Windows 10, un milione di utenti lo sta testando

Windows 10, un milione di utenti lo sta testando

La Tech Preview di Windows 10, la versione demo del nuovo sistema operativo del colosso di Redmond destinata all’utenza aziendale e agli sviluppatori, è stata presentata ufficialmente poco più di due settimane fa.

Windows 10, un milione di utenti lo sta testando

Nonostante il breve tempo trascorso Microsoft ha pubblicato un apposito post sul blog ufficiale di Windows mediante cui ha fatto sapere che in circa quattordici giorni ben un milione di persone si sono iscritte al programma “Windows Insider Program” che permette di scaricare e provare la Technical Preview del nuovo OS.

Google sperimenta un innovativo servizio di telemedicina

Google sperimenta un innovativo servizio di telemedicina

A tutti è capitato almeno una volta di utilizzare Google per cercare i sintomi, presunti o effettivi, di una malattia al fine di ottenere maggiori informazioni a riguardo.

Google sperimenta un innovativo servizio di telemedicina

Considerando però la gran quantità di informazioni disponibili online e tenendo conto anche del fatto che spesso stabilire in maniera esatta a cosa corrisponde un determinato malore può essere difficile il team del colosso di Mountain View ha ben pensato di rendere disponibile un nuovo e peculiare servizio di telemedicina nel suo motore di ricerca.

Dropbox, un bug causa la cancellazione di tutti i file

Coloro che si servono di Dropbox saranno tutt’altro che felici nell’apprendere che, così come reso noto dallo stesso team del celebre servizio di cloud storage, è stato individuato un bug nelle vecchie versioni del client desktop dello stesso che potrebbe causare la cancellazione permanente dei file all’insaputa degli utenti.

Dropbox, un bug causa la cancellazione di tutti i file

A quanto pare il problema sarebbe tutto da attribuire alla funzione Selective Sync, la sincronizzazione selettiva, che qualora necessario offre la possibilità di selezionare le cartelle da sincronizzare sul computer. La cancellazione dei file sembrerebbe aver luogo quando l’applicazione viene chiusa o riavviata.

Intel: come sviluppare applicazioni e giochi per Windows 8

Intel: come sviluppare applicazioni e giochi per Windows 8

I geek di vecchio corso senz’altro ricorderanno quando a metà degli anni Novanta cominciarono a far capolino sul mercato i primi PC All-In-One. Particolarmente apprezzati sin dal principio nel corso del tempo i computer AIO hanno saputo attirare l’attenzione di tanti, complice il sempre maggiore evolversi delle tecnologie impiegate. Tali fattori hanno inoltre comportato l’affacciarsi di nuove ed interessantissime opportunità per gli sviluppatori, in primis per quanto concerne le app multi-utente.

Intel: come sviluppare applicazioni e giochi per Windows 8

Oggigiorno l’API di Windows fornisce però ben poco sostegno per le app touch-based che risultano destinate all’utilizzo di più utenti. Tuttavia Intel mette a disposizione dei developers interessanti suggerimenti e strumenti mediante cui è possibile sviluppare app touch per Windows 8 andando ad implementare il tutto anche in un’app multi-utente.

Intel: come ottimizzare app Android per Intel x86

Intel: come ottimizzare app Android per Intel x86

Che lo si faccia per mero diletto o per professione la cosa poco importa: sviluppare applicazioni per la piattaforma Android rappresenta, ad oggi, una fra le attività maggiormente svolte tra coloro che in un modo o nell’altro hanno a che fare con il mondo dell’IT e, ovviamente, con l’ormai variegato universo del robottino verde di Google.

Intel: come ottimizzare app Android per Intel x86

L’espandersi, il diffondersi ed il diversificarsi della piattaforma ha però comportato inevitabilmente la necessità di eseguire app su dispositivi dotati di processori Intel x86, una soluzione questa che risulta decisamente ben diversa dai processori ARM con cui Android è stato lanciato. Per poter eseguire app Android su dispositivi basati su architettura Intel x86 è tuttavia necessario virtualizzarne l’esecuzione. Nell’effettuare tale operazione è però opportuno tener conto di alcune linee guida e prendere in considerazione l’utilizzo di tool specifici che consentono di ottimizzare le app Android per l’esecuzione su architettura Intel x86 evitando quindi di andare incontro ad un inevitabile degrado delle performance.

Microsoft, un'innovativa tastiera analogica per Android Wear

Microsoft, un’innovativa tastiera analogica per Android Wear

Anche Microsoft prima o poi entrerà a far parte del mondo degli smartwatch e le avvisaglie dei mesi scorsi ne sono senza alcun dubbio la prova. Aspettando che anche la redmondiana faccia il suo primo passo nell’oramai variegato universo degli indossabili la divisione Research dell’azienda ha però provveduto a sviluppare una tastiera analogica per il Moto 360 e per altri smartwatch Android Wear dallo schermo quadrato.

Microsoft, un'innovativa tastiera analogica per Android Wear

Considerando che scrivere su un display dalle dimensioni estremamente ridotte è cosa tutt’altro che facile il team di Microsoft ha dunque ben pensato di sviluppare un’app in grado di interpretare i caratteri che vengono disegnati a mano libera sul display.

Microsoft annuncia Skype 7.0 per desktop, è simile alla versione mobile

Nel corso degli ultimi giorni Microsoft ha pubblicato un apposito post mediante cui ha annunciato di aver reso disponibile una nuova versione di Skype per desktop.

Microsoft annuncia Skype 7.0 per desktop, è simile alla versione mobile

Si tratta della versione 7.0 per Mac e per Windows (preview) del famoso ed ampiamente apprezzato client VoIP ovvero la versione di Skype che ha ereditato il design dalle app mobile e per la quale è stata inoltre migliorata l’esperienza di chat e quella di condivisione.

Facebook dice no alla pubblicità su WhatsApp

Dopo aver ottenuto il via libera da parte della Commissione Europea per la messa a segno dell’acquisizione di WhatsApp il buon Mark Zuckerberg ed il suo team hanno fatto sapere di non essere intenzionati ad introdurre pubblicità o servizi a pagamento sull’oramai celebre piattaforma di instant messaging. La lieta notizia è stata data dal giovane CEO del social network in persona durante un incontro in India sul tema dell’espansione della connettività nei Paesi del terzo mondo.

Facebook dice no alla pubblicità su WhatsApp

Facebook, quindi, non cercherà ulteriori tentativi di monetizzazione e si “accontenterà” del canone annuo di 0,99 centesimi di euro che i possessori di WhatsApp già pagano per l’utilizzo dell’app a partire dal secondo anno.

Wallpaper Geek #69

Dopo la scorpacciata di sfondi dedicati allo Studio Ghibli della settimana scorsa torniamo alla forma standard della nostra rubrica dedicata