Apple: debutta l'iMac low cost, la RAM non è rimovibile

I Mac sono i computer più desiderati per questo Natale

I Mac sono i computer più desiderati per questo Natale

Che gli iDevice siano, per quanto concerne il versante tech, i prodotti maggiormente desiderati dai consumatori durante il periodo natalizio è una tendenza oramai ben consolidata da diversi anni a questa parte ma che i Mac risultino ora i computer più richiesti dall’utenza è invece un dato nuovo e per certi versi sorprendente.

Sino a questo momento, infatti, tra i computer, sia desktop sia laptop, preferiti dall’utenza come regali per il periodo natalizio hanno primeggiato produttori quali Dell, HP, Acer ed Asus, solo per citarne alcuni. Quest’anno, invece, è Apple ad avere la meglio.

Stando infatti a quanto emerso da una recente ricerca condotta da Park Associates negli Stati Uniti i Mac sono i computer più desiderati per il periodo delle vacanze natalizie oramai alle porte.

Apple quest’anno è per la prima volta in cima alla lista dei marchi desktop più desiderati. Nel 2011 e nel 2012 Dell è stato il miglior brand, ma Apple l’ha spodestato diventando il marchio più popolare.

Il risultato, così come già accennato, è tutt’altro che di poco conto per la mela morsicata considerando come i Mac continuino ad essere delle soluzioni minoritarie rispetto all’universo Windows. Eppure per quest’anno Dell va a collocarsi al secondo posto in classifica, HP al terzo, Acer al quarto ed Asus al quinto.

Microsoft lancia le Gift Card anche sul mercato italiano

Microsoft lancia le Gift Card anche sul mercato italiano

Microsoft lancia le Gift Card anche sul mercato italiano

Da qualche giorno a questa parte Microsoft ha reso disponibili anche per l’Italia le sue Gift Card grazie alle quali d’ora in avanti sarà decisamente ben più semplice effettuare acquisti all’interno degli Store Online di Windows Phone, di Windows 8/RT e di Xbox.

La redmondiana ha dunque scelto di ampliare l’ecosistema dei suoi servizi anche nel mercato italiano rendendolo in tal modo ancor più completo ed andando quindi a colmare la lacuna con Apple e con gli altri principali rivali che già da tempo offrono Gift Card per l’esecuzione di acquisti sugli store online.

Wallpaper Geek #Natale2013

Se il calendario non mente, anche quest’anno è arrivato il momento di vestire i nostri desktop a festa per il Natale. Eccoci dunque pronti con un appuntamento speciale, rigorosamente a tema, della nostra rubrica dei wallpaper. Però non aspettatevi i soliti sfondi di Natale.

Oltre alle consuete immagini favolistiche con Santa Claus, i pacchetti regalo e gli abeti illuminati, per questo Natale 2013 abbiamo infatti deciso di proporvi wallpaper alternativi con il vecchio “Babbo” in vesti alquanto discutibili: da quelle di uno zombie a quelle di un pirata, tutto all’insegna del politicamente scorretto. Buon divertimento e buon download a tutti!

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Apple pensa a un dock intelligente per sfruttare Siri in tutta la casa

Apple pensa a un dock intelligente per sfruttare Siri in tutta la casa

Apple pensa a un dock intelligente per sfruttare Siri in tutta la casa

In un futuro non troppo lontano forse sarà possibile chiacchierare con Siri non solo dal proprio device iOS ma da qualsiasi posizione della casa.

L’azienda di Cupertino, infatti, ha registrato un brevetto facente riferimento ad un curioso dock mediante il quale dovrebbe esser possibile trasportare la voce dell’oramai ben noto assistente virtuale direttamente in salotto.

Il brevetto si intitola “Smart dock for activating a voice recognition mode of a portable electronic device” ovvero “dock intelligente per attivare la modalità di riconoscimento vocale in un dispositivo elettronico portatile” ed è stato pubblicato proprio nel corso delle ultime ore dall’USPTO.

Nel brevetto Apple descrive un dock dalle sembianze simili a quelle del medesimo articolo per iPhone avente però alcune funzioni aggiuntive rispetto a quanto attualmente disponibile sul mercato.

Spotify gratis su smartphone, presto l’annuncio

Spotify mobile

Si torna a parlare di Spotify gratis su smartphone, e a quanto pare stavolta le cose si fanno serie. “TechCrunch” e il “Wall Street Journal” hanno confermato entrambi la notizia: il prossimo 11 dicembre si svolgerà un evento a New York attraverso il quale Spotify annuncerà la “liberalizzazione” della sua applicazione per dispositivi mobili.

Questo vuol dire che non ci sarà più bisogno di sottoscrivere un abbonamento da 10 euro al mese per ascoltare la propria musica preferita su smartphone o tablet, ma purtroppo non significa nemmeno che sarà tutto free. Ci saranno delle limitazioni che non sono ancora chiarissime e che rischieranno probabilmente di confondere gli utenti anche quando la notizia sarà ufficializzata da Spotify.

