SuperGeek Free JPG to PDF Converter, convertire facilmente e rapidamente le immagini in file PDF o PS

Convertire un’immagine in un file in formato PDF va a configurarsi come un’operazione che spesso, per un motivo o per un altro, è necessario eseguire… peccato però che nella maggior parte dei casi gli utenti non dispongano degli strumenti adatti e, nello specifico, di quelli grazie ai quali effettuare il tutto in maniera semplice e rapida ed ottenendo comunque risultato professionali.

A tal proposito un software come SuperGeek Free JPG to PDF Converter può rivelarsi molto utile.

SuperGeek Free JPG to PDF Converter, infatti, è un programma totalmente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows che, una volta in uso, diversamente da quanto suggerito dal nome, permetterà di convertire tutti quelli che sono i formati di immagine più comunemente utilizzati (come, ad esempio, PSD, JPG, TIF, BMP, PNG, EMF, PCX, TGA etc.) in documenti in formato PDF consentendo anche di specificare il livello di compressione del file e le dimensioni della pagina prima di effettuare l’operazione di conversione.

WinPlusX: utilizzare Win+X anche su Windows XP, Vista e 7

Colo che stanno già testando le features di Windows 8, l’ultimisso sistema operativo reso disponibile da Microsoft, sicuramente avranno anche avuto modo di scoprire che sfruttando la combinazione di tasti Win+X è possibile accedere in men che non si dica alle funzioni ed alle impostazioni del sistema, una feature questa che non risulta disponibile negli altri OS della ben nota azienda redmondiana.

Si tratta di una funzione molto utile e grazie alla quale è possibile velocizzare, e non di poco, il proprio operato al PC.

A tal proposito, gli utenti che hanno trovato particolarmente interessante l’utilizzo di Win+X e che vorrebbero potersene servire anche sui precedenti OS Windows sicuramente gradiranno in maniera particolare un programmino quale WinPlusX preposto, appunto, proprio a tal scopo.

Apple, l’Antitrust USA contro il cartello degli ebook

Apple cartello ebook

Della spinosa questione facente riferimento ad Apple ed al cartello degli ebook se ne parla già da qualche tempo a questa parte ma soltanto nel corso delle ultime ore sembrerebbero esserci stati ulteriori e significativi sviluppi della vicenda.

Infatti, dopo le critiche mosse dalla Commissione Europea il Dipartimento di Giustizia USA ha ufficializzato l’apertura di una causa nei confronti di Apple e degli editori coinvolti (Hachette Livre, Harper Collins, Simon&Schuster, Penguin e Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck) con l’accusa di aver provveduto alla costruzione di un cartello attorno al mercato degli ebook e, nello specifico, sfruttando quello che, comunemente, viene identificato come modello “di agenzia”.

Tuttavia, tra gli editori coinvolti Harper Collins, Hachette e Simon & Schuster sono già riusciti a raggiungere un accordo per uscire dalla causa.

RarmaRadio, ascoltare e registrare le stazioni radio online direttamente dal desktop

Sono parecchi gli utenti che hanno scelto di ascoltare le radio in streaming disponibili direttamente online piuttosto che seguire le stazioni preferite così come di consueto e servendosi di appositi apparecchi ed i vantaggi che ne possono derivare sono molteplici come, ad esempio, la possibilità di eseguire la ricerca di quanto d’interesse in base a differenti parametri o, ancora, quella di effettuare più operazioni di registrazione simultaneamente.

A tal proposito, nel caso in cui foste alla ricerca di un buon software grazie al quale ascoltare le stazioni radio d’interesse direttamente da PC allora, sicuramente, è il caso di prendere in considerazione una risorsa quale RarmaRadio.

Si tratta di un programmino totalmente gratuito ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows che, mediante una semplice e pratica interfaccia (ad inizio post ne è anche disponibile uno screenshot), consente di ascoltare tantissime radio disponibili online aggiungendole personalmente, scegliendo tra quelle disponibili di default o selezionandole per genere e, ancora, di scegliere di avviarne la registrazione, sia eseguendo l’operazione manualmente sia pianificandola, salvando il tutto direttamente sulla postazione multimediale in uso in differenti formati di output.

Il successo di Instagram in un’infografica: da zero a un miliardo

Cos’ha spinto Facebook ad esborsare un miliardo di dollari per acquisire Instagram? O meglio, perché Instagram è diventato così appetibile e quali sono state le tappe principali del suo successo? Potremmo spiegarvelo con un post lungo e soporifero, degno di una lezione dell’Università Nettuno, ma abbiamo optato per qualcosa di più simpatico e quindi ve lo diciamo con un’infografica.

