Spencer, un menu in stile XP per Windows 8

Spencer, un menu in stile XP per Windows 8

 Spencer, un menu in stile XP per Windows 8Windows 8, è oramai un dato di fatto, ha raccolto praticamente sin da subito molte critiche per la sua interfaccia troppo, per così dire, rivoluzionaria rispetto alle precedenti versioni dell’OS.

Per la gioia di tutti coloro che si servono del nuovo sistema operativo della redmondiana, sia da pochissimo sia già da qualche tempo, e che ancora non sono riusciti ad abituarsi al nuovo stile dell’OS continuando a preferire quello ben più classico delle altre versioni di Windows è però disponibile Spencer, un’apposita ed interessane applicazione.

Spencer è infatti un software totalmente gratuito e di natura portatile (per poter essere utilizzato non necessita di installazione!) che consente di avere un menu Start molto simile a quello di Windows XP direttamente su Windows 8.

#FirstTweet, i primi tweet di Gates, Cook e gli altri “big” del mondo hi-tech

Grazie al servizio #FirstTweet lanciato da Twitter per festeggiare i suoi primi 8 anni, ci siamo divertiti (o siamo inorriditi) scoprendo il contenuto dei nostri primi messaggi pubblicati sulla piattaforma. Ma visto che a twittare non siamo bravi solo noi, comuni mortali, ma anche alcune importanti personalità del settore hi-tech, perché non curiosare fra i loro account?

Da Satya Nadella a Tim Cook, senza dimenticare un certo Bill Gates, sono tantissimi i “big” delle aziende tecnologiche che amano comunicare attraverso Twitter. Ecco dunque i primi cinguettii di quelli che risultano ancora attivi sulla piattaforma. Altri, come Mark Zuckerberg o i dirigenti di Google, sono titolari di alcuni account ma ormai non li aggiornano più da tempo, quindi abbiamo deciso di non segnalarli.

Amazon presenterà il suo smartphone con funzionalità 3D il 18 giugno?

Amazon, in arrivo uno smartphone con sei fotocamere

Amazon, in arrivo uno smartphone con sei fotocamere

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi secondo cui Amazon starebbe per lanciare un dongle in stile Chroemcast nel corso delle ultime ore sono emerse online nuove informazioni sempre facenti riferimento al colosso dell’e-commerce ma, questa volta, riguardanti il presunto smartphone che il gruppo avrebbe intenzione di lanciare.

Dello smartphone di Amazon se ne discute già da qualche tempo ma stando alle previsioni dall’analista Ming-Chi Kuo di KGI Securities il dispositivo potrebbe finalmente esser pronto al debutto.

Secondo Ming-Chi Kuo lo smartphone di Amazon arriverà sul mercato in un periodo compreso tra i prossimi tre e sei mesi ovvero tra giugno e settembre e si tratterà di un device caratterizzato dalla presenza di sei fotocamere totali che serviranno per il controllo attraverso le gesture.

Microsoft, in casi eccezionali può frugare tra le email Outlook

Microsoft, in casi eccezionali può frugare tra le email Outlook

Microsoft, in casi eccezionali può frugare tra le email Outlook

La notizia, risalente a due giorni fa, dell’ex programmatore della redmondiana arrestato con l’accusa di aver divulgato segreti industriali ad un blogger d’Oltralpe è oramai cosa nota. Microsoft è riuscita a scoprire tutto leggendo una email che era stata inviata all’indirizzo Hotmail del destinatario.

Per quanto imputabile e punibile possa essere l’operato dell’ex dipendente la vicenda, tenendo conto del modus operandi di Microsoft, ha però suscitato non poche preoccupazioni da parte degli utenti per quanto concerne il rispetto della privacy. In molti, infatti, hanno cominciato ad interrogarsi circa l’effettiva legalità dell’accesso ad un account privato senza l’autorizzazione del giudice.

Attenendosi agli stessi termini che regolano i servizi Microsoft è previsto che in determinate circostanze sia possibile la lettura dei contenuti per proteggere le proprietà intellettuali dell’azienda. Tenendo conto di ciò e considerando che lo scambio di messaggi tra l’ex programmatore ed il blogger francese è avvenuto tramite servizi Microsoft non è stato necessario alcun mandato del giudice per autorizzare le ricerche.

Wallpaper Geek #56

Questo 56° appuntamento con la nostra rubrica dei wallpaper coincide con il primo week-end di primavera. Il clima è l’ideale per fare una bella passeggiata, da soli o in compagnia, ma prima ci possiamo concedere qualche minuto da dedicare alla cura dei nostri PC o tablet.

Ecco dunque una nuova carrellata di 7sfondi7 con cui donare un nuovo look a desktop e home screen. Come al solito, ce n’è per tutti i gusti: sfondi spaziali, astratti, dedicati a eroi dei fumetti e altro ancora. Scegliete i vostri preferiti e procedete con il download.

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Huawei, niente smartphone dual-boot con Android e Windows Phone

Huawei, niente smartphone dual-boot con Android e Windows Phone

Huawei, niente smartphone dual-boot con Android e Windows Phone

Dopo Asus, che ha dovuto rinviare a tempo indeterminato la produzione e la vendita di un dispositivo con installato sia Windows sia la piattaforma mobile di Big G, anche Huawei ha scelto di cancellare i propri piani relativi al lancio di uno smartphone dual-boot basato su Windows Phone e su Android. Stando infatti a quanto emerso online nel corso delle ultime ore sembra proprio che il gruppo abbia deciso di fare marcia indietro rispetto alla precedente dichiarazione di un dirigente che, appunto, aveva preannunciato l’arrivo di tale novità.

