Office su iPad, anzi no.

Giornata convulsa, quella di ieri, per Microsoft. Il colosso di Redmond è stato protagonista di un botta e risposta con il magazine per iPad The Daily, il quale ha pubblicato una foto che ritrarrebbe una build preliminare di Office per iPad in funzione. L’immagine è quella che vedete qui sopra, in cui si distinguono chiaramente le icone di Excel, Word e PowerPoint più una barra di ricerca (in basso a destra) ed un altro paio di icone relative a impostazioni e condivisione dei documenti.

Dopo la pubblicazione del clamoroso scatto da parte di The Daily, Microsoft ha risposto in maniera abbastanza netta dicendo che quello immortalato dal magazine di Rupert Murdoch è un fake, un software non prodotto da Microsoft, ma quasi immediata è arrivata la contro-risposta della rivista targata News Corp. che ha diffuso un’altra foto: l’icona di Office per iPad, eccola qui sotto.

iPhone 4 e antennagate: la questione si chiude con una custodia o con un rimborso

Antennagate iPhone 4

È passato un bel po’ di tempo da quando la questione antennagate che interessò l’iPhone 4 subito dopo il suo lancio sul mercato iniziò ad impazzare tra la vasta utenza ma, nonostante ciò, da qualche ore a questa parte è stato necessario tornare a discutere nuovamente di tale faccenda, questa volta, però, in maniera definitiva, o almeno così pare

Apple, infatti, ha riferito di aver raggiunto un accordo per chiudere la class action statunitense mediante cui la celebre azienda di Cupertino era stata accusata di aver immesso sul mercato device aventi difetti di ricezione.

A suo tempo, infatti, a causa di un errore nella progettazione dell’antenna, il segnale dell’iPhone 4, a seconda dell’impugnatura, veniva disturbato creando non pochi problemi durante le comunicazioni.

Canone Rai per i PC, indietro tutta

Se nelle ultime settimane vi è capitato di accendere la TV su un canale Rai, vi sarete sicuramente imbattuti negli spot che invitavano la gente a pagare il canone. Non solo quelli; abbastanza imbarazzanti; dallo stile aulico in cui si scimmiottava il “think different” di Apple con la storia del “tributo” ma anche quello, più recente, dedicato alle attività commerciali in cui si lasciava chiaramente intuire che il canone si doveva pagare non solo per la TV ma anche per qualsiasi altro dispositivo in grado di recepire trasmissioni radiotelevisive, leggasi computer, tablet e smartphone.

Di questo strano “accenno” se ne sono accorti un po’ tutti e la rabbia dei cittadini (già abbastanza tartassati in questo periodo) è esplosa in un coro di indignazione che ha spinto la Rai a fare marcia indietro. Dopo una discussione abbastanza vivace avuta con i responsabili del Ministero allo Sviluppo Economico, secondo i quali sarebbe stato folle tassare in questo modo beni digitali che favoriscono lo sviluppo tecnologico del Paese, i vertici di Viale Mazzini hanno infatti chiarito che:

La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) […]

Microsoft accusa Google: aggirate anche le impostazioni per la privacy di IE

Google aggira impostazioni privacy IE

Alcuni giorni fa sulle pagine del Wall Street Journal ha fatto la sua comparsa un dossier nel quale veniva illustrata la modalità mediante cui Google, il gran colosso di Mountain View, ha provveduto ad aggirare le impostazioni per la privacy di Safari.

A quanto pare, però, la mossa “indiscreta” di big G non sarebbe limitata soltanto al browser web reso disponibile dalla celebre azienda di Cupertino: Google, infatti, avrebbe scavalcato anche i controlli di ulteriori browser web come nel caso di Internet Explorer, così come fatto notare da Microsoft stessa mediante un apposito post sul suo blog ufficiale.

Google, nello specifico, ha adottato lo standard W3C denominato Platform for Privacy Preferences, indicante come quel dato sito web andrà ad utilizzare quegli specifici cookies, per poter bypassare i controlli sulla privacy di Internet Explorer provvedendo inoltre a tracciare gli utenti.

Dean Hachamovitch, vice presidente Internet Explorer per Microsoft, spiega nel post sul blog dell’azienda redmondiana come Google si serva di un buco nelle specifiche P3P che gli permette di aggirare le preferenze di gestione dei cookie e come utilizzando questo apposito codice big G sia in grado di aggirarne la protezione permettendo quindi la gestione di cookie da terze parti.

Recent Tabs, selezionare ed accedere rapidamente alle ultime schede aperte in Google Chrome

Anche se Google Chrome, come di certo sapranno gli utenti che se ne servono abitualmente, consente di riaprire tutte le schede chiuse di recente (una funzione questa che risulta particolarmente utile in tutti quei casi in cui la finestra del browser web viene chiusa in maniera accidentale!), non offre alcun sistema altrettanto conveniente grazie al quale aprire in maniera semplice e veloce le schede visualizzate di recente.