L’infografica (pubblicata da MakeUseOf) ci mostra sotto forma di scatti vintage – e come sennò? – tutte le tappe più significative della breve ma intensissima vita di questa app che ha dapprima stravolto la vita degli utenti iOS e poi, solo recentemente, ha conquistato i cuori dei possessori di smartphone Android. La trovate qui sotto, se ci cliccate sopra potete vederla in dimensioni originali.

Intel presenta Studybook, il tablet per lo studio

Le indiscrezioni avevano già iniziato a circolare la scorsa settimana ma la notizia ha trovato conferma soltanto durante le ultime ore durante le quali lo StudyBook di Intel è stato presentato ufficialmente dal chipmaker.

Partendo dall’idea che sul mercato c’è sufficientemente spazio per device studiati per l’insegnamento, progettati per poter essere impiegati negli edifici scolastici e, sopratutto, direttamente tra le mani dei giovanissimi, Intel ha messo a punto un nuovo modello di tablet della linea Intel Learning Series che ha il vantaggio della compatibilità software propria delle CPU Intel e che, sopratutto, potrà essere acquistato ad un costo contenuto ed abbordabile per la maggior parte degli utenti equivalente a circa 200 dollari, almeno stando a quanto reso noto sino a questo momento.

Per quanto concerne le specifiche tecniche, invece, lo StudyBook presenta dimensioni pari a 207 x 135 x 16,5 mm ed un peso complessivo equivalente a 525 gr., è dotato di un processore single core Atom Z650 a 1.2GHz accoppiato al chipset SM35, dispone di uno schermo multitouch capacitivo da 7” con risoluzione 1024×600, di 1 GB di RAM, può contare su tagli di memoria da 4, 8, 16 o 32 GB e dispone di due videocamere poste sulla parte frontale ed una, invece, collocata sul retro.

Mediaset.com, il tribunale di Roma dà ragione a Mediaset

Proprio quando tutto sembrava perduto per il biscione, la vicenda del dominio Mediaset.com scaduto e poi acquistato da una società americana torna a sorridere al gruppo di Cologno.

Secondo quanto riportato da Repubblica, la nona sezione del Tribunale Civile di Roma ha accolto il ricorso di Mediaset contro Fenicius Llc imponendo alla società americana che aveva acquistato Mediaset.com di “restituire” il dominio ai suoi precedenti titolari. La motivazione della sentenza, che cozza con quanto aveva deliberato in precedenza il World Intellectual Property Organization, è quella di “agganciamento al noto marchio Mediaset” da parte di Fenicius che avrebbe dunque acquisito il dominio in malafede con l’intento di sfruttarne la popolarità.

Apple, in arrivo il rimedio definitivo per Flashback

Apple Flashback.K

Se ne parla già da qualche tempo e nel corso degli ultimi giorni la minaccia Flashback nella sua variante Flashback.K è tornata a farsi sentire per gli utenti della mela morsicata più celebre al mondo colpendo ben oltre 600 mila Mac, un numero questo decisamente ben più vasto rispetto a quelli registrati in passato.

Essendo quello in questione un malware in grado di sfruttare una vulnerabilità di Java al fine di evitare che ulteriori utenti si ritrovassero ad avere a che fare con la tanto temuta minaccia Apple ha subito, o quasi, provveduto a rilasciare un apposito update.

FolderDrive, accedere rapidamente a specifiche cartelle trasformandole in unità

Tutti, o quasi, abbiamo cartelle archiviate sul computer in uso alle quali, per svariate ragioni, risulta necessario accedere con maggiore frequenza rispetto ad altre che, invece, vengono aperte e consultate con minor frequenza.

A tal proposito, anche se, per impostazione predefinita, si ha l’opportunità di creare dei collegamenti sul desktop alle cartelle maggiormente impiegate in maniera tale da potervi accedere in modo ancor più rapido ed immediato è però possibile servirsi di una risorsa quale FolderDrive per rendere ancor più pratico e conveniente l’accesso alle directory d’interese.

FolderDrive, infatti, è un software completamente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows che, una volta in uso, permetterà di trasformare una data cartella in un unità disco risultando, in tal modo, direttamente accessibile da Computer o, ancora, da Esplora Risorse.

USB History Viewer, ottenere l’elenco completo di tutte le unità USB che sono state connesse al PC

Quando, per svariate ragioni, ci si ritrova a dover condividere la propria postazione multimediali con vari altri utenti non è possibile sapere, almeno non nella maggior parte dei casi, quali sono state le eventuali periferiche USB collegate al sistema il che potrebbe non essere un bene considerando che le cosiddette “chiavette” vanno a configurarsi come uno tra i principali mezzi di diffusione dei virus.

