
Ubuntu Linux, come utilizzare oltre 3 GB di RAM (32-bit)



Da una ricerca della South California University è nato Quake-Catcher Network, un network dedicato alla caccia dei terremoti basato sulla raccolta dei dati sui fenomeni sismici tramite un software dedicato innovativo.
Alla base della rete ci siamo tutti noi. Il software, infatti, può essere installato su qualsiasi computer dotato di accelerometro -spesso montato nei laptop di ultima generazione per prevenire la rottura del disco in caso di caduta– trasformando di fatto il nostro portatile in una piccola stazione sismica.


Cari lettori, uno dei tanti aspetti problematici della nobile arte del webmastering è quello di distribuire (e diminuire) il peso della pagina. Un’operazione piuttosto complessa, specie se si lavora con editor WYSIWYG (What You See Is What You Get), ambienti in cui è possibile progettare pagine HTML senza conoscere nemmeno i principi di questo linguaggio. Un “rapporto occasionale” col webmastering non sottopone sicuramente ai problemi che devono affrontare le persone che del webmastering ne hanno fatto una passione o addirittura un mestiere. Le operazioni di ottimizzazione del peso delle immagini sono dunque molto impegnative: implicano approfondite conoscenze degli editor di immagini (uno su tutti: Adobe Photoshop) e una buona parte di esperienza che suggerisce sempre le soluzioni più corrette. Come abbiamo eluso il codice HTML con gli editor visuali, eluderemo oggi la “pesatura” delle immagini ricorrendo ad un servizio molto efficace: Smush.it. Com’è uso, vediamo insieme le funzioni di questo sito.

· Mozilla Firefox 3.0.3
· OpenOffice.org 2.4.1
· The GIMP 2.4.7
· F-Spot 0.4.4
· Pidgin 2.5.1
· Brasero 0.8.2
· Transmission 1.34
· Rhythmbox 0.11.6
· Ekiga 2.0.12
· Evolution 2.24.0
· Nautilus 2.24.0
· Vinagre 2.24.0

Oggi voglio segnalarvi un tool che probabilmente non vi sarà d’aiuto nella vita di tutti i giorni ma che può tornare utile nel momento in cui vogliamo capire le dimensioni di un oggetto che ad esempio stiamo acquistando da ebay.
Infatti capita molto spesso quando si leggono le caratteristiche tecninche di un prodotto vedere alla voce dimensioni 6,4 mm, per quanto mi riguarda sono una persona che non ha molto il senso della misura.

Amanti della velocità o se preferite amanti del salvadanaio udite udite direttamente dalla grande mela arriva la soluzione gratuita per le “trappole” della Polizia Stradale.
Trapster è un sito che raccoglie quotidianamente ed istantaneamente le segnalazioni da parte degli utenti viaggiatori o curiosi che incrociano sulla loro strada i famosissimi e temutissimi autovelox.
Il progetto manco a dirlo si basa e sfrutta Google Maps e funziona grazie al supporto quotidiano degli stessi utenti registrati, ovviamente gratuitamente.
Ad oggi Trapster ha raggiunto un discreto successo nelle Americhe e in Europa, nella nostra penisola invece l’utilizzo è ancora scarso, ma con una adeguata pubblicità sicuramente riusciremo ad avere gratuitamente una guida in tempo reale per gli autovelox e finalmente non saremo più costretti a pagare TomTom e compagnia bella per l’utilizzo dei loro software non sempre correttamente aggiornati e funzionanti.
In Italia per il momento sono stati segnalati gli autovelox fissi, quelli potenzialmente meno pericolosi in quanto più o meno tutti sono al corrente della loro collocazione.
Fortunatamente da alcuni giorni si nota un discreto crescendo di segnalazioni da parte della nostra penisola, da un certo punto di vista ci consola sapere dove sono ma il fatto che il numero di AV cresca sicuramente non è positivo, anche se tutto ciò fortunatamente ci fa capire che qualcuno finalmente inizia a capirne l’utilità.
Dopo gli scatti rubati al iPod qualche settimana prima dell’uscita ufficiale, adesso ci risiamo con altri scatti spia, anche se questa volta oggetto delle foto è il nuovo Mac Book Pro. Le foto sono state inviate a Techno Minds da un impiegato Apple che lavora come designer a Cupertino. Le immagini le potete vedere dopo il salto.

Cari lettori, quanti di noi hanno blog e diari virtuali disseminati in giro per il Web! Le piattaforme di pubblicazione più conosciute sono WordPress, in primis, e Blogger (Blogspot). Oggi vado ad segnalarvi un servizio di pubblicazione blog alternativo, come nella migliore tradizione Geek di sempre. Si tratta del sito spagnolo Zeppia.com. La sua caratteristica fondamentale? Un audace mix di piattaforma di pubblicazione e social network. Per saperne di più, valutiamo insieme, come di consueto, la qualità del servizio.


- Aprire il terminale;
- Digitare sudo gedit /etc/apt/sources.list e premere il tasto Invio;
- Aggiungere deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main alla fine del file, salvarlo e chiuderlo;
- Digitare sudo aptitude update e premere il tasto Invio;
- Digitare sudo aptitude install kubuntu-kde4-desktop e premere il tasto Invio;
- Seguire la procedura guidata ed attendere che l’installazione di KDE 4.1 venga portata a termine;
- Disconnettersi dalla sessione di lavoro e scegliere KDE dal menu sessioni.

Ci capita un pò troppo spesso, ormai, di parlare di difettucci e simili dei nostri bene amati gadget tecnologici ed oggi, putroppo, dobbiamo occuparci di un caso scoppiato in Francia che riguarda quel bell’oggettino che è il Mac Pro.
Un ricercatore del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica Francese ha scoperto casualmente che il suo Mac Pro rilasciava nell’aria una serie di sostanze tossiche, come ad esempio il benzene, ed ha dato il via al caso che sta tenendo sulle spine sia la Apple che molti possessori del bell’apparecchio.