Tenendo conto di quanto appena accennato, coloro che si ritrovano ad aprire, per un motivo o per un altro, un gran numero di schede diverse durante la medesima sessione di navigazione online potrebbero quindi trovare molto utile ricorrere all’utilizzo di una recente estensione quale Recent Tabs.

Recent Tabs, nello specifico, una volta installata, permetterà infatti di passare rapidamente tra le ultime schede aperte mediante la visualizzazione di un’apposita finestra popup, così come illustrato anche nello screenshot d’esempio presente ad inizio post, previa pressione dell’apposita combinazione di tasti di scelta rapida Ctrl + Q.

Come trasformare Firefox in IE9 (the easy way)

Per quei quattro o cinque che non hanno avuto pruriti nel leggere il titolo del post, oggi vogliamo proporvi una guida – se così la possiamo chiamare vista la sua semplicità – su come trasformare Firefox in IE9 e far diventare il look del browser di Mozilla identico a quello del navigatore Microsoft.

Come i più assidui di voi ben ricorderanno, in passato vi abbiamo già proposto un tutorial su come trasformare Firefox in Internet Explorer, ma ci sembrava giusto ritornare sull’argomento perché abbiamo trovato un metodo estremamente più semplice per ottenere questo obiettivo. Basta installare un’estensione!

L’add-on si chiama FoxE9, è ovviamente gratuito e non richiede alcun tipo di configurazione. Basta installarlo, riavviare il browser e “puf”, quasi come per magia, Firefox si trasforma in Internet Explorer 9… che esteticamente non è male. Il link per il download, come al solito, lo trovate a fine post.

SkyDrive in Windows 8, nuovi dettagli

Il cloud storage avrà un ruolo fondamentale in Windows 8, Microsoft lo ha confermato con un nuovo post sul blog Building Windows 8 in cui sono stati svelati i dettagli relativi all’integrazione del nuovo sistema operativo con SkyDrive, l’hard disk online della Casa di Redmond che si prepara (finalmente) a diventare un vero rivale per Dropbox, iCloud, ecc..

Come preannunciato da alcuni screenshot trapelati in Rete nei giorni scorsi, SkyDrive avrà un client desktop che permetterà di sincronizzare tutti i propri file con la “nuvola” di Microsoft al quale si aggiungerà un’applicazione Metro che integrerà SkyDrive anche nella Start Screen. Quest’ultima sarà basata su WinRT e tecnologie Web (Javascript, HTML e CSS) diventando accessibile dalla funzione di selezione file in tutte le applicazioni Metro.

Sul fronte desktop, SkyDrive sostituirà Live Mesh e funzionerà proprio come Dropbox, mostrando un’icona accanto a tutti i file e le cartelle sincronizzati con lo spazio online. Lo spazio online a disposizione di ogni utente dovrebbe essere di 25GB con opzioni per aumentarlo a pagamento, mentre il limite di grandezza per ciascun file sarà di 2GB. Sarà disponibile anche per Windows 7 e Vista.

ClipboardZanager, ottimizzare la gestione degli appunti e conservarli anche dopo il riavvio di Windows

Diverse altre volte, qui su Geekissimo, abbiamo avuto modo di fare la conoscenza di interessanti ed appositi applicativi grazie ai quali ottimizzare la gestione degli elementi copiati nella clipboard di Windows.

A tal proposito, quest’oggi, andiamo a dare uno sguardo ad un’altra risorsa rientrante nella categoria in questione che va però a distinguersi da tutte le altre proposte sino a questo momento per un’utile ed interessante caratteristica extra.

La risorsa in questione è ClipboardZanager, un software completamente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che, una volta in uso, permetterà di gestire con maggiore facilità la clipboard di Windows consentendo di salvare più elementi simultaneamente, sia che si tratti di semplice testo che di immagini, il tutto sfruttando le classiche hotkey rese disponibili di default dal sistema.

Multiple Windows Media Player, eseguire istanze multiple di Windows Media Player 12 su Seven

Chi utilizza un OS Windows avrà senz’altro avuto modo di sperimentarlo personalmente: Windows Media Player, il lettore multimediale predefinito dei sistemi operativi redmondiani, è una valida risorsa mediante cui riprodurre file audio e video ma, purtroppo, di default, risulta manchevole di alcune importanti ed utili caratteristiche.

Utilizzando Windows Media Player, ad esempio, non vi è alcuna possibilità di aprirne più istanze simultaneamente rivelandosi quindi una gran bella scomodità in svariate circostanze.

Agendo dalle impostazioni di Windows Media Player non è possibile ovviare in alcun modo a quanto appena accennato ma ricorrendo invece all’utilizzo di una semplice ed apposita risorsa quale Multiple Windows Media Player si!

Questo programmino, completamente gratuito e di natura portatile (potrà quindi essere impiegato senza dover effettuare alcuna installazione), permetterà infatti, una volta in uso, di eseguire più istante di Windows Media Player 12 su Windows 7.

L’App Store si avvicina ai 25 miliardi di download ed Apple organizza un apposito concorso

App Store 25 miliardi di download

Per Apple il nuovo anno, a quanto pare, è iniziato davvero bene in fatto di cife e dopo la trimestrale da record ora la ben nota azienda di Cupertino si prepara a celebrare un ulteriore traguardo: i 25 miliardi di app scaricate dall’App Store.

