gruppo di Cupertino, come un device su cui non vale in alcun modo la pena di investire.

Apple TV è essenzialmente un accessorio per iPad. Sprecano soldi, fatto inusuale per Apple. Se si perde denaro, perché ne vorrebbero vendere di più?

Google Glass: ora è possibile provarli prima dell'acquisto

Marc Newson: i Google Glass fanno sembrare un idiota chi li indossa

Marc Newson: i Google Glass fanno sembrare un idiota chi li indossa

A quanto pare a Marc Newson, uno dei designer industriali più rinomati al mondo, i Google Glass non piacciono affatto o almeno questo è quel che se ne deduce da una recente intervista concessa dallo stesso a Dezeen durante la quale ha appunto affermato che gli occhiali per la realtà aumentata del colosso delle ricerche in rete fanno sembrare un idiota chi li indossa.

Mar Newson ha infatti dichiarato che “La tecnologia indossabile è certamente il futuro, non c’è dubbio su questo. Se sia proprio il caso di metterla su un paio di occhiali, non ne sono sicuro. C’è un rischio reale che sembri un po’ idiota. Quello che Google ha fatto finora, non morirei per indossarli. Penso che sembri davvero abbastanza stupido” aggiungendo inoltre “È un po’ come quella meravigliosa invenzione chiamata Segway: è un fantastico pezzo di tecnologia ma sembri davvero un pirla quando vai in giro su uno di questi“.

Apple brevetta gli SMS trasparenti per evitare di inciampare

Apple brevetta gli SMS trasparenti per evitare di inciampare

Apple brevetta gli SMS trasparenti per evitare di inciampare

A tutti è capitato almeno una volta di inciampare camminando a causa della distrazione di un SMS ricevuto o da inviare sul proprio smartphone e considerando quanto descritto nel nuovo brevetto di Apple è molto probabile che una situazione di questo tipo si verifichi con una certa frequenza anche in quel di Cupertino.

L’azienda della mela morsicata più famosa al mondo ha infatti sottoposto un nuovo brevetto all’USPTO (US Patent & Trademark Office) che si presenta come un piccolo ma esplosivo concentrato di tecnologia. Apple ha infatti intenzione di trasformare la normale interfaccia utente della messaggistica, iMessage compreso, in uno sfondo trasparente mediante il quale svelare ciò che normalmente viene coperto dall’iPhone.

Office per iPad presentato ufficialmente, arrivano le prime critiche su prezzo e prestazioni

Office iPad

Nonostante non sia stata una sorpresa in termini assoluti, la presentazione di Office per iPad, avvenuta ieri, ha segnato il primo punto di rottura della Microsoft di Nadella rispetto a quella di Ballmer e Gates. La regola non scritta del “Windows first” è stata finalmente messa da parte in nome di un pragmatismo che ora vede nel cloud e nel mobile le piattaforme prioritarie in cui il colosso di Redmond intende lanciare i suoi prodotti.

iPhone 6, dal Giappone con furore

iPhone 6, dal Giappone con furore

iPhone 6, dal Giappone con furore

Al momento non si hanno ancora notizie ufficiali ma stando alle indiscrezioni l’iPhone 6, il prossimo e già attesissimo melafonino, potrebbe essere presentato in due dimensioni schermo.

Tale rumor, già in circolo da alcuni giorni a questa parte, sarebbe stato confermato dal Giappone, dalle pagine del quotidiano Nikkei specializzato in analisi finanziarie.

Nel corso delle ultime ore Nikkei ha infatti pubblicato alcuni interessanti dettagli sul futuro dell’iPhone 6. Stando a quanto riportato il rilascio del nuovo melafonino potrebbe avvenire ad inizio settembre nelle già vociferate dimensioni a schermo da 4,7 pollici e da 5,5 pollici.

Foto che mostra

Apple: le emoji saranno più multietniche

Apple: le emoji saranno più multietniche

Il fatto che Apple si impegni per il rispetto della diversità della persona non è sicuramente una novità e che l’azienda di Cupertino abbia intenzione di farlo ancora una volta con un’operazione tanto semplice quanto al tempo stesso significativa quale quella di ampliare il set di emoji disponibili su iOS ne è un’ulteriore dimostrazione.

Nel corso delle ultime ore è stata infatti diffusa la notizia che su sollecitazione di MTV Act, una piattaforma digitale per la diffusione di proposte sociali e no-profit, Apple provvederà ad aggiornare il set delle emoji introducendo una maggiore rappresentanza della varie etnie del pianeta.

MTV Act ha infatti chiesto a Tim Cook il motivo in base al quale nelle emoji la maggior parte dei personaggi rappresentati è di origine caucasica. Certo, i riferimenti alla cultura russa, cinese e indiana sono presenti ma gran parte delle immagini rimane occidentale. Il CEO della mela morsicata ha affidato la risposta a Katie Cotton, portavoce della società californiana, che provveduto a far sapere che l’azienda è attualmente al lavoro con l’Unicode Consortium per ampliare il set di icone.