Account Google, 5 milioni di password pubblicate online

Rubate 2 milioni di password per l’accesso a Facebook ed altri servizi

Rubate 2 milioni di password per l'accesso a Facebook ed altri servizi

Stando a quanto emerso da un recente report pubblicato dai ricercatori di Trustwave SpiderLabs su un server in Olanda sono state raccolte ed archiviate circa 2 milioni di password utilizzate per accedere a Facebook, Twitter e LinkedIn oltre che ai servizi offerti da Google e da Yahoo!.

Nel dettaglio, oltre 1,5 milioni di username e password sono usate per effettuare l’accesso a vari siti web tra cui Facebook (318.121), Yahoo! (59.549), Google (54.437), Twitter (21.708) e LinkedIn (8.490). La password più diffusa (15.820 account) è “123456“ (viva la fantasia e l’attenzione verso la sicurezza!). L’elenco include inoltre 320.000 account email, 41.000 account FTP e 3.000 credenziali Remote Desktop.

Hotfile chiude i battenti

Hotfile

Una nuova chiusura eccellente colpisce il mondo dei cyberlocker, quella di Hotfile che da 24 ore o poco più ha deciso di “spegnere i motori” rendendo inaccessibili tutti i file ospitati sui suoi server: quelli illegali oggetto di violazione di copyright ma anche quelli legali e perfettamente legittimi che molti utenti avevano riposto sul servizio per averne un backup nel cloud.

La scelta di chiudere il sito è arrivata all’indomani di un accordo siglato dai responsabili di Hotfile con la Motion Picture Association of America (MPAA) per chiudere una diatriba legale cominciata nel febbraio 2011, quando l’associazione delle major americane decise di citare il cyberlocker chiedendo danni per oltre mezzo miliardo di dollari.

Segui Babbo Natale: Google ci permette di seguire Santa Claus

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Il mese di dicembre è iniziato e di conseguenza parte il conto alla rovescia dei giorni che ci dividono dal Natale. Google ha deciso di accompagnarci durante l’attesa e proprio per questo ha lanciato un sito web che ogni giorno ci propone dei giochi o delle divertenti animazioni riguardanti Santa Claus ed i suoi aiutanti.

Google Glass, alla guida sono pericolosi come i cellulari

Google Glass, il nuovo modello è disponibile

Google Glass, il nuovo modello è disponibile

Il secondo modello dei Google Glass in versione Explorer è finalmente pronto e così come già comunicato settimane fa big G ha cominciato ad invitare i possessori della prima edizione del device a scambiare gratuitamente il dispositivo in loro possesso con il nuovo.

Tutti gli sviluppatori che hanno ricevuto l’invito di Google tramite email avranno tempo sino al 5 febbraio del prossimo anno per poter effettuare il cambio. Una volta oltrepassata la data indicata sarà necessario attendere fino al prossimo aggiornamento per poter sperare di ripetere lo switch.

Inoltre, coloro che non si reputano del tutto soddisfatti del colore dei vecchi occhiali e vorrebbero provarne uno diverso potranno farlo scegliendo l’apposita opzione annessa al modulo per il cambio.

Le app di Chrome in arrivo anche su Android e iOS?

Chrome app

Nato come browser, Chrome si è trasformato rapidamente in un sistema operativo (Chrome OS) in grado di soddisfare quasi tutte le esigenze degli utenti attraverso delle applicazioni. Applicazioni che se prima erano solo shortcut per arrivare a dei servizi online, recentemente hanno acquisito tutt’altra consistenza e possono essere considerate delle “app” a tutti gli effetti.

Pur essendo scritte in HTML, JavaScript e CSS, possono essere infatti lanciate al di fuori del browser, funzionare in modalità offline ed accedere a delle API a cui le Web app standard normalmente non accedono.

Google guarda ai i robot con Andy Rubin

Google guarda ai robot con Andy Rubin

Google guarda ai i robot con Andy Rubin

A marzo dell’anno corrente Andy Rubin disse addio alla divisione Android di Google in modo tale da potersi dedicare ad altri progetti.

Al momento dell’annuncio della decisione presa non vennero comunicati ulteriori dettagli. I rumor, però, suggerivano che la scelta fatta avrebbe portato l’uomo di big G fondatore di Android a diventare una delle figure centrali degli X Lab di Google.

A distanza di mesi appare ora abbastanza chiara la natura del nuovo impegno. Con un apposito post condiviso su Google+ Larry page ha infatti posto all’attenzione degli utenti un articolo pubblicato sul New York Times che spazza via ogni dubbio circa il nuovo impegno di Rubin ed il futuro di big G: i robot.

Sono felice per il prossimo progetto di Andy Rubin. La sua ultima scommessa, Android, è nata come un’idea folle finendo col mettere un supercomputer in tasca a centinaia di milioni di persone. Siamo ancora all’inizio di questo nuovo cammino, ma non vedo l’ora di vedere cosa accadrà.