Il negozio virtuale di applicazioni targato Apple, infatti, è sul punto di raggiungere l’impotante traguardo in questione il che va a configurarsi come uno straordinario record se si considera il fatto che soltanto un anno fa la celebre azienda di Cupertino si ritrovava a festeggiare il superamento dei 10 miliardi di download e che per raggiungere tale cifra sono stati necessari ben 21 mesi mentre invece per passare al raddoppio ne sono occorsi soltanto 12.

Per celebrare l’importante traguardo Apple ha quindi deciso di lanciare un apposito concorso online volto a premiare l’utente che effettuerà il fatidico download e che, di conseguenza, permetterà di segnare il record.

RockMelt, estensioni per renderlo più social

Essendo basato su Chromium, RockMelt, il browser social-centrico ideato dal papà di Netscape, è compatibile con molte delle estensioni per Google Chrome. Cosa che ci permette di espandere ancora di più le sue capacità e farlo diventare ancora più social di quanto non sia out of the box.

Oggi vogliamo quindi proporvi una lista con le migliori estensioni per RockMelt che vi permetteranno di trasformare il vostro nuovo browser in una cabina di comando dalla quale interagire alla grande con tutti i vostri amici sui social network, rispondere alle e-mail e gestire il tutto in maniera più rapida e produttiva. Cominciamo subito.

  • Mail Checker Minus – un notifier per Gmail da preferire a quello standard presente nell’App Center di RockMelt per una sola ragione: permette di aprire la propria inbox nella sidebar laterale del browser e di marcare i messaggi come letti da lì o addirittura dalle notifiche desktop che compaiono all’arrivo di nuove e-mail.
  • OmniMail – integra Gmail nella barra degli indirizzi di RockMelt, permettendo di lanciare la pagina di composizione di un nuovo messaggio semplicemente digitando il termine mail seguito dal nome o dall’indirizzo del destinatario. Durante la digitazione, nella omnibar compaiono i suggerimenti per il completamento automatico di nomi e indirizzi.
  • Rapportive – rende Gmail più social inserendo una sidebar laterale alla destra dei messaggi aperti in cui vengono visualizzati i recapiti del mittente sui social network (Facebook, Twitter, ecc.) e le attività recenti che riguardano quest’ultimo.

RobinFilm chiude i battenti

Dopo un periodo di relativa spensieratezza, sono cominciati tempi duri per gli amanti del download e dello streaming. Tutto è cominciato dalla chiusura di MegaUpload e MegaVideo da parte dell’FBI ma le ripercussioni di quell’evento sono state molteplici e abbastanza importanti. Hanno iniziato a vacillare tutti i principali servizi di hosting, cancellando link a materiale illegale e talvolta chiudendo i rubinetti dello sharing, e poi arrivando in Italia c’è stata la chiusura di Scaricolibero e FilmGratis.tv da parte della Guardia di Finanza.

Nelle ultime ore, però, a fare notizie è la chiusura di RobinFilm, un altro sito molto popolare che offriva link ad opere cinematografiche protette da diritto d’autore. In realtà, non si è trattata di una chiusura forzata come quella degli altri due siti ma di una “autocensura” dovuta all’attenzione che in questo periodo stanno avendo siti del genere da parte delle autorità. Lo abbiamo saputo da una fonte fidata, la quale ci ha anche segnalato la nascita di molti siti “eredi” di RobinFilm che però non hanno nulla a che fare con quello che è stato chiuso.

Sony Ericsson diventa ufficialmente Sony Mobile Communications

Sony Mobile Communications

Della scissione di Sony ed Ericsson se ne era già iniziato a parlare da qualche mese a questa parte ma l’ufficializzazione dell’operazione era attesa soltanto per l’inizio dell’anno corrente, così come poi, nel corso delle ultime ore, si è effettivamente verificato.

Mediante un apposito comunicato stampa, infatti, Sony ha dichiarato ufficialmente di aver rilevato il 50% delle azioni possedute dal suo partner divenendo quindi, in tal modo, l’unico e solo titolare del marchio Sony Ericsson e confermando inoltre il pagamento pari a 1,29 miliardi di dollari, vale a dire circa 1,05 miliardi di euro, per l’acquisizione delle azioni detenute dalla ben nota azienda svedese.

Tab Expose: ovvero Exposè, o quasi, per Google Chrome

Coloro che, giorno dopo giorno, si ritrovano ad avere a che fare con una gran quantità di schede aperte nella finestra del browser web sicuramente ben sapranno quanto possa risultare difficile, almeno nella maggior parte dei casi, riuscire a gestire correttamente il tutto senza dover andare incontro ad eventuali confusioni e perdite di tempo.

Qualora però venga impiegato Google Chrome come strumento mediante cui navigare online e nel caso in cui foste alla ricerca di una valida risorsa grazie alla quale porre rimedio alla sopracitata situazione allora, sicuramente, sarete più che felici di poter fare la conoscenza di Tab Expose.