
Firefox 4.0, arrivano i plug-in “autonomi”


Una delle principali questioni di oggi è come coordinare il lavoro a distanza di team che probabilmente non si incontreranno mai fisicamente. Potete immaginare dunque che vengono a mancare tutta una serie di presupposti che permettono lo svolgimento delle task assegnate ai team, questi presupposti vanno colmati o rimpiazzati.
I problemi più grandi si hanno nel momento in cui il lavoro da svolgere risulta complesso, come lo sviluppo di un software o la preparazione di un evento internazionale, e richiederebbe dunque un gran numero di interazioni fra gli utenti. Molti si avvalgono di alcuni strumenti di Google come i Docs e i Gruppi, ma quando le cose si fanno più dure non bastano.
Nasce così il mercato degli strumenti di collaborazione a distanza, nel quale lo stesso Google cerca di entrare con Wave. Social Text 4.0 è un esempio mirabile di queste soluzioni. Offre la possibilità di creare gruppi più o meno visibili al pubblico, questi gruppi però daranno vita a delle homapage proprie con tanto di stream, canale di micro-blogging dedicato e tutti i principali strumenti di comunicazione 2.0 al momento affermati.
Internet Explorer è in sviluppo dal lontano 2006, ma solamente da un anno è entrato ufficialmente nella vita di tutti gli utenti Microsoft. Come ben sapete, ogni browser ha un proprio motore di reading, e quindi per ogni tipo di browser, vanno tenuti dei particolari accorgimenti quando si crea un sito web, in modo tale da poter visualizzare lo steso sito su tutti i vari browser e non solo su uno specifico. Da una recente ricerca di Microsoft è emerso un dato veramente importante.
Se si pensa che molti webmaster, quotidianamente creano siti web e quotidianamente stanno lavorando per offrire un sito che sia compatibile con tutti i principali browser internet, sapere che 2000 siti web, tra i più visitati, non sono compatibili con Internet Explorer 8, è veramente sconvolgente.
Oramai è cosa ben risaputa che, a partire dal momento in cui è stata introdotta la navigazione a schede, ciascun utente ne ha ricavato molteplici giovamenti, primo tra tutti quello di una più agevole e pratica esperienza del web, avendo ora la possibilità di operare con maggiore disinvoltura e su più fronti simultaneamente.
A questo proposito, anche Chrome, il fantastico browser di casa Google, si è presentato al grande pubblico mostrando un interfaccia utente esattamente riconducibile a quanto sopra citato, il che ha contribuito notevolmente nella riuscita di questo performante strumento web.
Tuttavia, se alla classica navigazione a schede, estremamente comoda e di facile utilizzo, venisse sostituita una ben più pratica navigazione “visuale”, allora quella che è l’esperienza del web potrebbe andare a risultare ancor più produttiva e coinvolgente.
Un bel po’ di tempo fa, qui su Geekissimo, si era parlato di 3RVX, un regolatore dell’audio del nostro caro Windows che, oltre ad essere piuttosto funzionale riusciva a risultare anche particolarmente accattivante grazie alla possibilità di personalizzare, con apposite skin, l’interfaccia utente.
Ora, dallo stesso sviluppatore, ecco far capolino un altro interessante strumento completamente skinnable, adibito però non alla regolazione del volume di Windows ma… ai calcoli matematici che è possibile fare con esso!
Questa settimana, per la rubrica dedicata ad iPhone di Geekissimo, abbiamo voluto recensire un’intera azienda di sviluppo applicazioni per iPhone, un’azienda che molti di voi conosceranno essendo una delle maggiori protagoniste europee di App Store, SHAPE Services.
Full Disclosure: Recensire SHAPE Services mi è possibile dopo aver conosciuto personalmente buona parte dello staff e i fondatori e attuali CEO durantge il Mobile World Congress 2010.
Vogliamo portarvi l’esempio di SHAPE Services perché riteniamo possa essere da ispirazione per coloro i quali fossero intenzionati ad intraprendere la strada dello sviluppo per iPhone e per ambienti mobile in genere.
SHAPE Services deve il suo primo grande successo a IM+ per Symbian, il primo client di instant messaging che si è assicurato l’onore di top-seller app per anni. Da Symbian, IM+ è approdato su App Store di Apple costituendo un altro successo per la SHAPE Services ed un servizio fondamentale alla comunità dal momento che IM+, fra i vari meriti, ha quello di costare circa la metà del suo principale concorrente.

