Perché Internet Explorer è il browser meno amato dai geek? Perché è troppo esposto agli attacchi hacker (
anche se un recente studio ha dimostrato che in realtà è meno vulnerabile di altri navigatori),perché è lento, farraginoso, poco attento agli standard Web e per nulla incline ad adattarsi alle esigenze degli utenti, come invece fanno Firefox e Chrome con le estensioni. E se tutte queste motivazioni derivassero da un’unica, grossa problematica?
È quello che ci è venuto in mente guardando il grafico pubblicato da
ZDNet (
lo potete vedere qui sopra), uno schema che ci permette di comprendere bene
quanto tempo sia passato fra una major release e l’altra di tutti i maggiori browser attualmente sul mercato.
Da questi dati si evince, infatti, come
IE sia lontano anni luce dai suoi concorrenti in termini di velocità di crescita: Apple ha rilasciato
Safari 5 364 giorni dopo Safari 4,
Firefox viaggia su un ritmo di una major release ogni 700 giorni (circa), mentre Google lascia passare addirittura meno di sei mesi fra una versione e l’altra del suo
Chrome.
Internet Explorer 7 è arrivato 1878 giorni dopo IE6 (
segno dell’incredibile longevità di XP), IE8 circa 900 giorni dopo IE7 (
per la relativa celerità del debutto di Windows 7).