Il futuro è oggi: la macchina che legge nel pensiero è realtà

Gli ologrammi sensibili al tatto dei giapponesi non vi sono sembrati abbastanza futuristici? Strano, comunque difficilmente riuscirete a dire la stessa cosa della tecnologia sviluppata dal neuro scienziato Jack Gallant e da Thomas Naselaris dell’Università della California (Berkeley).

Stiamo infatti parlando di un sistema che, attraverso una macchina di risonanza magnetica funzionale, è in grado di leggere la mente delle persone ed identificare gli ultimi oggetti visualizzati da queste ultime.

Questa tecnologia, spiega Gallant, è paragonabile ad un gioco di prestigio in cui il mago deve indovinare la carta pescata dallo spettatore: le carte sono le fotografie di qualsiasi oggetto presente sulla faccia della Terra e la macchina rappresenta il mago, che non conosce a memoria tutte le carte facenti parti del mazzo ma riesce ugualmente a indovinare quella scelta dallo spettatore (ossia, chi si sottopone al test della macchina).

Twitter ufficializza i ReTweet

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Twitter si è presentato alla rete come l’elogio alla semplicità; 140 caratteri al massimo, Direct Message e @replies. Nonostante questa sia stata molto probabilmente la chiave del successo di Twitter, la comunità ha iniziato a generare nuove sintassi e per così dire, nuovi concetti.

Uno di questi è il ReTweet, in parole povere il buzz di un tweet. Per come funziona la rete Twitter infatti, i tweets di un utente sono visibili a tutti gli utenti che lo seguono, ovvero che sono suoi follower. In questo modo dunque non ci sono scambi di contatti fra network. Per riparare a questo limite la comunità ha inventato il ReTweet; postando il tweet di uno degli utenti che seguiamo, comunichiamo quei 140 caratteri a coloro che ci seguono e che non necessariamente siano followers dell’autore del primo post.

La sintassi nata intorno questa pratica è RT (indica che è un ReTweet) e @autoretweet, in questo modocon il tweet viaggia il collegamento ed è così che i network si intrecciano e crescono. Finora questa funzione non è mai stata ufficiale, come la maggior parte delle funzioni di Twitter del resto, ma Twitter ha ufficializzato i RetTweets e ha già introdotto le API per sfruttare questa sintassi.

Soople, eseguire ricerche avanzate in modo estremamente semplice

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Vi è mai capitato di girovagare in lungo e in largo per la grande rete e di non riuscire a trovare ciò di cui avevate bisogno?

Spesso, infatti, accade che pur avendo inserito i giusti termini di ricerca nel nostro motore preferito non si riesca a reperire, per un motivo o per un altro, quello che rappresenta l’oggetto della nostra attenzione.

Proprio per questo voglio dunque presentarvi un valido strumento, particolarmente utile e funzionale nelle suddette situazioni.

Si tratta di Soople, ossia un valido strumento basato su Google che, esplorando vari motori di ricerca ed offrendo all’utente una moltitudine di opzioni, permette di filtrare i risultati in una gran varietà di tipologie, al fine di ottenere ciò che stiamo ricercando.

RUBotted: proteggersi dalle botnet

Gli zombi del mondo informatico sono assai diversi da quelli del cinema: non si riconoscono ad occhio nudo, sono scaltri, veloci e si riuniscono in gruppi molto coesi capitanati da un’unica entità.

I gruppi in cui si riuniscono questi PC morti viventi sono denominati botnet e, come ci suggerisce Wikipedia, nascono da falle di sicurezza o mancanza di attenzione da parte dell’utente per cui i computer vengono infettati da virus che consentono ai loro creatori di controllare il sistema da remoto e commettere qualsiasi nefandezza attraverso questi ultimi.

RUBotted di Trend Micro è una delle migliori soluzioni gratuite per scoprire se il proprio computer con Windows è entrato a far parte di una botnet. Basta installarlo affinché quest’ultimo si insedi nel sistema e cominci a monitorare costantemente il PC per evitare la trasformazione dello stesso in zombi.

Right Thumb, thumbnail (s) a portata di click

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Avete idea di cosa significherebbe avere delle immagini enormi ed espanse sul vostro sito web se non esistessero le thumbnail? Avete idea cosa comporterebbe tutto questo? Significherebbe avere tempi di caricamento estremamente infiniti e rallentamenti inauditi per visualizzare anche solo un layout del sito stesso. Per fortuna però, che grazie alle thumbnail possiamo creare delle miniature atte a minimizzarre l’immagine effettiva che poi andremo ad ingrandire.

Oggi, cari lettori di Geekissimo, vorrei presentare un programma no-install e freeware in grado di svolgere questa operazione nel contest menù di Windows senza doverci strapazzare i capelli. Soprattutto nel momento in cui il sito che abbiamo a disposizione è stato sviluppato per avere magari degli sfondi per il desktop.

Vediamo come:

  • Scarichiamo il pacchetto .zip da questo link, estraiamo il file Right Tumb e avviamolo. Si presenta così:

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Windows 7 sul mercato prima del previsto. Intanto spuntano nuovi spot promozionali

La presentazione di HP Envy, lo spudorato clone di MacBook Pro con Windows 7 che debutterà in USA il prossimo 15 ottobre, ha catapultato il mondo geek in un oceano fitto di questioni. Fra queste, spicca sicuramente quella postaci dall’amico Oliver in occasione del nostro post dedicato al notebook sopraccitato: “ma come fa questo portatile con Windows 7 ad essere commercializzato prima del sistema stesso?”.