iClippy è un servizio online chi lavora in coppia con un software. Utile nei casi in cui bisogna memorizzare un’immagine online, attraverso l’uso degli screen shot, degli scatti con la webcam e le acquisizioni dello scanner.
La registrazione non sarà nemmeno necessaria se possediamo un account di google. Dopo aver effettuato l’accesso e inserito il nome utente, accederemo alla nostra “bacheca”. Qui troveremo le nostre immagini una volta effettuati gli scatti. Nello stesso luogo, è possibile trovare il collegamento che ci porta nella sezione dedicata al codice per l’attivazione per il programma. Scopriremo più tardi che esistono tre diversi tipi di utente, uno gratuito (versione base) e altri due a pagamento (che prevedono prestazioni migliori).
Costituisce una situazione piuttosto frequente quella in cui, per una molteplice serie di motivi, l’utente avverte la necessità di conoscere e verificare la configurazione hardware e software del proprio computer, il che potrebbe rivelarsi un operazione estremamente semplice nel caso in cui ad utilizzare la postazione di lavoro vi sia un persona più o meno competente ma altresì piuttosto difficoltosa qualora non ci si sappia ancora destreggiare alla perfezione tra le varie risorse del PC.
Tenendo in considerazione esattamente quanto appena detto, potrebbe dunque risultare particolarmente utile ricorrere all’utilizzo di un pratico ed utilissimo programmino che, in via del tutto, o quasi, automatica, consente di ottenere una dettagliata relazione riguardo la nostra adorata postazione di lavoro.

Sì sa, YouTube è uno dei, se non il miglior portale di video sharing attualmente utilizzato da tutta la rete. E con esso sono molteplici gli escamotage che possiamo mettere in atto per gli usi più disparati come download di video in vari formati, condivisione tramite social network e via discorrendo. Nella giornata odierna vedremo qualcosa legato a YouTube ma in maniera leggermente differente.
L’applicazione online che andremo a scoprire è un qualcosa che non può fare a meno di YouTube. Nella fattispecie per essere più dettagliati, vedremo come creare una playlist utilizzando i nostri video preferiti di YouTube. La particolarità è che tramite i video possiamo ascoltare i nostri brani preferiti tramite una comoda playlist. Tutto questo, come accennato pocanzi, avviene tramite il servizio offerto da Diiz, così strutturato.

Siete in ufficio, avete il computer a portata di mano e siete intenti a girovagare in lungo e in largo per il web visitando YouTube, Twitter e chi più ne ha più ne metta… quando ad un certo punto ecco far capolino il vostro capo che subito cerca di adocchiare il monitor incriminato.
A questo punto sono due le possibili situazioni che possono venire a verificarsi: la prima è quella di riuscire abilmente a nascondere tutto quanto stavate osservato semplicemente chiudendo le varie finstre del browser, la seconda è quella che, per problemi di tempistiche, il vostro capo vi colga in flagranti sul corpo del reato.
Onde evitare che si verifichino situazioni di questo tipo potrebbe dunque risultare particolarmente utile ricorrere all’utilizzo di due piccoli accorgimenti, quali avviare Google Chrome (qualora non fosse già così) e, successivamente passare all’installazione di una simpatica estensione tutta dedicata ai geek d’ufficio.
Come la maggior parte dei lettori di Geekissimo avrà avuto modo di notare nel corso del tempo, YouTube, il canale video più visitato del web, racchiude al suo interno un database tanto vasto quanto variegato, includendo, per lo più, video musicali appartenenti ai generi più disparati.
Considerando dunque questa caratteristica e tenendo anche ben presente il fatto che molti utenti utilizzano il servizio in modo tale da poter ascoltare i propri brani musicali preferiti, potrebbe risultare una valida e divertente idea quella di ricorrere all’utilizzo di YouTube non solo come uno stereo ma… anche come un karaoke!

La privacy su internet è un argomento molto dibattuto. Con l’avvento dei social network questo argomento ha visto un’improvvisa impennata dei post che lo riguardano. E’ un argomento molto delicato, non c’è dubbio, e merita la massima attenzione, sopratutto nella blogosfera. Molti parlano della privacy in internet, ma meno parlano della privacy sul proprio computer.
Una buona fetta di utenti della rete, infatti, hanno il computer condiviso, ma temono, più che un attacco dall’esterno, che qualcuno che abita nella stessa sua casa, inizi a frugare nel computer trovando dei file personali. Questo genere di intrusioni non necessita nemmeno un’esperienza da hacker, ma basta saper aprire qualche cartella oppure usare lo strumento di ricerca interno al PC.