Tenendo conto di ciò potrebbe quindi rivelarsi molto utile conoscere la lista completa di tutte le unità USB che sono state collegate al computer in modo tale da cercare di determinare l’eventuale origine della presenza di virus sul PC ed anche al fine di tenere sotto controllo l’utilizzo che è ne è stato fatto.

A tal proposito uno strumento quale USB History Viewer può sicuramente rivelarsi molto ma molto utile.

Come cancellarsi da Instagram salvando le foto caricate sul proprio account

Come facilmente prevedibile, oggi torniamo ad occuparci dell’acquisizione di Instagram da parte di Facebook e sugli effetti negativi che questa potrebbe portare al servizio fotografico più amato dagli utenti iPhone-muniti.

Per farla breve: se anche voi siete fra i detrattori di Facebook e appena saputa la notizia avete deciso di cancellarvi da Instagram, oggi vi daremo una mano a raggiungere rapidamente il vostro scopo suggerendovi qualche soluzione per salvare tutte le foto che avete caricato su Instagram e fornendovi il link diretto per la cancellazione del vostro account dal servizio. Let’s go!

Backup delle foto di Instagram

Ecco tre valide soluzioni per salvare con un click (o poco più) tutte le vostre foto caricate su Instagram.

  • Instaport – è un servizio online gratuito che permette di salvare tutte le foto del proprio account Instagram in un archivio zip da scaricare sul computer. Nelle ultime ore è stato preso d’assalto dagli utenti e quindi funziona a singhiozzo.
  • Copygram – un altro ottimo servizio online free che permette di realizzare un backup in locale delle proprie foto di Instagram o di creare gallery con tutta la propria cronologia sul noto social network fotografico. Per usarlo, occorre registrarsi gratuitamente.
  • InstaBackup – un’applicazione gratuita per Mac che consente di realizzare il backup di tutte le foto presenti sul proprio account Instagram in due click. Per usarla, basta autenticarsi su Instagram e scegliere la cartella in cui salvare le proprie foto. Poi fa tutto in automatico.

Apple, varcata la soglia dei 600 miliardi di dollari

Apple 600 miliardi di dollari

Sebbene quello attualmente in corso vada a configurarsi come un momento di crisi per la maggior parte delle aziende mondiali (che si tratti di gran colossi o meno poco importa) Apple, invece, sembra non risentirne minimamente o, quantomeno, questo è quello che se ne deduce prendendo in esame il nuovo record fissato per quanto riguarda la capitalizzazione della società sul mercato azionario statunitense registrato proprio nel corso delle ultime ore.

La ben nota azienda della mela morsicata, infatti, è riuscita a superare il tetto dei 600 miliardi di dollari, un traguardo questo che dimostra come Cupertino e, sopratutto, le sue casse siano in ottima salute e ad incidere in tal senso sono state, con molta probabilità, anche le vendite del nuovo iPad immesso sul mercato soltanto da qualche settimana a questa parte.

Windows 8 RC si chiamerà Release Preview?

La Release Candidate di Windows 8 sta oramai prendendo forma e in Rete continuano a moltiplicarsi i rumor su questa versione, quasi definitiva, del prossimo sistema operativo Microsoft. Le ultime voci riguardano la denominazione dell’OS.

Come noto, Microsoft ha deciso di mettere da parte la classica nomenclatura informatica (Alpha, Beta, ecc.) e di sostituirla con degli appellativi personalizzati che nel caso di Windows 8 Developer Preview e Windows 8 Consumer Preview hanno reso più chiara l’utenza di destinazione delle varie build del sistema. La tradizione continuerà anche con la RC e, secondo il sito WinUnleaked che negli ultimi mesi si è dimostrato molto bene informato sui lavori del big di Redmond, il nome di questa versione darà Windows 8 Release Preview.

Addio Jack Tramiel, l’inventore del Commodore 64

Jack Tramiel

Il Commodore 64, altrimenti noto anche come C64 e Cbm64, è, senza alcun dubbio, “il computer” per eccellenza, quello più venduto e conosciuto al mondo, macchina alla quale si deve anche lo stesso successo della Commodore Business Machines.

Accanto al nome del Commodore 64 ed accanto a quello della sua azienda produttrice appare però opportuno affiancare quello di Jack Tramiel, storico protagonista dell’industria tecnologica, inventore del computer passato alla storia ed artefice di numerosi altri successi nel campo dell’IT, che, purtroppo, si è spento questa domenica, l’8 aprile, all’età di 83 anni.

La storia della vita di Jack Tramiel è stata motlo avventurosa e ricca di avvenimenti di vario genere.