Il gruppo ha infatti dichiarato a FierceWirelessHuawei adotta un approccio aperto verso i sistemi operativi mobile per fornire una gamma di scelte per i consumatori” aggiungendo “Tuttavia, la maggior parte dei nostri prodotti sono basati sul sistema operativo Android, e in questa fase non ci sono piani per lanciare uno smartphone dual-OS nel prossimo futuro“. Il gruppo ha però provveduto a specificare che nonostante la decisione presa continuerà a collaborare con Microsoft, considerato dalla stessa come un partner fondamentale, e che sino a quanto la domanda da parte dei consumatori sarà alta provvederà a fornire dispositivi basati su Windows Phone.

Gmail, cifratura più forte per evitare lo spionaggio della NSA

Gmail cifratura

Google ha deciso di seguire i consigli di Edward Snowden rafforzando la cifratura di Gmail in maniera tale da evitare gli occhi indiscreti delle autorità che intendessero spiare le conversazioni degli utenti. IN questo senso, è chiaro il riferimento alla National Security Agency americana e alle sue discutibili pratiche di raccolta dati direttamente dai data center delle più importanti Web companies.

Microsoft, utilizzare i software pirata è troppo costoso

Microsoft: utilizzare i software pirata è troppo costoso

 Microsoft: utilizzare i software pirata è troppo costoso

Pur essendo opinione comune quella che dire software pirata equivale a dire software gratuito un recente studio commissionato da Microsoft, intitolato “The Link Between Pirated Software and Cybersecurity Breaches: How Malware in Pirated Software is Costing the World Billions” e condotto da IDC e dalla National University of Singapore svela che durante questo 2014 le aziende andranno spendere quasi 500 milioni di dollari per far fronte ai danni causati dal malware presente nelle copie non originali delle varie applicazioni.

I software pirata, quindi, possono rivelarsi tutt’altro che gratuiti, un dato questo che risulta ancor più evidente se si tiene conto del fatto che la somma in questione salirà a 25 miliardi di dollari per gli utenti consumer i quali sprecheranno ben 1,2 miliardi di ore nella risoluzione dei problemi.

Google Hangouts, novità per la chat all'interno di Gmail

Google: Voice sarà integrato in Hangouts?

Google: Voice sarà integrato in Hangouts?

Anche per Google Voice, il servizio di Big G grazie al quale effettuare e ricevere chiamate tramite VoIP, pare sia giunto il momento di abbandonare la scena, così come già accaduto per svariati altri servizi e prodotti lanciati dal colosso delle ricerche in rete.

Stando infatti ai rumor che hanno cominciato a circolare in rete nel corso delle serata di ieri entro i prossimi mesi Voice verrà inglobato in Hangouts al pari di quanto già verificatosi con Talk e Messenger.

La redazione del sito web 9to5Google ha infatti riferito di esser stata informata sui piani di Google da una fonte rimasta anonima ma, come di consueto, ritenuta molto attendibile. Tale fonte avrebbe riportato la notizia in questione aggiungendo inoltre che il cambiamento sarà effettuato tramite l’aggiornamento delle applicazioni per dispositivi mobili e che riguarderà sia la piattaforma Android sia iOS.

Ex-programmatore Microsoft arrestato per i leak di Windows 8

Windows 8

Nella giornata di ieri, in quel di Seattle l’FBI ha arrestato un ex-programmatore di Microsoft incolpato di aver diffuso in Rete delle copie non autorizzate di Windows 8 prima della sua data di uscita ufficiale (ottobre 2012). Si tratta di Alex Kibkalo, il quale avrebbe anche rubato l’Activation Server Software Development Kit sviluppato dal colosso di Redmond per combattere il dilagare di copie pirata del sistema operativo.

Windows XP è in pensione ma continua ad essere usato da 6.000 siti web

Avast: abbandonare Windows XP è un grosso errore

Avast: abbandonare Windows XP è un grosso errore

L’8 aprile, è cosa oramai ben chiara a tutti, terminerà il supporto a Windows XP, il sistema operativo di casa Microsoft che più di ogni altro è riuscito ad entrare nel cuore dell’utenza. A partire da quel momento avranno inizio i problemi o almeno questo è quel che si prospetta stando alle più recenti statistiche di Net Applications.

Windows XP ha infatti un market share ancora vicino al 30% ragion per cui il rischio di attacchi malware è molto alto. Proprio per questo Ondrej Vlcek, Chief Operations Officer di Avast, ha dichiarato che abbandonare Windows XP è un grosso errore, ancor di più in virtù del fatto che Microsoft non è ancora riuscita a convincere buona parte dell’utenza ad effettuare il fatidico switch ad un OS più recente.

Stando infatti a quanto emerso il 23,6% dei 211 milioni di utenti Avast utilizza ancora Windows XP e il 21,5% utilizza Internet Explorer 8 ovvero l’ultima versione del browser web della redmondiana compatibile con l’oramai datato sistema operativo.

Apple batte Google: è il Brand di maggior valore

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In molti credevano che il declino della celebre Apple sarebbe sopraggiunto poco dopo la morte di Steve Jobs. Il nuovo leader di casa Cupertino, Tim Cook, ha stupito tutti senza mai lasciare la strada del successo asfaltata dallo scomparso genio visionario, anche se molto spesso ha preso delle decisioni che si allontanavano molto dalla filosofia di Jobs.