Tim Cook

Tim Cook è stato eletto CEO dell’anno

Dopo essersi aggiudicato il titolo di persona più influente da parte del Financial Times, Tim Cook, l’uomo a capo di Apple, si ritrova ora a dover accogliere un nuovo ed importante riconoscimento quale quello di CEO più potente degli ultimi 12 mesi assegnatogli dalla CNN.

Foto in primo piano di Tim Cook durante un evento Apple

Il merito, specifica CNN, è stato ottenuto grazie alla messa in atto di una strategia che ultimamente si è slegata dalla figura di Steve Jobs, in seguito ad una forte crescita in borsa di Apple ed anche in base all’impegno profuso nel dedicarsi in altri progetti come ad esempio la lotta per il riconoscimento dei diritti della comunità LGBT e l’impatto sull’ambiente dell’azienda. Una menzione è stata fatta anche al grande successo dei nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus, di Apple Pay e alla eccitante attesa per l’arrivo sul mercato di Apple Watch previsto per l’inizio del prossimo anno.

Foto della barra di ricerca di Google Search

Google, i testi delle canzoni nei risultati di ricerca

A tutti è capitato almeno una volta di voler conoscere i testi delle canzoni per cercare di comprendere il significato o magari per poterle cantare senza problemi durante l’ascolto. Sino ad oggi per poter fare ciò era necessario appellarsi ai motori di ricerca digitando il titolo seguito dalla keyword “testo” e selezionando uno dei link mostrati nella SERP ma d’ora in avanti grazie a Google le cose cambieranno, e non poco.

Foto della barra di ricerca di Google Search

A breve, infatti i testi delle canzoni potranno essere ricercati e visualizzati direttamente nelle pagine dei risultati di ricerca di Google. Al momento, così come solitamente accade in concomitanza dell’arrivo di novità inerenti la SERP, si tratta ancora di una funzionalità destinata a pochi eletti ma nel corso dei prossimi giorni potrà essere sfruttata da tutti senza problemi.

Foto che mostra il logo di Instagram

Instagram, oggi vale 35 miliardi di dollari

Se la cifra, pari ad 1 miliardo di dollari, sborsata circa due anni fa da Mark Zuckerberg per l’acquisizione di Instagram fece strabuzzare gli occhi ai più quella che adesso sarebbe necessario investire per effettuare la medesima operazione potrebbe destare ancor più scalpore.

Foto che mostra il logo di Instagram

Stando infatti ad una valutazione fatta da importanti analisti del gruppo Citigroup allo stato attuale delle cose Instagram potrebbe valere ben 35 miliardi di dollari… decisamente molto più dei “soli” 19 miliardi di dollari stimati sino a poco tempo fa dal medesimo team. Trattasi di una cifra da capogiro dettata chiaramente dal grande, anzi grandissimo successo che l’app sta riscuotendo tra l’utenza di tutto il mondo.

Foto del logo di Amazon visto dal sito web

Amazon lancia Prime Now, consegne ultra rapide in 60 minuti

Amazon sembra proprio non darsi tregua in fatto di nuovi servizi per la consegna dei prodotti acquistati. Infatti, dopo il servizio di consegna rapida tramite taxi, quello che consente di ritirare i pacchi alle Poste e quello delle consegne in bicicletta il colosso dell’e-commerce ha lanciato Prime Now.

Foto del logo di Amazon visto dal sito web

Trattasi di una nuova soluzione che così come suggerisce lo stesso nome permette a tutti gli abbonati ad Amazon Prime di ricevere entro un’ora dall’ordine decine di migliaia di prodotti di prima necessità come ad esempio asciugamani di carta, libri, giocattoli, shampoo e molto altro ancora. Tutte le consegne che vengono effettuate in due ore sono gratuite mentre per quelle in 60 minuti è necessario sborsare una cifra extra pari a 7,99 dollari.

Foto del logo di Internet Explorer

Microsoft, l’era del ballot screen è finita

Microsoft ha da poco fatto sapere che d’ora in avanti gli utenti non vedranno più il famoso e tanto chiacchierato ballot screen, la schermata per la scelta del browser da utilizzare in alternativa a Internet Explorer che ha fatto tanto parlare di sé. L’obbligo di mostrare un box con l’elenco dei browser web concorrenti imposto nel 2009 dalla Commissione Europa è infatti scaduto e dunque il ballot screen non sarà più visualizzato.

Foto del logo di Internet Explorer

Per chi non lo sapesse o non ricorda bene la vicenda in seguito ad un’indagine avviata oltre cinque anni fa Microsoft era stata accusata di abusare della sua posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi al fine di ottenere il medesimo risultato anche nel mercato dei browser offrendo Internet Explorer già preinstallato in Windows. L’accusa era dunque quella che il domino tra i sistemi operativi venisse trasferito da Microsoft sul mercato dei browser dando vita ad una spinosa situazione anticoncorrenziale.

Immagine che mostra il Single-Lens Display Module di Sony

Sony vuole trasformare qualsiasi occhiale in anti-Google Glass

Nel corso delle ultime cchialire Sony ha annunciato un peculiare modulo che può essere agganciato a qualsiasi tipo di occhiale, da vista, da sole o quel che sia, trasformandoli in degli SmartGlass, un prodotto molto simile ai Google Glass.

Immagine che mostra il Single-Lens Display Module di Sony

Trattasi di Single-Lens Display Module ovvero un modulo che risulta costituito da una scheda comprensiva di un processore ARM Cortex-A7 oltre che da sensori Wi-Fi e Bluetooth. Non manca poi un micodisplay OLED in grado di fare da schermo con risoluzione 640 x 400 pixel. Avendo il modulo un peso inferiore ai 2 grammi sarà particolarmente facile da attaccare e da rimuovere agli occhiali ragion per cui l’utente potrà decidere di servirsene oppure no ogni qual volta lo desidera in modo estremamente semplice ed immediato. Per quanto riguarda la quesitone fotocamera al momento non è ancora chiaro se il modulo ne sarà comprensivo oppure no.

Smartphone, tablet e prodotti elettronici a prezzi strepitosi: scopri dove

smartphone in offerta

Si avvicina Natale e il sogno di regalare e regalarsi qualche moderno e sofisticato dispositivo elettronico, diventa un desiderio irresistibile. Non è poi tanto diverso negli altri periodi dell’anno, tuttavia di solito in queste settimane diventa più facile trovare delle offerte (vere o presunte), a patto di avere la fortuna di battere sul tempo l’esercito di amanti della tecnologia pronti a fare il medesimo acquisto. Oggi, però, la soluzione definitiva si chiama Stocktel.eu ed è il portale online da tenere d’occhio per trovare e comprare l’oggetto dei propri sogni. Navigando tra le pagine è possibile trovare cellulari, tablet, fotocamere e televisori a prezzi ribassati.

Foto che mostra il logo di Facebook in primo piano

Facebook ha rimosso Bing come motore di ricerca

Forse non tutti ci hanno già fatto caso ma nel corso degli ultimi giorni Facebook ha rimosso silenziosamente Bing come motore di ricerca principale sostituendolo con una propria e probabilmente ben più congeniale soluzione, un sistema che consente agli utenti di trovare vecchi post ed informazioni degli amici all’interno della piattaforma e che è stato da poco reso disponibile per gli utenti USA.

Foto che mostra il logo di Facebook in primo piano

Facebook ha utilizzato Bing come motore di ricerca per molto tempo. Il motore di ricerca di Microsoft ha infatti rappresentato un’ulteriore opportunità per Mark Zuckerberg ed il suo team di evitare che Google potesse prender piede all’interno del social network.