Una possibile soluzione al rebus ci arriva dal sito Internet Neowin, secondo cui alcune case produttrici di computer potrebbero vendere macchine con il nuovo OS Microsoft a partire proprio dal 15 ottobre, una settimana prima della data fissata per il debutto ufficiale di Seven sul mercato.

FlyGestures apre le porte alle Mouse Gestures

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Da quando il multi-touch nel mobile e alcune sue applicazioni sui laptop, così come i controller di alcune delle più famose consolle, stanno facendo si che anche i gesti siano parte dell’interazione con i nostri terminali, sempre più si sente parlare di Gestures Enabled.

Opera per esempio ha rilasciato il suo Browser con la possibilità di essere gestito attraverso movimenti del mouse piuttosto che da scorciatoie da tastiera. FlyGestures inserisce un supporto molto interessante purtroppo solo per Mac al momento.

Viene a noi con una serie di gestures già preimpostate da attivare tramite una combinazione di tasti. Una volta attivata la rivelazione delle gestures FlyGestures le trasformerà nell’azione prevista. Se il seti di gestures preimpostato non vi va a genio, FlyGestures vi permette di impostare manualmente il tipo di movimento e l’azione a cui deve essere legato.

Win7 Logon Background, cambiamo lo sfondo del Logon di Windows 7

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Windows 7 ancora non è uscito in versione definitiva e già i blog che trattavano l’argomento Windows Vista, hanno dovuto cambiare tematica per rimanere al passo con i tempi. Anche i blog che trattano di tecnologia come Geekissimo, si devono adeguare ed ecco che iniziano ad aumentare gli articoli dedicati a questo nuovo sistema operativo Targato Microsoft.

Windows 7 è l’ultimo sistema operativo realizzato da Microsoft, dopo il Flop ottenuto con Windows Vista. Oggi, inziiamo a vedere come modificare l’aspetto di Windows Seven. Le prime modifiche che andremo a vedere quest’oggi riguardano il Logon, quella schermata dove inserite la password o scegliete l’utente che volete aprire sul vostro computer. Vedremo come in pochissimo tempo, si può modificare lo sfondo di questa schermata.

Jaangle, un ottimo media player personalizzabile, freeware e multifunzione

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Amanti della musica ecco per voi un interessante articolo che di certo colpirà il vostro interesse!

Infatti, qui su Geekissimo, spesso ci si ritrova ad affrontare argomenti attinenti al mondo musicale, attraverso la presentazione di servizi online e software per PC.

Proprio per questo, ciò di cui ho intenzione di trattare in quest’articolo rappresenta un interessante strumento per ascoltare, ma non solo, i nostri brani preferiti.

Sto parlando di Jaangle, ossia un funzionale media player completamente freeware e personalizzabile, esclusivo per OS di casa Windows, che permette di riprodurre file sia audio che video, incluso il supporto per il formato .OGG, il tutto equipaggiato con tanto di integrazione online.

A questo punto di certo vi starete chiedendo cosa avrà mai di speciale questo player rispetto a tutti gli altri presenti in rete… la risposta è presto data!

Goog11e: 11 anni di successo inarrestabile

Goog11e

Chissà se Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google, pensavano minimamente a come sarebbe stata la loro creatura dopo ben 11 anni di servizio. Probabilmente immaginavano Google come un servizio di nicchia, in una visione del web nella quale la ricerca online non aveva molta importanza, ma rimaneva un servizio aggiuntivo, assolutamente non indispensabile. Invece, a dimostrazione degli scherzi che può riservare il futuro, si ritrovano oggi al timone di una delle società più potenti e ricche del mondo, padrona assoluta della ricerca online e fornitrice di una vastissima gamma di servizi diversi.

Isola ecologica #9

isola ecologica

Mi sembra quasi impossibile che questa rubrica sia giunta al nono post. Ammetto che qualche volta ho rischiato di dimenticare questo appuntamento settimanale…
Per chi volesse, ecco il link agli altri post della serie

MultiColr
E’ un ottimo servizio online che permette di cercare le immagine caricate su flickr in base ai colori che le compongono. Potremo selezionare un massimo di dieci colori. Ogni volta che sceglieremo un colore il servizio caricherà immediatamente le immagini corrispondenti. E’ impressionante l’accuratezza dei risultati. Ottimo se siete dei web designer e necessitate di immagini di un determinato colore.

Opera 10: impostare Gmail come client e-mail predefinito

Sarà anche vittima di un insuccesso immeritato, ma a noi Opera 10 piace e non abbiamo alcuna intenzione di abbandonarlo.

Eccoci quindi qui, puntuali, a proporvi una nuova guida destinata proprio al potentissimo navigatore norvegese. Oggetto del tutorial sono Gmail e la sua capacità di trasformarsi nel client di posta predefinito di Opera, quello che si apre quando vengono cliccati dei collegamenti che puntano ad indirizzi e-mail.

Pronti ad iniziare? Basta poco, che ce vo’?
  1. Chiudere eventuali istanze di Opera Browser aperte;
  2. Recarsi nella cartella X:\Programmi\Opera\defaults (dove “X” corrisponde alla lettera dell’unità dove si è installato il browser);